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DIZIONARIO ENCICLOPEDICO OSIMANO

DIZIONARIO  ENCICLOPEDICO  OSIMANO

 

Abbreviazioni delle opere maggiormente citate

Ambienti naturali = Ambienti naturali, parchi, paesaggio rurale di Osimo, Castelfidardo, Offagna, Osimo, Scarponi, 1989.
Anselmi, Contadini marchigiani = S. ANSELMI (a cura di), Contadini marchigiani del primo Ottocento. Una inchiesta del Regno Italico, Senigallia, 1995.
"Antenna" = "L'Antenna civica", periodico osimano.
Baldi, Le vite degli incliti martiri = G. BALDI, Le vite de gli incliti martiri Vittore, e Corona di S. Leopardo vescovo, e de gli altri santi, che son sepolti nella Chiesa Osimana, Ancona, 1620.
Buglioni Franci, Spedali = A. BUGLIONI FRANCI, Osimo e i suoi spedali - Le istituzioni ospitaliere dal XIII al XVI secolo, Falconara M., 1990.
Carletti, Attività ludiche = E. CARLETTI, Attività ludiche, sport e divertimenti nella città di Osimo fino al XX secolo (tesi, ISEF Urbino 1988/89).
Cecconi, Carte diplomatiche = G. CECCONI, Carte diplomatiche osimane in C. Ciavarini, Collezione di documenti storici (...), vol.IV, Ancona, 1878.
Claudi, Dizionario = G. M. CLAUDI-L. CATRI (a cura di), Dizionario storico-biografico dei Marchigiani, Ancona, 1993.
Codice Bavaro = Codice Bavaro - Codex traditionum Ecclesiae Ravennatis, a cura di E. BALDETTI e A. POLVERARI, Ancona, 1981.
Colucci = G. COLUCCI, Antichità Picene, Fermo, 1789-97.
Compagnoni, Memorie = P. COMPAGNONI, Memorie historico-critiche della Chiesa e dei Vescovi di Osimo, Roma, 1782-83, voll.5 (post.).
Dizionario biografico degli Italiani = Istituto della Enciclopedia Italiana, Dizionario biografico degli Italiani, Roma, 1960-.
DSPM = Deputazione di Storia Patria per le Marche, Atti e Memorie.
Egidi, Assistenza = L. EGIDI, Assistenza e beneficenza in Osimo attraverso i secoli, Osimo, 1999.
Egidi, Osimo = L. EGIDI, Osimo: arte storia tradizione, Castelfidardo, 2001.
Fanciulli, Osservazioni = L. FANCIULLI, Osservazioni critiche sopra le antichità cristiane di Cingoli, Osimo, Quercetti, 1769, voll.2.
Frezzini, Cronaca osimana = F. FREZZINI, Cronaca osimana dal 1849 al 1860 pubblicata per cura di C. Romiti con appendice (1861-75), Osimo, Rossi, 1898.
Gabrielli, Teatro = A. GABRIELLI FIORENZI, Teatro La Nuova Fenice - Storia e cultura di una società, Osimo, Scarponi, 1990.
Gagliardi, Chiese = R. GAGLIARDI, Le Chiese di Osimo, in G. Dominici - R. Gagliardi, Chiese monumentali dell'Arcidiocesi di Ancona-Osimo - Studi e disegni, Ancona, 1996.
Gallo, Giornale = C. GALLO, Giornale di fatti e detti relativi al cambiamento di Governo accaduto o supposto in questi paesi dopo la notizia del concordato 25 gennaio 1813, Osimo, Rossi 1898 (a cura di C. Romiti).
Gentili, Auximum = G. V. GENTILI, Auximum, Roma, 1955.
Gentili, Osimo nell'antichità = G. V. GENTILI, Osimo nell'antichità, Casalecchio di Reno, 1990.
Graciotti, La cappella musicale = R. GRACIOTTI, La cappella musicale della Cattedrale di Osimo (1548-1714), Roma, 1996.
Grillantini, Duomo = C. GRILLANTINI, Il Duomo di Osimo nell'arte e nella storia, Pinerolo, 1965.
Grillantini, Duomo 2 = C. GRILLANTINI, Il Duomo di Osimo nell'arte e nella storia, II ed., Pinerolo, 1978.
Grillantini, Guida = C. GRILLANTINI, Osimo - Guida storico-artistica - Dialetto - Folclore, II ed., Pinerolo, 1975.
Grillantini, Saggi = C. GRILLANTINI, Saggi e studi sul dialetto osimano e rievocazioni in lingua, Pinerolo, 1966.
Grillantini, Uomini = C. GRILLANTINI, Uomini, cose, avvenimenti di Osimo, Pinerolo, 1980.
Grillantini, Vite = C. GRILLANTINI, Le vite dei Santi di Osimo, in "Osimo Sacra", n.u., Fermo, 1949
G2 = C. GRILLANTINI, Storia di Osimo, II ed., Pinerolo, 1969, voll.2.
G3 = C. GRILLANTINI, Storia di Osimo, III ed., Recanati, 1985, voll.2.
Guarnieri, Miscugli = F. GUARNIERI, Miscugli di diverse memorie, in BC, Fondo manoscritti.
I santi = I santi delle Marche, Tolentino, 1967.
Lancellotti, Memorie = G. LANCELLOTTI, Memorie degli scrittori e uomini celebri per letteratura dell'antichissima città di Osimo, ms. in AG, b. 10 fasc. 2.
Libro Rosso = L. COLINI BALDESCHI, Il Libro Rosso del Comune di Osimo - Documenti dei secoli XII-XIII, Macerata, 1909.
Loretani, Guida = L. LORETANI, Osimo - Guida Storico-Artistica, Osimo, Smit Edizioni, 1991.
Mariano, Opere d'Arte, = F. MARIANO, (a cura di), Opere d'Arte nella Città di Osimo, parte I, Ancona, 1999.
Maroni = F. A. MARONI, Commentarius de Ecclesia et Episcopis Auximatibus (...), Osimo, Quercetti, 1762.
Martorelli = L. MARTORELLI, Memorie historiche dell' antichissima e nobile città di Osimo, Venezia, 1715.
Massaccesi = (C. MASSACCESI), Memorie storiche di tutte le Chiese, Monasteri, Confraternite e Ospedali del territorio di Osimo (...), Osimo, Scarponi, 1937.
Maylender = M. MAYLENDER, Storia delle Accademie d'Italia, Bologna, 1926-30.
Moroni = G. MORONI, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, voll.103, Venezia, 1840-61.
Morroni, Boccolino = M. MORRONI, Boccolino da Osimo nel suo tempo (sec. XV), Ancona, 1994.
Natalucci = M. NATALUCCI, Ancona attraverso i secoli, Città di Castello, 1960, 3 voll.
Onofri, Notitiae = A. ONOFRI, Vetustissimae Auximatis urbis breves notitiae, Macerata, 1682.
RIS = L. MURATORI, Rerum Italicarum Scriptores, Milano, 1723-51.
Romiti, Istituto Campana = C. ROMITI, Mezzo secolo nell'Istituto Campana, Città di Castello, 1935.
Sabbatini, La città = O. SABBATINI, La città di Osimo al tempo dei Comuni medioevali, Osimo, Tipografia Picena, 1928.
Saracini = G. SARACINI, Notitie historiche della città d'Ancona (...), Roma, 1675.
"Sent." = "La Sentinella del Musone", periodico osimano.
Spada, Bibliografia = L. SPADA, Bibliografia osimana, ms.
Spada, Ordine Serafico = L. SPADA, Osimo e l'Ordine Serafico ossia storia dei conventi francescani esistenti in Osimo, ms. in BC.
Statuti = Il codice osimano degli Statuti del secolo XIV, a cura di D. CECCHI, Osimo, Fondazione D. Carlo, 1991, voll.2.
Talleoni = M. A. TALLEONI, Istoria dell'antichissima città di Osimo, Osimo, Quercetti, 1807, voll.2.
Toponimi catastali = Catasto dei Terreni della Provincia di Ancona. Comune di Osimo, 1901.
Ughelli = F. UGHELLI, Italia Sacra, Venetiis, 1717.
Vaccarini, Fenomeno sportivo = R. VACCARINI, L'organizzazione del fenomeno sportivo ad Osimo nel ventennio fascista (tesi, ISEF Urbino, 1989/90).
Vecchietti, Biblioteca Picena = F. VECCHIETTI-T. MORO, Biblioteca Picena o sia notizie istoriche delle opere e degli scritti piceni, Osimo, Quercetti 1790-96, voll.5.
Virzì, La villa rustica = R. VIRZÌ HÄGGLUND, La villa rustica di Monte Torto - Gli impianti produttivi, Falconara M., 1996.
Wadding = L. WADDING, Annales Minorum, Quaracchi, 1931.
Zaccaria = (F. A. ZACCARIA), Auximatium Episcoporum Series (...), Osimo, Quercetti, 1764.
Zacchi = G. ZACCHI, Auximatis ecclesiae descriptio in D. Pannelli, S. Benvenuto vescovo d'Osimo prete secolare, Osimo, 1765, p. 57 ss.

Sigle

ACV = Archivio della Curia Vescovile di Osimo
AG = Archivio Guarnieri di Osimo
ASCO = Archivio Storico Comunale di Osimo
BC = Biblioteca Comunale "F. Cini" di Osimo.
IMSLA = Istituto Marchigiano di Scienze Lettere Arti - Ancona

 

DIZIONARIO

 

 

A

 

Abate di Alemagna (sec. XIV). Lesse a Roma la sentenza dell'imperatore Ludovico di Baviera riguardante la deposizione del papa Giovanni XXII (aprile 1328). Fu nominato cardinale e vescovo osimano dall'antipapa Niccolò V (1328), trovando appoggio ad Osimo nei Gozzolini (v.). Come vescovo di Osimo non ebbe naturalmente nessun riconoscimento ufficiale.

BIBL. - G. Villani, Croniche, X, 69, 74. G2, p. 269.

 

Abbadia (vern. La Badia). Frazione di Osimo, 4 chilometri ad est del capoluogo, su di un colle (m 132 s.l.m.) posto tra le valli dei fossi Scaricalasino e Rigo. Conta 240 abitanti (1991). Vi doveva passare una via romana minore, collegante Osimo con Numana.

Trae il suo nome dai Benedettini (v.), che vi si sarebbero stabiliti nel sec. IX, anche se il documento più antico risale al 1235. I frati vi rimasero fino al sec. XII, quando si trasferirono a S. Niccolò.

Nel XVI sec. vi sorse la chiesa di S. Maria in Cirignano (v. Chiesa di S. M. in C.), mentre quella attuale, situata poco lontano dalla precedente, fu fatta costruire dal vescovo cardinale Lanfredini (1734-40).

Il Monte Frumentario dell'A. (v.) aprì nel 1770.

Nel 1809 vi nacque Benvenuto Bambozzi (v.).

A metà del sec. XIX vi lavoravano i birrocciai Caporalini.

Nel 1860 vi si appostarono i Piemontesi, prima della battaglia di Castelfidardo (v.).

Nel 1878 vi fu costruita la scuola.

Nel 1889 vi nacque Francesco Mazzieri (v.).

Nel 1908 vi funzionarono le scuole serali (v.).

Il servizio telefonico cominciò a funzionarvi nel 1940.

Tra gli anni Cinquanta e Sessanta vi si costruirono case popolari; nel 1960 la scuola elementare.

Nel 1962 vi venne costruito l'acquedotto.

Dal 1987 gli abitanti della frazione allestiscono presepi di vari tipi.

V. anche Cirignano; Fosso del Casone; Fosso della Chiave; Mazzo; Radio Serena.

BIBL. - Talleoni, II, p. 169. G2, p. 199. "Antenna", a. 1989, n. 1; 1991, n. 1; 1993, n. 3; 1994, n. 11; 1995, n. 1; 1998, n. 1. “5 Torri”, a. 1993, n. 1.

 

Abbigliamento (secolo XIX).

V. anche Campagna.

BIBL. - Grillantini, Guida, parte II, pp. 284, 296, 316 ss.

 

Abbondanza

V. Monti frumentari.

 

Abitazioni Alla fine del XX secolo ad Osimo, in zona semicentrale, un metro quadrato di casa costava 3 milioni. Anche il costo degli affitti era alto: per un appartamento di 100 mq, in zona semicentrale, si pagava circa un milione.

V. Campagna; Case…; Censimento Popolazione 1991; Palazzi e case.

BIBL. - "Antenna", a. 1960, n. 2.

 

Abram (sec. XVII). Ebreo anconitano convertito ad Osimo nel 1675, catechizzato dai frati di S. Francesco e battezzato in Duomo col nome di Giovanni Battista Antonio dal vescovo cardinale A. Bichi.

BIBL. - Guarnieri, Miscugli, B, c. 43 (ms. in BC).

 

Accademia degli Aletofili Sorse nella seconda metà del sec. XVIII. Ebbe per motto "Historia magistra vitae". Aveva 40 membri sensibili alle idee illuministe, detti Munsuncelli (v.) o Napoleonisti, che tennero un'importante seduta per le feste della nascita del Re di Roma (1811). Vi appartenevano Antonio Sacconi, Cesare Gallo, Francesco Romiti, Andrea Bonanni, Vitale Cesari, Giulio e Domenico Pini, Pietro Quatrini e altri.

BIBL. - Talleoni, I, p. 45. Maylender, I, p. 140 s. G2, p. 491. “5 Torri”, a. 1978, n. 1/2/3. G3, p. 665.

 

Accademia d'Arte lirica e corale "Città di Osimo" Fu fondata dal maestro p. Venanzio Sorbini ed altri nel 1979 per la formazione specifica e integrale dei coristi. In seguito sono stati attivati corsi di canto per il teatro lirico, di filologia musicale applicata, di didattica per l’insegnamento del canto, e di direttore di coro. Gli allievi, selezionati, provengono da diversi paesi del mondo. Ha avuto come docenti: Romano Gandolfi, Antonio Tonini, Ettore Campogalliani, Giorgio Favaretto, Marcel Couraud, Gustavo Marchesi, Oscar Figueroa, Raoul Grassilli, Mario Melani, Giulio Bertola; come direttori artistici: i noti soprani Katia Ricciarelli e Raina Kabaivanska, Attualmente ha come direttore musicale Sergio Segalini.

BIBL. –  “5 Torri”, a. 1979, nn. 1/2; 5/6; 1980, n. 4; 1981, n. 1/2; 1982, n. 3; 1983, n. 5/6; 1984, nn. 2, 3/4, 5; 1986, n. 1/4; 1987, n. 1; 1991, n. 1; 1994, n. 1. "Antenna", a. 1980, n. 2; 1981, n. 3; 1982, n. 8/9; 1983, nn. 5, 8/9, 11; 1984, n. 1; 1985, n. 2; 1988, n. 12; 1990, n. 11; 1991, n. 1; 1996, n. 11; 1997, n. 6/7; 1998, n. 11. G3, p. 666. A. d'A. l. e c. C. di Osimo, a cura di L. Egidi e M. Quattrini, Osimo, 1996.

 

Accademia degli Avvalorati Sorse all'inizio del sec. XVII. Iscritti ne furono: Flavio Fieschi (principe nel 1634), Girolamo Dittaiuti, Francesco Talleoni, Vincenzo Vitalioni, Vitalione Bartoli, Tommaso Fiorini, Isidoro Mattucci, Silvestro Claudi, Clemente Tosi, i Candi, Guarniero Guarnieri.

BIBL. - Le glorie della S. Casa - Discorso di Alessandro Vitalioni da Osimo, Bracciano, 1634. G. Jurek, Specimen Historiae Academiarum eruditarum Italiae, Lipsia, 1725, s. v.  F.S. Quadrio, Storia e ragione di ogni poesia, Bologna, 1739-52, I, p. 85. Lancellotti, Memorie, p. 1. Vecchietti, Biblioteca Picena, I, p. 288. Maylender, I, p. 421. G3, p. 663 s.

 

Accademia Ecclesiastica Fu fondata nel suo palazzo dal vescovo Pompeo Compagnoni (v.) nel 1748. Vi si tenevano discussioni di carattere storico.

Venne riaperta dal Calcagnini (v.) (1776), aggiungendovi il diritto canonico. Nel 1839 era terminata.

BIBL. - Compagnoni, Memorie, IV, p. 487, 540. Vecchietti, Biblioteca Picena, IV, p. 293 s. Talleoni, II, pp. 227, 235 s. Maylender, II, p. 248 ss. G2, p. 490 s. G3, p. 664.

 

Accademia dei Risorgenti Fu fondata nel 1760 da Stefano Bellini (v.), per continuare la tradizione dell'Accademia dei Sorgenti (v.). Aveva a capo un principe e un censore; teneva le sue tornate quindicinali nell'aula magna del Campana, occupandosi di lettere e di storia classica. Aveva 150 membri, tra i quali vi furono Monaldo Leopardi, il cardinale Mastai Ferretti, il dalmata Pietro Alethy, Antonio Rosmini. Ebbe per motto "Alius et idem nasceris" col sole nascente dei Sorgenti. Nel 1846 se ne auspicava il funzionamento. Fu ristabilita dal Soglia (v.). Nel 1924 si provò invano a richiamarla in vita per la terza volta, col nome di Nuova A. dei R.

BIBL. - Lancellotti, Memorie, p. 3. Talleoni, II, p. 161. C. Romiti, L'Accademia dei R. in Osimo, in "Le Cinque Torri", 1925, nn. 1-4. Maylender, V, p. 18 s. G2, pp. 490 s., 610 s., 925. G3, p. 664 s.

 

Accademia dei Sorgenti Sorse verso la fine del sec. XVI col nome di A. di Osimo Il suo motto era "Ad opus" col sole nascente. I suoi aderenti lessero componimenti nel 1588 per l'ingresso del vescovo Fiorenzi e nel 1591 per quello del Gallo.

Riprese nel 1625 e si chiamò A. dei S. Nel 1671 riebbe nuovo vigore grazie al cardinale Bichi.

Nel XVIII sec. venne continuata dall'Accademia dei Risorgenti (v.).

BIBL. - F. Travaglini, Copia di Ragguaglio di tutto ciò ch’è occorso nell'Accademia di Osimo detta de Sorgenti da primi principij dell’Adunanza fino al 1690 (ms. in AG). Talleoni, II, p. 160 s.  Maylender, V, p. 230. G3, p. 663.

 

Accademia Teologica Fu fondata dal vescovo P. S. Radicati (v.) (1728-29) per l'approfondimento delle scienze teologiche e giuridiche. Ebbe breve durata.

BIBL. – Compagnoni, Memorie, IV, p. 366. G3, p. 664.

 

Accensi V. Magistrati della Colonia.

 

Accola Località medioevale presso Staffolo, ai confini delle diocesi di Osimo (quando comprendeva anche Cingoli), Jesi e Camerino, con una rocca. Fu dapprima di Osimo, poi passò a Staffolo (1286).

BIBL. - Talleoni, I, p. 284 s. (con bibl.).

 

Accoroni, Giovanni (o Accorroni) (Appignano, sec. XIX-XX). Sacerdote, autore di La scaccheide - Poemetto di M.G. Vida recato in sesta rima per d. G. A., Osimo, Quercetti, 1877; M.G. Vida - Il baco da seta - poemetto recato in ottava rima per d. G. A., Osimo, Quercetti, 1879 e di altre numerose pubblicazioni riguardanti soprattutto il suo paese natale.

 

Accorroni Azienda, in Via Pignocco, nel settore del riscaldamento e del condizionamento, sorta nel 1970 ad opera di Gino A. Opera ora in campo nazionale ed internazionale. Possiede numerosi brevetti e riconoscimenti internazionali. Il suo servizio conta oltre 250 centri di assistenza tecnica in tutta Italia.

 

ACLI Le sezioni più attive fra gli anni Cinquanta ed i Novanta erano quelle della Misericordia, Campocavallo e Casenove.

BIBL. – “Antenna”, passim.

 

Acqua, Monte dell’ Già detto M. Belrespiro. Altura (m 292) posta a est di Monte Cerno (v.).

BIBL. - G. Antonelli, Il pliocene nei dintorni di Osimo, Roma, 1890, p. 11.

 

Acqua, Antonio (sec. XIX). Coadiuvò Rinaldo Simonetti nella costituzione della Guardia Civica (v.) (1847).

 

Acqua, Antonio Maria (Osimo, 1741-). Cultore di numismatica. Pubblicò la Dissertazione sulla zecca e monete di Norcia.

BIBL. - Vecchietti, Biblioteca Picena, I, s. v. Spada, Bibliografia, s. v. G3, p. 561.

 

Acqua, Camillo (Velletri, 1863-Ascoli P., 1936). Cultore di scienze biologiche. Si laureò a Roma (1886) in Scienze Naturali. Insegnò al Campana, poi all'Università di Roma. Si segnalò nel campo bacologico. Fu presidente della Congregazione di Carità dal 1895 al 1898 e dal 1902 al 1909. Pubblicò tra l'altro: Il microscopio, Milano, 1893; La legge naturale e l'evoluzione della società, Firenze, 1902; Stabilimento bacologico Simonetti-Acqua, Osimo, Quercetti, 1904; Osservazioni e esperienze sul filugello, Roma, 1914; Il bombice del gelso, Ascoli P., 1930; I grandi problemi della biologia generale, Roma, 1933.

BIBL. - Spada, Bibliografia, s. v. P. L. Lombardi, C. A., in "Bollettino della R. Stazione Sperimentale di Gelsicoltura e Bachicoltura di Ascoli Piceno”, a. 1936, n. 1. G2, p. 944. G3, pp. 561, 685. Claudi, Dizionario, s. v. Egidi, Assistenza, p. 124 ss.

 

Acqua, Famiglia Nobile f. osimana, presente ad Osimo fin dal XV sec. Roberto (sec. XV) ottenne la nobiltà fiorentina.

V. anche Archivio Acqua.

BIBL. - Archivio Segreto Vaticano, Fondo Segreto di Stato, rubr. 33. Genealogia, in AG, B. 25 n.6. R. Vicarelli, Ripercussioni dell'occupazione francese in Italia attraverso un epistolario inedito (tesi sull'epistolario della famiglia A., Università di Urbino, 1972/73). G3, p. 349. 

 

Acqua, Filippo (Osimo, 1737-1808). Compì gli studi giuridici a Ferrara, dove si laureò nel 1756. Divenuto abate, rimase a Ferrara al servizio del cardinale Crescenzi. Alla morte di questi (1769) ritornò ad Osimo, dove si adoperò per ottenere il titolo di cavaliere dell’ordine dei santi Maurizio e Lazzaro. Dedicò gran parte del suo tempo a raccogliere monete e quadri, per questo ebbe rapporti con i maggiori collezionisti del tempo.

BIBL. – L. Ciammitti, Un collezionista marchigiano del Settecento: F. A. in Disegni emiliani dei secoli XVII-XVIII della Pinacoteca di Brera, Milano, 1995.

 

Acqua, Francesco (Osimo, sec. XIX). Fu deputato, anziano, gonfaloniere, consigliere governativo. Accademico dei Risorgenti, scrisse vari componimenti poetici occasionali.

BIBL. - A. Bonfigli, Memorie autobiografiche (1814-60). Spada, Bibliografia, s. v. G2, p. 653.

 

Acqua, Girolamo Gaetano (Osimo, 1689-1759). Giurista. Presso la corte romana fu interpellato nella vertenza con la corte di Torino ed il cardinale di Noailles. Pubblicò, anonima e senza note tipografiche, l’opera Ragioni della Sede Apostolica nelle presenti controversie colla corte di Torino.

BIBL. - Lancellotti, Memorie, s. v. Vecchietti, Biblioteca Picena, I, s. v. G3, p. 559.

 

Acqua, Roberto (Senigallia, 1898 - 1917). Studente del Ginnasio-Liceo caduto nella prima guerra mondiale.

BIBL. – G2, p. 916.

 

Acqua, Roberto Pio (Osimo, sec. XVIII). Patrizio e uomo di chiesa. Ricoprì varie cariche ecclesiastiche. Coltivò gli studi letterari ed il verso latino.

BIBL. – Spada, Bibliografia, s. v.

 

Acqua, Terenzio (Grottammare, 1891 - 1916). Studente del Ginnasio-Liceo caduto nella prima guerra mondiale.

BIBL. – G2, p. 916.

 

Acqua, Vincenzo (Osimo, 1693-Spoleto, 1772). Glottologo, nunzio pontificio a Parigi e vescovo di Spoleto (1759-72).

BIBL. - Lancellotti, Memorie, s. v. Vecchietti, Biblioteca Picena, I, s. v. Spada, Bibliografia, s. v. G2, 1040. G3, p. 560. Claudi, Dizionario, s. v.

 

Acqua, Vincenzo (Grottammare, 1894-Osimo, 1984). Fu tre volte sindaco di Osimo (13 dicembre 1945-6 aprile 1946; 14 giugno 1951-20 giugno 1956; 28 dicembre 1964-4 luglio 1970). Fu uno dei fondatori del Partito Popolare. Perseguitato dai fascisti; durante la Resistenza fece parte del C.N.L.

Nel 1974 l’Amministrazione comunale gli conferì la civica benemerenza.

BIBL. - "Antenna", a. 1984, n. 4. “5 Torri”, a. 1984, nn. 3/4, 6.

 

Acquaviva (vern. Acquaìa). Altro nome del torrente Rosciano (v.). Nel Codice Bavaro ricorre l'idronimo "Aqua Vivola" (n.117), negli Statuti si ha "Aquaviola".

V. anche Fonte di A.

BIBL. - Statuti, passim. Martorelli, p. 8. Talleoni, I, pp. 103, 180 s.

 

Acquedotto (vern. Acquedottu). Recentemente è stata ipotizzata l’esistenza di un antico a. sotterraneo di epoca romana, che dalla zona di Monte della Crescia conduceva acqua al centro di Osimo

In epoca moderrna venne auspicato fin dal 1846. Nel 1863 fu giudicato superfluo.

Nel 1883 (7 ottobre) fu inaugurato (per una spesa di L 60.000), ponendo il serbatoio, già previsto per Monte S. Pietro, in Piazza del Duomo. Esso venne demolito nel 1953, quando si costruì quello attuale, progettato dall'architetto Innocenzo Sabbatini (v.) e iniziato prima della guerra.

Nel 1906 venne istituita l’Azienda Idroelettrica, che si sostituì al Comune nella gestione del servizio. Nel 1924 si raddoppiò la conduttura dell'acqua dal Musone. Nel 1951 ci fu un consumo di mc 530.000 con 1.384 utenze. Nel 1953 l'a. venne potenziato. Nel 1962 si completò il nuovo serbatoio. Si costruirono anche gli a. di Abbadia, Campocavallo, Casenove, Passatempo, S. Paterniano, Stazione, Villa S. Paterniano. Nel 1982 si rilevò che l'acqua conteneva un tasso di nitrati troppo alto, e si auspicò la soluzione dal progettato a. del Nera.

Dal 1995 l’a. è gestito dall’ASPEA, che recentemente ha realizzato l’impianto per convogliare acqua ad Osimo anche dall’invaso di Castreccioni.

BIBL. - F. Fiorenzi, Per l'inaugurazione dell'acqua potabile, Osimo, Quercetti, 1883. E. Ippoliti, Per l'inaugurazione della condotta di acqua potabile (...), Osimo, Quercetti, 1883. A. di Osimo - Regolamento per le concessioni d'acqua, Osimo, Rossi, 1891. G. Perricone, Relazione sull'impianto di energia elettrica e sull'a. di Osimo, Osimo, Bettini, 1910. G2, pp. 623, 820 ss., 926, 1000, 1008. "Antenna", a. 1965, n. 9; 1971, n. 4; 1982, nn. 1, 4; 1983, nn. 10, 12; 1989, nn. 2, 8/9; 1999, nn. 2, 11; passim. R. Mosca, L’antico a. delle grotte  osimane, Osimo, 1999.

 

Adalberto di Prussia (sec. XIX). Passò per Osimo nel 1842.

BIBL. - G2, p. 619.

 

Adorni, Giacomo (Osimo, 1894-Osimo, 1973). Detto lo "Scolaro", in quanto titolare di una cartoleria in corso Mazzini denominata “Bottega dello S.”. Fu segretario del Comitato di Liberazione osimano e animatore della Società Corale G. Verdi (v.).

 

Aerei Nel 1911 Muzio Gallo acquistò e collaudò un a.

Appassionati e costruttori di a. ne esistono tutt'oggi.

BIBL. - G2, p. 827. G3, p. 778.

 

Affissioni Il servizio delle pubbliche a. da decenni viene affidato dal Comune a società appaltatrici.

BIBL. - Comune di Osimo, Regolamento del servizio municipalizzato delle pubbliche a. (...), Osimo, La Picena, 1929.

 

Afrania, Gens Famiglia romana che dette il nome alla Massa Afraniana (v.). Tra i suoi componenti è famoso Lucio Afranio, creatura di Pompeo.

BIBL. - Plutarco, Vita di Pompeo, passim.

 

Afriano Toponimo del territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (n.125).

 

Agello Fondo citato nel Codice Bavaro, in territorio di Osimo (nn. 115, 133, 145, 156).

 

Agenzie di viaggio Recentemente si sono aperte: "Halley Tours" in Corso G. Mazzini; "SMIT Viaggi" in Via Don L. Sturzo; “Tre Archi” in Via Guazzatore.

 

Aggregazioni

V. Inurbamenti.

 

Agnesi, Astorgio degli (o Agnense) (Napoli, sec. XV). Vescovo di Ancona e Numana (1418-36). Fu inquisitore generale della Marca, poi cardinale. Nel 1422 fece unire le diocesi di Ancona e di Numana. Nel 1430 subentrò come Commissario al governo dei Malatesta (v.), ponendo ad Osimo la Curia provinciale. A lui poi successe il Vitelleschi (v.).

BIBL. - Saracini, p. 536 (con bibl.). Martorelli, p. 245. Talleoni, II, p. 11, 78. G2, p. 286.

 

Agostiniane Suore. Avevano il monastero di S. Agnese (v.), la primitiva chiesa di S. Marco (v.) (1311), la chiesa di S. Giorgio (v.), il monastero di S. Giacomo (v.), la chiesa di S. Margherita (v.).

BIBL. - Statuto 1308, IV, 188; V, 78; Statuto post 1314, V, 14; Statuto 1342, IV-V, 72, 73. Massaccesi, pp. 3 ss., 56 s., 86.

 

Agostiniani (o Eremitani o Eremiti di S. Agostino). Vennero ad Osimo nel 1270 (nel 1296 secondo il Talleoni) e restarono nel monastero adiacente alla chiesa di S. Lorenzo (v.) fino a metà del sec. XIV, quando edificarono un nuovo convento e la chiesa di S. Pietro di Ceronzio (v.), detta anche di S. Maria Nuova, quindi di S. Agostino, nell'attuale Via S. Lucia. Nel XVII sec. ricostruirono la chiesa e il convento (v.)

Alla fine del XIII sec. fu loro generale Clemente da Osimo (v.).

Fu loro priore nel XVIII sec. T. A. Arbuatti (v.).

Nel 1810 furono allontanati dal loro monastero (v. Francese, Occupazione).

BIBL. – ASCO, Statuti, passim; Coll. Pergamene, 23/11/1367, b. III, n. 147. Delibere Consiliari, 3/71820, n. 5. Guarnieri, Miscugli, A, p. 146. Talleoni, I, p. 248 s.; II, p. 173.  Massaccesi, p. 138 ss. G3, p. 607.

 

"Agricoltore italiano, L'" Giornale di agricoltura pratica, quindicinale, stampato da Rossi (v.), negli anni 1881 e 1882, per iniziativa di Evasio De Alessi, direttore dell'Istituto Agrario di Osimo (v. Scuola Agraria) e di Luigi Nicolini.

BIBL. – “Sent.”, a. 1881, n. 2. C. Grillantini, Il giornalismo osimano negli ultimi cento anni in AA. VV., Per una storia del giornalismo nelle Marche, Ancona, 1990, p. 69 s. G3, p. 798 s.

 

Agricoltura Per le forme medioevali di conduzione dei fondi rustici, v. Laboritium e Coptimum.

Nel 1493 si impose ad ogni proprietario di coltivarsi la terra in suo possesso, o di farla coltivare a soccida; chi aveva terreni incolti, doveva lavorarli.

Alla fine del sec. XVIII il territorio del Comune di ca. 11.300 ettari era così coltivato: seminativo (ha 3.000); vitato (ha 6.000); olivato (ha 540); cannetato (ha 130); boschivo (ha 380); pascolo e prato (ha 580); incolto (ha 500-600). Il ricavato era: grano (q 24.000), granoturco (q 6.000), fava e favino (q 4.900), legumi (q 400), canapa (q 140), lino (q 5), vino (hl 10.000), olio (q 460), cera e miele (q 12), frutta (q 300). Il fabbisogno annuo per la comunità era di q 26.000 di cereali e 460 di vino. Il terreno era lavorato per tre sesti a grano, un sesto a granoturco, un sesto a foraggio e un sesto era sodivo.

Nel XIX sec. vi erano molte querce ed ulivi. A metà del secolo, per un quintale di seminato si avevano 4 q di raccolto, 8 q alla fine del secolo, 10 q all'inizio del XX sec. Nel 1880 si aveva ad Osimo la Scuola convitto d'a. teorico-pratica.

All'inizio del sec. XX si tenevano mostre agricole. Nel 1951 il 45% della superficie agraria comunale (ha 4.500) era coltivata a grano (q 120.000), il 10% a granoturco (q 28.000); oliva q 3.000 (olio q 450); uva q 62.000 (vino hl 40.300). Le aziende agrarie erano 1.600. Nel 1960 la superficie agraria forestale era di ha 10.035, dei quali: ha 4.320 a grano, 700 a mais, 4.500 a foraggi, 500 a barbabietola, oltre a olivi, vigne ecc. La raccolta fu di: q 125.000 di grano, q 10.000 di mais, q 127.000 di barbabietole, q 805.000 di erba e produzioni accessorie e foraggere, q 3.000 di oliva e q 65.000 di uva. Nel 1962 esistevano 1.500 aziende agrarie a carattere familiare, con una media di sei bovini per azienda. Nel decennio 1963-73 300 aziende hanno abbandonato l'a., con una diminuzione di 2.000 capi annui di bestiame.

V. Censimento Agricoltura 1990.

V. anche Allevamento; Annona; Canapa; Cattedra ambulante di A.; Cattedra di Enologia e A.; Conciatori di grano; Congresso Agrario Regionale; Congresso Apistico; Contadini; Cooperativa Agraria; Fanesi, Francesco; Gelso; Grano; Istituto di Allevamento vegetale per la cerealicoltura; Mezzadria; Monte dei soccorsi; Mostra Agraria; Mostra Esposizione zootecnico-agricola; Patate; Scuola agraria; Società fra gli agenti di campagna; Uva; Vino.

BIBL. - C. Tallaù, Metodo agrario pratico per la stipulazione del contratto di colonia (...), Osimo, Quercetti, 1816. Benedizione de’ campi, e vigne (...), Osimo, Quercetti, 1855. Scuola convitto d'agricoltura teorico-pratica in Osimo (Marche) per i figli di proprietari (...), Osimo, Quercetti, 1880. Mostra agricola industriale artistica didattica, Osimo, Bettini, 1903. R. Ruzzini, La pratica dei concimi chimici, Osimo, Quercetti, 1910. R. Galeazzi, Campo di orientamento a frumento su quattro varietà elette precoci, Osimo, Belli, 1941. "Antenna", a. 1957, nn. 4, 5, 6/7; 1960, nn. 1, 2; 1961, n. 12; 1962, nn. 1-4; 1973, n. 2; 1976, n. 10; 1980, nn. 6/7, 10; 1985, n. 2. G2, pp. 915, 999. “5 Torri”, a. 1980, nn. 1/2, 4, 6. Grillantini, Uomini, p. 113 s. Anselmi, Contadini marchigiani, p. 253 ss.

 

Agrifan Club Team Equitazione Si è formato nel 1991. Nel 1996 è arrivato quarto ai campionati italiani per società di salto ad ostacoli a Roma.

BIBL. - "Antenna", a. 1996, n. 6/7.

 

Agriturismo Tra gli anni Ottanta e Novanta sono sorte alcune attività agrituristiche ("Agrifan Club" a Villa S. Paterniano, "La Natura del Monte" a S. Paterniano, ecc.).

 

Agugliano Durante la seconda Restaurazione (1815-49) fece parte della Delegazione di Ancona con Osimo e altri comuni.

Dai primi anni Settanta era servito dalla discarica di Osimo (S. Paterniano).

Fino al 1973 rientrava nel mandamento degli Uffici finanziari (v.) di Osimo.

 

Aiano Castello, situato nel territorio di Treia, donato alla Cattedrale di Osimo

BIBL. - Fanciulli, Osservazioni, I, p. 384 s. Cecconi, Carte diplomatiche, p. XVII.

 

AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi). Si costituì nel 1975. La prima assemblea generale si tenne nel marzo 1980. La sede si trova in Via G. Matteotti, 56.

BIBL. - "Antenna", a. 1975, n. 12; 1978, n. 3; 1980, n. 3; 1988, n. 1; 1995, n. 3; 1996, n. 3. “5 Torri”, a. 1979, n. 5/6; 1980, n. 1/2.

 

Aikido Arte marziale nata in Giappone, che ad Osimo ebbe un certo seguito dopo la metà degli anni Ottanta. L'Unione Italiana A., presieduta da Paolo Corallini, aveva la sua sede ad Osimo in via C. Colombo.

BIBL. – “5 Torri”, a. 1984, n. 6; 1985, n. 1/2; 1986, n. 1/4. "Antenna", a. 1985, nn. 1, 6.

 

Alati, Alessandro (Osimo, sec. XVII). Letterato, membro dell'Accademia Veneziana (1602). Autore di un saggio nel Dialogo di amore di Giacomo Guidonio e Capitolo in morte di Giovanna Arrigoni Filanosa.

BIBL. – Lancellotti, Memorie, s. v. Vecchietti, Biblioteca Picena, I, s. v. Spada, Bibliografia, s. v. G2, p. 372.

 

Albanelli Contrada a sud del Musone, in corrispondenza della via omonima (v.).

BIBL. - Toponimi catastali, foglio n.53.

 

Albani, Francesco (Bologna, 1578-1660). Pittore. Lavorò soprattutto a Roma e a Bologna, col Reni e coi Carracci. Gli sono attribuite erroneamente la tela di S. Agnese e S. Tecla in Cattedrale, e una Deposizione al piano nobile del Palazzo Campana.

BIBL. - Dizionario biografico degli Italiani, s. v.

 

Albania Nel XVI sec. alcuni Albanesi lavoravano le terre della Mensa vescovile a Casenove (v.). In loro favore il vescovo Gallo stabilì doti per le zitelle ed altro. Avevano la Confraternita di S. Venere (v.). Traccia del loro ricordo resta in alcuni cognomi odierni.

Si ebbero delle manifestazioni per l'Albania a fine giugno 1920, con 17 condannati.

Nel 1997 alcune famiglie di Albanesi (12 persone), fuggite dalla guerra civile, sono state ospitate a S. Paterniano.

BIBL. - Compagnoni, Memorie, IV, p. 25. G2, pp. 399, 914. G3, p. 614  s. "Antenna", a. 1997, n. 4.

 

Albanus, T. Tamudius

V. Tamudia, Gens.

 

Albarito Fondo citato nel Codice Bavaro, in territorio di Osimo (n.149).

 

Alberata Vecchia denominazione del tratto di Via Cinque Torri sotto Via G. Leopardi.

 

Alberghi

Nel 1832 ad Osimo figurano 5 a.: di Leopardo Baleani in Via del Sacramento, di Vincenzo Ponzelli in Piazza del Mercato, di Paolo Antomarione al Borgo S. Giacomo, di Rosa Dionisi agli Ortacci, di Antonio Caprari per il Corso.

Nel 1846 v'era anche l'A. del Vapore.

Nel 1853 vi erano 3 a. : l'a. della Posta, per il quale fu assegnato un deputato (1857) di sorveglianza, era tenuto da Giorgini e si trovava nel palazzo Martorelli (Via Lionetta); l'a. del Bambino (a spigolo tra Piazza Boccolino e Via S. Francesco) e la locanda del Moro (v. Osterie).

Nel 1880 c'erano l'a. del Leon Bianco in Via S. Filippo, l’a. Rubini in Piazza Gallo; l'a. e ristorante Roma di Grillotti.

Nel 1960 gli alberghi erano 4 (comprese le pensioni); quello principale era il La Fenice di Costantini in Corso Mazzini.

Nel 1964 si ipotizzò la costruzione del Motel Cinzia in Via C. Colombo, ma non se ne fece nulla.

Nel 1966 si pensò alla ristrutturazione del palazzo ex Recanatesi in a.

Nel 1967 esistevano 3 esercizi alberghieri (42 posti letto).

Nel 1968 si chiuse l'a. La Fenice.

Nel 1970 si avevano 6 a. (96 posti letto).

Nel 1982 si inaugurò l'Hotel Palace del Conero presso Aspio Terme.

Nel 1984 è avvenuta la ristrutturazione dell'Hotel La Fonte. .Nei primi anni Novanta aprì La ruota dei Pavoni a S. Biagio.

A fine anni Novanta gli a. erano 5 (Bartolini, Cristoforo Colombo, Palace del Conero, La Ruota dei Pavoni, La Fonte).

BIBL. – “Sent.”, a 1882, n. 2; 1904, nn. 18, 21. "Antenna", a. 1960, n. 2; 1964, n. 4; 1967, n. 3; 1968, n. 12; 1970, n. 8/9; 1982, nn. 6/7, 11; 1984, nn. 6/7, 11. G2, pp. 598, 625, 684, 713, 819. Grillantini, Uomini, p. 143 s.

 

Albero della Libertà Ne venne innalzato uno nel gennaio 1798, durante la prima occupazione francese (v., v. anche Luchetti, Giuseppe) e un altro durante la Repubblica Romana (v.) il 10 marzo 1849.

BIBL. - V. Cesari, In occasione della festa patriottica per l'inalzamento del nuovo a. d. l. in Osimo in segno di giubilo, ed applauso V. C. dedica il seguente al cittadino Andrea Frezzini municipale promotore della festa, Osimo, Quercetti, 1798. M. Pinori, Storia di Osimo, ms. in BC. G2, pp. 521, 667 s.

 

Albert Schweitzer Associazione per la solidarietà e la promozione umana, costituitasi ad Osimo nel 1983.

BIBL. - "Antenna", a. 1982, n. 3; 1983, n. 4.

 

Alberti, Giuliano (Macerata, inizi XVIII sec.-1786). Pittore. Lavorò al soffitto del teatro La Fenice. A Macerata, nella chiesa di S. Filippo Neri dipinse S. Pietro che piange e altri affreschi.

BIBL. - V. Brocco, Dizionario bio-bibliografico dei Maceratesi, s. v. Gabrielli, Teatro, p. 60.

 

Alberto di Uguccione (Città di Castello, sec. XIV). Podestà di Osimo (1310).

BIBL. - Statuti – Reformationes 1310-12.

 

Albino, A. Postumio (II sec. a. C.). Censore che nel 174 a. C. diede in appalto i lavori di costruzione delle mura (v.) di Osimo

BIBL. –  Livio, XLI, 27, 10. Gentili, Auximum, p. 56. G2, p. 65.

 

Albornoz, Egidio (Gil Alvarez Carrillo de) (Cuenca, 1310-Viterbo, 1367). Cardinale spagnolo e uomo politico. Venne inviato in Italia dal papa per cercar di comporne i gravi disordini. Nel 1354 arrivò nella Marca di Ancona, ottenendo sottomissioni e la sconfitta del Malatesta (v.), che rinuncia alle sue pretese su Osimo

Nel 1357 a Fano promulgò le Constitutiones Aegidianae (v.), per le quali in ogni Comune governavano un vicario di nomina governativa e un podestà.

Nel 1359 riformò le istituzioni ad Osimo, stabilendo un consiglio generale di 100 (tra cui 10 costituivano il consiglio di Credenza, 4 erano sorteggiati per diventare priori e tra questi 1 era eletto gonfaloniere) ed un consiglio di 80. La riforma andò in vigore nel 1360. Essa eliminava dal govero della città quei nobili che ne erano già stati esclusi nei vecchi Statuti.

BIBL. - Martorelli, pp. 157, 163, 170. Talleoni, I, pp. 269 ss. (con bibl.), 298 ss. (con bibl.); II, p. 62. G2, p. 273 ss.

 

Alcool Mentre in passato si registravano alcuni sporadici casi di alcoolismo, oggi il consumo di a. si sta diffondendo soprattutto tra i giovani, senza incidere comunque su particolari episodi criminosi.

BIBL. - Minhbler, Le cattive conseguenze del consumo dell'a. (...), Osimo, Bettini, 1905.

 

Alessandrini, Alberto (Osimo, 1912-1979). Capitano, partecipò alla difesa di Roma nel 1943.

BIBL. - "Antenna", a. 1979, n. 6/7.

 

Alethy, Famiglia Nel 1823 era tra le f. nobili osimane.

BIBL. - Archivio Segreto Vaticano, Fondo Segreto di Stato, rubr. 33.

 

Alethy, Pietro (Ragusa, sec. XIX). Dalmata, naturalizzato osimano. Giurista e letterato, amico del Foscolo, erudito e poeta.

BIBL. - G.I. Montanari, Discorso letto nella solenne distribuzione di premi fatta agli alunni del ven. Seminario e nobile Collegio Campana, Rossi, Loreto, 1843, p. 25. Spada, Bibliografia, s. v. G2, p. 577.

 

Alimentazione Nel 1847 la popolazione di Osimo venne suddivisa in tre categorie in base all'a. : 1) benestanti e artieri che bevono vino e mangiano carne n.2.500 (fabbisogno in grano: q 1225); 2) poveri, braccianti e giornalieri che bevono vino e non mangiano carne n.5.000 (fabbisogno in grano: q 1.715, in granoturco: q 3.380); 3) contadini che bevono pochissimo vino e non mangiano carne n.6.500 (fabbisogno in grano: q 3.307, in granoturco q 6.640).

Nel 1901 il vitto medio di un operaio consisteva in: colazione con polenta condita con lardo e formaggio, pane e vino; pranzo con minestra, pane e vino; cena con pane, companatico e vino; il tutto per il valore di L 1.

V. anche Cucine Economiche.

BIBL. - G2, pp. 730, 733. Grillantini, Guida, parte II, p. 293 s.

 

Alisancti Località medioevale nel comitato osimano.

BIBL. - G. Avarucci (a cura di), Liber Iurium dell'episcopato e della città di Fermo (977-1266), Ancona, 1996, II, p. 522.

 

Allegrini, Antonio (Osimo, 1862-Cupramontana, 1885). Frate dalla vita esemplare.

BIBL. - G2, p. 868.

 

Allevamento Alla fine del sec. XVIII si allevavano 631 buoi, 952 vacche, 190 manzi, 480 vitelli, 3905 ovini e pochi maiali.

Nel 1860 si avevano 4.198 buoi, 1.934 ovini, 1,278 suini.

Nel 1951 si avevano 18.569 capi di bestiame: 4.899 mucche, 2.852 vitelloni e manze, 3.944 vitelli, 29 bovini da riproduzione, 6.378 suini, 324 ovini, 109 cavalli, 14 asini, 3 muli, 17 caprini.

Alla fine della mezzadria (v.), in ogni stalla si avevano tre capi di bestiame ogni due ettari di terra coltivata; in precedenza, tale rapporto era molto più basso. Altri animali allevati erano: galline, conigli, piccioni, tacchini, anatre, oche, bachi da seta (v.).

Tra il 1960 ed il 1962 si aprirono circa 300 a. con 200.000 capi.

Dal 1966 riprese il Mercato concorso bovini di razza marchigiana, ripristinato alla fine degli anni 90 dopo una interruzione di alcuni anni.

V. Censimento Agricoltura 1990. V. anche Animali; Api; Congresso Apistico.

BIBL. - "Antenna", a. 1962, n. 11; 1966, n. 8/9; 1967, n. 8/9. G2, pp. 538, 743, 999. G3, p. 296 s.

 

Altobelli, Ilario (Treia, 1560-1637). Astronomo, minore conventuale. Fu reggente di studi a Verona, Rimini, Fermo, Ancona; ministro provinciale d'Oriente, commissario provinciale delle Marche, Abruzzi e Stiria. Osservò forse prima di Keplero la nova del 1604. Corrispose su di essa con Galileo. Si occupò anche di astrologia, di poesia e di lingue. Ebbe la cittadinanza osimana per la sua dottrina e per il "merito che si era fatto col Comune Osimano". Ad Osimo recitò anche un "dotto quaresimale".

BIBL. - Vecchietti, Biblioteca Picena, I, s. v. Dizionario biografico degli italiani, s. v.

 

Amagliani, Bernardino (Castelferretti, 1875-Osimo, 1959). Frate Minore. Si laureò in Filosofia a Roma, materia che coltivò tutta la vita, scrivendo anche articoli per "Vita e Pensiero" e gli "Acta Ordinis Minoris". Tre volte Provinciale, sindaco di Mombaroccio, parroco della Misericordia, dove restaurò il convento e la vecchia chiesa. Insegnò presso l'Istituto Magistrale.

BIBL. - "Antenna", a. 1959, n. 9.

 

Amboni, Domenico (Osimo, sec. XIX). Laureatosi in Giurisprudenza presso l’Università di Macerata, esercitò il notariato dal 1835 al 1864 e l’ufficio di cancelliere vescovile. Accademico Risorgente, scrisse un sonetto in lode del p. Angelico da Filottrano (Osimo, Quercetti, 1824).

BIBL. – Spada, Bibliografia, s. v.

 

Ambulanti Nel 1809 i venditori a. ebbero assegnata la loro destinazione nelle vie e la relativa tassa, a seconda dello spazio occupato.

Verso la fine del Novecento occupavano Piazza del Comune (lato verso Corso Mazzini), Piazza G. Marconi, Corso G. Mazzini, Piazza Leopardi, Piazza Dante, Via G. Matteotti.

BIBL. – “Antenna”, a. 1959, n. 6. G2, p. 556.

 

Amici della Cultura Circolo operante nel 1965 nell'organizzazione di conferenze, cineforum, viaggi ecc.

BIBL. - "Antenna", a. 1965, n. 11.

 

Amici della Lirica D. Quercetti Associazione costituitasi nel 1973. Fu di breve durata.

BIBL. - "Antenna", a. 1973, n. 12.

 

Amici della Musica Associazione con finalità artistiche, costituita nel 1991. Ne è stato fondatore e principale animatore Sauro Mercuri. Organizzava ogni anno, nel periodo estivo, una serie di manifestazioni dal titolo “Osimani d’Arte”.

BIBL. - "Antenna", a. 1991, n. 1; 1992, nn. 4, 8; 1996, n. 8/9; 2000, n. 8/9.

 

"Amico dello Studente, L'" Mensile sorto nel 1951, con sottotitolo "Orientamenti alla vita sociale", presso il convento di S. Giuseppe da Copertino in sostituzione di “Pax et Bonum” (v.). Durò fino al 1954.

BIBL. - G3, p. 794. C. Grillantini, Il giornalismo osimano negli ultimi cento anni in AA. VV., Per una storia del giornalismo nelle Marche, Ancona, 1990, p. 65 s.

 

Ammazzarelli Detti anche "piccatori" e "stilettatori", erano dei sicari venuti ad Osimo nel 1849.

V. Romana, Repubblica.

BIBL. - G2, p. 668.

 

Amministrazione del Comune Fino al XVIII sec. v. Magistrato. Poi v. Francese, Occupazione e Restaurazione.

Nella seconda Restaurazione (v.) si ha il Gonfaloniere con cinque Anziani, tutti nominati dal Consiglio Comunale, un deputato ecclesiastico, i deputati all'ornato pubblico, alle strade, fonti e ponti, agli spettacoli, alle grascie.

Dopo i moti del 1831 (v.), col Gonfaloniere e gli Anziani ci sono tre categorie di consiglieri: i possidenti nobili, i possidenti non nobili, e la cosiddetta "terza classe" formata da uomini di lettere, negozianti e capi d'arte.

Durante l'occupazione austriaca (v.), in Consiglio (1850) entrano rappresentanti dei possidenti, elementi della borghesia (anche parroci). La Magistratura è affiancata da 4 deputati: alla salute pubblica; all'annona, feste e mercati; ai lavori pubblici, nettezza e strade; all'illuminazione notturna e spettacoli (1851).

Gli ultimi amministratori pontifici (1860) furono: Andrea Bonfigli (v.), gonfaloniere; Anziani: Francesco Acqua, Francesco Leopardi, Giovanni Amodei, Filippo Frezzini e G.Battista Petrini. Dopo di loro si costituì una Giunta provvisoria con Giuseppe Briganti Bellini e Pasquale Frampolli, che formarono una Commissione municipale (14 ottobre) con: Sinibaldo Sinibaldi, sindaco presidente; e membri: Francesco Fiorenzi, Francesco Mazzoleni, Giuseppe Briganti Bellini, Giovanni Amodei, Vincenzo Rossi e Pasquale Frampolli. In seguito l'a. c. fu composta di 30 consiglieri, tra i quali 4 assessori e il sindaco; nominava i deputati all'ornato pubblico, alle grasce, agli alloggi, alle scuole, ai pubblici spettacoli, alle strade, all'illuminazione notturna, all'economia, alle carceri, al monte di pietà, alla biblioteca.

Nel 1863 si sistemarono gli uffici e l'archivio; nel 1873 si concessero le prime ferie ai dipendenti, che nel 1908 ottennero anche il riposo festivo a turno e si riunirono in un'associazione di categoria.

Per i dirigenti dell'A. dopo il 1860, v. Sindaci.

V. anche Animali; Baco da seta; Caduti; Cimiteri; "5 Torri"; Comune; Edilizia; Ferrovie; Filande; Igiene; Medicina; Monte dei Soccorsi; Monte di Pietà; Musica; Pesi; Polizia Rurale; Pompieri; Pubblicità; Riformanze; Scuola; Trasporti funebri; Vigili urbani.

BIBL. - Comune di Osimo, Regolamento sulle pensioni per gl'impiegati del Comune di Osimo, Osimo, Quercetti, 1864 (anche 1865, 1893). Comune di Osimo, Ordinamento e regolamento per gli uffici municipali di Osimo, Osimo, Quercetti, 1864. Comune di Osimo, Regolamento del Consiglio Comunale di Osimo, Osimo, Quercetti, 1869. Regolamento pel servizio dei cantonieri comunali, Osimo, Quercetti, 1888. Regolamento relativo all'applicazione delle giornate obbligatorie per il trasporto della breccia nelle strade comunali, Osimo, Scarponi, 1911. Regolamento per gli impiegati e salariati, Osimo, Scarponi, 1913. Regolamento per la circolazione urbana e l'occupazione delle strade, Osimo, Belli, 1941. G2, p. 596, 676, 719, 831, 886, 888, 958 s. "Antenna", a. 1972, n. 6/7; passim. G. Lepore, L'amministrazione del comune di Osimo tra il 1815 e il 1825 (tesi, Università di Macerata, 1974/75).

 

AMO (Alleanza Moderati Osimani). Raggruppamento politico moderato formatosi nel 1998. Ha partecipato con una propria lista alle elezioni amministrative del 13 giugno 1999.

BIBL. – “Antenna”, a. 1998, n. 8/9.

 

Amodei, Amadeo (Osimo, sec. XIX). Laureatosi in Medicina a Bologna, esercitò la professione a Recanati e Osimo Ottimo letterato, lasciò due pubblicazioni: Promemoria all’Ill.mo Consiglio Municipale di Osimo, Osimo, Quercetti, 1866, e Documenti e voto sulla vertenza Roganti, Osimo, Quercetti, 1880.

V. anche Opera Pia A.

BIBL. - Spada, Bibliografia, s. v.

 

Amodei, Giovanni (sec. XIX). Uno degli Anziani dell'ultima amministrazione pontificia. Fu poi membro della Commissione municipale (1860).

BIBL. - G2, p. 709.

 

"Amore e Luce" Quindicinale del I Congresso Eucaristico diocesano del 1929. Direttori responsabili: canonico Luigi Giachè e don Carlo Grillantini.

BIBL. - G3, p. 797. C. Grillantini, Il giornalismo osimano negli ultimi cento anni in AA. VV., Per una storia del giornalismo nelle Marche, Ancona, 1990, p. 68 s.

 

Amoruccia (sec. XIV). Raccoglieva trovatelli ed orfani nell'ospedale di Roncisvalle (v.).

V. anche Brefotrofi.

 

Amphio, Feronius

V. Feronia, Gens.

 

Ampiano Fondo citato nel Codice Bavaro, in territorio di Osimo (n.137).

 

Anarchici Compaiono nel 1897, ma la “Sentinella” non ne vuole ancora ammettere l'esistenza. Alcuni elementi avevano già aderito alla società Concordia nel 1873. Nel 1910 si ebbe la prima dimostrazione degli a. (anniversario della fucilazione del Ferrer). Nel 1913 fu ad Osimo Enrico Malatesta (v.). Coriani (v.) partecipò nel 1918 al movimento di protesta per i viveri in Comune.

BIBL. - "Sent.", 24 giugno 1897, n. 29.

 

Anastasi, Biagio (Tocco da Casauria, 1913-Ancona, 1984). Frate Minore, fu per circa tre decenni ad Osimo, presso il convento della Misericordia, protagonista di battaglie religiose, politiche e civili. A lui si deve tra l'altro la costruzione della nuova chiesa di S. Maria della Misericordia (v.).

BIBL. - "Antenna", a. 1968, nn. 4, 5, 6; 1984, n. 6/7.

 

Ancona Numerosi furono i contrasti ed i patti di Osimo con A. nel Medioevo.

Nel 1173 Osimo partecipa all'assedio posto ad A. da Cristiano di Magonza e narrato da Boncompagno (v.), che scrive: "gli Osimani sempre insidiano il tallone degli Anconitani". Qualche anno dopo, Osimo è sconfitta da A. e perde il castello del Poggio (v.).

Nel 1198 A. è alleata con Osimo ed altri Comuni per cacciare il marchese Marcoaldo (v.).

Nel 1202 si ebbe la pace tra Osimo, A. e Recanati a Polverigi.

Nel 1212 Camerano (v.) ottiene da Osimo la protezione contro A.

Nel 1228 (9 giugno) contro A. si forma un'alleanza di Osimo e altri Comuni con Venezia (v.); il 2 settembre Osimo, Recanati e altri Comuni si alleano con Rimini (v.) contro A.

Quando re Enzo (v.) prese possesso della Marca (1239), A. lo ostacolò, trovandosi contro - tra l'altro - anche Osimo, che ne devastò i territori.

Nel 1287 si ebbero scontri tra Osimo e A., sanati da Federico, vescovo di Ivrea.

Nel 1292 A. con Fermo e Jesi fece strage di guelfi osimani e di Civitanova.

Nel 1308 Osimo difende in modo particolare i terreni posti al confine con A. Inoltre stabilisce patti precisi con questo Comune.

Nel 1309 A. è sconfitta dai ghibellini osimani e jesini presso Camerata (v.).

Nel luglio 1382 Osimo invia 25 lance in aiuto ad A., che era alle prese con l'invasione di Luigi I d'Angiò (v.).

Nel 1384 Osimo firma con A. un patto di mutua assistenza, riconoscendola "principale caput et membrum provinciae" (v. anche Martorelli, p. 207 s.).

Il Malatesta, in una lettera al suo Vicario ad Osimo, nel 1410 denuncia diversi furti operati da A. nel territorio di Osimo (pane, biade, ferramenta ecc.).

A metà del XV sec. Pio II ordina di rimborsare ad A. i danni arrecati da Osimo in un'irruzione per contrasti di diritto sulla commenda di S. Filippo alle Casenove.

Nel 1461 Osimo interviene in una lite tra A. e Jesi e la ricompone (Riformanze, vol.IX; Martorelli, p. 305; Talleoni, II, p. 92).

Nel 1473 la Comunità di A. si lamentava con quella di Osimo per gli assalti subiti da parte degli Osimani (Martorelli, p. 319 ss.); Osimo invece ricorreva al papa perché A. costruiva la rocca di Bolignano (v.) per minaccia.

Nel 1475 A. fu condannata a pagare 400 ducati ad Osimo per averle danneggiato campagne e persone.

Del 1477 è ricordata la cosiddetta "battaglia del porco" (v.), a proposito della quale Antonio Onofri (v.) scrisse nel suo poemetto che A. portò sempre odio ad Osimo e sempre la insidiò.

Nel 1496 fece una pace con Osimo, dopo aver invano tentato di farne un suo baluardo (cfr.Albertini, "Storia di A.", X, II, p. 174).

Nel XVI sec. Alfeo parla di "inimicitia immortale che mai è cessata" tra A. ed Osimo

Invece nel 1508 Osimo chiede clemenza al papa per A., caduta in disgrazia con Roma.

Gli Statuti del 1571 (II, 39) stabiliscono i confini territoriali tra Osimo e A.

Nel 1815 Osimo entra a far parte della Delegazione di A. (seconda Restaurazione).

Nel 1914 si hanno riflessi ad Osimo della "Settimana Rossa" (v.) di A.

Nel 1915 molti Anconitani si rifugiano ad Osimo, dopo il bombardamento del 24 maggio.

Dalla fine del 1943, con l'occupazione tedesca ed i bombardamenti degli Alleati, si ha l'esodo degli Anconitani verso l'entroterra ed il trasferimento degli uffici pubblici ad Osimo

Dopo il maggio 1944 il Prefetto, il Questore e il Preside della Provincia si danno alla fuga. Il 17 luglio le truppe polacche, provenienti da Osimo, liberano A.

BIBL. - RIS, IX, Annali, 1292. Libro Rosso, docc.CXXXII, XXVII, XLVII. ASCO, Statuto 1308, IV, 65; V, c. 88r. ss.; Lettera di Carlo Malatesta del 12 agosto 1410; Breve di Pio II del 27 aprile 1461, b. VII, n. 478; Riformanze, 27 novembre 1508, v. 19, p. 191. P. Compagnoni, Reggia Picena, I, p. 147. Martorelli, passim. Oddo di Biagio, Chronica de la edificatione et dectructione del Cassero Anconitano, Osimo, Quercetti, 1774. Talleoni, passim. Memorie anconitane dal 1729 al 1829, in “Sent.”, a. 1896 n. 10 ss. C. Albertini, Storia di A., l.IX, II, p. 111. E. Spadolini, Gli annali anconitani di Bartolomeo Alfeo, Ascoli Piceno, 1906, pp. 159-60. O. Sabbatini, La città di Osimo al tempo dei Comuni medioevali, Osimo, Tipografia Picena, 1928. Boncompagno da Signa, L'assedio di A. del 1173, a cura di M. Morroni, Ancona, 1991, pp. 57, 97 e 101. G2, p. 904.

 

Anders, Wladislaw (Kutno (Varsavia), 1892-). Generale polacco, che, al comando del II corpo d'armata polacco, intervenne nel 1944 a Montecassino (maggio), liberò Ancona (v.) dai Tedeschi (luglio). Rimasto ad Ancona alle dipendenze del comando supremo alleato del Mediterraneo, fu in visita ad Osimo il 12 gennaio 1946; nell'ottobre si trasferì in Inghilterra.

BIBL. - Enciclopedia Italiana, II Appendice, Roma, 1948, s. v. G2, p. 992.

 

Andrea (sec. IX). Vescovo di Osimo Nell'853 partecipò ad un concilio a Roma.

BIBL. - Martorelli, p. 424. Zaccaria, p. 53. Compagnoni, Memorie, I, p. 284 ss. G. Colucci, Annali di Osimo, in Colucci, t.V. p. 160. Talleoni, I, p. 111.

 

Andrea da Narni (Narni, sec. XIV). Podestà di Osimo (1340).

BIBL. – Statuto 1340, 10.

 

Andrea da Bologna (A. di Deolao de’ Bruni detto A. da B.) (sec. XIV). Pittore, autore di diverse tavole marchigiane. Gli sono attribuiti gli affreschi di S. Niccolò, tre dei quali sono presso il Museo Civico (v.).

BIBL. - G. Donnini, Affreschi di A. da B. a Osimo, in "Notizie da Palazzo Albani", n.2, 1975. Dizionario biografico degli italiani, s. v. Mariano, Opere d’Arte,, p. 17 ss.

 

Andrea da Montecchio (sec. XV). Castellani o Brogli, vescovo di Osimo (1434-54); già vescovo di Caorle e di Fossombrone. Nel 1444 le reliquie dei martiri osimani vennero da lui traslate da Roncisvalle alla Cattedrale.Tra il 1447 ed il 1451 fu Rettore della Marca. Nel 1452 fece fondere la seconda campana della Cattedrale, alla quale diede un organo, e iniziò a costruire le nuove porte.

BIBL. - Martorelli, pp. 259 s., 427. Zaccaria, p. 96 s. Compagnoni, Memorie, III, pp. 357-381. Talleoni, II, pp. 15, 83 s., 88. G2, p. 343.

 

Andrea da Recanati (Recanati, -1397). Ottenne dal comune di Osimo un susssidio per studiare medicina a Padova. Esercitò poi a Venezia e, da pensionato, ad Osimo nel 1379. Lasciò un sussidio per studenti osimani (100 zecchini ogni anno a 4 giovani che studiassero Filosofia, Medicina o Legge) a Padova, dove Aurelio Ottoni Guarnieri ne collocò la statua in Prato della Valle nel 1790.

BIBL. - ASCO, Testamento del 5 gennaio 1397, Coll. Pergamene, b. V, n. 316; Miscellanea, v. 1, n. 2. Statuti del 1571, II, 41. Martorelli, p. 198 ss. (con bibl.). D. Calcagni, Memorie istoriche della città di Recanati, Messina, 1711, p. 223. G. Panelli, Memorie degli uomini illustri e chiari in medicina del Piceno o sia della Marca di Ancona, Ascoli P., 1758, v. II, p. 51 s. Talleoni, II, p. 79 ss. G2, p. 282 s. “5 Torri”, a. 1980, n. 1/2.

 

Andreoli Fiorenzi, Maria (Osimo, 1819-1902). Vedova di Pierfilippo Fiorenzi (v.), fondò l'asilo Fiorenzi (v.) nel 1883.

BIBL. – “Sent.”, a. 1902, n. 29. G2, p. 879.

 

Andreoni, Ubaldo (sec. XVIII). Padre filippino. Fu vice-parroco a S. Paterniano, dove conobbe Agata Belfiore (v.), della quale pubblicò la Vita della Serva di Dio A. B., Osimo, Quercetti, 1794.

BIBL. – Spada, Bibliografia, s. v.

 

Aneddotica

BIBL. - Grillantini, Saggi, p. 136 ss.

 

Angelelli, Domenico (Appignano, 1715-1793). Arciprete, vicario generale, direttore spirituale del Campana. Autore di Memorie istoriche concernenti l'istituzione del Seminario e Collegio Campana, Osimo, Quercetti, 1771.

BIBL. – Compagnoni, Memorie, IV, pp. 208, 346. Vecchietti, Biblioteca Picena, I, s. v. Talleoni, II, pp. 181, 187. Spada, Bibliografia, s. v. G2, p. 564.

 

Angelo di Pietro da Manasseis (Terni, sec. XIV). Podestà di Osimo (1342).

BIBL. Statuti 1342, I, c. 198 r., 211 r.; (copia), c. 275 r.

 

Angelo Maria da Osimo (Osimo-Viterbo, 1759). Frate cappuccino.

BIBL. – G3, p. 595.

 

Angiò, Carlo di (1226-Foggia, 1285). Re di Sicilia. Nel 1265 erano ad Osimo le truppe di C. d'A., fratello del re Luigi IX di Francia, chiamate dal papa contro Manfredi (v.). Osimo tornava così al papa e, con la morte di Manfredi (1266), riprendevano vigore le famiglie dei Leopardi, Fiorenzi, Claudi, Sinibaldi, Nelli; non i Gozzolini ed i Bonvillani.

BIBL. - Martorelli, p. 130. Talleoni, I, p. 215 ss.

 

Angiò, Luigi I di (Vincennes, 1339-Bari, 1384). Fratello del re di Francia Carlo V, fu incoronato dall'antipapa Clemente VII re di Sicilia e di Gerusalemme (maggio 1382). Il mese successivo, con un forte esercito, in compagnia di Amedeo VI di Savoia (il Conte Verde), partì per l'Italia. Arrivato a Rocca Priora, chiese la sottomissione di Ancona, alla quale Osimo ed altri mandarono rinforzi. Il 31 luglio 1382 si accampò in val Musone e di lì il corpo di spedizione si allontanò dalla Marca, proseguendo verso sud.

BIBL. - Oddo di Biagio, Chronica de la edificatione et destructione del Cassaro Anconitano, Osimo, Quercetti, 1774. S. Cordero di Pamparato, La dernière campagne de Amédée VI, in "Revue Savoisienne", 1902.

 

Animali Negli Statuti si citano le carni di capra, castrato, pecora, maiale, scrofa.

V. Api, Allevamento, Asini, Baco da seta, Bovini, Bue finto, Bufale, Caprioli, Cavallette, Cavalli, Cinghiali, Lupi, Maiali, Muli, Pecore, Piccioni, Polli, Scrofe, Zootecnia.

BIBL. - Statuti, passim. Comune di Osimo, Regolamento per l'esigenza della tassa sulle bestie da tiro, da soma, da sella e sui cani (...), Osimo, Quercetti, 1866.

 

Aninianus, L. Vettius Era un tribunus militum.

V. Vettia, Gens.

 

"Annali di Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù" Periodico uscito nel 1872 (e continuato per oltre mezzo secolo) ad opera di don Sante Giorgetti (v.), parroco della Trinità, stampato da Quercetti. Venne avversato dalla massoneria e dalla “Sentinella”.

BIBL. - G3, p. 795 s. C. Grillantini, Il giornalismo osimano negli ultimi cento anni in AA. VV., Per una storia del giornalismo nelle Marche, Ancona, 1990, p. 66 s.

 

Anniano Fondo in territorio di O citato nel Codice Bavaro (n.134).

 

Annona I primi documenti riguardanti l'a. di Osimo datano al 1569. Le a. erano nate per salvaguardare dalla fame le fasce più povere della popolazione, ma nel XVIII sec. i grandi proprietari terrieri, ottenuto il controllo delle magistrature annonarie, fecero del grano la fonte principale della loro ricchezza. Infatti il grano veniva comprato a prezzi elevati, dissestando le finanze pubbliche e gravando i più deboli di un insopportabile carico fiscale.

BIBL. - D. Ribechi, Sistema annonario e commercio dei cereali a Osimo nel XVIII secolo (tesi, Università di Macerata, 1994/95).

 

"Annuario del Liceo-Ginnasio ‘F. e M. Campana’" Periodico del Liceo osimano (v.), iniziato nel 1923 (Osimo, La Picena), poi sospeso nel 1932, ripreso nel 1952 e ancora sospeso nel 1958. Nel 1998 lo rifece Massimo Morroni in occasione del CCLXXX della Sezione Classica e del XXX di quella Scientifica.

BIBL. - G3, p. 793. C. Grillantini, Il giornalismo osimano negli ultimi cento anni in AA. VV., Per una storia del giornalismo nelle Marche, Ancona, 1990, p. 64.

 

Annunziata Nuova

V. Chiesa dell'A. N.

 

Annunziata Vecchia Contrada a sud del capoluogo, lungo la via omonima (v.).

V. anche Chiesa dell'A. V.

BIBL. - Toponimi catastali, foglio n.66.

 

"Annunziatore, L'" Periodico di pubblicità uscito nel 1926 e 1927 (Osimo, La Picena).

 

Anselmo da Osimo (Osimo, sec. XVIII-Roma, 1759). Frate cappuccino.

BIBL. - G2, p. 486.

 

"Antenna Civica, L'" Mensile osimano. Fu "organo dei Comitati Civici" (v.) dal dicembre 1956 al 1962, promosso e diretto da Vincenzo Fanesi. Poi, dopo lo scioglimento dei Comitati Civici, proseguì senza interruzione come mensile di vita osimana.

Ha avuto sempre un'impostazione di carattere civico e sociale, costituendo altresì un collegamento con gli Osimani emigrati. Tiratura attuale: 2000 copie.

BIBL. - G2, p. 1004. G3, p. 789 s. C. Grillantini, Il giornalismo osimano negli ultimi cento anni in AA. VV., Per una storia del giornalismo nelle Marche, Ancona, 1990, p. 61 s.; 1996, n.11.

 

"Antenna d'oro" Trofeo iniziato nel 1962, organizzato dall'"Antenna" e disputato tra i rioni osimani.

BIBL. - "Antenna", dal 1962, passim.

 

Anticus Fondo in territorio di O citato nel Codice Bavaro (n.151).

 

Antiquarium Ubicato nel piano inferiore del palazzo comunale, costituisce una notevole raccolta archeologica. Essa ebbe inizio nel 1741, quando, per merito di Ercole Gallo, le statue e le basi, già disposte all'esterno dello stesso palazzo, vennero introdotte per preservarle dalle intemperie. Conserva statue romane (v.), rilievi religiosi e mitologici, basi lapidarie, ritratti, elementi architettonici.

Altri elementi archeologici della Osimo romana sono conservati nel palazzo Balleani-Baldeschi (v.), nella villa Barbalarga (v.) e presso l’Episcopio.

BIBL. - G. Colucci, Della origine e antichità di Osimo, in Colucci, t.V, p. 67 ss. G2, p. 97. Gentili, Osimo nell'antichità. Loretani, Guida, p. 56 ss.

 

Antonelli, Fabbrica Stabilimento fondato nel 1935 da Luigi A. (1907-1980), fabbricava dapprima voci per fisarmoniche in Via Guazzatore. La sua presenza determinò tra l'altro il sorgere delle abitazioni degli operai (400 nel 1957) nella via stessa. Il prodotto finito veniva ultimato dagli artigiani a domicilio. Nel 1961 aprì gli stabilimenti di Montefano e di Acquaviva Picena, spostandosi sui settori dello stampaggio delle materie plastiche, giocattoli e armonium. Nel 1980 realizzò la sede in Via di Filottrano (6000 mq) con 300 operai.

Entrata in crisi, nel 1988 fu sottoposta ad amministrazione controllata, e in seguito definitivamente chiusa.

BIBL. - "Antenna", a. 1957, n. 6/7; 1959, n. 12; 1982, n. 11; 1988, n. 6/7.

 

Antonelli, Giuseppe (Osimo, 1861-Roma, 1944). Insegnante ad Osimo e a Roma. Sacerdote. Si interessò di archeologia, scienze naturali, medicina. Autore di Bradisismi di una parte della costa adriatica, Roma, 1890; Il pliocene nei dintorni di Osimo e i suoi fossili caratteristici, Roma, 1890 (estr. dal “Bollettino della Società geologica italiana”, vol. IX, fasc. I); Sui terreni delle sorgenti termali dell'Aspio, Roma, 1891; Pro conceptu impotentiae et sterilitatis, Roma, 1901; De mulieris excisae impotentia, Roma, 1903; Lo spiritismo, Roma, 1904; Medicina pastoralis, Roma, 1905; Le diatomee dell'Aspio, Roma, 1908; Per l'igiene e la morale, Roma, 1911; Relazione su un erbario del 1738, Roma, 1917; La flora urbica della città di Osimo, Roma, 1920; Conservazione del corpo di S. Filippo Neri, Roma, 1922; De beatificatione G. Galgani, Roma, 1928; Indizi dell'uomo preistorico e dell'età della pietra lungo il Musone, Roma, 1932; Il Pliocene ne’ dintorni di Osimo, di Offagna e Montegallo e i suoi fossili caratteristici, in "Atti della Pontificia Accademia delle Scienze N. L.", a. LXXXV, Roma, 1932; Le piante che ridanno la salute, Roma, Pustet, 1936.

BIBL. – Spada, Bibliografia, s. v. G2, p. 984. G3, p. 686.

 

Antoniano Toponimo del territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (nn.117, 120).

 

Antonio abate, S. Era considerato protettore dei vetturini (v.) e dei carrettieri.

BIBL. - G. Cecconi, A S. A. a. protettore dei vetturini e carrettieri di Osimo (...), Osimo, Quercetti, 1847. Società dei vetturini osimani, Nel giorno 17 gennaio 1904 sacro e solenne a S. A. A. (...), Osimo, Bettini, 1904.

 

Antonio da Osimo (sec. XV). Vicario delle Appellazioni della Curia generale della Marca (1411).

BIBL. - Colucci, X, p. LXVI.

 

Antonio da Osimo (Osimo-Roma, 1670). Oratore sacro, cappuccino.

BIBL. - Necrol. Capp. Prov. Rom., VI, p. 11. Talleoni, I, p. 248. G2, p. 448.

 

Antonozzi, Francesco (Osimo, sec. XVIII). Pittore, allievo del Toschi. I Gallo e i Dittaiuti gli commissionarono delle tele, quattro delle quali sono tuttora conservate presso il palazzo Gallo, di proprietà della Cariverona.

BIBL. – Spada, Studi storici, ms. in BC. G2, p. 482. Mariano, Opere d’arte, p. 82 ss.

 

Antonozzi, Leopardo (Osimo, sec. XVII). Calligrafo. Viveva a Roma, forse come copista. Pubblicò De’ caratteri, Roma, 1638 (tavole in rame).

BIBL. – Vecchietti, Biblioteca Picena, I, s. v. Spada, Bibliografia, s. v. Id., Studi storici, ms. in BC. G2, p. 482 s.

 

Anziani Dodici A. governavano la città nella seconda Restaurazione (v.), insieme al gonfaloniere; sei erano nobili.

BIBL. – G2, p. 579.

 

Api

V. Congresso apistico.

BIBL. - P. Cascioni, Manuale di operazioni pratiche per l'allevamento razionale delle a. (...), Osimo, Rossi, 1885.

 

A piene mani Associazione di volontariato sorta nel luglio 1986, sensibile ai problemi dei poveri, degli handicappati e delle persone in difficoltà. Dal 1991 gestisce un Centro occupazionale - laboratorio protetto e dal 1996 una cooperativa sociale presso la Roller House in via Flaminia I.

BIBL. - "Antenna", a. 1987, n. 12; 1996, nn. 2, 11; 2000, n. 4.

 

Apillantra (sec. XII-XIII). Fratello di Ramberto (v.).

 

Appannaggio Ente che venne costituito per riunire gli immobili confiscati da Napoleone ai vari enti ecclesiastici soppressi. Ad Osimo l'amministrazione dell'A. si trovava nell'ex monastero delle Benedettine, presso l’Ospedale Civile.

 

Appenninica, Civiltà

V. Preistoria.

 

Appignano Si trovava ai limiti meridionali della colonia ausimate, al confine col municipio di Trea. Avrebbe tratto il nome da Faltonio Piniano (v.). Il suo territorio faceva parte della diocesi (v.) di Osimo

Fu sottomessa ad Osimo (XIII sec. ), dalla quale si liberò sotto Federico II. Nel 1445 ritornò ad Osimo, ma con Boccolino fu direttamente sotto il papa. Dal 1496, avuta la conferma dei suoi statuti da Alessandro VI, fu libera fino all'invasione francese del 1797.

Nel XVI secolo vi nacquero Bartolomeo Alfeo, poeta e compilatore di statuti; Marco Appoggio, medico alla corte di Carlo V, e Bartolomeo Appoggio, giureconsulto, che riformò le Costituzioni Egidiane.

BIBL. - Libro Rosso, docc. CI, CII. Lettera esecutoria dell’8 dicembre 1445, in ASCO, Coll. Pergamene, b. VII, n. 434. Martorelli, pp. 26 s., 109 s., 284. Fanciulli, Osservazioni, I, p. 397 ss. Compagnoni, Memorie, I, p. XC. Talleoni, I, p. 161 s. (con bibl.).

 

Appiniano Fondo in territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (n.153).

 

Appone Piccolo castello medioevale nel contado di Osimo.

BIBL. - Fanciulli, Osservazioni, I, p. 363 ss. Talleoni, I, p. 142 s. (con bibl.). Cecconi, Carte diplomatiche, p. XVII.

 

Aprio, L. Praesentius Liberto della gens Praesentia (v.).

 

Apronianus, L. Publicius Ricorre in un'epigrafe osimana. Fu patrono di Helvia Ricina.

V. Publicia, Gens.

 

Aragona, Alfonso II (1448-Messina, 1495). Re di Napoli, duca di Calabria. Ebbe come capitano Boccolino Guzzoni (v.) durante l'assedio di Otranto (1480-81), nella guerra tra Ferrara e Venezia (1482-84), e durante la cosiddetta guerra dei Baroni (1486).

BIBL. - Morroni, Boccolino, p. 67 s.

 

Aragona, Alfonso V (1396-1458). Re di Sicilia e di Napoli. Durante l'invasione di Francesco Sforza (v.) nella Marca, marciò su di essa, alleato col pontefice, per liberarla (1443). Da S. Severino invitò Osimo ad opporsi allo Sforza. Nel 1445, da Sulmona, concesse ad Osimo l'esenzione da dazi e gabelle per il trasporto di 500 salme di grano e 300 buoi. Inoltre Osimo ottenne dallo stesso di inquartare l'arma aragonese nel suo stemma (v.).

BIBL. - Martorelli, pp. 261 ss., 279 ss. Talleoni, II, p. 19.

 

Arborio Mella, Edoardo (Vercelli, 1808-84). Architetto, chiamato dal Seri Molini (v.) a sistemare la Cattedrale col Costantini (v.).

BIBL. - C. Costantini, Il duomo di Osimo (inedito). G2, p. 862. C. Grillantini, Il duomo di Osimo, Pinerolo, 1978, p. 91.

 

Arbuatti, Tommaso Antonio (Loreto, 1673-Osimo, 1746). Agostiniano, Venerabile. Nel 1703 fu fatto priore degli Agostiniani di Osimo (v.), tra i quali ritornò nel 1735 e rimase fino alla morte. È sepolto in S. Palazia.

Nel 1772 venne introdotto il processo di canonizzazione, mai concluso.

BIBL. - G. M. Giudici, Vita di T. A. A., Fano, 1749. Compagnoni, Memorie, IV, p. 485. Bibliotheca Sanctorum, I, s. v. I santi, p. 202. G2, p. 478 s. Grillantini, Uomini, p. 356. “S. Nicola da Tolentino agostiniano” a. 1991, n. 3.

 

Arcangelo di Cola (Camerino, sec. XIV-XV). Pittore. Lavorò in molte località dell'Italia Centrale. Ebbe dapprima influssi dalla scuola fabrianese e camerinese, poi dalla riminese e dalla fiorentina (Masaccio). Ad Osimo gli è attribuito l'affresco Madonna in trono e santi nella chiesa di S. Marco (v.).

BIBL. - "Antenna", a. 1980, n. 4; 1983, n. 2. Dizionario biografico degli italiani, s. v. (con bibl.).

 

Arce L'unica - peraltro probabile - menzione dell'arce di Osimo romana si trova in un frammento epigrafico, conservato in Palazzo Bellini e attribuibile all'età flavio-traianea, dove si legge: "...is epo...us arcis". L'arce (o Campidoglio) doveva trovarsi sul colle Gomero. Era cinta di mura indipendenti da quelle urbane. Alla sua base esterna potrebbero appartenere i grandi conci squadrati che si vedono sotto l'episcopio. Il perimetro preciso dell'arce non è conosciuto per mancanza di tracce. Secondo la tradizione conteneva un tempio di Giove, poi sostituito dall'attuale Cattedrale (v.). I suoi resti potrebbero essere stati identificati dal Costantini.

BIBL. - Martorelli, p. 2. Gentili, Auximum, p. 63 ss. G3, p. 91 s. Gentili, Osimo nell'antichità, p. 25.

 

Archeoclub Osimo La sezione osimana fu fondata all’inizio del 1999 per iniziativa di quindici soci, che elessero Presidente Gloria Ristic. L’associazione ha lo scopo di studiare e valorizzare gli oggetti ed i monumenti appartenuti ai primordi dalla storia di Osimo

BIBL. – “Antenna”, a. 1999, nn. 3, 5.

 

      Architetti osimani

V. Biagio Giannozzi (sec. XVII). Anton Maria Sinibaldi Paolini (sec. XVI-XVII). Giovanni Salvioni (sec. XVI-XVII). Alessandro Rossi (1700-1793). Costantino Costantini (1854-1937). Innocenzo Sabbatini (1891-1983). Benedetto Barbalarga (1887-1951).

 

Architettura

Per l'a. cittadina, v. Chiesa. ..; Palazzo...

Per l'a. rurale, v. Campagna.

BIBL. - Architettura rurale e ambiente nel territorio osimano, a cura di M. A. Canapa, Osimo, 1990.

 

Archivio Acqua Andò disperso, ma parte della corrispondenza fu salvata dal macero e depositata presso l’Archivio Storico Comunale.

V. anche Acqua, Famiglia.

BIBL. - G2, p. 12. Grillantini, Uomini, p. 382 ss.

 

Archivio dell'Azione Cattolica Contiene i verbali del Comitato cattolico diocesano dell'Opera dei Congressi (1895-1900), della Direzione diocesana (1912-14), della Giunta diocesana (dal 1923), del Circolo S. Tecla (v.) e F. Guarnieri (1896-97).

BIBL. - G2, p. 12.

 

Archivio Bellini Contiene molti scritti di Bellino Bellini (v.), di epoca risorgimentale e notizie di carattere economico. Fu consultato ed assai utilizzato dal Pinori per la sua Storia di Osimo (ms. in BC).

V. anche Bellini, Famiglia.

BIBL. – G2, p. 12.

 

Archivio Capitolare Contiene tra l'altro i verbali delle adunanze e delibere del Capitolo (v.); un Cabreo; diversa corrispondenza; pergamene.

BIBL. - G2, p. 9.

 

Archivio del Collegio Campana Datava dal 1718, ma è andato quasi completamente perso. Vi sono tuttavia i Registri contabili.

BIBL. - G3, p. 658 s.

 

Archivio della Curia Vescovile E’ in fase di ordinamento. Contiene le Sacre Visite (dal 1545); gli Atti notarili (sec. XVI e seguenti); disposizioni ed editti vescovili; gli Atti dei vescovi (Protocollo di S. Benvenuto (v.), secc. XIII-XV); 111 pergamene (1202-1499); i registri di tutti i battezzati del paese dal 1558 al 1917; i registri dei matrimoni dal 1569, dei morti dal 1612, gli Stati d'anime dal 1736. Recentemente vi sono stati versati anche gli archivi di varie parrocchie osimane: Duomo, SS. Trinità, S. Gregorio, S. Palazia ecc.

BIBL. - G2, p. 8. G3, p. 661 s.

 

Archivio Parrocchiale del Duomo

V. Archivio della Curia Vescovile.

BIBL. - G2, p. 9.

 

Archivio Fiorenzi Conserva 140 pergamene (dal sec. XIV); una raccolta di lettere del periodo risorgimentale di Francesco Fiorenzi (v.).

V. anche Fiorenzi, Famiglia.

BIBL. - Talleoni, II, p. 134 s. G2, p. 11.

 

Archivio dei Frati Minori Conventuali Contiene oltre 400 pergamene (secc. XIII-XVII); tredici volumi di protocolli (dal sec. XIV); parte del manoscritto della Visita del p. Civalli; un obituario di vari secoli; volumi di liti; documenti della Curia provincializia; manoscritti del prof. Clementi.

BIBL. - G2, p. 10.

 

Archivio Gallo Ha carattere familiare. Conserva circa duecento pergamene (dal sec. XVI). La corrispondenza di Cesare Gallo (v.) venne distrutta dai figli.

BIBL. - G2, p. 11.

 

Archivio Guarnieri Fu raccolto da Aurelio Ottoni Guarnieri (v.), passò poi ai Balleani Baldeschi. Nel 1992 venne acquistato dal Comune. Contiene studi storici, epigrafici, documenti (secc. XV-XVI), genealogie osimane. In particolare: G. Dittaiuti, Fragmenta Diversarum Historiarum Recollecta ad Auximanam Urbem pertinentia, 1667; A. Guarnieri, Scrittori osimani; id., Sopra il marmo di Pompeo Magno"; id., Iscrizioni di Osimo e del suo territorio; id., Notizie ed alberi genealogici di oltre 100 famiglie osimane; Memoria del caso Dolfi-Iannicoli; Considerazioni varie, appunti e copie di documenti riguardanti Boccolino Guzzoni; Lancellotti, Notizie su molti paesi delle Marche; id., Memorie diverse di uomini illustri del Piceno; F. Travaglini, Copia di Ragguaglio di tutto ciò ch’è occorso nell'Accademia di Osimo detta de Sorgenti da primi principij dell’Adunanza fino al 1690.

BIBL. - G2, p. 10 s. G3, p. 658. "Antenna", a. 1992, n. 10.

 

Archivio degli Istituti Riuniti di Beneficenza Possiede alcune pergamene del sec. XV, e molto materiale documentario dei tempi più recenti, riguardante l’amministrazione delle opere pie.

 

Archivio Leopardi Conteneva documenti familiari, che non risultano conservati presso il palazzo Leopardi di Osimo

BIBL. - G2, p. 12.

 

Archivio del Monastero di S. Niccolò Contiene i manoscritti: Documenti autentici dell'identità del nostro SS.mo Crocifisso dipinto nel muro della Chiesa sotterranea di questo Monastero di S. Niccolò, raccolte dall'Abbad. C. V. Martorelli, 1761; Memorie del Monastero delle Clarisse; Libro delle defunte nel Monastero delle Cappuccine della B. V. Addolorata di Osimo dall'anno 1710.

 

Archivio Notarile Comprende atti dal 1440 al 1962. Nel 1876 si chiese e si ottenne di conservarlo ad Osimo Già ospitato nella sede comunale, si trova ora presso l'Archivio storico comunale.

BIBL. – ASCO, Deliberazioni consiliari, 22 maggio 1844; 16 maggio 1846. G2, p. 845. G3, p. 658.

 

Archivio dell’Ospedale Civile Depositato dal 1992 presso l’Archivio Storico Comunale, è formato di 76 volumi e 100 cartelle contenenti documenti dal XV al XX secolo, tra cui 9 pergamene, registri di verbali e di conti della Confraternita di S. Benvenuto, e pratiche relative all’amministrazione, all’azienda agraria, ai benefattori, al personale, ai ricoveri ecc.

BIBL. – “Antenna”, a. 1999, n. 2.

 

Archivio della Pretura Contiene i processi e altri atti giudiziari degli ultimi due secoli. Ospita anche il settore di Filottrano (1500-1920) e parte di quello di Loreto. Il fondo più antico è depositato presso l’Archivio di Stato di Ancona.

BIBL. - G2, p. 9.

 

Archivio Simonetti Ha carattere familiare. Contiene 140 pergamene, studiate anche dal Vogel, e moltissimi documenti riguardanti l’Azienda agraria.. Le lettere e i documenti di Rinaldo Simonetti, del periodo risorgimentale, sono passati a Bologna (Museo del Risorgimento) nel 1924.

V. anche Simonetti, Famiglia.

BIBL. - G2, p. 11.

 

Archivio Sinibaldi Contiene oltre un centinaio di pergamene e molto altro materiale.

V. anche Sinibaldi, Famiglia.

BIBL. - G2, p. 12.

 

Archivio Storico Comunale Si è formato col tempo all'interno del Palazzo comunale.

Si deliberò il suo riassetto a metà sec. XIX. Venne riordinato nel 1880 da Aurelio Zonghi (quando già erano spariti 150 volumi), dal 1949 da M. Riderelli (v.). Nel 1959 fu sistemato nel Palazzo Campana.

Contiene: 790 pergamene (1061-1774) divise in quattro serie (bolle e brevi papali, atti d'interesse pubblico, atti ecclesiastici e atti privati); il Libro Rosso (v.); il Catasto osimano del XIV sec. (v.); gli Statuti osimani (secc. XIV-XV) (v.); Lettere malatestiane (sec. XV) (v. Malatesta); le Riformanze (1360-1808); il Carteggio (1410-1808); gli Atti Giudiziali (1360-1807); i Registri (1360-1806); gli Istrumenti (1545-1806); il Camerlengato (1360-1808); i Trasatti (1489-1803); l'Annona (1596-1800); la Miscellanea; il Protocollo (1809-1897) per 137 volumi; manifesti; processi (secc. XVI-XVIII) per 500 mazzi.

Ospita anche una mazza processionale d'argento del Coacci (v.) appartenuta alla Confraternita della Morte.

BIBL. - A. Zonghi, Relazione sull'ordinamento dell'antico archivio comunale di Osimo, Fano, 1883. "Antenna", a. 1967, n. 12; 1968, n. 1. G2, pp. 7 s., 459, 685. “5 Torri”, a. 1977, n. 2; 1981, n. 5. L. Egidi, La Biblioteca F. Cini L'A. S., La Civica Raccolta d'Arte, Osimo, Scarponi, 1988. G3, p. 657 s.

 

Archivio del Teatro Condominale La Nuova Fenice Contiene gli atti della fondazione del Teatro La Fenice (v.) (sec. XVIII) e della ricostruzione (1887), nonché tutta la documentazione relativa al suo funzionamento fino ai giorni nostri. E’ conservato presso l’Archivio Storico Comunale.

BIBL. – G2, p. 10.

 

ARCI L’associazione opera ad Osimo dagli anni Ottanta, organizzando varie manifestazioni.

BIBL. - “Antenna”, aa. 1984-1989, passim.

 

Argentina I rapporti di Osimo con l’Argentina iniziarono alla fine del sec. XIX con le prime emigrazioni (v.). Essi sono tuttora molto forti, e a ciò contribuisce anche il periodico L’Antenna.

V. anche Armstrong; Baffetti, Vitaliano; Gemellaggi; Immigrazione.

BIBL. - “Antenna”, a. 1965, n. 10; 1970, n. 2; 1980, nn. 8, 10; 1981, n. 2; 1982, n. 6; 1984, n. 12; 1987, n. 5; 1988, nn. 1, 5, 10; 1990, n. 3; 1993, nn. 6, 11; 1994, n. 5.

 

Arcieri 5 Torri Associazione di tiro con l'arco, sorta nel 1992.

BIBL. - "Antenna", a. 1993, nn. 4, 6/7; 1994, n. 2; 1998, n. 10.

 

Arcione, Castel d' Castello del contado di Osimo, posto sulla riva sinistra del Musone. Nel 1197 si sottomise ad Osimo Nel 1204 venne restituito ad Osimo da Cingoli che l'aveva occupato. Vi furono signori i Cima.

BIBL. - Libro Rosso, docc.XXII, LII, LXI, LXXXIX. ASCO, Coll. Pergamene, 13 agosto 1274, b. I, n. 51. Guarnieri, Miscugli, B, c. 145 Statuto 1308, V, 15. Fanciulli, Osservazioni, I, p. 346 s. Compagnoni, Memorie, II, p. 108 ss. Talleoni, I, p. 136 s. Cecconi, Carte diplomatiche, p. XVII.

 

Arigoni, Giovanni Battista (Milano, sec. XVIII). Architetto, autore del disegno della chiesa e del monastero di S. Maria Addolorata (v.). Si ispirò al monastero di S. Prassede di Milano, costruito secondo le norme di S. Carlo Borromeo.

BIBL. - Massaccesi, p. 94.

 

Armellini, Benvignato (Perugia, sec. XV-XVI). Proprietario tra il 1495 ed il 1507 della villa di Montegallo (v.).

BIBL. – L. Egidi, La tenuta e la villa di Montegallo (inedito).

 

Armensani, Francesco (Osimo, sec. XVIII). Cappellano dell'ospedale, che fece erede di varie beneficenze.

BIBL. – Statuto organico dell’Ospedale Civile di Osimo, 1905. G2, p. 571.

 

Armensani, Nicola (Osimo, sec. XIX). Cappellano dell’ospedale, con istrumento 31 dicembre 1828 istituì l’Opera Pia A. Lasciò una dote di 2.000 scudi d’argento da ripartire tra i convalescenti dell’ospedale e i poveri della città.

BIBL. – ASCO, Deliberazioni consiliari, 28 aprile 1841. Egidi, Assistenza, p. 45 s.

 

"Armonia, L'" Settimanale politico-amministrativo cattolico (1921-22), prima organo del locale Partito Popolare, poi della diocesi. Antifascista.

BIBL. - G2, p. 915. G3, p. 787 s. C. Grillantini, Il giornalismo osimano negli ultimi cento anni in AA. VV., Per una storia del giornalismo nelle Marche, Ancona, 1990, p. 58 s.

 

Armstrong Cittadina argentina (provincia di Santa Fé), sede di centinaia di osimani, gemellatasi con Osimo dal 1990, e meta di due viaggi da parte di un folto gruppo di cittadini, guidati dal sindaco Orsetti.

BIBL. - "Antenna", a. 1991, n. 10; 1992, nn. 1, 4, 8/9; 1994, n. 5. “5 Torri”, a. 1992, n. 3; 1993, n. 2; 1994, n. 2.

 

Arnosto (o Arnusto) (sec. X). Franco, investito col fratello Ermenaldo nel 940 della parte della Massa Afraniana (v.) dove sorgerà Monte Cerno (v.).

BIBL. - Codice Bavaro, nn.123, 161.

 

Arsitiniano Fondo in territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (n.158).

 

“Art leader” Mensile di arte, cultura, informazione, edito da Rossano Massaccesi. Si pubblica dall’ottobre 1991.

 

Arti Corporazioni professionali nella Osimo medioevale. Ognuna aveva un proprio priore (v.) e un capitano. Nulla poteva essere deciso dagli organi comunali contro di loro o senza di loro.

BIBL. - Statuti, passim. A. Gallina, Le istituzioni di Osimo negli Statuti del sec. XIV, Osimo, Scarponi, 1997, p. 21 ss.

 

Artigianato Nel 1569 le categorie artigiane erano: vetturali, fabbri, muratori, fornaciari, panifacoli, calzolai, sarti, conciatori di grano, potatori di piantoni, bobulci, operarii, funari, molinari, vasari.

Nella seconda metà del sec. XIX ad Osimo c'erano i seguenti a. : falegnami (coi carradori o carrozzai, i birrocciai - specie a Passatempo, Abbadia, S. Stefano, S. Paterniano -, i fabbricanti di carriole), ferrai, muratori, calzolai, barbieri (che costruivano anche stuzzicadenti), fuochisti, alimentaristi, sarti, vetturali, carrettieri, canapini, calderai (sotto le porte della città), scopettai (lungo la Strigola), piantonari (lungo Via Cinque Torri, sotto l'ospedale).

Nel 1962 si avevano 750 botteghe e laboratori per un migliaio di artigiani. Le attività maggiori erano: sartoria (119), fisarmoniche e voci (110), legno (99), ferro (95), trasporti (62), maglie (45), edilizia (37), calzoleria (33), barbieri e parrucchieri (27), pittori (24), forni (18), elettricisti (10).

Nel 1992 si parlò di costruire un tecnopolo all'Aspio.

V. anche Censimento Industria e Servizi 1991; Zona artigianale.

BIBL. - "Antenna", a. 1962, n. 9; 1977, n. 4; 1992, nn. 4, 8/9. G2, p. 623, 727 s. Grillantini, Guida, parte II, p. 286 ss. Grillantini, Uomini, p. 109 ss. G3, p. 752 ss.

 

Ascensi, Timoteo Maria (Contigliano, 1749-Osimo, 1828). Carmelitano, vescovo di Osimo (1827-28). Già vescovo di Rieti e Generale del suo Ordine. Ad Osimo eresse la confraternita del Carmine nella chiesa omonima. Fu molto severo con tutti. Ebbe una vasta cultura, anche di astronomia. Morì vicino all'elezione a cardinale.

BIBL. - F. Fuina, Elogio funebre, Ancona, 1829. A. M. Scalabrini, Elogio funebre di mons. T. M. A., Roma, 1829. G2, p. 605.

 

Asili infantili (vern. "Asilli"). Nel 1864 si lanciò un primo appello per l'apertura di un a. i.

Nel 1865 si fece una sottoscrizione e si reperì l'alloggio in una parte dell'ex convento dei Domenicani.

Nel 1892 venne eretto in Ente morale.

Nel 1935 lo si dovette chiudere per mancanza di mezzi. Sorse nello stesso anno un altro a. da parte della Fondazione S. Giuseppe da Copertino (v.), affidato alle suore dell'Istituto di Nostra Signora del Carmelo di Firenze (dal 1960 in Via Lionetta).

Nel 1946 sorse l'a. Muzio Gallo al Borgo S. Giacomo, per iniziativa di Ida Fregonara Gallo (v.), che ne apriva un altro a Passatempo nel 1948.

Nel 1951 esistevano 5 asili: S. Giuseppe da Copertino, S. Marco, Muzio Gallo al Borgo S. Giacomo, Stazione e Passatempo.

Nel 1953 gli a. erano 3: S. Giuseppe da Copertino (140 bambini), Muzio Gallo (136), C.I.F. (50).

Attorno al 1960 apre l'a. Maria Montessori, nei locali lasciati dall'Orfanotrofio S. Leopardo.

Nel 1964 si inaugura l'a. del C.I.F. in Piazza Giovanni XXIII.

Nel 1965 il Muzio Gallo lasciava l'edificio al Seminario e il nuovo a. sorgeva in Via II Giugno.

BIBL. - Congregazione di Carità - Osimo, Statuto organico dell'a. d'infanzia nel comune di Osimo, Osimo, Rossi, 1902. Asilo infantile S. Giuseppe da Copertino Osimo, Statuto, Osimo, Belli, 1943. "Antenna", a. 1961, n. 1; 1963, n. 12; 1964, n. 12; 1972, n. 2; 1973, n. 8/9; passim. G2, pp. 829, 948, 1001, 1016, 1019 s. “5 Torri”, a. 1976, n. 4. G3, p. 739 s. Egidi, Assistenza, pp. 66 ss., 152 ss.

 

Asili nido Nel 1981 esistevano già l'Ex-ONMI ed il Collefiorito, quando si costruì l'a. n. Culla verde di S. Biagio.

BIBL. - "Antenna", a. 1981, n. 8/9.

 

Asilo di mendicità Vittorio Emanuele II

V. Ospizio dei cronici.

 

Asilo Pier Filippo Fiorenzi Fu fondato dalla vedova di Pierfilippo Fiorenzi, Maria Andreoli (v.) nel 1883. Alla sua morte passò alla Congregazione di Carità.

BIBL. - M. Andreoli, Statuto organico per l'a. P.F. F. in Osimo, Osimo, Quercetti, 1882. Briganti Bellini, Parole pronunziate il giorno 15 aprile 1883 all'apertura del ricovero (...), Osimo, Quercetti, 1883. G2, p. 879. Egidi, Assistenza, p. 120 ss.

 

ASPEA

V. Azienda Idroelettrica.

 

Aspio Terme (vern. Aspiu). Località sulla sponda destra del fiume omonimo (v.), a m 32 s.l.m., contigua all'omonima in Comune di Camerano. Abitanti 175 (1991).

V. anche Ponte dell'A.

BIBL. - "Antenna", a. 1966, n. 5. G. Solustri-A. Zagni, Centro termale di A. T. - Ancona (tesi, Università di Firenze, 1990-91).

 

Aspio, Fiume Detto Aspia nell'antichità (Tabula Peutingeriana), poi Aspido, Aspia e A.

Nasce in territorio di Polverigi, attraversa poi i comuni di Osimo, Offagna, Ancona (dove riceve le Piantate lunghe), Camerano (dove riceve il Boranico e lo Scaricalasino), Castelfidardo (dove riceve il Betelico e il Fosso di Rigo), Sirolo, Numana, per una lunghezza di km 23.

Nella selva dell'A. un tempo si raccoglieva legna ed il Comune vi aveva posto una tassa.

BIBL. - Codice Bavaro, nn.117, 120, 155, 163. ASCO, Coll. Pergamene, 3 febbraio 1236, b. I, n 27; 5 agosto 1291, b. I, n. 71; Statuto 1308, passim. Talleoni, I, p. 91, 179 ss.; II, p. 22 s. “Sent.”, a. 1881, n. 21; 1895, n. 33; 1913, nn. 25, 28, 29; 1914, n. 32. G. Antonelli, Sui terreni delle sorgenti termali dell'Aspio, Roma, 1891 e Le diatomee dell'Aspio, Roma, 1908. Toponimi catastali, foglio n.35 (dove è detto Aspido), 46. F. Bonasera, Carta antropogeografica del bacino dell'Aspio-Musone, in "Studia Picena", XXV, 1957, p. 162. G2, p. 526.

 

Assedi Osimo subì i seguenti a. :a) nel 539 da parte di Belisario (v.); b) nel 544-45 da parte di Totila (v.); c) nel 1487 da parte di G.G. Trivulzio (v.); d) nel 1944 (v. Guerra Mondiale, Seconda).

 

Assemblea generale Era l'organo che, tra i secoli XVII e XVIII, deliberava sulle scelte del Consiglio di Credenza (v.).

BIBL. - G2, p. 543.

 

Assicurazioni Alla fine degli anni Novanta le agenzie delle a. ad Osimo erano 19 (Abeille, Alleanza, Allianz subalpina, Eti Brokass, Generali, INA Assitalia, Insurance street, La Fondiaria, La Piemontese, Lloyd adriatico, Meie, Milano, RAS, Reale Mutua, SAI, Società cattolica di assicurazione, Unione subalpina, Unipol, Zurigo).

L’ammontare medio per abitante dei premi pagati per le polizze vita era di lire 545.000. Il 24% degli Osimani stipulava un’a. sulla vita.

 

Associazione Agraria Osimana Pubblicò lo Statuto nel 1913 presso lo Scarponi. Nel 1922 presentò un ricorso contro l'aumento della sovrimposta terreni.

BIBL. - A. A. Osimo, Capitolato Colonico, Osimo, Scarponi, 1920. G2, p. 921 s.

 

Associazione Benemerite dei Carabinieri Sorse nel 1997 ad opera delle consorti dei c. con lo scopo di esercitare volontariato soprattutto nelle case di riposo.

BIBL. - "Antenna", a. 1997, n. 4.

 

Associazione Bridge (fine sec. XX). Svolge lezioni e tornei presso il Circolo di Lettura (v.).

BIBL. - "Antenna", a. 1991, n. 1; 1997, n. 2.

 

Associazione dei Calzolai Fu aperta nel 1906 e aggregata alla Confederazione Generale del Lavoro.

BIBL. - G2, p. 885.

 

Associazione dei Comuni Organo amministrativo territoriale istituito nei primi anni Ottanta e comprendente i Comuni di Osimo, Castelfidardo e Offagna. Si occupava prevalentemente dei problemi sanitari. Promosse la stampa del volume Ambienti naturali, parchi, paesaggio rurale di Osimo, Castelfidardo, Offagna, Osimo Scarponi, 1989.

BIBL. – “5 Torri”, a. 1984, n. 2; 1987, n. 1. “Antenna”, a. 1986, n. 1; 1987, n. 5; 1991, n. 4.

 

Associazione dei Contadini Fu fatta sorgere dalla Società Operaia (v.) nel 1901.

BIBL. - G3, p. 709.

 

Associazione Costituzionale Osimana Fu fondata nel 1878 da moderati e anticlericali di destra.

BIBL. - Programma del comitato promotore dell'A. C. Osimo, Osimo, Quercetti, 1878. “Sent.”, a. 1878, nn. 26, 28, 29, 31, 33, 37; 1884, n. 47. G2, p. 794.

 

Associazione dei Falegnami Fu costituita ad Osimo nel 1907.

BIBL. - G2, p. 885.

 

Associazione Fausto Vicarelli Sorta nel 1997 per ricordare la figura e l’opera dell’economista osimano F. V., organizza annualmente cicli di conferenze di carattere economico.

BIBL. – “Antenna”, a. 1997, n. 11; 1998, n. 11; 1999, nn. 3, 12; 2000, n. 10.

 

Associazione delle Figlie di Maria Sorse presso la canonica della Cattedrale, ad iniziativa del parroco Petroselli. Presso di essa funzionò anche un teatrino fino ai primi anni 1920.

BIBL. - G3, pp. 773, 776.

 

Associazione dei Fornaciai Fu aperta ai primi di gennaio 1906 e aggregata alla Confederazione Generale del Lavoro.

BIBL. - G2, p. 885.

 

Associazione Fotoamatori Senza Testa Nacque nel 1964 all'interno del Circolo omonimo, fondata da E. Bevilacqua, Giuseppe Campanelli, Nicola Canalini, Alberto Pesaresi e Domenico Taddioli. Giuseppe Cavalli ne diresse i primi passi. Poi numerose e qualificate sono state le manifestazioni da essa organizzate, la maggiore delle quali è il Concorso Nazionale. Ha ricevuto diverse attestazioni di merito nazionali ed internazionali.

 

Associazione Giordano Bruno Sorse alla fine del 1922 al Borgo S. Giacomo.

BIBL. - G2, p. 920.

 

Associazione degli Infermieri Fu costituita ad Osimo nel 1913.

BIBL. - G2, p. 885.

 

Associazione Italiana dei Devoti del Sacro Cuore di Gesù Fu istituita ad Osimo da don Sante Giorgetti (v.) nel 1878. Ciò comportò una protesta da parte dell'amministrazione comunale, che lo considerò un gesto oscurantista, e da parte del Circolo Fratelli Bandiera (v.).

BIBL. - G2, p. 795.

 

Associazione dei Metallurgici Fu costituita ad Osimo nel 1908.

BIBL. - G2, p. 885.

 

Associazione di Miglioramento per Muratori Nel 1906 chiedeva tra l'altro 10 ore di lavoro e il 25% sui lavori gravosi o eseguiti nei giorni festivi.

BIBL. - G2, p. 884 s.

 

Associazione Monarchica Costituzionale Una sezione dell'A. M. C. si costituì ad Osimo nel 1898; Giuseppe Briganti Bellini (v.) ne fu presidente onorario. Nel 1908 si ricostituì e si sciolse nel 1913.

BIBL. - Regolamento dell'A. M. C. Osimana, Osimo, Quercetti, 1899. A. M. Liberale di Osimo, Statuto, Osimo, Belli, 1910. G2, pp. 812, 888, 899.

 

Associazione Nazionalista Italiana La Sezione osimana aprì nel 1922.

V. anche Fascismo.

BIBL. - A. N. I. Sezione di Osimo, Regolamento, Osimo, Belli, 1922.

 

Associazione Osimana d'Arte ed Artigianato Artistico Sorta nel 1997 per iniziativa di Nazzareno Vicarelli al fine di promuovere lo sviluppo e la diffusione delle attività artistiche ed artigianali, organizza annualmente una rassegna in cui vengono esposti lavori riguardanti l'oggettistica, l'arredo, la decorazione, il disegno, il restauro.

BIBL. -"Antenna", a. 1997, n. 1l; 19988, nn. 1, 12; 2000, n. 1.

 

Associazione Osimana Scacchi Sorse nel 1983, anche per promuovere ed incentivare il gioco degli s.

BIBL. - "Antenna", a. 1983, n. 12; 1984, n. 12.

 

Associazione Progresso Marche Attiva dalla metà degli anni Ottanta nel volontariato e l'assistenza sociale e sanitaria.

BIBL. - "Antenna", a. 1985, n. 4; 1990, nn. 6/7, 11.

 

Associazione dei Sarti Sorse nel 1907.

BIBL. - G2, p. 885.

 

Associazioni cattoliche Nel 1931 vi erano: Uomini cattolici (55 soci), Donne cattoliche (59), Gioventù maschile (89), Gioventù femminile (112).

Verso la fine del sec. XX si avevano: Associazione Cristiana Lavoratori Italiani (ACLI) (v.), Azione Cattolica (v.), Azione Cattolica Ragazzi, Scouts (v.), Movimento Adulti Scouts Cattolici Italiani (MASCI), Movimento dei Focolari, Caritas, Dame di S. Vincenzo de’ Paoli (v. S. Vincenzo de’ Paoli, Dame).

BIBL. - G2, p. 940.

 

Astiniano Fondo in territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (n. 137).

 

Astingo

V. Attingo.

 

Aternano Fondo in territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (nn. 141, 142).

 

Atiliano (o Tiliano). Fondo in territorio di Osimo posto verso S. Stefano citato nel Codice Bavaro (nn.127, 155).

BIBL. - Massaccesi, p. 178.

 

Atimetus, Q. Iulius

V. Iulia, Gens.

 

Atletica leggera Nel 1987 si incominciò a parlare di un campo scuola di Atletica leggera da realizzare in via Vescovara.

Per una storia dell’a. l. ad Osimo dal 1964 al 1984, v. “5 Torri”, a. 1984, nn. 2, 3/4, 6; 1985, n. 1/2.

BIBL. - “Antenna”, passim. “5 Torri”, a. 1987, n. 4.

 

Atrinia Rivo citato nel Codice Bavaro (n. 116).

 

Attingo (o Astingo). Vescovo di Osimo Fu presente al sinodo di Ravenna (967).

BIBL. - Maroni, p. 17. Zaccaria, p. 54. Compagnoni, Memorie, I, p. 311 ss. G. Colucci, Annali di Osimo, p. 161, in Colucci, t.V. Talleoni, I, p. 111.

 

Attone Osimano nominato da S. Pier Damiani nel De bono suffragio (cap. 6) come uomo prudente ed onesto. È il primo personaggio che si conosce dopo l'epoca romana.

BIBL. - Annales Camaldulenses, t. 2, p. 262.

 

Aucanisi Fondo in territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (nn. 144, 157).

 

Auctus, C. Baianius

V. Baiania, Gens.

 

Audace Sporting Club Società sportiva che sorse nel 1924, formata da alcuni soci che si staccarono dall'Unione Sportiva Osimana (v.). Al vertice aveva Emilio Riccioni, Vincenzo Giorgetti e Innocenzo Cardellini. Praticava l'atletica leggera, il ciclismo ed il foot-ball. Finì la sua ttività nel 1926.

BIBL. – “Le Cinque Torri”, a. 1925, nn. 5, 7, 9, 11. G3, p. 778. Vaccarini, Fenomeno sportivo, p.68.

 

Aurelia, Gens Si ricorda un Aurelius, figlio di Marcus (CIL IX, 5865: l'iscrizione è andata perduta); M. Aurelius Marcianus (liberto imperiale) e suo figlio Lucius (CIL IX, 5828: l'iscrizione è su di una base nell'atrio del palazzo comunale).

BIBL. - Gentili, Auximum, p. 37.

 

Aurelio da Osimo (sec. XVI). Frate Conventuale, commissario generale della provincia di Padova (1529).

BIBL. - E. Ricotti, Il convento e la c. di S. F. d'Assisi (...), Osimo, Pax et Bonum, 1966, p. 44.

 

Aurelio, Marco (121-180). Imperatore romano, del quale rimane una dedica degli Osimati (163) in CIL IX, 5826.

BIBL. - Martorelli, p. 29. Talleoni, I, p. 41. Gentili, Auximum, p. 35.

 

Aurelius

V. Aurelia, Gens.

 

Aurora boreale Fu osservata il 23 maggio 1849.

BIBL. - G2, p. 668.

 

Ausianello Toponimo del territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (n. 157).

 

Ausina, Città Il Vecchietti (v.) identifica la c. A. ricordata da Gregorio Magno (Lettere, IX, 89, 90) con Osimo

BIBL. - F. Vecchietti, Dissertazione intorno alla C. A., 1764. F. Vecchietti, Seconda dissertazione (...) intorno alla C. A., Osimo, Quercetti, 1766.

 

Austriaca, Occupazione a) Prima o. - Gli Austriaci furono ad Osimo dai primi giorni del 1800 (10 febbraio), con truppe comandate dal maggiore Extal, dopo la liberazione dalla prima occupazione francese (v.).

b) Seconda o. - Nel 1850 ritornarono dopo la Repubblica Romana (v.). Nel gennaio arrivarono 60 Austriaci con gli ufficiali, ripristinando le pene corporali, abolite fin dal 1797 (v. Marcosignori E.). Il 1° ottobre giustiziarono Vincenzo Damiani (v.), accusato di aver ucciso in una rissa un compagno di gioco. Posero limitazioni al possesso delle armi, coprifuoco, passaporti, divieti di ritrovi.

Il 19 marzo 1857 finì la seconda o. (che ad Ancona si protrasse fino a metà 1859).

BIBL. – G2, p. 561, 669 ss.

 

Autiliano Fondo in territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (n. 136).

 

Autobus, Servizio

- Cittadino.

- Extraurbano: per Ancona, Macerata, Filottrano, Castelfidardo, Numana (solo estivo), Jesi (scolastico).

V. anche Giringiru.

BIBL. - "Antenna", a. 1982, n. 12; 1991, nn. 2, 6/7.

 

Autoclub L. Fagioli Fondato nel 1989, organizza ogni anno raduni d'auto d'epoca, gite, mostre ecc.

BIBL. - "Antenna", a. 1989, n. 10; 1990, nn. 2, 12; 1991, n. 4; 1993, nn. 5, 6/7; 1994, nn. 3, 10; 1995, nn. 2, 5, 6/7, 8/9, 11; 1996, nn. 2-6, 11; 1997, nn. 5, 6/7, 8/9; 1998, nn. 3, 10; 1999, nn. 5, 10; passim; 2000, n. 8/9. “5 Torri”, a. 1991, n. 4; 1992, n. 3.

 

Automobilismo Le prime due automobili si videro ad Osimo nell'anno 1900. Il pioniere dell'a. osimano fu Muzio Gallo (v.). Specie negli anni Trenta, l'a. ebbe un discreto numero di praticanti a livello dilettantesco. Il maggior campione fu Luigi Fagioli (v.), che iniziò a partecipare a gare qualificate nel 1927.

V. Autoclub L. Fagioli; Coppa L. Fagioli.

BIBL. - Estratto del regolamento per la circolazione degli automobili (...), Osimo, Quercetti, 1901. G2, pp. 826, 1021. G3, p. 778 s. Vaccarini, Fenomeno sportivo, p.123 ss. "Antenna", a. 1992, n. 10.

 

Autostazione Se ne iniziò a parlare nel 1984, ipotizzandola in Via C. Colombo (ex-scaricatore). Vi venne quindi costruito il maxi-parcheggio (1992), ma non il previsto impianto di risalita (v.).

Nel 1997 l'a. venne dislocata nella zona prevista.

BIBL. - "Antenna", a. 1984, n. 8/9; 1992, n. 8/9; passim. “5 Torri”, a. 1984, n. 3/4.

 

Autostrada A 14 Il tratto che interessa il territorio comunale per un chilometro, dal Ponte dell'Aspio al casello di Ancona sud, venne aperto nel 1973, dopo 4 anni di lavori.

BIBL. - "Antenna", a. 1963, n. 11; 1965, n. 1; 1969, n. 4; 1973, n. 4; passim.

 

Auximum È la forma latinizzata del nome di Osimo (v.). Ricorre in Cesare (Bellum civile, passim), Livio (passim), Velleio Patercolo (Historiae Romanae, I, 15). Plinio (Naturalis Historia, XIII, 111) nomina gli Auximates. Ha le varianti Auxumum, Ausimatis (ager) nel Liber coloniarum ed Oximum.

In greco si ha Auximon in Lucano (Pharsalia, II, 466), in Plutarco (Pompeo, VI), in Procopio (La Guerra Gotica, passim), ed Auxoumon in Strabone (Geographia, V, 4).

Esistono varie interpretazioni di questo toponimo:

a) Le opinioni del Settecento (elencate in Colucci, V), fanno derivare il nome dal verbo greco auxo o auxano che significa "crescere", "prosperare" (cfr. l'aggettivo auximos, che significa "che sviluppa bene"). Ma questa tesi non è accettata da G.B. Pellegrini (v. G2, p. 59 n.2).

b) G. Radke deriva il toponimo dal celtico Uxama, che significa "l'alta, l'elevata" (v. Ricerche su Camerino, città umbra, Milano, 1964).

c) G. V. Gentili individua alla base del nome la radice ac che indica "acutezza", diffusa nella toponomastica preindoeuropea, e ricostruisce il toponimo in "Ac-si-mo", essendo si una legante e mo un suffisso primario italico dei nomi di luogo. Il significato sarebbe "l'abitato su colle acuto" ed il toponimo andrebbe fatto risalire al sostrato umbro-sabino dei Piceni, anteriore all'arrivo dei Senoni (v. Gentili, Osimo nell'antichità, p. 19). Da notare che in sanscrito si ha l'aggettivo ucca, che significa "alto, elevato".

d) Da non trascurare infine la possibile derivazione dal personale latino Auximus (cfr. W. Schulze, Zur Geschichte lateinischer Eigennamen, Berlino, 1933, p. 7).

BIBL. - Compagnoni, Memorie, I, p. XXXII. Talleoni, I, p. 13.

 

Avanguardia fascista Si costituì ad Osimo nell'aprile 1923.

V. Fascismo.

BIBL. - G2, p. 924.

 

Avellaniti Avevano il priorato (sec. XI) presso la chiesa di S. Lorenzo (v.). Tenevano anche la chiesa di S. Pietro dell'Acquaviva (v.).

BIBL. - F. Vecchietti, Dissertazione in Compagnoni, Memorie, I, p. 467 ss. Talleoni, I, p. 125 s.

 

Avelloni, Francesco Antonio (Venezia, 1756-Roma, 1837). Drammaturgo, il più rappresentato in Italia nella prima metà dell'Ottocento. Autore tra l'altro di un dramma sacro sui  martiri osimani, rappresentato al teatro La Fenice (1809, 1855) e stampato da Aureli di Ancona (1855) e da Rossi di Osimo (1890).

BIBL. - Biografia degli italiani illustri nelle scienze, lettere ed arti, a cura di E. De Tipaldo, v. VIII, Venezia, 1841, p. 224 ss. F. A., I Santi Martiri di Osimo, Osimo, Rossi, 1890. G2, p. 556.

 

AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue). La prima associazione comunale di donatori di sangue fu aperta nel 1930, per iniziativa del professor Gualfardo Tonnini (v.), chirurgo dell'ospedale. Essa, nel 1947, si costituì in A., con 60 donatori e 152 soci. In seguito si formarono alcuni gruppi aziendali (Ditta Busilacchio e Fornace Fagioli). Nel 1958 si creò l'emoteca. Nel 1962 aveva 144 donatori, 191 nel 1964. La Sezione attuale si trova in Via G. Matteotti, 56.

BIBL. – ASCO, Deliberazioni del Podestà, a. 1938, n. 47. AVIS Osimo, Nel trentennale dell'A. osimana (1930-1960), Osimo, Scarponi, 1960. "Antenna", a. 1964, n. 4; 1970, n. 10; 1972, n. 11; 1975, nn. 8/9, 10; 1979, n. 8/9; 1985, n. 11; 1995, n. 10; 1996, n. 4. G2, pp. 939, 1000. “5 Torri”, a. 1977, n. 1; 1979, nn. 3/4, 5/6; 1980, n. 6; 1983, n. 5/6; 1985, n. 6; 1987, n. 4; 1992, n. 2. Grillantini, Uomini, p. 213 ss. G3, p. 714 ss.

 

AVS (Audio Visione Sperimentale). Sorse nel 1976 per creare nuovi modi di fruizione del messaggio audiovisivo e produrre documentari culturali e turistici di soggetto osimano. In seguito divenne ITALVIDEO.

BIBL. - "Antenna", a. 1976, n. 5.

 

AVULSS (Associazione per il Volontariato nelle Unità Locali dei Servizi Socio-Sanitari). Sorse nel 1983. Opera nell'ospedale, nella Casa di riposo II.RR.BB. "Bambozzi" e nella "Grimani-Buttari", e a domicilio. La sede si trova in Piazza G. I. Montanari, 1.

BIBL. - "Antenna", a. 1982, n. 10; 1984, n. 1; 1990, n. 10; 1991, n. 1; 1997, n. 5; 1998, n. 8/9.

 

Avvenire, L' Società giovanile fondata dal Circolo Fratelli Bandiera (v.) nel 1878.

BIBL. - "Sent.", 14 settembre 1878, n. 37.

 

Avventisti Setta religiosa protestante. Nel 1933 tentarono invano di introdursi ad Osimo

BIBL. - G2, p. 945.

 

Avviamento

V. Scuola di A.

 

Azienda Idroelettrica L'A. I. Municipalizzata sorse nel 1908 e si chiamò AIMO fino al 1973; poi divenne ASPMO fino al 1994, infine ASPEA dal 1995. Oggi si occupa di acqua, energia elettrica, gas, calore, reti di illuminazione pubblica e semaforica, acque di rifiuto urbane e industriali, raccolta dei rifiuti solidi urbani.Cambiò sede nel 1994 da Via Bondimane a Via del Guazzatore.

BIBL. - G. Perricone, Relazione sull'impianto di energia elettrica (...), Osimo, Bettini, 1910. Comune di Osimo, Relazione (...) sull'opportunità dell'applicazione di nuove tariffe per la vendita dell'energia elettrica, Osimo, Scarponi, 1912. Azienda Speciale dell'impianto idro-elettrico municipalizzato di Osimo, Relazione dell'Ing. A. Silva, Parma, 1912. “Le Cinque Torri”, a. 1925, nn. 2, 3, 5. "Antenna", a. 1958, n. 1; 1962, nn. 1, 11; 1967, n. 11; 1981, n. 3; 1983, n. 8/9; 1984, nn. 2, 12; 1986, n. 3; 1987, n. 12; 1988, n. 10; 1989, n. 5; 1994, nn. 8/9, 10; 1995, n. 1; 1996, nn. 4, 12; 1997, n. 4; 1998, nn. 2-12; 1999, nn. 1-4, 6/7-10, 12; passim. “5 Torri”, a. 1978, n. 4; 1979, n. 5/6; 1981, n. 6; 1982, n. 3; 1987, n. 2; 1994, n. 3.

 

Azione Cattolica Fu fondata nel 1923 dal vescovo Fiorani. Nel 1951 contava 321 uomini, 676 donne, 395 ragazzi, 652 ragazze, 401 fanciulli.

Alla fine del sec. XX l'adesione è notevolmente diminuita di numero.

BIBL. - “Antenna”, passim. G2, pp. 927, 1001.

 

 

Baccarini, Andrea (sec. XIX). Carbonaro ad Osimo nel 1820.

V. Carboneria.

BIBL. - P. Giangiacomi in "L’Ordine", 6 ottobre 1916.

 

Bachiocco, Giovanni Battista (Osimo, 1908-Chiaravalle, 1969). Medico, direttore e chirurgo primario dell'ospedale di Chiaravalle per oltre 25 anni.

BIBL. - "Antenna", a. 1970, n. 12.

 

Baco da seta L'allevamento del b. costituiva un'importante risorsa per il contadino, almeno negli ultimi due secoli. Veniva svolto una mesata prima dei lavori estivi nella bigattiera posta in cucina, dove si nutrivano i bruchi anche con l'aiuto delle mesarole, specie nelle ultime settimane della magnareccia. I bozzoli (bozzuli o bozzi), una volta formati, venivano staccati (staccà i bozzi) dai ramoscelli (frattucce) e portati al mercato.

Negli anni Venti esisteva ad Osimo l'Osservatorio Bacologico (v.), diretto da Luigi Martini (v.).

Nel 1958 chiusero le ultime filande (v.).

Nel 1971 a S. Sabino la SAM di Bologna aprì un impianto pilota di bachicoltura.

V. anche Acqua, Camillo.

BIBL. - Nuova prattica di conteggiare qualunque prezzo de’ bozzi, Osimo, Sartori, 1756. F. Petrini, Tavole di bachicoltura per l'allevamento di un'oncia di seme o di un cartone giapponese, Osimo, Quercetti, 1873. Comune di Osimo, Regolamento pel mercato dei bozzoli, Osimo, Quercetti, 1880. L. Martini, Norme di bachicoltura pratica, Osimo, Toccaceli, 1887. Comune di Osimo, Regolamento per il mercato bozzoli, Osimo, Quercetti, 1905. "Antenna", a. 1957, n. 6/7; 1971, n. 6/7. G3, p. 297 s.

 

Badaloni, Fulvio (Filottrano, 1913-Osimo, 1977). Sacerdote a Passatempo, S. Sabino e S. Paterniano. Ha lasciato un diario di guerra, pubblicato da C. Gobbi nel 1996.

BIBL. - "Antenna", a. 1977, n. 3; 1994, n. 6/7; 1997, n. 2. C. Gobbi, Quota 360 - Il Monte della Crescia - Diario del fronte di guerra di don F. B., parroco di S. Paterniano di Osimo, Osimo, Scarponi, 1996.

 

Baffetti, Vitaliano (Osimo, 1914-Osimo, 1969). Tenore, in arte Gino Monti. Studiò al conservatorio S. Cecilia di Roma. Dal 1947 ebbe contratti continuati con la radio argentina El Mundo. Fece numerose incisioni fonografiche e partecipò a moltissimi concerti di musica leggera e classica, anche con Beniamino Gigli.

BIBL. - "Antenna", a. 1958, n. 11; 1964, nn. 8, 12.

 

Bagni pubblici Furono costruiti dall'ingegner Bottero nel 1887 in Via Zara. Nel 1909 si aprirono quelli dell'ospedale, poi, nel 1935, quelli del Palazzo comunale. Vennero ampliati nel 1953 e definitivamente chiusi negli anni Ottanta.

BIBL. - Manifesto per l'inaugurazione di un nuovo vespasiano, 20/9/1906 (manifesto). “Antenna”, a. 1961, n. 8; 1999, n. 8. G2, p. 823, 826, 948, 1010.

 

Baiania, Gens Si conoscono i due liberti C. Baianius Faustus e C. Baianius Auctus, che fu sevir (CIL IX, 5846: l'iscrizione è su di un parallelepipedo nel portico comunale).

BIBL. - Gentili, Auximum, p. 37.

 

Baiuli Erano i messi comunali nel comune medioevale di Osimo, detti anche nuncii. Erano scelti in ogni terziere ed in ognuno dei luoghi soggetti ad Osimo

BIBL. - Statuto 1308, I, 33 e 101.

 

Bajazet II (o Bayazid) (1446-1512). Sultano ottomano, figlio di Maometto II. Boccolino (v.) si battè contro il padre ad Otranto (1480), mentre cercò aiuto dal figlio per mantenere Osimo in suo possesso. A lui inviò suo cugino Pietro Baligani, poi suo nipote Angelo, con una serie di profferte, ma le missioni non portarono a nulla.

BIBL. - Martorelli, p. 367 ss. Talleoni, II, p. 44, 49, 73. C. De’ Rosmini, Dell'Istoria intorno alle militari imprese e alla vita di Gian-Jacopo Trivulzio detto il Magno, Milano, 1815. G. Cecconi,Vita e fatti di Boccolino Guzzoni da Osimo, Osimo, Rossi, 1889. Morroni, Boccolino, p. 72 ss. V. altra bibl. sub Boccolino.

 

Balabanoff, Angelica (Cernigov (Ucraina), 1876-Roma, 1965). Socialista, italiana d'adozione. Nel 1902 aderì al PSI. Fu ad Osimo il 10 aprile 1910, quando tenne una conferenza sul tema "Socialismo e Religione". Fu poi redattrice dell'"Avanti!", segretaria della Terza Internazionale, esiliata in Francia e negli Stati Uniti durante il fascismo, dirigente socialdemocratica in Italia dopo il 1947.

BIBL. - G2, p. 891.

 

Baldassarri, Domenico Antonio (Osimo, 1713-Montegiorgio, 1791). Teologo, francescano conventuale. Scrisse riguardo alla "grazia". Pubblicò Epistola apologetica pro patribus sextae synodi (Fulginiae, 1756) e Dissertationes ad ampliorem usum italice (Venezia, 1757). Lasciò inedito uno studio su S. Agostino (S. Augustini (...) de auxiliis divinae gratiae).

BIBL. - Vecchietti, Biblioteca Picena, s. v. Spada, Bibliografia, s. v. Claudi, Dizionario, s. v.

 

Baldi, Giovanni (Offagna, 1577-Osimo, 1622). Umanista, fu anche filosofo e teologo. Fu parroco di S. Palazia, penitenziere della Cattedrale e insegnante in Seminario.

Autore di: Le vite degli incliti martiri Vittore e Corona, e di S. Leopardo vescovo …, Ancona, 1620, alle quali premise una breve introduzione storica su Osimo; Diverse notizie particolari di varie cose accadute in Osimo dall'anno 1606 al 1622 (ms. presso l'Archivio Comunale di S. Severino Marche).

BIBL. - Compagnoni, Memorie, I, p. II. Talleoni, I, p. VII. G2, p. 371. G. Piangatelli, Una cronachetta osimana del sec. XVII, in DSPM, n. 85 (1980), p. 277 ss.

 

Balducci, Raffaele

V. Cappella musicale Borroni.

BIBL. - "Antenna", a. 1981, n. 10; 1987, n. 12.

 

Baleani, Lanfranco (Osimo, 1902-Fiume, 1920). Accorse a Fiume con i 9000 volontari di D'Annunzio e vi morì il 25 dicembre 1920 ("Natale di sangue"), quando il governo italiano, dopo aver proclamato la città libera con il trattato di Rapallo, ricorse alla forza per farla sgombrare dai "legionari".

BIBL. – “Sent.”, a. 1921, n. 14; 1923, n. 1. G2, p. 915.

 

Balusiano Fondo citato nel Codice Bavaro, in territorio di Osimo (n.134).

 

Bambozzi, Benvenuto (Abbadia di Osimo, 1809-Osimo, 1875). Venerabile. Detto Bambozzetto, divenne Conventuale nel 1833. Condusse una vita ascetica e di penitenza. Fu a Urbino, Camerano, Fratte Rosa e Osimo (S. Giuseppe e S. Bartolomeo). È autore di Riflessioni, Metodo di vita religiosa e La perfezione cristiana.

I suoi resti furono portati nel 1903 da Monte Fiorentino alla Basilica di S. Giuseppe.

BIBL. - J. Negri, Notice sur la vie du p. Bienvenu B. mineur conventuel, Paris, 1877. N. Treggiari, Vita del P. B. B., Osimo, Quercetti, 1877 (2.a ed.). Id., Life of Father B. B., o.m.c., London, 1879 (traduzione e riduzione della seconda edizione italiana). Spada, Ordine Serafico, p. 311 ss. Sacra rituum Congregatio, Auximana beatificationis et canonizationis ven. Servi Dei B. B. sacerdotis professi Ordinis Minorum Conventualium - Positio super Non-Cultu, Roma, 1912. F. M. Perrone, Un fiore del Piceno, Viterbo, 1916 (2.a rist.). I santi, p. 209. G2, p. 881. V. Tizi, Vita del p. B. B., Fermo, 1974. “5 Torri”, a. 1975, n. 1; 1988, n. 1. "Antenna", a. 1975, n. 1; 1977, n. 3; 1987, n. 11; 1988, nn. 1, 2; 1991, n. 3; 1998, n. 4; 1999, n. 4. V. Tizi (a cura di), Il venerabile P. B. B. nel centenario della morte - 1875-1975, Fermo, 1977. Sacra Congregatio pro causis Sanctorum, Beatificationis et canonizationis ven. servi Dei Benvenuti B. sacerdotis ordinis fratrum minorum conventualium (1809-1875) Positio super virtutibus, Roma, 1982. G3, p. 592 s.

 

Banca Cattolica Osimana Fu aperta il 2 aprile 1892 (Piazza Boccolino) ed ebbe Alessandro Lardinelli (v.) tra i fondatori. Costituì il fulcro delle opere cattoliche seguenti (Società Operaia Cattolica, Circolo Giovanile S. Tecla, Banda Cattolica, cooperative, Croce Bianca in campo turchino).

Nel 1922 fu assorbita dalla Associazione Bancaria Marchigiana.

BIBL. - Statuto della B. C. Osimo, Osimo, Quercetti, 1892. Regolamento per l'Associazione Operaia aggregata alla B. C. Osimo, Osimo, Quercetti, 1896. G2, pp. 839 s., 921. G3, p. 700 ss.

 

Banca di Credito Cooperativo di Filottrano Già denominata Cassa Rurale ed Artigiana di F. Ha aperto uno sportello ad Osimo (Via A. Moro, 62) nel 1993 e successivamente a S. Biagio.

BIBL. - "Antenna", a. 1993, n. 4.

 

Banca Popolare (vern. Banchetta). Iniziò a funzionare il 10 marzo 1890 col nome di B. P. Cooperativa in Piazza A. M. Gallo. Aveva 371 azioni sottoscritte da 214 cittadini. Negli anni 1910 era in mano ai democratici. Nel 1940 si chiamò solo B. P. e durò fino al 1963, quando fu assorbita dalla B. P. di Jesi. Nel 1977 la sede si trasferì da Piazza Gallo in Piazza del Comune.

BIBL. - B. P. Cooperativa di Osimo, Statuto, Osimo, Quercetti, 1890. B. P. di Osimo, Statuto, Osimo, Scarponi, 1950. "Antenna", a. 1963, nn. 6, 9; 1978, n. 2. G2, pp. 833, 894. G3, p. 700.

 

Banche Nel 1951 si avevano 4 istituti: Banca Popolare, Cassa di Risparmio, Credito Italiano e Banca Nazionale dell'Agricoltura.

A fine anni Novanta le b. aperte ad Osimo erano 11: Banca delle Marche, Banca di credito cooperativo di Filottrano, Banca nazionale dell'agricoltura, Banca popolare di Ancona, Banca popolare di Novara, Cassa di risparmio di Fabriano e Cupramontana, Cassa di risparmio di Jesi, Cassa di risparmio di Loreto, Cassa di risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona, Cassa rurale ed artigiana S. Giuseppe di Camerano, Credito Italiano.

Al 31 dicembre 1998 risultavano ad Osimo 419 miliardi di depositi bancari., con una media di 14 milioni e 320.000 per ogni osimano (la media nazionale era di 17 milioni).

V. anche Banca ... ; Cassa ... ; Credito Adriatico.

BIBL. - G2, p. 1001. Grillantini, Uomini, p. 176 ss.

 

Banda Cattolica Fu fondata nel 1902 da elementi (cattolici) del circolo di S. Tecla (v.). Due anni dopo fu detta b. vijacca per essersi rifiutata di suonare l'inno di Garibaldi; ma dopo qualche mese suonò anche l'inno dei lavoratori. Sciolto il Circolo, la B. proseguì sotto il nome di Concerto Filippo Marchetti. Infine si fuse con la B. cittadina.

BIBL. - "Antenna", a. 1958, n. 11; 1959, n. 10; 1973, n. 1 G2, pp. 879, 881 s.

 

Banda musicale Se ne hanno notizie fin dagli anni Venti del XIX secolo. Il 25 gennaio 1840 si decide di assumere per la prima volta un maestro, ma la proposta si arena sul nominativo. Nell'estate del 1842 si elesse il maestro Luigi Nardi e si approvò il regolamento della B., alla quale avrebbe dovuto presiedere il Governatore. Nel 1846 era maestro Nicola Dati.

Nel 1854 si deliberò la nomina di un maestro di strumenti a corda. Nel 1858 era quasi estinta. Tra il 1868 ed il 1878 le si concessero contributi, la sala prove, le divise. Ne furono allora maestri Everardo Profili di Faenza (1877-85) e Domenico Quercetti (v.). Fu ripristinata nel 1924. Venne aggregata al Dopolavoro nel 1935. Si riprese alla fine della guerra col maestro Di Girolamo.

Maestri ne furono: Luigi Nardi (1840), Antonio Valentetti (1841), Nicola Dati, maestro di cappella della Cattedrale (1842), Glicerio Bonserini (1856), ancora Luigi Nardi (1863), Eugenio Nardi, figlio del precedente (1871), Everardo Profili di Faenza (1877), Domenico Quercetti (1885), Guglielmo Corradi (1911), Flavio Clementoni (1922), Zeno Ginevri (1923), Omero Carraro (1926), Flavio Clementoni (1928), Attilio Di Marco (1930), Bruno Bruni (1938), Basilio D’Annunzio (1939), Andrea Di Girolamo (1946), Umberto D’Orazio (1959), ancora Di Marco (1960), Raffaele Di Benedetto (1963), Michele Ieluzzi (1966), Paolo Pellegrini (dal 1967).

V. anche Teatro La Nuova Fenice; Scuola di strumenti a corda; Società Corale G. Verdi.

BIBL. – ASCO, a. 1830, Tit. X, fasc. 5; Del. Cons. 23 luglio 1842; 27 luglio 1859; 24 maggio 1864; 22 ottobre e 27 dicembre 1867; 28 novembre 1868; 22 settembre e 4 dicembre 1874; 12 settembre e 10 ottobre 1876; 6 aprile, 4 maggio e 14 agosto 1877; 27 luglio 1878; 26 settembre 1881; 29 maggio 1883; 22 settembre 1885; 17 luglio, 9, 14, 27 ottobre 1886; 19 aprile 1887; 1 giugno 1923. Del. Pod., a. 1939, n. 105. “Sent.”, passim. “L’Armonia”, a. 1922, n. 18.“Le Cinque Torri”, a. 1925, nn. 4, 8, 16-18. Società Bandistica Osimo, Regolamento sociale (...), Osimo, Belli, 1951. "Antenna", a. 1957, nn. 10, 11; 1958, n. 11; 1959, n. 2; 1961, n. 11; 1963, n. 10; 1964, n. 6/7; 1965, n. 1; 1970, nn. 2, 4, 5; 1971, n. 2; 1972, nn. 3, 12; 1973, nn. 1, 2; 1979, n. 3; 1991, n. 5; 1994, n. 12; 1995, n. 12; 1996, n. 5.; 1998, n. 3; 1999, n. 10; 2000, n. 11. G2, pp. 618, 685, 925, 939. C. Grillantini, Notizie storiche sulla b. di Osimo, in Osimo, Società bandistica - 150 anniversario della fondazione del complesso bandistico 'Città di Osimo, Osimo, Cecconi, 1970. “5 Torri”, a. 1976, n. 5; 1978, n. 6; 1987, n. 2; 1994, nn. 1, 2. Grillantini, Uomini, p. 208 ss. Gabrielli, Teatro, p. 220 s. (con bibl.). G3, p. 718 ss.

 

Bandiera La b. di Osimo esisteva già nel secolo XIV (cfr. Statuto 1308). Aveva due colori: giallo (oro) e rosso, assunti dai Goti (v. Gotica, Guerra).

BIBL. - G. Cecconi, Lo stemma e la b. di Osimo, Osimo, Quercetti, 1894.

 

Bandiera turca Pennone esposto sulla volta della Cattedrale. Venne catturato da Francesco Guarnieri (v.) nel 1723 ad una nave corsara turca.

BIBL. - L. Spada, La b. t. in Osimo", Osimo, Quercetti, 1912. “L’Armonia”, a. 1922, n. 6. Grillantini, Uomini, p. 108 s. "Antenna", a. 1956; 1961, n. 3; 1981, n. 6/7; 1997, nn. 3, 12.  C. Marzocchini, “Francesco Guarnieri da Osimo (1668-1733) e la b. t.” (tesi, Università di Urbino, 1997-98).

 

Bandiera, Alessandro (Siena, 1699-Osimo, 1767 o '69). Prelato, dapprima Gesuita, poi Servo di Maria. Insegnò a Senigallia (1742), fu lettore di scrittura sacra nella cattedra di Osimo e professore di lingua greca al Campana. Fu membro dell'Accademia Ecclesiastica. Pubblicò molte opere e traduzioni (cfr. la Cartella Vicentini dell'Ordine dei Servi). Subì severe critiche dal Parini.

BIBL. – Spada, Bibliografia, s. v. G2, pp. 490, 569. Dizionario biografico degli italiani, s. v.

 

Bandiera, Gioco della Manifestazione medioevale che si svolgeva durante la festa di S. Vittore, e consisteva nel manipolare con abilità una b. a diverse riprese.

BIBL. - G3, p. 811 s.

 

Banditori Nel Comune osimano medioevale i b. erano tenuti a leggere i bandi in luoghi stabiliti.

BIBL. - Statuti del XIV sec., passim.

 

Barbalarga, Benedetto (Osimo, 1887-Osimo, 1951). Ingegnere. Progettò tra l'altro la chiesa di S. Sabino, l'Opera Pia Recanatesi, il fonte battesimale di S. Palazia. Autore del poemetto La Battaja del porcu (Osimo, La Picena, 1924 e quattro successive edizioni) sotto lo pseudonimo di "El fiu de Pietru", nel quale canta liberamente il fatto d'armi (v. Battaglia del porco).

BIBL. - El fiu de Pietru, La Battaja del porcu, Osimo, La Picena, 1924; 1932 (II ed.); 1963 (IV ed., ma III); 1976 (III ed., ma IV); 1994 (IV ed., ma V). "Antenna", a. 1963, n. 10; 1964, n. 8; 1966, n. 3; 1971, n. 5.

 

Barbarossa, Federico

V. Hohenstaufen, Federico I di.

 

Barbieri Nel Medioevo erano addetti anche a cavar sangue alle persone malate. La loro attività è regolata negli Statuti.

Nel 1659 ad Osimo ve ne erano sei. Il Compagnoni (sec. XVIII) permise loro di lavorare la domenica mattina.

Nel 1908 ottennero il riposo di 24 ore dal mezzogiorno del lunedì.

BIBL. – Statuto 1308, III, 162. Editto 28 settembre 1659. G2, pp. 497, 886.

 

Bardezzi, Domenico (Osimo, sec. XVII-Osimo, 1714). Maestro nella cappella musicale della Cattedrale (v.) dal 1683 alla morte.

BIBL. - Graciotti, La cappella musicale, p. 68.

 

Bardezzi, Ottavio

V. Opera Pia B.

 

Barigelletti, Romualdo (Osimo, 1873 - 1945). Ultimo dei Filippini (v.). Fondò lo scoutismo (v.) a Osimo.

 

Barnabò Nome dei cannoni (e del loro ideatore) costruiti dal 1899 dall'Officina Fiorenzi per scongiurare la formazione della grandine.

BIBL. - G. Maggioni, Consorzio grandinifugo osimano - Relazione sui risultati ottenuti con gli spari durante la campagna 1901, Osimo, Quercetti, 1902. G. Maggioni, Consorzio grandinifugo osimano - Relazione sui risultati ottenuti con glii spari durante la campagna 1902, Osimo, Quercetti, 1903. G3, p. 753. M. Morroni, Esperimenti grandinifughi nell’Osimano agli inizi del sec. XX, in “’900 Percorsi”, a. I, n. 1 (1999), p. 79.

 

Barone di S. Miniato (sec. XIII). Podestà di Osimo (prima del 1295).

BIBL. - Statuto 1308, IV, 110; post 1314, IV, coll. III, 37.

 

Barontini, Famiglia F. nobile osimana.

BIBL. - Archivio Segreto Vaticano, Fondo Segreto di Stato, rubr. 33. G2, p. 591.

 

Bartolani Francioni, Giacinta (Osimo, 1621-87). Pia donna, sepolta a S. Silvestro.

BIBL. - G2, p. 447. G3, p. 122.

 

Bartoli, Eraclide (sec. XX). Autore di: Leggende marchigiane, Osimo, La Picena, 1922; Novelle, Osimo, La Picena, 1923.

 

Bartoli, Ignazio (Castelfidardo, 1828-Senigallia, 1895). Canonico e rettore del Collegio Campana dal 1859. Vescovo di Senigallia.

BIBL. – Romiti, Istituto Campana, passim.

 

Bartoli, Vitalione (Osimo, 1613-1671). Frate Conventuale. Poeta, iscritto all'Accademia dei Nascosti di Milano, letterato, teologo, oratore. Autore di S. Francesco d'Assisi e Mosè gettato nel Nilo.

BIBL. - Vecchietti, Biblioteca Picena, II, s. v. Spada, Bibliografia, s. v. E. Ricotti, Il convento e la c. di S. F. d'Assisi (...), Osimo, Pax et Bonum, 1966, p. 45. G2, p. 443.

 

Bartolini, Luigi (Cupramontana, 1892-Roma, 1963). Incisore, pittore, scrittore. Dal 1929 al 1933 fu insegnante ad Osimo, che illustrò con scritti ed acqueforti. Durante questo periodo uscirono: Passeggiata con la ragazza (1930), Il ritorno sul Carso (1930), Il molino della carne (1931), La vita dei morti (1931), L'orso e altri amorosi capitoli (1933).

BIBL. - "Antenna", a. 1961, n. 11; 1966, n. 4; 1968, n. 1; 1969, n. 11; 1978, n. 4; 1992, n. 1; 1993, n. 6/7; 1995, n. 11. G2, p. 1018 s. N. Petrini, L. B. (tesi, Università di Macerata, 1970-71). P. Palumbo, L. B.: l’uomo e l’artista (tesi, Università di Macerata, 1973-74). Dizionario biografico degli italiani, s. v. Il segno inciso - 1.a Rassegna nazionale di incisione, Osimo, Scarponi, 1991. “5 Torri”, a. 1991, n. 4; 1992, n. 2; 1993, n. 1.

 

Bartolo da Cingoli (Cingoli-1298). Beato. Forse appartenne alla famiglia Simonetti (v.). Silvestrino, generale dell'Ordine (1273). Sepolto a Montefano di Fabriano.

BIBL. - F. Vecchietti in Compagnoni, Memorie, III, pp. 65-74. G2, p. 476.

 

Bartolomeo da Fossombrone (sec. XV). Vanni. Cancelliere, rappresentante dei Malatesta (v.) nel loro governo ad Osimo Venne ucciso dagli Osimani nel 1416 a seguito di una rivolta scoppiata a causa delle sue imposizioni.

BIBL. - Martorelli, p. 229 s. Talleoni, II, p. 8 s. G2, p. 285.

 

Bartolomeo da Offagna (sec. XIV). Nobile osimano, da cui discese Boccolino. Fu podestà di Orvieto nel 1308.

BIBL. – Statuto 1340, 2. Statuto 1342, I, 112 ss.

 

Bartolomeo dal Monte (Bologna-1778). Servo di Dio. Predicò diverse volte ad Osimo, chiamato dal Compagnoni (1756, 1758, 1759, 1762) e dal Calcagnini (1778).

BIBL. - D. Blasi-A. Patrignani, Predicando in Osimo (...) la Quaresima del MDCCLXII il chiarissimo signor Dottore D. B. D. M. (...), Osimo, Quercetti, 1762. Compagnoni, Memorie, IV, p. 545. Vita del Venerabile B. d. M., Bologna, 1918. Del Bello, Mem. della Pred. di B. d. M. in Archivio della Casa Madre. G2, p. 495 s.

 

Bartolomeo di Giovanni Vescovo di Osimo (1412-19). Cessò per rinuncia, e di lui non si conosce altro.

BIBL. - Martorelli, p. 427. Zaccaria, p. 93. Compagnoni, Memorie, III, p. 331 s. Talleoni, II, p. 76 s. G2, p. 342.

 

Bartomeoli, Giovanni (Osimo, 1840 – Napoli, 1910). Minore Osservante, professore di scienze fisiche e matematiche nel Collegio di S. Antonio di Roma, è autore della Dissertazione intorno la forza centrifuga degli astri..., Ascoli P., 1877; della Dissertazione intorno l’influenza della luna sopra la terra, Ascoli P., 1877; della Breve cronologia intorno l’anno vero della morte di Gesù Cristo..., Ascoli P., 1882.

BIBL. – F. Diotallevi, Nella Terra dei Fioretti, Sassoferrato, 1936, p. 318 s.

 

Bartomioli, Vincenzo (Osimo, 1876-1923). Ecclesiastico. Rivide la cronotassi dei vescovi di Osimo e pubblicò S. Feliciano V. e M. di Foligno e la prima predicazione del Cristianesimo in Osimo, 1906 (ms. in ACV).

BIBL. - G2, p. 340.

 

Barulli, Ismaele (sec. XX). Editore ad Osimo negli anni Quaranta. Pubblicò volumi di Ubaldo Fagioli (v.), Mario Blasi (v.), Marcello L. Gramignani, Lionello Fiumi ed altri.

 

Bassi, Giambattista (Torino, sec. XVII-XVIII). Fu Vicario capitolare a Osimo dopo il Guarnieri, fino al 1706, poi vescovo di Anagni. Sotto il suo mandato, si demolì e ricostruì la chiesa di S. Sebastiano (v.).

BIBL. - Compagnoni, Memorie, IV, p. 329. Talleoni, II, p. 204 s.

 

Bassiano Toponimo del territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (n.136).

 

Bassus, Caius Oppius Gli furono dedicate due statue; fu patrono della colonia di Osimo, pretore e patrono del collegio dei Centonari (v.).

V. Oppia, Gens.

 

Basso, Caio Salvio Liberale Nonio (I sec. d.C.). Console del quale rimane una dedica (CIL IX, 5829).

 

Battaglia del porco (vern. Battaja del porcu). Avvenne, per questione di confini, il 27 giugno 1477 fra 800 Osimani, comandati da Boccolino di Guzzone (v.), e gli Anconitani (con gli Ascolani e i Camerinesi erano 4000) guidati da Astorgio Scotivoli (v.), nella zona fra S. Stefano (v.) e la Bellafiora (v.). Dalla descrizione di Antonio Onofri (v.) si ha che i nemici erano schierati in tre zone: tra Monte della Crescia e Offagna (Buldone), a S. Stefano (Astorgio), tra la Bellafiora e S. Biagio (Zampino) ed intendevano attirare Boccolino al centro, per poi circondarlo. Senonchè egli attacca verso destra, costringendo gli altri all'intervento; a questo punto li sbaraglia con le truppe nascoste presso il fosso di S. Valentino (v.). Restano 200 morti della parte anconitana (e altrettanti prigionieri) e 30 Osimani.

Sisto IV minacciò scomuniche e ammende, poi ridefinì più chiaramente i confini tra i due Comuni.

La b. venne cantata da tre poeti: Antonio Onofri (v.), che ne fu testimone oculare, nel De caede et conflictu Anconitanorum et Auximatum, Manlio Pinori (v.) nella Perisuosmachia e Benedetto Barbalarga (v.) in La battaja del porcu.

BIBL. - Brevi del 3 e del 27 luglio 1477, del 26 agosto 1477. Talleoni, II, p. 30 ss. "Antenna", a. 1966, n. 3; 1976, n. 5; 1977, n. 1; passim.

 

Battaglia di Osimo Venne combattuta nel 1248, presso Osimo, dai guelfi comandati dal vescovo di Arezzo Marcellino (v.) e dagli imperiali di Roberto di Castiglione (v.). I ghibellini volevano impadronirsi di Ancona; con essi stavano truppe saracene, di Macerata, Jesi, Senigallia, Matelica ed Osimo Con i pontifici erano gli Anconitani, Camerino e Recanati. Si parla di una grande sconfitta per i guelfi (4000 morti in totale). Il vescovo venne catturato, torturato e impiccato.

BIBL. - P. Collenuccio, Compendio delle Istorie del regno di Napoli, Bari, 1929, p. 139. Martorelli, p. 119. Talleoni, I, p. 209. G2, p. 247.

 

Battistangola

V. Processione del Venerdì santo.

 

Battistero della Cattedrale

V. Chiesa di S. Giovanni Battista.

 

Bavaro, Codice Denominazione corrente del Codex traditionum Ecclesiae Ravennatis, conservato a Monaco di Baviera. Si tratta di un registro catastale della Camera arcivescovile di Ravenna, contenente 187 registrazioni risalenti al periodo VI-X sec. Le registrazioni riguardanti il territorio di Osimo sono 52.

Antroponimi osimani contenuti nel C. B.: Aczo 113 m.; Adelberto 160; Adrianus 128, 148; Alb(e)ricus 113, 115; Albini 115; Amico 163; Andrea 127; Ansiperga 139; Anso 155; Arduinus 122; Arnulfus 120; Arnustus 123, 161; Asprandus, castaldus 153; Attone 161; Audirosus 158; Aunesto, v. Honesto; Bacaudanis, exercitalis 132; Barbatus 137; Baro 163; Berta 161; Betta 124; Bonus 127; Bulgaro 155, 163; Burga 116; Cailone, archiepiscopus 116, 123, 161; Campana 145; Constantinus 127; Damiano, archiepiscopus 130; Deusdedit, archiepiscopus 125, 126, 145, 162; Dominicia 147, 150, 151; Dominico, archiepiscopus 118, 141; Donato 130; Drocronis 112; Drogonis 113; Emmonis 127; Erme 127; Ermenaldus 123, 124, 161; Esmido 121 m., 122 m.; Eustrogia 135; Farnando 127; Felicitas 129; Fiordilio 113; Formosia 158; Francorum 124; Georgio, archiepiscopus 121, 136; Giselprandus 113, 115; Gisla 122; Gislerius 160, 161; Giso 120; Gracioso, archiepiscopus 137; Grateria 134; Gregorio 117, 134; Grimualdo, comes 117 m.; Honesto, archiepiscopus 112, 113, 120, 127, 161; Honorata 148; Honorius, sculdascius 146; Hubertus 155; Ildebertus 127; Inga 120; Ingelbertus 120; Iohannaci(s) 138, 139, 151; Iohanne, archiepiscopus 119, 128, 133, 140, 143, 144, 147, 148, 149, 150, 151, 156, 159; Iohannes 117, 120, 127, 147, 156, 163; Iohannes, castaldus 146; Iohannes, dux 125; Iohannia 146; Iosep 160; Itana 162; Keriberga 161; Laurencia 133; Leo, episcopus sancte Ausimane Ecclesiae 121; Leo, presbiter 142; Leoncia 130; Leopardus 149; Leopertus 136; Lubiana 143; Lupo, presbiter 159; Lupuvara 141; Maioranus 133; Maria 118; Maripassus 149; Martino, archiepiscopus 138; Martinus, agellarius 145; Massus 150; Maura 138; Maurosa 137; Oda 120; Odelrico 113; Odeltruda 128; Ottiperga 125; Paulus 141; Petro, archiepiscopus 114, 115, 117, 122, 124, 160, 161, 163; Petronaci, archiepiscopus 131, 139; Petrus 119, 156; Petrus, diaconus 126; Racconis 161; Radigisi, castaldus 135; Radulfus 112; Reschilda 114; Rofredus, presbiter 144; Romano, archiepiscopus 142; Rotmundi 120; Rotruda 116; Sergia 136; Sergio, archiepiscopus 129, 132, 134, 158; Stefanus 118; Stefanus, diaconus 125; Stephanus 112, 127, 129, 155; Tacemanno 120, 128; Tetbaldus, comes 114; Theoderici 117; Theoderico 117; Theodericus 117; Theodorus, magister militum 140; Theodosius 119, 129, 143; Theudeleupa 131; Ubaldus 120, 161; Urso 116, 127; Valerio, archiepiscopus 135; Verfualdus 131; Vuido 127; Vuido, comes 162.

(I toponimi sono riportati sotto ogni rispettiva voce).

BIBL. - Talleoni, I, p. 101 ss. Codice Bavaro.

 

Bavosi, Pacifico Omicida di Luigi Fiorani (v.) nel 1864.

BIBL. - G2, p. 788.

 

Beate Erano cosiddette alcune donne riunitesi per devozione, divenute fanatiche e riprese dal Compagnoni.

BIBL. - G2, p. 497.

 

Beati osimani Clemente da Osimo (sec. XIII); Giacomo da Osimo (sec. XIII); Niccolò Romani (1376-1454); Bernardo da Osimo (1527-91); Fra Tommaso da Osimo (sec. XVI).

 

Beauharnais, Eugenio (Parigi, 1781-Monaco di B., 1824). Adottato da Napoleone Bonaparte, vicerè d'Italia dal 1805. Fu ad Osimo il 28 luglio 1808, durante la seconda occupazione francese (v.). Entrò da Porta Vaccaro, dopo aver ricevuto le chiavi di Osimo da Cesare Gallo (v.); visitò il Comune e la basilica di S. Giuseppe da Copertino.

BIBL. - Relazione della visita di E.B. (...), Osimo, Quercetti, 1808.

 

Belfiore, Agata (Polverigi, 1700-Osimo (S. Paterniano), 1786). Serva di Dio. È sepolta nella chiesa di S. Paterniano (v.).

BIBL. - U. Andreoni, "Vita della Serva di Dio A. B.", Osimo, Quercetti, 1794.

 

Belisario (Tracia/Illiria, ca. 500-Costantinopoli, 565). Generale bizantino. Combattè i Persiani (530-31); represse una rivolta contro Giustiniano a Costantinopoli (532); riconquistò l'Africa (533-4). Fu poi creato console e incaricato di muovere alla conquista dell'Italia (guerra gotica (v. Gotica, Guerra), dal 535). Verso la fine della prima parte del conflitto assediò e prese Osimo (539). Condusse anche, con scarsi mezzi, la seconda parte, dalla quale fu esonerato nel 548 (Osimo ritornò ai Bizantini nel 553). Visse poi a Costantinopoli.

BIBL. - Talleoni, I, pp. 70, 72 ss. G2, p. 123 ss.

 

Bellafiora Amena località sul lato nord-orientale del fosso di S. Valentino (v.), dove tra l'altro si svolse la cosiddetta "battaglia del porco" (v.).

 

Belli, Giuseppe (sec. XIX-XX). Aprì una tipografia ad Osimo alla fine del sec. XIX, nel palazzo ex Bonfigli (Corso), rilevando il torchio di Brunone Toccaceli (v.). I tre figli ne aprirono una maggiore in Via Drogone, che lavorò fino al 1969.

 

Belli, Tito (Osimo, 1927-Osimo, 1996). Professore di Ragioneria, assessore nei primi anni Settanta, presidente dell'ASPMO (1980-86), e della USL 13.

BIBL. - "Antenna", a. 1996, n. 1.

 

Bellini, Bellino

V. Briganti B., B.

 

Bellini, Famiglia F. oriunda di Bergamo, si trasferì nel 1440 a Staffolo, nel sec. XVII ad Osimo, dove ebbe la nobiltà nel 1782 e ricoprì spesso cariche pubbliche.

Possiede una raccolta di materiale romano (sculture ed epigrafi).

V. anche Archivio Bellini.

BIBL. - Archivio Segreto Vaticano, Fondo Segreto di Stato, rubr. 33. G2, p. 571.

 

Bellini, Stefano (Osimo, 1740-1831). Rettore del Campana, oratore, insegnante di scienze sacre. Preparò un lavoro da intitolarsi Piceno sacro. Pubblicò Historia universa Veteris ac Novi Testamenti, Osimo, Quercetti, 1774; Dissertazione sulla patria del beato Clemente, Roma, 1782. Fu vescovo di Fossombrone (1800-7) e di Recanati, dove protesse il Vogel. Creò una raccolta di monete, lapidi e cose antiche. Fondò l'Accademia dei Risorgenti (v.).

BIBL. – Lancellotti, Memorie, s. v. Vecchietti, Biblioteca Picena, s. v. Spada, Bibliografia, s. v. G. Cecconi, Gli uomini illustri della famiglia Briganti B. di Osimo vissuti nel secolo decimonono - commentario, Osimo, Quercetti, 1879. “Sent.”, 1901, n.1. G2, p. 567.

 

Bellini, Ubaldo (Osimo, 1746-1832). Professore di greco al Campana, umanista, numismatico. Fece attività legale a Roma come uditore presso il cardinale F. Campanelli. Compose e pubblicò dissertazioni e versi latini (Propositiones physiologicae, Osimo, Quercetti, 1765). Tradusse alcune opere di M. G. Vida.

BIBL. - Vecchietti, Biblioteca Picena, II, s. v. Talleoni, II, p. 179. G. I. Montanari, U. B. e Camillo Briganti B. suo nipote, in “Giornale Arcadico di scienze, lettere ed arti”, t. 98, genn.-marzo 1844, p. 304 ss. G. Cecconi, Gli uomini illustri della famiglia Briganti B. di Osimo vissuti nel secolo decimonono - Commentario, Osimo, Quercetti, 1879. “Sent.”, 1901, n.1. G2, p. 570. M. Morroni, La letteratura classica e la cultura marchigiana tra Seicento e Settecento, in DSPM, 93, Ancona, 1989, p. 527.

 

Bellucci, Agostino (Osimo, 1832-1867). Frate Minore. Autore di Cristoforo Colombo ed il P. Perez, Ascoli, 1861; Storia dei ventitré martiri giapponesi, Roma, 1862; Storia dei diciannove martiri Gorcomiesi, Roma, 1867.

BIBL. – “La Civiltà Cattolica”, 19 luglio 1862, p. 207. F. Diotallevi, Nella Terra dei Fioretti, Sassoferrato, 1936, p. 227 s. G2, p. 867.

 

Bellucci, Leopardo (Osimo, 1881-Kherbert el Gazal, 1920). Frate Minore, missionario in Palestina e Siria. Morì tra Damasco e Caifa per un assalto di Beduini al treno dove viaggiava.

BIBL. – F. Diotallevi, Nella Terra dei Fioretti, Sassoferrato, 1936, p. 338 s. G3, p. 644. "Antenna", a. 1985, n. 12.

 

Belrespiro, Monte Vecchia denominazione di M. dell'Acqua (v.), nei pressi di S. Stefano.

 

Benamati, Vincenzo Capitano, comandante la guarnigione di Osimo nel 1797, prima dell'arrivo dei Francesi (v. Francese, Occupazione).

BIBL. - Talleoni, II, p. 252. G2, p. 519.

 

Bencivegna da Osimo (o Bentivegna) (Osimo-Tolentino, prima metà sec. XIII). Architetto, uno dei primi della regione. È conosciuto per la realizzazione del ponte del diavolo di Tolentino (1268).

BIBL. - F. Laudi, Indice degli artisti marchigiani, Roma, 1968. Claudi, Dizionario, s. v.

 

Benedettine Erano nel Medioevo nel monastero di S. Benedetto o S. Maria della Misericordia nel Cassero. Nel 1587 fondarono il monastero di S. Benvenuto (v.) presso l’Ospedale. Nel 1810 furono cacciate dal loro monastero (v. Francese, Occupazione), che andò all'Appannaggio (v.), e passarono a S. Agostino (v.) fino al 1899, quando si ritirarono a Cingoli.

BIBL. - Statuto 1308, V, 85; Statuto post. 1314, V, I coll., 20. Diario del canonico Muzio Pini (ms in BC). Talleoni, II, p. 133. Distribuzione de’ premi alle alunne del monastero di S.Benedetto per l'anno scolastico 1878/79, Osimo, Quercetti, 1879 e segg. Regolamento per l'istituto di educazione nel monastero delle B. di Osimo, Osimo, Quercetti, 1884. Massaccesi, p. 24. G2, pp. 455, 763. G3, p. 617 s.

 

Benedettini Nel IX-X secolo furono a S. Maria in Cirignano (Abbadia). Quindi fondarono il monastero di S. Fiorenzo a Roncisvalle. Infine si trasferirono a S. Niccolo’ (v. Chiesa di S. N.) e i beni furono dapprima dati in commenda, poi, nel XV sec., assegnati alla Mensa vescovile.

BIBL. - Talleoni, I, pp. 254, 306; II, pp. 24, 82. G3, p. 605.

 

Benedetto XIV (Bologna, 1675-Roma, 1758). Papa (1740-58). Prospero Lambertini. Nel 1742 sorse una disputa fra il Compagnoni ed il Magistrato circa il cerimoniale di quest'ultimo durante le funzioni in Cattedrale. La cosa venne sanata dal cerimoniere pontificio di B. XIV e dal vescovo Mancinforte di Senigaglia.

BIBL. - Memoriale del Pubblico e Cittadini di Osimo sudditi al Papa B. XIV, Typis De Comitibus, 1742. Talleoni, II, p. 189.

 

Benemerenze civiche L’iniziativa fu istituita nel 1970 dall’Amministrazione Polenta, e consiste nell’assegnare la medaglia di civica benemerenza a cittadini o Enti che si siano distinti per meriti speciali in qualche settore dell’attività umana. La consegna dell’onorificenza avviene ogni anno il giorno della festa del Patrono. Le B. non sono state assegnate negli anni 1983, 1988, 1989, 1990.

BIBL. – “Antenna”, (dal 1971). “5 Torri”, (dal 1973). "Nuovo 5 Torri", a. 1999, n. 1; 2000, n. 4.

 

Bentivoglio, Antioco (sec. XVII). Matematico ed astronomo, tenuto come insegnante in Seminario dal vescovo Gallo. Autore di un Compendio di sfera. Scrisse due lettere al Galilei (1614).

BIBL. - G2, p. 403.

 

Bentivoglio, Famiglia Originaria di Gubbio, fu proprietaria della villa e della tenuta di Montegallo (v.).

 

Benvenuti, Famiglia F. nobile osimana.

BIBL. - Archivio Segreto Vaticano, Fondo Segreto di Stato, rubr. 33.

 

Benvenuti, Giovanni Antonio (Belvedere Ostrense, 1765-Osimo, 1838). Cardinale e vescovo di Osimo (1828-38). Alunno del Campana. Delegato apostolico di Ancona. Già uditore di Nunziatura in Polonia e a Pietroburgo, nunzio apostolico, internunzio. Nei moti del 1831 (v.) fu arrestato e portato a Bologna, per cui venne giudicato un debole da Roma e sconfessato per il suo operato. Morì anche amareggiato per le trame di alcuni suoi parenti riguardo ai beni della Mensa.

BIBL. - G2, p. 606 s. Dizionario biografico degli Italiani, s. v.

 

Benvenuto Scottivoli, S. (vern. San Benvenudu) (Ancona, verso 1188-Osimo, 1282). Studiò a Bologna, dove forse conobbe S. Silvestro Gozzolini (v.), fu cappellano di Urbano IV, rettore della Marca, amministratore di Osimo e suo vescovo (1264-82). Verso il 1275 ordinò sacerdote S. Nicola di Tolentino; subì torti dai benedettini di S. Fiorenzo di Roncisvalle (v. Chiesa di S. F.); fu richiesto di consigli da Gregorio X nella preparazione del concilio di Lione. I suoi atti sono contenuti nel Protocollo di S. B. (v.). I suoi resti, traslati nel 1590 dal vescovo Teodosio Fiorenzi, sono nella cripta della Cattedrale nell’altare a lui dedicato. La sua immagine si doveva dipingere - a norma degli Statuti su tutte le porte della città.

BIBL. – ACV, Protocollo di S. B. Statuto 1308, I, 43. Baldi, Le vite degli incliti martiri, p. 148 ss. Saracini, p. 501 s. Martorelli, pp. 129, 425. Ughelli, I, col. 500 ss. Maroni, p. 29 ss. D. Pannelli, Memorie istoriche de’ Santi Vitaliano e Benvenuto vescovi di Osimo, Osimo, Quercetti, 1763. M. A. Talleoni, Componimento drammatico pel solenne Triduo celebrato in Osimo nel mese di giugno l'anno 1763 nella ricognizione dei corpi dei SS. Vitaliano e Benvenuto vescovi della Chiesa osimana, musicato da Pietr'Antonio Tinelli, maestro di Cappella della cattedrale, Osimo, Quercetti, 1763. Zaccaria, p. 73 ss. Zacchi, p. 64. F. A. Zaccaria, Orazione panegirica, Osimo, Quercetti, 1767. Compagnoni, Memorie, II, pp. 279-515. G. Colucci, Della origine e antichità di Osimo, in Colucci, t.V, p. 98 s. F. Lancellotti, Dizionario storico degli uomini illustri di Ancona, Fermo, 1796, p. 16 ss. Talleoni, I, p. 221 ss. (con bibl.). Feste in occasione del VI centenario, Osimo, Quercetti, 1882. Grillantini, Vite, p. 42 ss. Baldelli S., S. B. Vescovo di Osimo (tesi, Università "La Sapienza" di Roma, 1966/67). I santi, p. 127 s. G2, p. 254 ss.Dizionario biografico degli Italiani, s. v. "Antenna", a. 1982, n. 3. “5 Torri”, a. 1982, n. 3. Bibliotheca Sanctorum, Roma, 1983, col. 1252 s.

 

Beragra (o Beregra)

V. Veragra.

 

Berardo Berardi (Cagli, sec. XIII). Vescovo di Osimo dal 1283 al 1288. Edificò il primo palazzo vescovile (v. Episcopio) e la casa di campagna di Monte Torto. Fu fatto cardinale e trasferito a Palestrina, oltre che legato apostolico in Sicilia.

BIBL. - Martorelli, pp. 102, 425. Ughelli, I, col. 502. Maroni, p. 35 ss. Zaccaria, p. 80 s. Compagnoni, Memorie, III, pp. 5-23. Talleoni, I, p. 230 ss. G2, p. 336. Dizionario biografico degli Italiani, s. v.

 

Berardo II (sec. XIV). Vescovo "della diocesi osimana" (1320-26), e non "di Osimo", essendo stata tolta la Cattedra alla città. Era forse fratello di Giovanni Uguccione, il precedente vescovo. Subì violenze da parte dei ghibellini osimani.

BIBL. - Martorelli, pp. 142, 426. Ughelli, I, col. 502. Lancellotti, Memorie, s. v. Zaccaria, p. 83 s. Compagnoni, Memorie, III, pp. 74-83. Talleoni, I, pp. 231, 234, 253, 303. G2, p. 337.

 

Bernabei, Ferdinando Agostino (Ancona, 1685-Osimo, 1734). Vescovo di Osimo (1729-34), domenicano, già vescovo di Acquapendente, dottore dell'università di Salamanca. Ripristinò la disciplina nei conventi di Osimo

BIBL. - Maroni, p. 47. Zaccaria, p. 118 s. Compagnoni, Memorie, IV, pp. 368-73. Vecchietti, Biblioteca Picena, II, s. v. F. Lancellotti, Dizionario storico degli uomini illustri di Ancona, Fermo, 1796, s. v. Talleoni, II, p. 217 s. G2, p. 469 s.

 

Bernardi, Giuseppe (sec. XIX). Proprietario di una filanda (v. Filande) nel 1810 ad Osimo, con 10 bacinelle.

BIBL. - G2, p. 539.

 

Bernardo, Beato (Osimo, 1527-1591). Piccioli. Cappuccino, ministro provinciale di Provenza, confessore di re Enrico III, fondatore delle province francescane di Lorena e Fiandre. Pubblicò un Tractatus de passione Domini, Venezia, 1589.

BIBL. – Lancellotti, Memorie, s. v. Vecchietti, Biblioteca Picena, II, s. v. Colucci, XII, p. XLIX s. Spada, Bibliografia, s. v. G2, p. 376.

 

Bertucci, Alessandro Fece parte della Reggenza (v.) di Osimo nel 1799.

BIBL. - Talleoni, II, p. 256.

 

Bertucci, Famiglia F. nobile osimana.

BIBL. - Archivio Segreto Vaticano, Fondo Segreto di Stato, rubr. 33. Genealogia, in AG, b. 26, n. 56.

 

Bertucci, Giuseppe (Osimo, sec. XVII). Autore di un Examen notariorum creandorum, Ancona, 1670, poi riprodotto nel Formulario di Sallustio Tiberi (Roma, 1697) e riedito (Roma, 1766).

BIBL. – Lancellotti, Memorie, s. v. Vecchietti, Biblioteca Picena, II, s. v. G2, p. 374.

 

Bertucci, Vincenzo (Osimo, sec. XVIII). Letterato e giureconsulto, studiò al Campana e nell'Università di Padova. Esercitò l'avvocatura a Roma; fu poi governatore di Pilo, dove morì. Pubblicò un'orazione accademica (Oratio pro solemni studiorum instauratione Gymnasii Patavini (...), Padova, 1754) ed elegie latine (Padova, 1755).

BIBL. – Lancellotti, Memorie, s. v. Vecchietti, Biblioteca Picena, II, s. v. Spada, Bibliografia, s. v.

 

Bertuccio da Cingoli (sec. XV). Venne nominato maestro di scuola dal Comune il 25 maggio 1447.

BIBL. - G2, p. 301.

 

Bestemmiatori Il sinodo di O. Spada (v.) previde norme molto gravi per i b. (frusta, foro della lingua, galera).

Nel 1746 il Compagnoni emise un editto contro i b.

Nel 1780 il Calcagnini eresse la Congregazione dei Fratelli Correttori della bestemmia.

Un editto del Soglia (1849) previde uno scudo di multa.

BIBL. - Compagnoni, Memorie, IV, p. 483, 548. G. Soglia Ceroni, Editto contro la bestemmia, Osimo, Quercetti, 1849. G2, p. 462, 612.

 

Bestiame Nel 1958 si avevano 31 tori, 5.065 vacche, 734 manzi, 5.755 vitelloni, 1.920 lattanti; 1 caprino, 78 ovini, 6.193 maiali, 14 cavalli, 3 asini.

V. Censimento Agricoltura 1990.

BIBL. - "Antenna", a. 1960, n. 2; 1966, n. 8/9.

 

Betti, Ludovico (Ancona, 1612-1655). Vescovo di Osimo (1652-55), già governatore di Rimini, Norcia e Benevento.

BIBL. - Martorelli, p. 432. Zaccaria, p. 113. Compagnoni, Memorie, IV, pp. 272-280. F. Lancellotti, Dizionario storico degli uomini illustri di Ancona, Fermo, 1796, p. 20. Talleoni, II, p. 171 ss. G2, p. 423 s.

 

Betti, Vincenzo (sec. XX). Segretario politico del Fascio di Osimo (1937).

BIBL. - G3, p. 523.

 

Bettini, Bettino (Filottrano, 1860-Osimo, 1930). Si laureò a Pisa in Matematica (1883). Fu professore di Fisica e Matematica al Campana. Autore di testi di Matematica. Repubblicano, componente della "Sentinella" (v.).

BIBL. - C. B. Pirani, In ricordo del prof. B. B., Osimo, Scarponi, 1930. C. Ciamberlini, B. B., in Annuario del R. Liceo Ginnasio "F. e M. Campana", Osimo, Scarponi, 1932, p. 50 ss. Romiti, Istituto Campana, p. 228 ss. Grillantini, Saggi, p. 167 ss. G2, p. 938.

 

Bettini, Nazzareno (Recanati, 1864-Ancona, 1924). Tenne la tipografia già di Vincenzo Rossi (v.) fino al 1920, quando venne rilevata dalla società La Picena (v.). Stampò tra l'altro diversi opuscoli di Cesare Romiti (v.).

BIBL. - G2, p. 557.

 

Biagio, S. (vern. San Biasgiu). Era considerato protettore dei canapini e invocato contro i mali di gola.

BIBL. - G. Cecconi, A S. B. v. m. protettore de’ canapini di Osimo, Loreto, Rossi, s.d. (inno). A. Mezzanotte, A S. B. v. m. protettore dei canapini di Osimo (...), Osimo, Quercetti, 1847.

 

Bianchi, Fiorella (Osimo, 1930-Osimo, 1954). Giovane cattolica dalla vita esemplare. Ha lasciato un ricco e profondo epistolario.

BIBL. - V. Franchini, F., vita e lettere di una fanciulla, Firenze, 1965. "Antenna", a. 1965, n. 7/8; 1982, nn. 6/7, 8/9; 1983, n. 6/7; passim.

 

Bianchi, Industria Sorse nel 1960 al Padiglione per la produzione di mangimi bilanciati.

BIBL. - "Antenna", a. 1960, n. 5.

 

Bianchi, Michele (sec. XIX). Uccise la moglie nel 1834 e venne decapitato il 19 agosto fuori Porta Vaccaro da Giambattista Bugatti (mastro Titta) (v.).

BIBL. - G2, p. 599.

 

Bianchi, Niccolò (Osimo, sec. XV). Vescovo di Osimo (1422-34). Benedettino, abate di S. Niccolò. Nel 1427 fece fondere la vecchia campana maggiore della Cattedrale e la "campanella". L'anno seguente introdusse i Domenicani a S. Marco. Nel 1432 ritrovò i corpi dei santi Vittore, Corona e Filippo (v.). A lui si deve il reliquiario col teschio di S. Vittore. Nel 1433 era castellano e governatore di Spoleto.

BIBL. - Bolla di Martino V (1421). Martorelli, pp. 254, 427. Ughelli, I, col. 505 s. Lancellotti, Memorie, s. v. Zaccaria, p. 93 ss. Compagnoni, Memorie, III, pp. 340-356. Talleoni, I, p. 187; II, p. 78 ss. G2, p. 342 s.

 

Biancone d'Osimo (sec. XIV). Podestà di Orvieto.

BIBL. - Colucci, XIII, p. XXX.

 

Bibbiena, Fratelli Appartenenti alla famiglia bolognese di architetti, pittori e scenografi (sec. XVII-XVIII), eseguirono dei lavori alla villa di Montegallo (v.).

 

Biblioteca Campana La seconda b. osimana dopo la Comunale (v.), ospitata nel palazzo omonimo. I suoi 16.000 volumi costituiscono la metà del patrimonio originario, in seguito alla divisione avvenuta per il distacco del Seminario (v.). Contiene 23 incunaboli, centinaia di cinquecentine, manoscritti dei secc. XIV e XV.

BIBL. – ASCO, Del. Cons. 28/11 e 19/12/1901. “Antenna”, a. 1962, n. 6/7. G3, p. 660.

 

Biblioteca Comunale F. Cini (vern. Bibbiudega, per antonomasia). Il primo nucleo di oltre 3000 volumi venne donato da Francesco Cini (v.), osimano, vescovo di Macerata, nel 1667, con un capitale di 1200 scudi. Nel 1668 venne ospitata nella sua casa a Piazzanova. Venne aperta nel 1675. Per oltre un secolo ne furono custodi i padri Filippini (v.).

Passò successivamente al Palazzo comunale.

All'inizio del XVIII sec. disponeva di 25 scudi annui per l'acquisto dei libri. Nel 1812 si assegnarono L 256 al custode. Nel 1846 si auspicò l'apertura della B. C. a tutti. Nel 1868 si arricchì della libreria dei Conventuali di Camerano e nel 1870 dei volumi di G. I. Montanari. Nel 1876 si incaricarono Lucidio Maraschini (v.) e Raffaele Filippucci (v.) di redigere la schedatura. Nel 1886 si arricchì dei volumi del Petrini (v.).

Nel 1902 la si collocò nel palazzo “Campana” al pian terreno del Ginnasio-Liceo. Nel 1904 ricevette la libreria dell'onorevole D. Valeri (v.). Nel 1923, a seguito del trasferimento delle Scuole Tecniche in Via Pompeiana, fu collocata nell’ala occidentale dello stesso palazzo Campana, dove ha attualmente sede. Nel 1962 ereditò le opere di musica del maestro Quercetti (v.).

Ricevette numerose donazioni; oggi il numero dei volumi ascende a c. 100.000, oltre a 23 incunaboli, 806 cinquecentine, 80 periodici correnti.

Contiene, tra l’altro, i seguenti manoscritti inediti riguardanti la storia di Osimo: C. Gallo, Diario dal 1814 al 1817; A. Bonfigli, Memorie autobiografiche (1814-59); F. Ferri Mancini, Boccolino Guzzoni, 1875; F. Fuina, Quaderni, 1818-31; L. Spada, Bibliografia osimana; id., Una rivendicazione patriottica osimana; id., Osimo e l'Ordine Serafico ossia Storia dei Conventi Francescani esistenti in Osimo; id., I monumenti ed oggetti di arte esistenti in Osimo e gli artisti osimani; id., Pinacoteche osimane; M. Pinori, Canovaccio di storia osimana (1797-1848).

Tra i bibliotecari più illustri ebbe Giosuè Cecconi (v.), Leonello Spada (v.), Cesare Romiti (v.).

V. anche Guarnieri, Ottaviano.

BIBL. – Guarnieri, Miscugli, B, pp. 133, 189. Martorelli, p. 41 s. Talleoni, II, pp. 160, 226. ASCO, Del. Cons., 29/10, 28/11 e 12/12/1853; 21/11/1857. “Sent.”, a. 1899, n. 2. G2, pp. 623, 845 s., 883, 1017. "Antenna", a. 1958, n. 12; 1962, n. 1; 1964, n. 1; 1969, nn. 1, 10; 1977, n. 1; 1985, n. 3; 1988, n. 5; 1989, n. 1; 1990, n. 12; 1999, n. 6. “5 Torri”, a. 1978, n. 6; 1980, n. 1/2; 1983, n. 5/6. L. Egidi, Trecento anni di vita della B. C. di Osimo, Osimo, Scarponi, 1979. L. Egidi, La B. Francesco Cini, l'Archivio storico, la Civica Raccolta d'arte, Osimo, Scarponi, 1988. Mariano, Opere d’Arte,, p. 155 s.

 

Biblioteca dei Conventuali Ospitata presso il convento dei Frati Minori Conventuali (v.), contiene alcune migliaia di volumi, molti acquistati tra il 1932 ed il 1940 dal Collegio Teologico Internazionale (v.).

BIBL. – G3, p. 661.

 

Biblioteca dei Frati Minori Ubicata presso il convento della Misericordia, contiene 3.500 volumi in massima parte della prima metà del sec. XX, oltre ad alcune cinquecentine. Le materie sono principalmente: letteratura religiosa, teologia e filosofia. Venne messa insieme dal p. Bernardino Amagliani (v.).

BIBL. - G3, p. 661.

 

Biblioteca del Seminario Risulta dallo smembramento di quella del Campana (v.), avvenuto nel 1892. Contiene 16.000 volumi, già presso il palazzo Buttari, oggi nella sede di Borgo S. Giacomo. Ha ricevuto volumi dai Filippini (1944) e dal vescovo Leopardi (1944).

BIBL. - G3, p. 660 s.

 

Biblioteca popolare circolante Funzionava ad Osimo alla fine del sec. XIX.

BIBL. - B. P. C., Catalogo dei libri, Osimo, Rossi, 1887 (anche Toccaceli, 1888; Rossi, 1892). Regolamenti del 1878 e del 1888, Osimo, Rossi, 1888. “Sent.”, a. 1888, n. 1.

 

Bichi, Antonio (Siena, 1614-Osimo, 1691). Vescovo di Osimo (1656-91), nipote di Alessandro VII, già internunzio in Fiandra, cardinale. Fece eseguire alcuni lavori nell'episcopio (v.) e nella Cattedrale. Sotto il suo mandato si svolse il processo contro i Ciuffolotti (v.). Presiedette l'Accademia dei Sorgenti (v.). Approvò l’insediamento ad Osimo dei Filippini (v.). Tenne tre sinodi (1661, 1677, 1690). Il primo è stampato a Macerata nel 1661 con il titolo Constitutiones et Decreta aedita in Synodo Auximana XVI Kal. Jun. MDCLXI. Nel 1662 fece la ricognizione dei corpi dei martiri S. Vittore, S. Filippo e S. Corona. È sepolto nella Cattedrale.

BIBL. - Elogio in A. Onofri, Vetustissimae Auximatis Urbis, breves notitiae (...), Maceratae, 1682. Ciacconio, col.738. Martorelli, p. 249, 432 s. Zaccaria, p. 113. Compagnoni, Memorie, IV, pp. 281-320. Talleoni, II, p. 173 ss. G2, p. 424 ss.

 

Bieticoltura, Mostra La m. di macchine per la b. iniziò nel 1979 presso il Foro Boario. Verso la fine degli anni Ottanta si tenne presso la Fiera di Ancona, poi nel 1991 tornò ad Osimo. Nel 1994, alla sedicesima edizione, parteciparono 55 ditte da tutta Italia. Negli ultimi anni si è tenuta a Villa Potenza di Macerata.

BIBL. – “5 Torri”, a. 1979, n. 1/2; 1980, n. 1/2; 1981, n. 1/2; 1982, n. 3; 1983, n. 3/4; 1984, n. 2; 1985, n. 1/2; 1986, n. 1/4; 1987, nn. 1, 4; 1988, n. 1; 1989, n. 1/2; 1991, nn. 1, 5; 1992, n. 1; 1993, n. 1; 1994, nn. 1, 3. "Antenna", a. 1980, n. 2; 1982, n. 1; 1983, n. 2; 1992, n. 1; 1993, n. 2; 1994, n. 2; 1995, n. 2; 1998, n. 2.

 

Bifero

V. Briganti.

 

Bignamini, Egidio (S.Cristina di Pavia, 1887-Ancona, 1966). Arcivescovo di Ancona dal 1946 al 1966, Amministratore apostolico di Osimo (1964-66).

BIBL. - "Antenna", a. 1964, n. 3; 1965, n. 4; 1966, nn. 11, 12. G2, p. 1026 s.

 

Birago, Domenico (sec. XX). Caduto in Etiopia nel 1935. Gli si intitolò la piazza del Teatro (oggi Piazza G. Marconi, v.).

BIBL. - G2, p. 949.

 

Birocciai I maggiori costruttori di birocci (prima metà sec. XX) erano: a S. Paterniano i Pierelli, a S. Stefano i Testa, all'Abbadia i Caporalini, a Passatempo i Carloni.

V. anche Artigianato; Tabaccolo.

BIBL. - G3, p. 288 s. M. Morroni, Anpò, un birocciu!, in “La Meridiana”, n. 47 (1999).

 

Blasi, Adolfo (Osimo, 1850-Osimo, 1926). Notaio (esercitò dal 1882 al 1926). Filodrammatico.

 

Blasi, Aldo (Osimo, 1890-Osimo, 1976). Avvocato e Segretario Comunale, fu regista nei teatri di Osimo

V. Filodrammatiche.

BIBL. - "Antenna", a. 1958, n. 3; 1976, n. 6.

 

Blasi, Camillo (Osimo, 1718-Roma, 1785). Teologo. Studiò al Campana. Giurista alla Curia romana. Autore fra l'altro di Theses philosophicae peripatetico-thomisticae (Macerata, 1737) e di Lettere familiari su l'Immacolata Concezione secondo S. Tommaso d'Aquino (Roma, 1764). Attaccò polemicamente i Gesuiti con alcuni scritti (Osservazioni, Roma, 1765; De festo cordis Jesu, Roma, 1771).In Dello spirito della chiesa (1768) difese il primato papale.

BIBL. – Lancellotti, Memorie, s. v. Vecchietti, Biblioteca Picena, II, s. v. Spada, Bibliografia, s. v. G2, p. 508. Dizionario biografico degli Italiani, s. v. Claudi, Dizionario, s. v.

 

Blasi, Famiglia F. nobile osimana.

BIBL. - Archivio Segreto Vaticano, Fondo Segreto di Stato, rubr. 33.

 

Blasi, Mario (Osimo, 1894-Osimo, 1977). Professore presso il Liceo Campana, rettore del Collegio omonimo, letterato e poeta. Fu fondatore e direttore del Desco (v.). Autore di: La scena madre - commedia, Osimo, La Picena, 1924; Il serpe - Dramma, Osimo, La Picena, 1929; Il fonte e il girino, Osimo, Barulli e f., 1942; Desiderio di marzo, Ancona, 1949; Il flauto nascosto, Ancona, 1950; Lo specchio infedele, Siena, 1950; Il volto di Lazzaro, Siena, 1951; Colore d'uomo, Sarzana, 1953; Canto di un partigiano, Sarzana, 1955; Borgo, Sarzana, 1956.

BIBL. – “Sent.”, a. 1913, n. 30. "Antenna", a. 1960, n. 1; 1978, n. 1. 1998, nn. 10, 12; passim. G2, p. 1033. “5 Torri”, a. 1978, n. 1/2/3. G3, p. 684 ss.

 

Blastus, Praesentius Liberto della gens Praesentia (v.).

 

Blocco Democratico Popolare Fu formato da comunisti e socialisti e vinse le elezioni amministrative del 1946, la prima volta nella storia del Regno d'Italia.

BIBL. - G2, p. 992 s.

 

Boccanera, Ermanno (Osimo, 1899-Osimo, 1979). Fu per 42 anni medico condotto ad Osimo Fu anche primario dell'ospedale civile. Per 50 anni dette la sua opera gratuita presso l'Opera Pia Buttari. Fu segretario politico del Fascio di Osimo (1925).

BIBL. - "Antenna", a. 1979, nn. 2, 10. G3, p. 523.

 

Boccanera, Eugenio (Leonessa, sec. XIX). Autore di La centesima disgrazia di Pulcinella (...), Osimo, Quercetti, 1847; La Partenope - Cantata, Osimo, Quercetti, 1850; Operetta poetica - La potestà del tempo e Bacco in imbrogliio, Osimo, Quercetti, 1851.

 

Boccanera, Veniero (sec. XX). Segretario politico del Fascio di Osimo (1936).

BIBL. - G3, p. 523.

 

Bocce Attività sportiva praticata ad Osimo a livello amatoriale da tempo immemorabile. Negli ultimi decenni sono sorti bocciodromi a Casenuove, Osimo Stazione e in Via della Croce Rossa.

Nel 1992 (12-17 ottobre) Osimo ha ospitato la finale della Coppa del mondo per club vinta dalla Cina.

BIBL. –  “Antenna”, a. 1967, n. 11; 1968, n. 11. “5 Torri”, a. 1992, n. 3.

 

Bocchetti, Gaetano (Miano (Napoli), 1888-1990). Pittore. Lavorò in numerose chiese in diverse parti d'Italia. Affrescò tra il 1933 ed il 1937 la chiesa di S. Giuseppe da Copertino (parete di fondo con S. Francesco che s'imbarca ad Ancona per la quinta crociata; affresco dell'abside con l'estasi di S. Giuseppe; cupola con la gloria del Santo).

BIBL. - Massaccesi, p. 48. G2, p. 943. Grillantini, Uomini, p. 263 ss. Tutto un secolo nella pittura giovane di G. B., Roma, 1983. Guida agli affreschi, Osimo, Santuario S. Giuseppe da Copertino, 1988. "Antenna", a. 1988, n. 8/9. Loretani, Guida, p. 65.

 

Boccolino di Guzzone (vern. Bucculì). (Osimo, circa 1450-Milano, 1494). Figlio di Guzzone (v.) e di Francesca Ottoni di Matelica. Fu di temperamento indocile e indipendente. Studiò matematica e fece pratica di armi col capitano Bartolaccio di Monte dell'Olmo, poi a Milano presso Galeazzo Maria Sforza (v.), dal quale venne messo al servizio di Carlo il Temerario.

Nel 1477 comandò la cosiddetta battaglia del porco (v.) contro Ancona. L'anno seguente fu nominato condottiero della repubblica di Firenze, nella guerra di Lorenzo il Magnifico contro il papa. Nel 1480-81 partecipò all'assedio di Otranto, dove si formò una compagnia di Morlacchi (v.). Tra il 1483 ed il 1484 capitanava milizie della Chiesa a Ferrara, nella guerra contro Venezia, quando ottenne il titolo di conte del Poggio (v.). Andò quindi in aiuto dei Fermani contro gli Ascolani (1484-85), poi fu eletto gonfaloniere ad Osimo, successore del padre, e si sposò con Francesca Leoni di Ancona.

Nel 1486 fu chiamato al servizio della lega formatasi tra il re di Napoli, Lorenzo de’ Medici, Ludovico il Moro ed altri (Guerra dei Baroni).

Nello stesso anno B. inizia la presa di Osimo, dopo la strage in municipio del 2 aprile. B. fortifica la città e ne scaccia i suoi oppositori, poi, temendo l'arrivo dei pontifici, entra in trattative segrete con Bajazet II (v.), sultano dei Turchi. L'anno seguente arrivano molte truppe e, il 27 maggio, anche Gian Giacomo Trivulzio (v.). Dopo alcuni episodi, B. si arrende ed il 2 agosto lascia la città per Firenze, dove resta un paio di anni, per porsi poi a servizio di Ludovico il Moro, nell'impresa di Savona.

Nel 1494, rovinatisi i rapporti con lui, fu impiccato in “la piazza de Milano” (14 giugno). Venne soprannominato Malagrampa (v.).

BIBL. - Considerazioni varie, appunti e copie di documenti riguardanti B. G. raccolti da Aurelio Guarnieri (presso AG). ASCO, Riformanze, 11/2/1489; Martorelli, p. 325, (l.V, capp. I-V, con bibliogr.). Guarnieri, Miscugli, A, p. 148. Compagnoni, Memorie, III, p. 470 ss. Talleoni, I, pp. 105, 150, 160, 166; II, pp. 10, 30 ss., capo II (con bibl.), 95, 101. F. Ferri Mancini, B. G., 1875 (ms. presso BC). “Sent.”, a. 1887, n. 30. G. Cecconi, Vita e fatti di B. G. da Osimo, Osimo, Rossi, 1889. B. Barbalarga, La Battaja del porcu, Osimo, La Picena, 1924 (e altre ediz.). “Antenna”, a. 1964, n. 6/7; 1976, n. 11; 1987, n. 8/9; 1994, nn. 4, 5, 8/9; 1996, n. 6. Claudi, Dizionario (s. v. Guzzoni). Morroni, Boccolino. L. Egidi, B. di G. nella storia di Osimo del XV secolo, Osimo, 1994. A. Onofri, La sanguinosa guerra tra Anconetani ed Osimani (trad. di A. Gabrielli), Osimo, 1994). “5 Torri”, a. 1994, n. 2. M. Guzzini, B. G. Cinquecento anni dopo, Ancona, 1995. S. Rocchi, B. G. da Osimo, figlio del suo tempo (1450-1494) (tesi, Università di Urbino, 1997-98).

 

Bocconi, Alessandro (Ancona, 1873-Roma, 1960). Politico socialista, senatore. Fu ad Osimo nel giugno 1901 per parlare dei patti colonici. In quel periodo fondava con altri la Camera del Lavoro di Ancona. Fu in esilio in Francia dal 1927 al 1940. Nel 1943 partecipò al C.N.L. delle Marche. Fu nell'assemblea costituente del P.S.I.

BIBL. - G2, p. 878. Claudi, Dizionario, s. v.

 

Bolignano (vern. Bulignà). Contrada verso l'Aspio, al confine tra Osimo e Ancona. Verso la fine del sec. XV Ancona vi costruiva la rocca, detta anche Roccaccia o Rocca di Marchetti, per minacciare Osimo Agli inizi del XIX sec. la rocca apparteneva alla famiglia Gallo.

BIBL. - Codice Bavaro, nn.117, 134, 157 (Boliniano, Boloniano, Bolaniano). Libro Rosso, doc.XV. Martorelli, p. 186. Talleoni, I, p. 103; II, p. 30. G2, p. 305.

 

Bollandisti (sec. XVII). G. Henschen e D. Papebroch furono ricevuti dal Bichi e da Antioco Onofri il 5 dicembre 1660, quando furono ad Osimo per tre giorni, nelle loro ricerche archivistiche per gli Acta Sanctorum.

BIBL. - Compagnoni, Memorie, IV, p. 294 s. Talleoni, I, p. 47. G2, p. 430.

 

"Bollettino Ufficiale Ecclesiastico" (o "B. Diocesano"). Periodico osimano fondato nel 1913 dal vescovo G. Scotti, e durato fino al 1944, con periodiche interruzionirelative agli anni 1916, 1920-1925. Riprese nel 1949; nel 1969, fino al 1987, assunse la denominazione di “Rivista Diocesana”.

BIBL. - G2, pp. 900, 930. G3, p. 796. C. Grillantini, Il giornalismo osimano negli ultimi cento anni in AA. VV., Per una storia del giornalismo nelle Marche, Ancona, 1990, p. 67 s.

 

Bombarara Contrada a nord-est di Osimo

BIBL. - Toponimi catastali, fogli nn. 34, 35.

 

Bombarda Petriera, chiamata Misbaba dagli Osimani, e detta cannò de figo dagli Anconitani per sfregio. Non è chiaro se sia quella del Malatesta (v.) o del Piccinino (v.). Dal 1862 si trova al Museo Nazionale di artiglieria di Torino. Poteva lanciare palle di pietra di due quintali.

Ne venne fatto un modello a grandezza naturale nel 1988, posto nell’atrio del Municipio.

BIBL. – “Sent.”, 25 maggio 1884, n. 40. G2, pp. 292 ss., 666, 845. R. Paciaroni, La bombarda grossa di N. Piccinino, in DSPM, 1985. G3, p. 417. "Antenna", a. 1986, n. 11; 1988, nn. 8/9, 11. “5 Torri”, a. 1988, n. 4. P. F. Fantasia, Mezzo millennio dopo: Misbaba. II Appunti sulla bombarda quattrocentesca detta di Niccolò Piccinino riprodotta e donata dal Rotary Club alla Città di Osimo, Falconara M., 1988.

 

Bombetta Vecchia denominazione di Via Fonte Magna (v.), a seguito dell'omicidio ivi avvenuto nel 1874 di una persona che portava la b.

BIBL. - "Antenna", a. 1995, n. 1.

 

Bonafede, Niccolò

V. Dolfi, Francesco.

 

Bonagiunta Vescovo di Osimo (1256-63).

BIBL. - G2, pp. 246, 1037.

 

Bonanni, Andrea (Osimo, 1761-?). Professore di lettere al Campana, censore dell'Accademia dei Risorgenti, collaboratore della Biblioteca Picena di Vecchietti-Moro, poeta.

BIBL. - Vecchietti, Biblioteca Picena, II, s. v. Talleoni, II, pp. 162, 242, 246. Spada, Bibliografia, s. v. G2, p. 570.

 

Boncompagno da Signa (Signa, ca. 1170-post 1240). Grammatico e retore. Fu podestà di Ancona e compose il Liber de obsidione Ancone, dove si parla dell'intervento degli Osimani a fianco degli imperiali contro Ancona e di un successivo scontro tra Ancona e Osimo.

BIBL. – B. da S., L'assedio di Ancona del 1173, a cura di M. Morroni, Ancona, 1991. "Antenna", a. 1992, n. 10. B. da S., L’assedio di Ancona – Liber de obsidione Ancone, a cura di P. Garbini, Roma, 1999.

 

Bondimane (sec. XIV). Altro nome di Angela, anconitana, moglie di un Giovanni Leone di Osimo Lasciò un'eredità che creò molti problemi giuridici, per cui il vescovo Pietro III consigliò di mandare a chiedere lumi in qualche grossa città italiana.

BIBL. - Talleoni, I, p. 312. G2, p. 341.

 

Bonfigli, Andrea (Osimo, 1789-1881). Laureato in giurisprudenza a Roma, napoleonista, carbonaro dal 1817, gran maestro. Processato e assolto, fu più volte gonfaloniere (1838-'43-'51-'60 come ultimo gonfaloniere di Osimo). Possidente. Nel 1828 fu giudice di tribunale, nel '30 Fiscale, prodelegato nel '49 presso la Delegazione di Ancona, consultore di governo nel '51. Fece aprire Via Cialdini, l'ingresso di Via Cinque Torri in Piazza, le strade di circonvallazione, dando lavoro a molti operai. Dopo il 1860 si ritirò a vita privata. Autore di Memorie autobiografiche (1814-59), una trascrizione delle quali è presso la BC.

BIBL. - Z. Cesari, Nei funerali del comm. A. B., Osimo, Quercetti, 1881. “Sent.”, a. 1881, n. 51; 1901, n.1. L. Spada, Una rivendicazione patriottica osimana (ms. in BC). P. Giangiacomi in "L’Ordine", 6 ottobre 1916. "Antenna", a. 1959, n. 6. S. Spegni, A. B. patrizio osimano 1791-1881 (tesi, Università di Urbino, 1971/72).

 

Bonfigli, Camillo (Osimo, sec. XVI/XVII-1661). Maestro della cappella musicale della Cattedrale di Osimo

BIBL. - Graciotti, La cappella musicale, p. 61.

 

Bonfigli, Famiglia F. nobile osimana. Si estinse nel XIX sec. Possedeva il palazzo sul corso, che fa angolo con la via omonima, passato poi ai Cariboldi.

V. Bonfiglio, S. e B. Andrea

BIBL. - Archivio Segreto Vaticano, Fondo Segreto di Stato, rubr. 33.

 

Bonfiglio, S. (Osimo, verso 1045-Cingoli, 1130). Forse della famiglia osimana dei Bonfigli. A 16 anni si ritirò nel monastero di Storaco, presso Filottrano. Divenne poi vescovo di Foligno, dove si trovava ancora nel 1094. Partecipò alla prima crociata; poi tornò a Storaco. Morì presso Cingoli (oratorio di S. Maria di Fara) il 27 settembre 1130 ed è ivi sepolto nella chiesa di S. Benedetto.

BIBL. - Silvestro Gozzolini, Vita di S. B. (ms. presso il monastero di S. Silvestro a Montefano di Fabriano). Baldi, Le vite degli incliti martiri, p. 174. Martorelli, pp. 192 s., 443. Lancellotti, Memorie, s. v. F. Vecchietti, Dissertazione in Compagnoni, Memorie, I, p. 450 ss. Talleoni, I, pp. 130 ss., 141. Grillantini, Vite, p. 36 s. I santi, p. 91. G2, p. 156 s. Bibliotheca Sanctorum, v. III. Dizionario biografico degli italiani, s. v. Claudi, Dizionario, s. v.

 

Bonomi, Giuseppe Carbonaro ad Osimo nel 1820, caldaraio.

V. Carboneria.

BIBL. - P. Giangiacomi in "L’Ordine", 6 ottobre 1916.

 

Bonvillani, Famiglia Di parte ghibellina, con l'arrivo di Carlo d'Angiò (v.) (1265) e la morte di Manfredi (v.) perse potere ad Osimo Nel 1823 era tra le f. nobili osimane.

BIBL. - Archivio Segreto Vaticano, Fondo Segreto di Stato, rubr. 33. Statuti, p. 848.

 

Borbone

V. Passaggi di truppe.

 

Borbone, Ferdinando II di (Palermo, 1810-Caserta, 1859). Re delle Due Sicilie. Fu ad Osimo il 25 maggio 1836 (anno in cui il colera attaccava il Mezzogiorno) e fece una breve visita alla città, percorrendo il Corso. Subito dopo la sua morte, il suo debole regno cadde con il passaggio dei Mille.

BIBL. - G2, p. 616.

 

Borghi Negli Statuti sono citati i b. di S. Lorenzo (v.), S. Pietro del Filello (v. Filello), della piana di S. Fiorenzo.

V. anche B. Guarnieri, B. S. Giacomo e B. Cavaticcio.

 

Borgia, Cesare (1475-Viana, 1507). Detto il Valentino. Nella sua politica d'espansione, riprese le azioni militari all'inizio dell'estate del 1502. Il 20 giugno si impossessò di Urbino (sotto lo sguardo ammirato del Machiavelli), il giorno seguente di Camerino. Il giorno 24 il Comune di Osimo delegò una Commissione per andare a rendergli omaggio, in vista di un suo prossimo passaggio nei paraggi.

BIBL. – ASCO, Riformanze, 24 giugno 1502, vol. 16, c. 188.

 

Borgo Cavaticcio Borgo del C. era la denominazione medioevale del quartiere S. Marco (v.), situato ad est dell’antica mura romana (via Antico Pomerio, via Soglia). Prende nome dagli sbancamenti che vi si effettuavano.Venne inglobato verso il XIII sec. nelle mura medioevali (v.). Nel XIV sec. si ordinò di restaurare le mura antiche ivi crollate.

BIBL. - Statuto 1308, V, 11. Compagnoni, Memorie, I, p. 93. Talleoni, II, pp. 49, 51. G2, p. 169. L. Egidi, Toponomastica osimana, Osimo, SMIT Ed., 1991, p. 32.

 

Borgo Guarnieri Vecchia denominazione della zona a monte della Pietà, ebbe origine dalla fila di casette fatte costruire da Guarniero Guarnieri (v.) per la servitù (sec. XVI) nelle attuali Via Guarnieri e Via della Pietà. Era percorso dalla Via Filello (v.). Vi si trova la chiesa di S. Maria della Pietà (v.).

BIBL. - G2, p. 408. G3, p. 105. L. Egidi, Toponomastica osimana, Osimo, SMIT Ed., 1991, p. 33 s.

 

Borgo S. Giacomo (vern. Borgu, per antonomasia). Si stende nella bassa periferia occidentale, ai piedi del colle Gomero. L'antico accesso al centro della città era costituito dalla Costa del B., poi, dal sec. XIX, anche da Via E. Cialdini. È compreso tra Via Roncisvalle (nord-est), Via F.lli Cervi (nord), Monte Fiorentino (ovest), Via Chiaravallese (sud) e la Misericordia. Le vie principali sono, oltre le dette, Via Trento e Via Ungheria, Largo Vittorio Veneto.

Trae il nome dalla chiesa (v.), con annesso ospedale, che sorgeva in Largo Vittorio Veneto, attestata nel XIII sec. Sul Monte Fiorentino, nel 1495 sorse la chiesa dell’Annunziata Nuova (v.). Altra chiesa fu eretta nel 1662 verso sud, detta di S. Maria della Misericordia (v.); e infine la moderna chiesa della Misericordia. Nel XIX sec. al posto del Largo Vittorio Veneto si estendeva un intrico di viuzze malsane, mentre il passaggio principale era per Via Montello. Nel 1832 vi era l'albergo di Paolo Antomarione. Nel 1853 gli Austriaci (v.) vi allestirono una caserma.

Il quartiere gravitò nel passato sia verso la campagna sia verso la città e fu centro artigianale attivissimo (filande, falegnamerie) fino a poco dopo la metà del sec. XX.

BIBL. - Talleoni, II, p. 158. G2, p. 674. A. Rosatelli, Anatomia di un ambiente - La Parrocchia della Misericordia al B. S. G. di Osimo (tesi, Università di Urbino, 1978/79). "Antenna", a. 1957, n. 6; 1959, n. 1; 1984, n. 3; 1986, n. 8/9. G3, p. 105. L. Egidi, Toponomastica osimana, Osimo, SMIT Ed., 1991, p. 32 s.

 

Borgo S. Lorenzo Antica contrada presso il Gattuccio (v.).

V. anche Chiesa di S. L.

BIBL. - Statuto 1308, IV, 49. Talleoni, I, pp. 2, 248. Toponimi catastali, foglio n.40.

 

Borromeo, Carlo (Arona, 1538-Milano, 1584). Nel 1560, durante la fase dell'interruzione del Concilio di Trento, quattro Osimani (G.B. Leopardi, Valerio Martorelli, A. M. Paolini e Girolamo Sinibaldi) andarono a Roma per offrirgli il patrocinio di Osimo

BIBL. – ASCO, Riformanze, 4 settembre 1560, vol. 38, c. 24. Talleoni, II, p. 114.

 

Borroni, Alessandro (Senigallia, 1820-Assisi, 1896). Musicista, allievo di G. Rossini, direttore della Schola cantorum della basilica di Assisi, autore di molti brani di musica sacra, tra cui il Tota pulchra. Fu ad Osimo come novizio Conventuale.

V. Cappella Musicale P. A. B.

 

Borse di studio Nel sec. XIV b. di s. erano previste negli Statuti per i giovani che dovevano andare a studiare fuori Osimo Venivano consegnate a Pasqua.

 

Boschi Nel 1890 nel comune di Osimo si avevano 54 ha di terreno boschivo. Nel 1991 la superficie boschiva era di ha 167,38.

BIBL. - G2, p. 833. Ambienti naturali, passim.

 

Boschi di M. Castel Baldo, M. Cerno, M. dell'Acqua Questi tre rilievi (v. ognuno) sorgono ad est del M. della Crescia, molto vicini tra di loro, per cui i tre lembi di vegetazione arrivano a toccarsi. In passato dovevano formare un solo complesso di vegetazione forestale unitaria, dal M. della Crescia a Montegallo. Non essendo toccato da molto tempo, si sta ricostituendo il bosco naturale (querce, ornielli).

BIBL. - Ambienti naturali, p. 38 s.

 

Bosco di Monte S. Pietro Ricopre i versanti del M. S. P. (v.), costituendo il parco della villa Leopardi Dittaiuti (v.). Una gran parte dei suoi elementi è di natura spontanea (il resto è costituito da elementi arborei ed arbustivi sempreverdi mediterranei). Sono presenti: il leccio, la roverella, il carpino nero, l'acero e il tasso, l'alloro, il bosso ecc.

BIBL. - Ambienti naturali, p. 40 ss.

 

Bosco di S. Casa Detto anche selva di Montoro, si trova nel pendio a nord della frazione, con esposizione settentrionale. Si tratta di un querceto di roverella con presenza di cerro (dominante verso il basso) ed altre caducifoglie.

BIBL. - Ambienti naturali, p. 32 ss.

 

Bosco di Villa Cannone Si tratta di un parco sopra un piccolo rilievo, a nord della Villa, attorno all'ex ospedale M. Gallo. Il lato meridionale ha in prevalenza lecci; attorno al viale d'accesso vi sono alberi di diverso tipo (querce, pini, cedri ecc.).

BIBL. - Ambienti naturali, p. 74 ss.

 

Bosco di Villa Simonetti È localizzato attorno alla Villa Simonetti (v.). Posto in un'area quasi pianeggiante, è attraversato da viali delimitati da rovere, farnia, roverella e lecci.

BIBL. - Ambienti naturali, p. 72.

 

Bosoni, Alberto (Gubbio, sec. XIV). Domenicano. Vescovo di O (1342-47).

BIBL. - Martorelli, p. 426. Ughelli, I, col. 503. Maroni, p. 38. Zaccaria, p. 85. Compagnoni, Memorie, III, pp. 91-97. Talleoni, I, p. 304 s. (con bibl.). G2, p. 337.

 

Botanica Le famiglie di appartenenza delle piante che si trovano nella città di Osimo sono: Aceracee, Apocinacee, Aquifoliacee, Araliacee, Berberidacee, Betulacee, Bignoniacee, Buxacee, Caprifoliacee, Celastracee, Cornacee, Cupressacee, Ebenacee, Eleagnacee, Fagacee, Ginkogoacee, Ippocastanacee, Juglandacee, Labiate, Lauracee, Liliacee, Magnoliacee, Mimosacee, Mirtacee, Moracee, Nictaginacee, Oleacee, Palmacee, Papilionacee, Pinacee, Pittosporacee, Platanacee, Punicacee, Rosacee, Salicacee, Tamaricacee, Taxodiacee, Tiliacee, Ulmacee.

V. anche Bosco…; Selva…

BIBL. - G. Antonelli, La flora urbica della città di Osimo, Roma, 1920. Scuola Media Statale C. G. Cesare Osimo, Alberi ed arbusti nella città di Osimo, Osimo, Scarponi, 1992.

 

Bottegone Venne aperto sotto le Logge dalla Società Operaia (1899) con funzione di rivendita per calmierare i prezzi.

BIBL. - G2, p. 843.

 

Bovini Vi fu una mortale infezione di b. nel 1786 (persi non meno di 500 capi).

V. Bestiame; Censimenti Agricoltura 1990; Zootecnia.

BIBL. - G2, p. 506.

 

Boxe L'unico cultore di rilievo fu Luigi Fagioli (v.), che si confrontò anche con due campionesse ("donne cannone").

Nel 1909 si ebbero due spettacoli al Teatro con protagonista il campione Raicevich.

BIBL. - G3, p. 779.

 

Braccio da Montone (Montone, 1368-L’Aquila, 1424). Andrea Fortebraccio, detto B. da M. Fu di nobile famiglia perugina; divenne signore di Perugia, di tutta l'Umbria e di una parte considerevole della Marca. Si scontrò col Migliorati (v.) e saccheggiò diversi castelli. Nel 1407 fu padrone di Rocca Contrada (Arcevia). Non prese Osimo, difesa dal Malatesta (v.), ma ne devastò il territorio.

BIBL. – ASCO, Miscellanea, Vol.2, fasc. 3. J. A. Campanus, Bracci Perusini Vita et gesta, in RIS, t.XIX, p. IV, Bologna, 1929, p. 29. Martorelli, p. 226, 229. Talleoni, I, p. 157; II, 5 ss.

 

Bradisismi Secondo varie testimonianze orali e scritte, la porzione di mare visibile da Osimo verso il Conero, Castelfidardo e Loreto è variata notevolmente nell'ultimo secolo. Per questo si ipotizza un bradisismo interessante le valli dell'Aspio, del fosso di S. Valentino e del Musone.

BIBL. - G. Antonelli, B. di una parte della costa adriatica, Roma, 1890 (altra edizione nel 1932). G. Antonelli, Il pliocene nei dintorni di Osimo, Roma, 1890. G2, p. 167 s. “Antenna”, a. 1979, n. 4; 1980, n. 8. Grillantini, Uomini, p. 63 s. G3, p. 124 s.

 

Branca de Accarisiis (Siena, sec. XIV). Podestà di Osimo

BIBL. - Statuto 1308, IV, 159.

 

Brefotrofi Si ha notizia di Amoruccia (v.) che nel XIV sec. raccoglieva trovatelli nell'ospedale di Roncisvalle (v.).

Fino al 1838 gli esposti di Osimo erano accolti al b. di Recanati. Il 1 luglio 1838 si aprì il b. di Osimo dal vescovo G. A. Benvenuti (v.). Si costituì poi il consorzio con Filottrano e Montefano e, dal 1871, con Castelfidardo. Dalla fondazione al 1956 vi vennero accolti 1986 bambini, poi diretti perlopiù in famiglie di campagna.

Dal 1960 fu in Via S. Filippo per alcuni anni, fino alla chiusura definitiva.

BIBL. – ASCO, Del. Cons. 7/3/1838, n. 1; 12/5/1838, n. 1; 21/7/1838, n. 2. G.A. Benvenuti, Regolamento pel B. di Osimo e Cingoli, S. Severino, 1855. Brefotrofio Consorziale Osimo, Statuto organico, Osimo, Quercetti, 1910. G2, p. 607 s., 1020. G3, p. 738 s. A. Maggiani, La questione dell'infanzia abbandonata ad Osimo nel secolo XIX (tesi, Università di Urbino, 1988-89). Egidi, Assistenza, pp. 53 s., 155.

 

Bretoni Tra la fine del 1376 e l’inizio del 1377 un migliaio di mercenari b. si stanziarono ad Osimo, guidati da Silvestro Budes (v.). Erano stati assoldati dal pontefice Gregorio XI per contrastare la Lega fiorentina, la quale aveva messo in rivolta numerosissimi Comuni dello Stato della Chiesa. In due Brevi (12 ottobre 1377 e 20 settembre 1378) il papa ordinò il rimborso agli Osimani per i viveri che essi avevano somministrato ai B.

Un episodio del loro passaggio è narrato da Guillaume de la Penne (v.) (poeta di Quimper) in un poemetto coevo.

BIBL. – L. Mirot, Sylvestre Budes (13??-1380) et les Bretons en Italie, Paris, 1898. G2, p. 277. M. Morroni, Il passaggio dei B. ad Osimo, narrato da un oscuro poeta francese coevo, in DSPM, 103 (1998), pp. 757-820.

 

Bridge

V. Associazione B.

 

Briganti Comparvero nel 1799 nelle campagne ed in città (sotto le mura e sul Monticello dei Frati), dopo la prima occupazione francese (v.) con gli Insorgenti (v.). Altri fenomeni di brigantaggio si ebbero dopo il 1860, causati dalla renitenza alla leva (Ragno, Bifero).

BIBL. - Grillantini, Saggi, p. 174 ss. Grillantini, Guida, parte II, p. 256 ss.

 

Briganti, Famiglia Venne da antica f. di Mondolfo, unendosi a quella dei Bellini.

BIBL. - G2, p. 571.

 

Briganti Bellini, Bellino (Osimo, 1819-1869). Allievo del Campana, studiò lingue, musica ed economia. Si dedicò allo sviluppo dell'agricoltura e della filanda (rimasta aperta dal 1830 al 1929) (v. Filande). Incentivò il lavoro della canapa, le scuole notturne (v.), la cassa di Risparmio (v.). Espletò alcuni incarichi per Pio IX, mentre ne rifiutò per la Costituente romana. Dal 1854 al '59 viaggiò per l'Europa. Fu deputato per 8 anni (dal 1861); pubblicista, fondò a Macerata il "Vessillo delle Marche" in contrapposizione al "Corriere delle Marche". Alla sua morte ebbe solenni onoranze e una commemorazione alla Fenice.

BIBL. – G. Cecconi, Gli uomini illustri della famiglia Briganti B. di Osimo vissuti nel secolo decimonono - Commentario, Osimo, Quercetti, 1879. “Sent.”, a. 1901, n.1. Spada, Bibliografia, s. v.; id., Una rivendicazione patriottica osimana (ms. in BC). Dizionario biografico degli italiani, s. v. G2, p. 643 s. Claudi, Dizionario, s. v.

 

Briganti Bellini, Camillo (Osimo, 1786-1843). Allievo del Campana, amministratore del Comune e di varie Opere pie, numismatico, protettore dei refrattari (v.).Socio della Pontificia Accademia romana di Archeologia, tenne discorsi e scrisse su vari argomenti classici. Autore de Il Battistero della Chiesa Cattedrale di Osimo, Loreto, 1852.

BIBL. - G. I. Montanari, Elogio funebre di C. B. B., Ancona, 1843. G. I. Montanari, Ubaldo Bellini e C. B. B. suo nipote, in “Giornale Arcadico di scienze, lettere ed arti”, t. 98, genn.-marzo 1844, p. 304 ss. G. Cecconi, Gli uomini illustri della famiglia Briganti B. di Osimo vissuti nel secolo decimonono - commentario, Osimo, Quercetti, 1879. Alla memoria di C. B. B., Osimo, 1898. “Sent.”, a. 1901, n.1. Spada, Bibliografia, s. v. G2, p. 570 s.

 

Briganti Bellini, Famiglia F. nobile osimana, ebbe inizio con Camillo B. B. (v.) nel sec. XVIII. Nel XIX sec. era in possesso di una ricca collezione di reperti archeologici e numismatici. Nel 1912 aveva una filanda con 24 bacinelle e 50 impiegati. Nel XX sec. si è estinta nella f. Barberini di Roma.

BIBL. – ASCO, a. 1842, Tit. V, n. 5. G. Cecconi, Gli uomini illustri della famiglia Briganti B. di Osimo vissuti nel secolo decimonono - commentario, Osimo, Quercetti, 1879. Archivio Segreto Vaticano, Fondo Segreto di Stato, rubr. 33. G2, p. 571.

 

Briganti Bellini, Giuseppe (Osimo, 1826-1898). Combatté con Carlo Alberto. Nel 1859-60 finanziò i moti rivoluzionari. Formò la Giunta provvisoria nel 1860 (v. Amministrazione del Comune). Fu deputato per sei legislature, consigliere comunale, fondatore della Cassa di Risparmio (v.), consigliere provinciale, sindaco, senatore (dal 1890), presidente dell'Associazione Monarchica Costituzionale (v.) (1898). Viaggiò all'estero. Autore di: Resoconto parlamentare con brevi osservazioni d'un candidato alla Rappresentanza Nazionale, Osimo, Quercetti, 1874; Parole pronunziate per l'apertura del ricovero P. F. Fiorenzi, Osimo, Quercetti, 1883.

BIBL. - A. Ippoliti, Discorsi commemorativi del sen.G. Briganti B., Osimo, Quercetti, 1899. Discorsi vari in Alla cara memoria del suo dilettissimo cugino G.B. B. l'erede Fabrizio Briganti Mobili, Osimo, Quercetti, 1899. Spada, Bibliografia, s. v.; id., Una rivendicazione patriottica osimana (ms. in BC). “Sent.”, a. 1901, n.1. G2, p. 644 s.

 

Brizi, Domenico (Tuscania, 1891-Osimo, 1964). Vescovo di Osimo (1945-64). Aprì nuove parrocchie (Osteria Nuova, Coste di Staffolo, Botonto di Cingoli), fece sorgere nuove chiese (S. Pietro di Filottrano, Casenove, Passatempo, S. Paterniano), favorì l'Istituto Magistrale, restaurò la cattedrale di Osimo e gli episcopi di Osimo e Cingoli, creò numerosi asili.

BIBL. - Ricordo del solenne ingresso del vescovo mons. D. B. nella chiesa Cattedrale di Osimo, Osimo, Scarponi, 1945. "Antenna", a. 1960, n. 3; 1964, n. 2; 1984, n. 10; 1989, n. 3; 1991, n. 2. In memoria di s.e. mons. D. B. (...), Osimo, Scarponi, 1964. G2, p. 1026. G. Antonazzi, D. B. prete e Vescovo, Roma. 1984. “5 Torri”, a. 1984, n. 6.

 

Brugè, Officina Fu dapprima una bottega per la Costa del Borgo, poi si trasferì in Via Chiaravallese, nel 1964 sulla Strada Statale Adriatica (area coperta di mq 1.400), poi, come Edilacciaio a Castelfidardo. Si occupa di edilizia industrializzata.

BIBL. - "Antenna", a. 1964, n. 5.

 

Brunelli, Giovanni Vescovo di Osimo (1856-61), cardinale. Già sottosegretario e segretario della Congregazione degli Affari Ecclesiastici, quindi segretario di Propaganda Fide, arcivescovo di Tessalonica, delegato e nunzio in Spagna. Fu uno dei fondatori della Cassa di Risparmio (v.).

BIBL. - G2, p. 769.

 

Bruno da Osimo (B. Marsili) (Osimo, 1888-Ancona, 1962). Incisore, grafico, poeta, scrittore. Si distinse soprattutto nella xilografia. La prima scuola la ebbe nella bottega del padre falegname. Insegnò alle elementari di Castelfidardo e di Ancona. Fu ufficiale nelle due guerre mondiali. Dal 1925 al 1927 ebbe la cattedra di decorazione e xilografia presso l'Istituto per la decorazione e illustrazione del libro di Urbino. Dopo l'incontro col De Carolis, la figura umana scomparve dalle sue opere, convinto che compito dell'arte fosse di illustrare la parola.

Pubblicò: Le aquile feltresche, Urbino, 1927; Augusta: ricordo autobiografico, Ancona, 1955; Grani d'incenso, Castelplanio, 1955; Sonetti a S. Chiara, Milano, 1961. Inedito il romanzo autobiografico La Fornace.

Ebbe una vastissima produzione, ospitata in molte gallerie italiane ed europee.

Nel 1984 venne posta la sua erma a Piazzanova.

BIBL. – “Sent.”, a. 1913, n. 29. B. Molajoli, L'arte religiosa di B. da O., in "Arte cristiana", 1932. M. Longarelli, B. da O. disegnatore, in "Rassegna marchigiana", 1934. L. Serra, B. da O. xilografo, Fabriano, 1934. P. Trevisani, Un silografo italiano: B. da O., Mainz, 1941. F. Albonetti, Un bulino e tre stelle, Brescia, 1961. "Antenna", a. 1961, n. 10; 1962, nn. 4, 6/7; 1964, n. 4; 1965, n. 12; 1966, nn. 2, 4, 6/7; 1967, n. 11; 1969, nn. 1, 4; 1970, n. 4; 1982, nn. 3, 8/9, 11; 1984, nn. 6/7, 8/9; 1985, n. 4; 1988, n. 5; 1989, nn. 4, 6/7; 1992, n. 1; 1994, n. 5; 1996, n.2; 1997, n. 4. G2, p. 1017 s. L. Servolini, Da O. B., in Dizionario enciclopedico Bolaffi dei pittori e degli incisori italiani dall'XI al XX secolo, Milano, 1975. P. Zampetti, B. da O., in Arte e immagine tra Ottocento e Novecento, catalogo, Pesaro, 1980. “5 Torri”, a. 1984, nn. 2, 5; 1989, n. 3. G3, p. 686. P. Zampetti, B. da O., in La scuola del libro di Urbino, Istituto italiano di cultura, 1986. P. Zampetti (a cura di), B. da O., catalogo del centenario della nascita, Osimo, 1989. AA. VV., B. da O., Osimo, Scarponi, 1989 (con bibl.). F. Bertoni (a cura di), B. da O. - 1888-1962, Bologna, 1989. Claudi, Dizionario, s. v. D. Graciotti, B. da O. - I luoghi di un viaggio (con bibliogr.) (tesi, Accademia di Belle Arti di Macerata, 1994/95; Osimo, Scarponi, 1996).

 

Bruno, Giordano (Nola, 1548-Roma, 1600). Filosofo, scrittore, docente, bruciato vivo dalla Chiesa come eretico. Nel 1908 il Consiglio comunale non approvò l’apposizione di una lapide in suo onore sul palazzo civico. Nell'ottobre una lapide venne invece posta sulla facciata del palazzo Romiti (Piazza Marconi), e verrà tolta durante il Fascismo.

V. anche: Associazione G. B.; Circolo Anticlericale G. B.

BIBL. - Un giovane cattolico, Chi è G. B.?, Osimo, Quercetti, 1900. G2, p. 890.

 

Brunori, Francesco (Corinaldo, sec. XVII). Filippino, si adoperò per la costituzione della congregazione dei Filippini (v.) ad Osimo

BIBL. - G2, p. 434. L. Egidi, Origine e sviluppo della Congregazione dell’Oratorio in Osimo, in La Congregazione dell’Oratorio di S. Filippo Neri nelle Marche del ‘600, Fiesole, 1997.

 

Brutulo Fondo in territorio di O citato nel Codice Bavaro (nn.125, 128).

 

"Bucaneve, Il" Settimanale diretto da N. Pulcini, uscì ciclostilato nel febbraio 1906. Umoristico e caricaturale.

BIBL. - G3, p. 803. AA. VV., Per una storia del giornalismo nelle Marche, Ancona, 1990, p. 75.

 

Bucarelli, Antenore (Osimo, sec. XVI). Giureconsulto, compose anche epigrammi. Pubblicò Ad Sixtum V, Oratio et Carmina, Roma, 1587.

BIBL. - Mazzucchelli, Scrittori d'Italia, Brescia, 1763, v.II, parte IV, p. 2260. G. Cinelli Calvoli, Biblioteca Volante, Venezia, 1734-47. Lancellotti, Memorie, s. v. Vecchietti, Biblioteca Picena, III, s. v. Talleoni, II, p. 138. Spada, Bibliografia, s. v. G2, p. 373.

 

Bucarelli, Famiglia F. nobile osimana.

BIBL. – Genealogia, in AG, b. 26, n. 34.

 

Bucarelli, Gabriele (Osimo, sec. XVI). Notaio. Padre di Antenore, fu uno dei tre statutari (v.) della redazione del 1571, per la quale scrisse la prefazione.

BIBL. – Lancellotti, Memorie, s. v. Talleoni, II, pp. 117, 131, 136. Spada, Bibliografia, s. v. G2, p. 374.

 

Budes, Silvestro (1315/25-Macon, 1379). Comandava una parte dei 10.000 Bretoni a disposizione del cardinale Roberto di Ginevra (poi antipapa Clemente VII), che nel 1376 e nel 1377 si acquartierarono ad Osimo, provocando notevoli danni. Il Romani (v.) ne ottenne un risarcimento di 1.150 fiorini d'oro.

V. anche Bretoni.

BIBL. - Pellini, Storia di Perugia, I. Martorelli, p. 180 s. Talleoni, I, p. 256 ss. G2, p. 277. M. Morroni, Il passaggio dei B. ad Osimo, narrato da un oscuro poeta francese coevo, in DSPM, 103 (1998), pp. 757-820.

 

Bue finto (vern. Bo 'nfinto). Era un gioco popolare molto antico. A metà del sec. XIX il bue vero venne sostituito da uno finto, con dentro due uomini. All'inizio si trattava di una specie di corrida, nella quale lottavano alcuni cani con un bue, il quale veniva poi finito da un uomo. Il gioco venne proibito (1814, 1833) e ripreso, finché fu modificato. Lo si ripeté nel carnevale 1898 e oltre. Invano il regime fascista cercò di richiamarlo in vita.

BIBL. - Grillantini, Saggi, p. 191 ss. G2, pp. 735, 842. G3, p. 814 s.

 

Bufale Sono citate nello "Statuto" del 1308, nelle norme riguardanti la dogana per quelli che andavano o venivano da Ancona, Numana, Jesi e Castelfidardo.

BIBL. - Statuto 1308,IV, 145.

 

Bufalini, Maurizio (Cesena, 1787-Firenze, 1875). Illustre clinico, fu medico condotto ad Osimo dal 1832 al 1835, quando ebbe la cattedra di clinica medica a Firenze. Alloggiò nel palazzo Gallo, dove rimane una lapide a suo ricordo.

BIBL. - Onoranze rese il XIII settembre 1891 alla memoria di L.C. Farini, M. B., C. Franceschi Ferrucci, A. Saffi, a cura del Comune di Osimo, Osimo, Rossi, 1891. C. Romiti, M. B., medico condotto in Osimo (1832-1835), Osimo, Bettini, 1907. Onoranze a M. B., Firenze, 1952. Dizionario biografico degli italiani, s. v. G2, pp. 650 s., 1013.

 

Bufera Si ricorda una grandiosa b. nel 1733.

BIBL. - Talleoni, II, p. 186 s.

 

Buffarda Contrada attraversata dalla via omonima (v.).

BIBL. - Toponimi catastali, foglio n.70.

 

Bugatti, Giambattista (sec. XIX). Detto mastro Titta. Decapitò l'uxoricida Michele Bianchi il 19 agosto 1834 fuori Porta Vaccaro, e l'omicida Francesco Pesaresi ad Ancona (1847).

BIBL. - G2, p. 599.

 

Buglioni, Elvio (sec. XX). Segretario politico del Fascio di Osimo (1922).

BIBL. - G3, p. 523.

 

Buglioni, Ernesto (Osimo, 1914-Roma). Ufficiale pilota (guerra d'Africa e Alitalia) e pittore, con personali a Milano, Palermo, New York e Roma, dove emigrò nel 1942.

BIBL. - "Antenna", a. 1966, n. 3; 1970, n. 5; 1972, n. 1. G2, p. 1034.

 

Buglioni, Gino (Osimo, 1914-1989). Ricoprì vari incarichi pubblici, fu un pioniere ed un mecenate dello sport cittadino. A lui si deve il Circolo Tennis Junior e i campi da tennis in Via Vescovara.

BIBL. - "Antenna", a. 1983, n. 5; 1989, n. 3. “5 Torri”, a. 1989, n. 1/2.

 

Buglioni, Giovanni Battista (Osimo, 1900-1983). Attore, regista, scenografo, cantante, factotum in feste religiose e popolari (Festa dei Fiori, "sepolcri" del Giovedì santo, processione del Venerdì santo, presepi).

BIBL. - "Antenna", a. 1994, n. 3.

 

Buglioni, Luigi

V. Macellai.

 

Buglioni, Riccardo (Osimo, 1903-Milano, 1995). Ciclista. Negli anni Trenta organizzava la Coppa B.

BIBL. - "Antenna", a. 1995, n. 4.

 

Buldone (sec. XV). Comandava gli Anconitani che, nella battaglia del porco (v.), erano disposti tra Monte della Crescia ed Offagna.

 

Bulonici Monte citato nel Codice Bavaro (n.113).

 

Buontempi, Andrea (Perugia, 1326-Macerata, 1390). Cardinale, vescovo di Perugia, legato della Marca d'Ancona. Chiese al Comune di Osimo di essere raccomandato presso il papa per conservare il suo vescovato.

BIBL. - Martorelli, pp. 204 ss., 209 ss. Talleoni, I, p. 313. Dizionario biografico degli italiani, s. v.

 

Burghiani, Officina Riaprì in Via Ungheria nel 1960 dopo un periodo di difficoltà, nel settore vendita e riparazioni di macchine agricole. Chiuse verso il 1969.

BIBL. - "Antenna", a. 1960, n. 5.

 

Buscareto, Giovanni di Niccolò (sec. XIV). Nel 1360 Osimo, su ordine dell'Albornoz (v.), inviò uomini a Montalboddo (Ostra) contro il B., che aveva occupato Corinaldo e Monte Novo (Ostra Vetere).

BIBL. - Martorelli, p. 170.

 

Buscareto, Ugolino da (sec. XIV). Podestà di Osimo (1323).

BIBL. - Statuto 5 giugno 1323, 251, 253.

 

Busilacchio, Fabbrica Stabilimento di fisarmoniche (v.), in Via Soglia. Era il maggiore nel 1958.

BIBL. - "Antenna", a. 1957, n. 11; 1958, n. 2; 1959, n. 3.

 

Buttari, Alessandro (Osimo, 1705-1731). Sacerdote. Studiò a Gubbio e a Macerata, fu ordinato a Roma. Condusse un'esistenza di rigori e penitenze. Nel 1728 ritornò ad Osimo, malato di tisi.

BIBL. - F. Iannicoli, Ragguaglio della vita, e morte del sacerdote A. B., Roma, 1742. G2, p. 485.

 

Buttari, Bernardino (Osimo- Venezia, 1666). Frate Conventuale. Scrisse una Vita di S. Giuseppe da Copertino, Venezia, 1779. Era stato superiore del santo ad Osimo.

BIBL. – Lancellotti, Memorie, s. v. Vecchietti, Biblioteca Picena, II, s. v. Spada, Bibliografia, s. v. E. Ricotti, Il convento e la c. di S. F. d'Assisi (...), Osimo, Pax et Bonum, 1966, p. 45. G2, p. 445.

 

Buttari, Famiglia F. nobile osimanea. L'estimo in scudi delle sue proprietà nel 1801 era di 18.157.

BIBL. - Archivio Segreto Vaticano, Fondo Segreto di Stato, rubr. 33. Genealogia, in AG, b. 26, n. 57.

 

Buttari, Filippo (Osimo, 1788-1875). Militò nell'esercito pontificio. Possidente. Fece costruire l'ospizio (v.) che porta il suo nome.

BIBL. - G2, p. 831 s. "Antenna", a. 1996, n. 10. “5 Torri”, a. 1986, n. 1/2. P. F. Fantasia, Un campagnolo per erede, Osimo, 1986.

 

Buttari, Giovanni Battista (Osimo, 1707-1757). Sacerdote, gesuita, missionario in India dove morì.

BIBL. - Vita del P. G.B. B., Loreto, 1844. G2, p. 480 s.

 

Buttari Caccianemici, Filippo (Osimo, 1673-Roma, 1749). Legista ed avvocato in Roma; arcade (Ergistro Balirio); autore di poesie.

BIBL. – Lancellotti, Memorie, s. v. Vecchietti, Biblioteca Picena, II, s. v. Spada, Bibliografia, s. v. G2, p. 446.

 

Buttari Caccianemici, Vincenzo (Osimo, sec. XVIII). Fondò l'orfanotrofio maschile della Misericordia (v.) al Cassero. Redasse la genealogia di S. Silvestro Gozzolini (v.). Autore, con Aurelio Guarnieri Ottoni (v.), di Predicando con soda pietà e apostolico zelo (...), Osimo, Quercetti, 1784.

BIBL. - Egidi, Assistenza, p. 30 s.

 

Buzzi, Girolamo (sec. XVIII). Professore di teologia al Campana, pubblicò la Synopsis Theologiae in usum seminarii Auximatis, Osimo, 1767.

BIBL. - G2, p. 570.

 

C

 

Caccia Nel Medioevo era proibito dagli Statuti cacciare dal 1° marzo alla raccolta delle messi, usare uno scudo o un panno rosso per catturare gli uccelli, cacciare di notte con le fiaccole, andare a caccia di colombi.

Nel 1594 il vescovo Gallo proibì di cacciare per tutta la Quaresima.

Nel territorio osimano esistono due roccoli (v.), presso la Chiaravallese.

BIBL. - Statuto 1308, III, 86; Statuto post 1314, III, coll. 6, 18-21.

 

Caduti Guerra del 1848: n. caduti 3; 1849: 1; 1866: 2; 1866-67 (Garibaldi): 1; 1887 (Eritrea): 1; 1911-12 (Libia): 9; 1915-18: 339 (di cui 9 studenti del Ginnasio Liceo); 1940-44: 203; totale: 591.

BIBL. - Onoranze a G. Garibaldi e agli Osimani caduti nelle patrie battaglie, Osimo, Rossi, 1883. Comune di Osimo, Elenco dei C. nelle guerre per l'indipendenza e l'unità d'Italia e nella guerra libica, Osimo, 1925. G2, pp. 911, 916. "Antenna", a. 1973, n. 5. Grillantini, Uomini, p. 433. G3, p. 495.

 

Caffaioli, Francesco (Osimo, sec. XVII-Osimo, 1687). Maestro di cappella a S. Elpidio a Mare, poi dal 1661 al 1668 fra i cantori del coro osimano.

BIBL. - Graciotti, La cappella musicale, p. 63.

 

Caffaioli, Girolamo (sec. XVII). Pittore, eseguì il ritratto di S. Giuseppe da Copertino (v.) sul calco di gesso preso da Adamatino sulla testa del cadavere.

BIBL. - Talleoni, II, p. 157.

 

“Caffè, Il” Quindicinale di politica, sport, cultura diretto da D. Andreucci, pubblicato ad Osimo nel 1993 e 1994.

 

Caffè Nel 1846 vi era ad Osimo il C. del Greco. Nel 1847 il c. di Paolino (v. C. Nazionale). Nel 1853 vi era un solo c. Quindi si ebbe il c. di Grillotti, poi Pennati, nei locali dell'odierna farmacia Bartoli. Nel 1895 aprì la cantina Fiorani, poi divenuta Caffè Centrale (v.).

Nel 1960 i bar erano 34.

BIBL. - "Antenna", a. 1960, n. 2. G2, pp. 625, 684, 726.

 

Caffè Centrale Iniziò la sua attività come cantina nel 1895 con Clemente Fiorani (in Piazza del Comune); all'inizio del secolo XX si trasformò in albergo-ristorante, nel 1919 divenne caffè. I Fiorani lo hanno ceduto nel 1990.

BIBL. - "Antenna", a. 1990, nn. 8/9, 10.

 

Caffè Nazionale Detto caffè di Paolino nel 1847 (angolo Via Lionetta-Via dell'Antica Rocca), già detto "della Sentinella del Musone" e poi "di Nunziata" (Annunziata Mengarelli, v.), e anche "Nazionale". Vi si radunavano gli ufficiali del Murat negli anni 1812-15, i fautori dei moti romagnoli negli anni 1830-31; nel 1848 nel retrobottega si raccolsero i volontari per il Veneto. Nel 1925 era frequentato da antifascisti e cambiò proprietario. Nel 1940 chiuse e i suoi locali vennero occupati dall'attuale farmacia.

BIBL. – “Sent.”, a. 1889, n. 16; 1899, n. 17. Grillantini, Uomini, p. 212 s. G3, p. 722 s.

 

Cagiata Località a sud-est di Osimo, attraversata dalla prima parte di Via Cagiata (v.).

BIBL. - Toponimi catastali, fogli nn. 68, 79. “Sent.”, a. 1881, n. 43.

 

Cagnoni, Beatrice (Osimo, 1943-Roma, 2000). Figlia di Muzio, titolare dell’omonima fabbrica. Presentatrice televisiva della RAI, nota con il nome d’arte B. Cori.

BIBL. – “Antenna”, a. 1971, n. 1; 1972, n. 5; 1979, n. 5; 2000, n. 2.

 

Cagnoni, Fabbrica F.di voci per fisarmoniche, iniziò la sua attività nel 1947, fondata da Muzio C. e Osvaldo Lucangeli, in Via del Guazzatore. Nel 1970 venne inaugurato un efficiente reparto in Via Corta di Recanati (mq 6.000). La sua attività preminente è poi divenuta quella dei collettori elettrici per piccoli motori.

BIBL. - "Antenna", a. 1959, n. 5; 1970, n. 11; 1994, n. 4.

 

Caipano Castello medioevale nel territorio di Osimo, presso Offagna.

BIBL. - Statuti, passim. Talleoni, I, p. 153 (con bibl.).

 

Calcagnini, Guido (Ferrara, 1725-Osimo, 1807). Vescovo di Osimo (1776-1807). Nel 1758 era stato ministro residente in Ferrara, nel 1764 reggeva la Nunziatura di Napoli. Nel 1775 fu maestro di camera di Pio VI, poi cardinale.

Ad Osimo fece eseguire lavori in Cattedrale, Episcopio, Collegio Campana, Orfanotrofio Femminile. Lasciò molti fondi per dodici istituti religiosi e la Cattedrale. Fu autore di Synodus Auximana celebrata (...) in Cathedrali aede Auximana pridie kalendas Junias MDCCLXXVIII, Osimo, Quercetti, 1778.

Nel 1798, dopo l’occupazione francese, venne depredato di tutto e dovette fuggire a Ferrara. Fu al conclave di Venezia (1800), poi ritornò ad Osimo

BIBL. - V. Memoriale Volponi. Compagnoni, Memorie, IV, pp. 532-552. Talleoni, II, p. 232 ss. L. Ravaglia, Il Cardinal G. C. , Forlì, 1939. G2, p. 502 ss. R. Ricci, La Sacra Visita del Cardinale G. C. ad Osimo nel 1802 (tesi, Università di Urbino, 1971/72).

 

Calciniano Fondo in territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (n. 121).

 

Calcio Il gioco del pallone è citato nelle Riformanze (1458). Assomigliava al gioco del tennis: il pallone era di stoffa o di cuoio, largo cm 8. Si giocava con un manicotto. Le squadre comprendevano tre giocatori.

Nel 1631 il gioco del pallone si svolgeva in Piazza, nel 1657 al Corso, nel 1660 nell'Episcopio; nel 1662 davanti all'ospedale, nel 1692 ancora al Corso, nel 1715 nell'attuale Piazza Dante, poi nel cortile di S. Agostino (1735), nel 1739 in Piazza, nel 1768 è allontanato dalla piazzetta S. Francesco. Agli inizi del sec. XIX è a Piazzanova, poi ritorna in Piazza; nel 1830 si delibera di sistemare il terreno davanti alle mura di Via Leopardi, sotto le Cappuccine. Lì si gioca ancora nel 1849. Alla fine del sec. XIX va fuori Porta Talento, poi al Foro Boario e, dal 1922, al Campo Diana.

Il primo resoconto ufficiale di una partita (disputata presso Porta Vaccaro) risale al 1890. Il gioco del pallone moderno iniziò verso gli anni Dieci. Nel 1911 sorse l'Osimo Foot-ball Club, che incentivò lo sport fino alla prima guerra mondiale; nel 1913 contava più di 30 soci e fece la prima partita con una squadra esterna (di Loreto).

Nel 1922 sorse l'Unione Sportiva Osimana (v.), inizialmente polisportiva (si interessò di ginnastica e anche di ciclismo fino alla seconda guerra), poi solo calcistica. Ne era presidente Giannino Canapa.

Nel 1999 si è costituita una nuova Società di calcio, in contrapposizione alla precedente, denominata Osimo 99 (v.).

BIBL. - G2, p. 737. Grillantini, Guida, II, p. 290 s. G3, p. 816. Carletti, Attività ludiche, p. 247 ss. D. Andreucci, Una storia giallorossa. 1922-1997, settantacinque anni di calcio osimano, Osimo, Scarponi, 1997.

 

Calderai La loro presenza è molto antica. Lavoravano sia presso Porta Musone (detta appunto Calderara) sia presso Porta Vaccaro.

 

“Calendario Belli” Foglio murale mensile. Dal 1927, per un paio di decenni, vi collaborò il Grillantini (v.).

BIBL. - G3, p. 806. AA. VV., Per una storia del giornalismo nelle Marche, Ancona, 1990, p. 77 s.

 

Callido, Fratelli (sec. XVII-XVIII). Organari, autori delle canne d'argento conservate in Episcopio.

 

Calvigiano Fondo in territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (n.138).

 

Calzolai (vern. Calzulari). Artigiani che risultano ad Osimo dopo il sec. XVI.

V. anche Associazione dei C.; Cooperativa dei C.; Società dei C.

BIBL. - "Antenna", a. 1995, n.11.

 

"Camaleonte, Il” Numero unico del 1° gennaio 1921. Contiene stoccate ai bolscevichi.

BIBL. - G3, p. 804. AA. VV., Per una storia del giornalismo nelle Marche, Ancona, 1990, p. 76.

 

Camerano (vern. Camburà, Camerà). Il 5 maggio 1212 Osimo si impegnò per dieci anni a difendere il castello di C., soprattutto contro Ancona (v.), mentre C. si obbligò a mantenere i soldati di Osimo colà inviati.

Fino al 1807 Osimo faceva scalo a C. per il servizio viaggiatori.

All'inizio del sec. XX un servizio di corriere collegava i due paesi, forse per il richiamo di manodopera effettuato da C.

BIBL. - Libro Rosso, docc.XXIV, XXV, XXXVI, LXXXV. Martorelli, p. 93 ss., 321. Talleoni, II, pp. 29, 255.

 

Camerario Generale Dal 1370 adempì le funzioni del Depositario (v.).

BIBL. - Statuti, Reformatio pro statuto 1366-70.

 

Camerata Picena (vern. Camerada). Nei suoi pressi (1309 o 1314) si svolse la battaglia dei ghibellini osimani, jesini ed altri, capitanati da Federico da Montefeltro (v.), contro gli Anconitani. Vi furono circa 500 morti e gli Osimani inseguirono gli Anconitani fin sotto le loro porte. Poi, ogni anno, trascinavano per il Cavaticcio (v.) i vessilli conquistati.

BIBL. - G. Villani, Historia Fiorentina, in RIS, XIX, c.440. Martorelli, p. 140 s. Natalucci, I, p. 354. G2, p. 263.

 

Camerlengo Nel sec. XVI faceva parte del corteggio del Magistrato (v.) ed era il responsabile dell’attività finanziaria del Comune.

 

Camicerie Note ditte di c. furono, negli anni Cinquanta e Sessanta, Mignanelli e Paoli.

BIBL. - "Antenna", a. 1981, n. 3.

 

Campagna La vita in c. si è molto trasformata; le cause maggiori sono rappresentate dal superamento della mezzadria (v.) e dalla scomparsa della famiglia patriarcale.

a) Case - Nella casa tipica, al piano terreno si avevano: la stalla, il deposito del foraggio, lo stazzo per gli ovini, la cantina, la stanza per il telaio. Al primo piano, al quale si accedeva per una scala esterna, si entrava nella grande cucina e sala da pranzo con focolare. Di qui si poteva entrare in ognuna delle tre camere (per i genitori, i maschi e le femmine) e nel magazzino o ripostiglio.Esistevano anche case più grandi per famiglie più numerose (Gasparoni, Pirani, Simonetti).

b) Vitto - Al mattino: pane di granoturco, formaggio o salsiccia e vino per gli uomini; latte e pane per le donne e i giovani. A pranzo: polenta o minestra di legumi, pane, formaggio, vino o acetello. A cena: polenta o come al mattino.

c) Vestiario - Si avevano due vestiti: uno da lavoro ed uno festivo "della messa". In casa si filava, tesseva ecc. il lino, la lana, il cotone. Per le calzature, si acquistava una porzione di pelle conciata ed un calzolaio provvedeva a costruire le scarpe per tutta la famiglia, le quali si portavano solo in paese, usando zoccoli e ciabatte in c.

d) Lavori - L'aratura (rompe i sodi) si praticava con l'aratro di legno (coltro), trascinato dai buoi. La vendemmia, eseguita interamente a mano, andava dalla raccolta (coje l'ua), alla spremitura, al cambio della botte (tramudà), al travaso del mosto (svinà). La semina (sumentà) avveniva a mano, dopo le piogge autunnali. Era seguita a primavera dalla raccolta delle erbacce (mundadura). La mietitura (mede) interessava prima le spighe più mature (San Giuvannu, pija la falcia e va spuntannu), poi tutto il resto (San Piedru, pija la falcia e medelu). Si effettuava con la falcetta, confezionando mannelle (due mani di spighe), riunite in coi; ogni 18 covi formavano poi un caallettu di circa un quintale di grano (gra). Seguiva la falciatura del restante gambo del grano, la quale procurava lo strame, col quale si faceva il pagliaio (pajaru). La battitura (il batte) delle spighe sull'aia (ara) era eseguita con i frusti ed il passaggio degli animali. Quindi si separava la pula dal grano, usando il crivello (cruellu). Il grano, portato nel magazzino (gamazzì), era di tanto in tanto rivoltato col palò.

V. anche Agricoltura; Allevamento; Contadini; Grano; Mezzadria.

BIBL. – G. Crocioni, La gente marchigiana nelle sue tradizioni, Milano, 1951, p. 305 s. Grillantini, Guida, parte II, p. 296 ss. G3, p. 279 ss. AA. VV., Le basse valli del Musone e del Potenza nel Medioevo, Loreto, 1983. Architettura rurale e ambiente nel territorio osimano, a cura di M. A. Canapa, Osimo, 1990. Anselmi, Contadini marchigiani. P. Baiocco, Un patrimonio architettonico rurale: le case coloniche a bigattiera nel Comune di Osimo (tesi, Politecnico di Milano, 1996-97). G3, p. 535 ss.

 

Campana, La Circolo politico sorto nel 1993.

BIBL. - "Antenna", a. 1993, n. 2.

 

Campana, Cino (Osimo, 1527-1596). Giurista. Insegnò in varie università italiane (Macerata, dove fu rettore, Roma) ed estere (Dole).

Pubblicò: In laudem Pauli IV, Roma, 1555; Commentaria, Parigi, 1574; Homeliae seu sermones tres; Oratio in laudem S. Hyacinthi, Venezia, 1598.

BIBL. - Martorelli, p. 443 s. Lancellotti, Memorie, s. v. Vecchietti, Biblioteca Picena, II, s. v. Colucci, XIII, p. CV ss. Talleoni, II, p. 131. Spada, Bibliografia, s. v. G2, p. 373. Claudi, Dizionario, s. v. "Antenna", a. 1996, n. 4.

 

Campana, Fabrizio (Osimo, sec. XVII). Fratello di Cino, erudito. Pubblicò De la vita civile overo del senno libri dieci, Venezia, 1607.

BIBL. - Martorelli, p. 444. Vecchietti, Biblioteca Picena, II, s. v. Talleoni, II, p. 138. Spada, Bibliografia, s. v. G2, p. 374.

 

Campana, Fanusio (Osimo, sec. XV). Viveva nel 1436. Autore del De origine illustrium familiarum nobilissimae Italiae (ms in BC).

BIBL. - P. Ricordati, Istoria monastica, f.17, 1775. F. Sansovino, Dell'origine et de’ fatti delle case illustri d'Italia, Venezia, 1582. G2, p. 451.

 

Campana, Federico (Osimo, 1582-?). Fu capitano di corazze in Germania a servizio della Spagna, consigliere di guerra in Fiandra, commissario della cavalleria pontificia, generale. Nel testamento del 20 luglio 1643 lasciò il suo patrimonio alla Confraternita della Morte (v.) per fondare un monastero di Cappuccine. (v.).

BIBL. - G2, p. 451.

 

Campana, Muzio (Osimo-verso 1690). Nipote di Federico (v.). Confermò il testamento dello zio a favore della Confraternita della Morte.

BIBL. - Talleoni, II, p. 182. G2, p. 451.

 

Campana, Olimpia

V. Opera Pia Campana.

 

Campanelli, Apollinare (sec. XIX). Detto Pollì, costruì, alla fine dell'Ottocento, il primitivo cataletto per la processione del Venerdì santo (v.).

 

Campanelli, Famiglia F. di commercianti. Cominciò con Antonio (Osimo, 1872-1957) che fu anche artigiano e riparava ombrelli e quadri. Aprì poi un negozio (1890) ed un laboratorio di mobili, portati avanti da due generazioni. La tradizione fu poi continuata dai figli Gaetano, Giuseppe e Raffaella (Lella). Nel 1973 si inaugurarono i nuovi magazzini che rimasero aperti per un ventennio.

BIBL. - G2, p. 869. "Antenna", a. 1973, n. 4; 1990, n. 8/9; 1992, n. 11/12; 1993, nn. 2, 3. “5 Torri”, a. 1993, n. 1, p. 58.

 

Campaniano Fondo in territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (n. 130).

 

"Campanile Sera" Trasmissione televisiva alla quale Osimo partecipò nel 1959 perdendo contro Mondovì, e nel 1960 vincendo contro Sestri Levante e perdendo contro Cento.

BIBL. - "Antenna", a. 1959, n. 12; 1960, nn. 11, 12.

 

Campidoglio La rocca costruita in età romana sul colle Gomero.

V. Arce.

 

Campione Una specie di protocollo (1674) contenente la posizione patrimoniale del Comune, gli atti governativi, l'elenco delle opere e degli autori che hanno scritto su Osimo.

BIBL. – ASCO, Riformanze, 29-30 dicembre 1674, vol. 54, c. 22. G2, p. 432.

 

Campo Diana (vern. Campu spurtiu). Nel 1867 il Comune fece spianare i campi a oriente di Porta Vaccaro, nel punto oggi detto C. D., per ottenerne un campo di esercitazioni militari (Campo di Marte, v.). Nel 1924 la Società dei Cacciatori acquistò quel campo e lo trasformò in campo di tiro a volo, chiamandolo D. Fu poi acquistato dal Comune (per 210.000 lire) e destinato alle gare sportive. Nel 1961 venne risistemato con l'aggiunta di due campi da tennis, un campo di pallacanestro, una pista podistica e varie pedane.

Altra sistemazione si ebbe nel 1972. Nel 1979 si costruì la tribuna coperta.

BIBL. - "Antenna", a. 1961, nn. 6/7, 10; 1972, nn. 1, 5; 1979, n. 12. G2, p. 939. G3, p. 106.

 

Campo di giustizia Esistette un c. di g. sul luogo della vecchia chiesa di S. Maria della Misericordia (v.), dove venivano eseguite le pene capitali dei malfattori.

BIBL. – Massaccesi, p. 97. G2, p. 205.

 

Campo di Marte Fu costruito nell'attuale area del campo sportivo Diana nel 1867. Essendosene andato da Osimo il presidio militare, l'opera non venne terminata. Nel 1878, 1880 e 1884 ospitò alcune compagnie di soldati.

BIBL. – ASCO, Del. Cons. 22 novembre 1862, n. 94; 29 maggio e 10 settembre 1863, nn. 41, 64, 65. G2, p. 815 s.

 

Campo Longo Toponimo del territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (n.117).

 

Campo Maiore Toponimo del territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (nn.112, 147).

 

Campo Natulio Località medioevale nel comitato osimano.

BIBL. - G. Avarucci (a cura di), Liber Iurium dell'episcopato e della città di Fermo (977-1266), Ancona, 1996, II, p. 522.

 

Campocavallo (vern. Campucaallu). Frazione di Osimo, 3 km a sud del capoluogo, nella vallata del Musone (m 44 s.l.m.). Conta 733 abitanti (1991).

Vi si ritrovarono tracce di centuriazioni romane (v.).

Nel 1248 ci venne forse combattuta la cosiddetta battaglia di Osimo, tra gli imperiali (comandati da Roberto di Castiglione) ed i guelfi comandati da Marcellino (v.).

Nel 1892 testimoni oculari parlano del miracolo della Madonna (v. Miracoli). Subito dopo vi venne costruito il santuario (v. Chiesa dell'Addolorata di C.), consacrato nel 1905.

Nel 1912 aprì la sezione della Croce Bianca.

Nel 1928 si soppresse la fiera del 15 luglio.

Nel 1934 si costruì l'edificio scolastico.

Nel 1939 ebbe inizio la Festa del Covo (v.).

Nel 1940 iniziò il servizio telefonico.

Dopo il 1962 si costruì l'acquedotto; vi venne individuata una zona artigianale.

Nel 1995 si inaugurò il campo sportivo.

V. anche Chiesa di S. Maria del Rosario; Chiesa dell’Addolorata di C.; Festa del covo; Fiumicello; Fosso del Molino; Nubifragi; Passaggi di truppe; Pellegrinaggi; Servi di Maria; Sorbellini, Giovanni.

BIBL. - Statuto post. 1314, V, III coll., 45. “Sent.”, a. 1892, nn. 25-29, 31. G2, p. 247. "Antenna", a. 1986, n. 8/9; 1987, n. 12; 1988, nn. 8/9, 10; 1989, n. 5; 1990, n. 4; 1992, nn. 1, 5, 6/7, 10; 1997, n. 2; 1998, nn. 4, 8/9; 2000, n. 1. “5 Torri”, a. 1992, n. 2. "Nuovo 5 Torri", a. 2000, n. 1.

 

Campoceraso Località attraversata da Via C. (v.), ad est di Villa S. Paterniano.

BIBL. - Toponimi catastali, fogli nn. 28, 38, 54, 55, 64.

 

Canapa (vern. Canniba). Alla fine del XVIII sec. nel territorio comunale si avevano 140 q di ricavato di c. Nel XIX sec. Bellino Briganti Bellini (v.) incentivò il lavoro della c. Fino ai primi anni del sec. XX la materia prima per le industrie locali veniva importata.

Protettore dei canapini era considerato S. Biagio.

BIBL. – G2, pp. 506, 539, 659. "Antenna", a. 1972, n. 12.

 

Canapa, Giannino (detto Giannetto) (Osimo, 1893-Firenze, 1970). Avvocato, esponente del Partito d'Azione, primo sindaco (1944/45) dopo la seconda guerra mondiale. Fu promotore della Unione Sportiva Osimana (v.), dirigente ed organizzatore nel settore calcistico e ciclistico.

 

Canariu (Osimo, 1856-Osimo, 1926). Soprannome di Agostino Cecconi, barbiere, tipo ameno.

BIBL. - Grillantini, Saggi, p. 153 ss. Grillantini, Guida, parte II, p. 233 ss.

 

Cancelliere Funzionario introdotto nell’organico del Comune verso la fine del Trecento e corrispondente al futuro Segretario della Comunità. Sotto il governo dei Malatesta (v.) aveva uno stipendio di 4 fiorini.

Nel sec. XVI faceva parte del corteggio del Magistrato (v.).

V. anche Notai.

BIBL. - Liber Offitiorum in "Studia Picena", I, 1944.

 

Candi, Anton Maria (Osimo, 1576-1647). Membro dell'Accademia degli Avvalorati (v.).

BIBL. - G2, p. 372.

 

Candi, Giacomo (sec. XVII-XVIII). Fu vicario capitolare nel 1712, dopo il vescovo Conti, fino all'arrivo del vicario apostolico Cristiani.

BIBL. - Talleoni, II, p. 207.

 

Candi, Ignazio (Osimo, sec. XVIII). Membro dell'Accademia dei Caliginosi di Ancona. Ha sue composizioni in La vera idea d'un grande riconosciuta nell'eminentissimo e reverendissimo signor cardinale Giovanni Battista Bussi (...), Ancona, 1724.

BIBL. - F. M. Giochi-A. Mordenti, Annali della tipografia in Ancona - 1512-1799, Roma, 1980, p. 224.

 

Candi, Vincenzo (sec. XVIII). Canonico della Cattedrale, ricercatore di storia osimana. Corrispose col Compagnoni prima del 1740.

BIBL. - Compagnoni, Memorie, I, p. IV.

 

Canedi, Gaetano (Bologna, 1836-Roma, c. 1889). Ingegnere ed architetto. Si formò a Milano; divenuto famoso per i teatri, dal 1884 iniziò l'attività romana, durante la quale fu anche imprenditore. Progettò teatri in Italia (Vigevano, Milano, Alessandria, Palermo) ed all'estero (Filadelfia). Nel 1886 e 1887 rinnovò il Teatro La Nuova Fenice (v.). Forse è autore anche della facciata del palazzo Campanelli e dell'ex palazzo Jonna (Via Cinque Torri).

BIBL. – “Sent.”, a. 1889, n. 26. Dizionario biografico degli italiani, s. v. G3, pp. 669, 693. Gabrielli, Teatro, passim.

 

Cani (vern. Ca). Per la paura dei morsi dei c. arrabbiati, nel sec. XIX si fecero costruire delle catinelle di terracotta sui marciapiedi, per far dissetare i c.

BIBL. - G2, p. 712. "Antenna", a. 1993, n. 11.

 

Cannoni (vern. Cannò). I due c. dell'atrio del Palazzo comunale furono dei Borboni di Parma. Vennero ceduti al Comune di Osimo in cambio della bombarda (v.).

BIBL. - G3, p. 68. "Antenna", a. 1985, n. 8/9.

 

Canonici, Plinio (Jesi, 1893-Ancona, 1959). Tipografo, politico e sindacalista, attivo nel Partito Popolare, poi nella Democrazia Cristiana. Fu ad Osimo negli anni 1917-19, redattore responsabile de "La Favilla" (v.) e fautore del Partito Popolare. Antifascista, fu perseguitato e imprigionato. Fondò la DC nell'Anconitano. Nel 1944 fu membro del CLN. Dopo la guerra fu sindaco di Loreto e consigliere al Comune di Ancona.

BIBL. - Claudi, Dizionario, s. v. F. Toccaceli, P. C. (1893-1959), Fabriano, 1996. "Antenna", a. 1997, n. 4.

 

Cantanti lirici osimani

V. Carlo Mosca (1851-1907).

 

Canterio Fondo in territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (n.137).

 

Cantone del Musone Sotto la prima occupazione francese (v.), Osimo fu posto a capo del c. del M., avendo in dipendenza Loreto, Recanati e Porto, Castelfidardo, Montelupone, Montefano, Monte Fiore (Recanati), Filottrano, Montesanto (Potenza Picena) e Porto, S. Maria Nuova.

BIBL. - Talleoni, II, p. 258.

 

Cantori, Osvaldo (Osimo, 1946-1993). Fu campione del mondo di tiro al piccione nel 1991 a Saragozza, dopo aver partecipato a 26 edizioni del campionato del mondo.

BIBL. – “5 Torri”, a. 1991, n. 4. "Antenna", a. 1993, n. 12.

 

Capanna, Alessandro (Osimo, 1814-Bologna, 1892). Compositore, maestro di cappella a Sebenico, Bologna e Padova. Autore di più di centocinquanta tra messe, inni, salmi ecc., delle opere Lodovico il Moro, Luchino Visconti e La sposa d'Abido, nonché di notizie manoscritte sui musicisti francescani (dal 1487 al sec. XIX).

BIBL. - A. Basso (a cura di), La musica, in Dizionario, Torino, 1968. Claudi, Dizionario, s. v. V. Tizi, A. C. musicista, Osimo, 1998. “Antenna”, a. 1998, n. 10.

 

Capilupi, Vittoria Cherubina (Osimo-1713). Donna virtuosa.

BIBL. - G2, p. 486.

 

Capire per costruire Gruppo di formazione sociale cristiana che sollecita i cattolici all'impegno attivo nella politica.

BIBL. - "Antenna", a. 1995, n. 2.

 

Capitani Negli Statuti si trovano menzionati i c. delle arti, dei macellai, dei castelli, del comune, dei doganieri, dei molini, dei panettieri, delle parrocchie, dei Trecento, delle ville e del mercato.

 

Capitani dei Trecento

V. Consiglio dei T.

 

Capitano del mercato Era il notaio del podestà medioevale, incaricato di provvedere e controllare le strade.

BIBL. - Statuto post 1314, VII coll., 1.

 

Capitano del popolo Affiancava spesso il podestà (v.) nel governo del comune osimano medioevale. In alcuni casi le due cariche erano espletate dalla stessa persona.

 

Capitolo della Cattedrale Collegio dei canonici che officiavano la C., e facevano anche vita in comune.

BIBL. - Martorelli, p. 37 ss. N. Pavoni, Ricerche storiche intorno al C. e alle Costituzioni della Cattedrale di Osimo (tesi, Pont. Università Lateranense, 1964). G2, pp. 147, 464.

 

Capitularii

V. Statutari.

 

Capocci, Pietro (Roma, ca. 1200-Anagni, 1259). Cardinale, inviato nel 1249 dal papa come rettore e legato nella Marca di Ancona, per opporsi a Federico II, in sostituzione di Raniero C. (v.). Riconquistò Osimo, che però dovette lasciare l'anno seguente. Lasciò nel suo testamento una borsa di studio (che si pagò fino al XIX sec. ) per uno studente osimano a Perugia.

BIBL. - Talleoni, I, pp. 193, 208. Dizionario biografico degli italiani, s. v. G2, p. 248.

 

Capocci, Raniero (Viterbo, 1180/90-Lione, 1250). Legato pontificio, cardinale di S. Maria in Cosmedin. Fu inviato nella Marca d'Ancona dal papa Innocenzo IV dopo la morte di Marcellino (v.). Nel 1248 sollecitò la lega antimperiale di Osimo ed altri Comuni. Fu poi sostituito da Pietro C. (v.).

BIBL. - Dizionario biografico degli italiani, s. v. G2, p. 248.

 

Caporalini, Vincenzo (sec. XIX). Appartenente al Circolo Fratelli Bandiera (v.), fu accusato e assolto dell'omicidio Scortichini (v.).

 

Cappannari, Antonio (Osimo, sec. XVIII-XIX). Pittore, discepolo dello Jelli (v.). Autore della decorazione di Villa Massucci (ora Gallo) a S. Stefano, forse delle grottesche della sacrestia di S. Marco, di un’Addolorata in S. Palazia.

BIBL. – “Sent.”, 1903, n. 49. G2, p. 509. G3, p. 564.

 

Cappannari, Federico (Osimo, 1833-1892). Pittore, figlio di Gaetano.

BIBL. – ASCO, Del. Cons., 29 novembre 1851. “Sent.”, a. 1892, n. 20.

 

Cappannari, Gaetano (Osimo, sec. XVIII-XIX). Pittore, figlio di Antonio.

BIBL. – G2, p. 509.

 

Cappannari, Guglielmo (Osimo, 1860-1941). Pittore, figlio di Federico.

BIBL. – G2, p. 509.

 

Cappannari, Guglielmo (detto Elmo) (Osimo, 1923-Osimo, 1997). Pittore, scenografo, ceramista, scrittore in vernacolo, figlio di Mario. Diplomatosi al Museo Artistico Industriale di Roma, svolse dal 1944 la sua attività artistica quasi essenzialmente nelle Marche. Dal 1948 fu scenografo presso il gruppo teatrale Il Dramma di Ancona. Dal 1960 ha curato bozzetti per il Teatro Sperimentale di Ancona. Ha realizzato opere di abbellimento in ceramica, bozzetti per manifesti, pannelli decorativi, progetti privati e pubblici (Campo giochi per ragazzi, Civica Raccolta d'arte, sistemazione della chiesa di S. Silvestro).

Membro di diverse accademie (Tiberina, G. Marconi, A. dei 500, A. della Legion d'Oro ecc.). Ha partecipato a molte mostre in Italia e nel mondo. Nel 1981 il Comune di Osimo gli conferì la civica benemerenza.

Autore di Quadretti di vita osimana, Osimo, Scarponi, 1946 (II ed.).

BIBL. - "Antenna", a. 1965, n. 5; 1968, nn. 5, 6/7; 1989, nn. 8/9, 10; 1991, n. 4; 1993, nn. 2, 3, 8/9; 1996, n. 11; 1997, n. 8/9; 1998, nn. 5, 6/7, 8/9; passim. G2, p. 1034. “5 Torri”, a. 1981, n. 5; 1989, n. 5/6; 1993, n. 1; 1998, n. 6. G. E. C. pittore, scenografo, ceramista, a cura di L. Bertacchini e A. Valentini, Osimo, Scarponi, 1989. La Meridiana, a. 1997, n. 28; 1998, n. 21. L. Egidi (a cura di), E. C. Poeta della propria terra” – Raccolta completa degli scritti in vernacolo osimano, Osimo, Rotary Club, 1998. A. Valentini (a cura di), Per Elmo i segni e i colori degli amici, Grottammare, 1998.

 

Cappannari, Mario (Osimo, 1886-1958). Pittore e decoratore, figlio di Guglielmo e padre di Guglielmo (Elmo).

 

Cappella musicale del Duomo I documenti sulla c. iniziano dal 1548, anche se era preesistente. La prima attribuzione nota di maestro della c. risale al 1567.

Maestri del XVI sec. (in ordine cronologico): G.B. Ripanelli, C. Porta, Jachet, G.B. Angelini, G.B. Gentiluzi, G. D. Monalduzi, C. Porta, G. Mattucci, E. Ghibellini, B. De Principis, G. Vespa, G. Giannotti, T. Graziani, D. Vicomanni, G. Vespa, V. Dal Pozzo, G. F. Anerio, G. Belli.

Maestri del XVII sec. (in ordine cronologico): G. F. Anerio, V. De Grandis, G. Nibbiotti, S. Jeronimi, G. Simonetti, Frate Salvatore, E. Vergelli, D. Rossi, G. Vecchi, C. Bonfigli, D. e L. Baldassini, G. Moresi, G. A. Giamaglia, F. Giamaglia.

Nella prima metà del sec. XX il maestro Wandresigilo Carbonetti dirigeva una Schola cantorum di canonici. Nel 1950 Vincenzo Fanesi formò la C. con l'immissione di 15 voci bianche. La C. si esaurì con la nuova liturgia del Concilio Vaticano e la soppressione dei pontificali.

BIBL. - R. Graciotti, I maestri di cappella della Cattedrale di Osimo dalla metà del XVI sec. alla fine del XVII (tesi, Università di Urbino, 1989/90); Id., La Cappella musicale della Cattedrale di Osimo (1548-1714), Roma, 1996.

 

Cappella Musicale P. Alessandro Borroni Sorse nel 1935 con lo scopo di accompagnare le cerimonie religiose del Santuario di S. Giuseppe da Copertino. P. Raffaele Balducci (1914-1987) ne fu l'artefice principale, nonchè il direttore dal 1943 al 1961. Da circa 30 anni ne è direttore p. Venanzio Sorbini. Dal 1977 cura il repertorio polifonico sacro che va dal Rinascimento ad oggi, e si esibisce con concerti ad Osimo ed in altre città d’Italia.

V. anche Società C. Giuseppe Verdi.

BIBL. - V. Sorbini (a cura di), C. M. P. A. B. nel 30° di fondazione, Osimo, Ed. Pax et Bonum, 1966. "Antenna", a. 1967, n.1; 1977, n.1; 1987, n.12; 1994, n.2; passim; 2000, n. 12.

 

Cappelletti

V. Passaggi di truppe.

 

Cappuccine (vern. Cabuccine). Ad Osimo vennero istituite nel 1707 dalla genovese Benedetta Wan Herten, vedova Viganega (v.), la quale ebbe dalla diocesi una casetta all'inizio di Via Roncisvalle (demolita alla fine del sec. XVIII). Nel 1708 entrarono nel monastero dell'Addolorata (costruito nelle case dei Nelli). Il p. Tommaso Benedetto Viganega redasse le loro regole. Venne poi aperta una casa nei pressi per le novizie ("poverelle di S. Caterina" o "gavotte", v.) e un altro convento (S. Rosa) in Piazza S. Agostino (fine sec. XIX), dove restarono fino al 1951.

Nel 1810 vennero allontanate dal loro monastero (v. Francese, Occupazione). Poi vi ritornarono, restandovi fino al 1997, quando, rimaste in quattro, traslocarono da Osimo

V. anche Chiesa di S. Maria Addolorata.

BIBL. - Talleoni, II, pp. 180 ss., 205, 228, 241. ASCO, Del. Cons., 11 dicembre 1838, n. 5. Spada, Ordine Serafico, p. 543 ss. Massaccesi, p. 93 s. G2, pp. 452, 763. G3, p. 616 s. "Antenna", a. 1994, n. 3; 1996, n. 12; 1997, n.4.

 

Cappuccini (vern. Cabuccini). Nel 1579 posero la prima pietra del convento (area palazzo Andrenelli), dove era l'ospedale S. Giacomo (v).

Nel 1648 eressero la chiesa della Immacolata Concezione di Maria (v.) sulle fondamenta della precedente dedicata a S. Elena (v.).

Nel XVIII sec. erano 18.

Nel 1810 furono allontanati dal loro convento (v. Francese, Occupazione). Nel 1861 (decreto Valerio del 5 gennaio) il loro convento passò al Comune.

Dopo il 1870 costruirono un convento sul Monticello dei Frati (dove rimasero fino al 1898) e la chiesa della Sacra Famiglia.

BIBL. - Compagnoni, Memorie, IV, p. 137 ss. Talleoni, I, p. 244 s.; II, pp. 131 ss., 170. Spada, Ordine Serafico, p. 507 ss. Massaccesi, p. 36. G2, pp. 388, 423, 455, 787. C. Urbanelli, Storia dei c. delle Marche, Ancona, 1978.

 

Caprari, Antonio (sec. XIX). Detto "Antognò". Proprietario di un albergo per il Corso (1832). Morì amareggiato per essere schivato dai cittadini, in quanto aveva trasportato sulla sua carrozza il boia Giambattista Bugatti (v.).

BIBL. - G2, p. 599 s.

 

Caprari, Giuseppe (Osimo, sec. XX). Professore, affrescò le cappelle della chiesa di S. Marco.

BIBL. - Massaccesi, p. 85.

 

Capriano Fondo in territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (n.137).

 

Carabinieri (vern. Garbinieri). Dopo il 1861 il Comune ricavò la loro caserma dal monastero delle cappuccine (v.) in Piazza Dante. All'inizio degli anni Sessanta ebbero la caserma in Via Marcelletta. Successivamente essa fu portata, non senza polemiche, nel Palazzo ex Filippini (v.) di Via Saffi.

Principali dati sulla loro attività riferiti all’anno 1998:

- servizi preventivi effettuati n. 6.950 (media giornaliera n. 19);

- contravvenzioni al Codice della Strada per un importo totale di L 496.459.000.

V. anche Droga e Ordine pubblico.

BIBL. - G2, p. 453. “5 Torri”, a. 1979, nn. 3/4, 5/6; 1981, n. 6; 1982, n. 3; 1985, n. 4/5; 1987, n. 1. "Antenna", a. 1979, nn. 8/9, 11; 1980, n. 1; 1981, n. 6/7; 1982, n. 1; passim.

 

Carbonara, Monte Altura sulla quale sorge la frazione di S. Stefano (v.).

BIBL. - G. Antonelli, Il pliocene nei dintorni di Osimo, Roma, 1890, p. 11.

 

Carbonaria Toponimo del territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (n.122).

 

Carboneria (vern. Garbunaria). La C. è conosciuta ad Osimo fin dall'ottobre del 1816, con 80 sospettati. Nel 1820 erano carbonari Andrea Baccarini (v.), Andrea Bonfigli (v.) (gran maestro), Giuseppe Bonomi (v.), Angelo e Domenico Ceresani (v.), Raffaele Costici (v.), Andrea Frezzini (v.), Cesare Gallo (v.), Francesco Gherardi (v.) (segretario), Filippo Giacconi (v.) (segretario del Comune), Filippo Giri (v.), Mariano Lucchetti (v.), Luca Luchetti (v.), Giuseppe e Luigi Pellegrini (v.), Sinibaldo Sinibaldi (v.), Luigi Urbinati (v.).

V. anche Bertucci Vincenzo, Fiorenzi Francesco, Marcosignori Erminio, Rossi Vincenzo, Simonetti Annibale e Rinaldo.

BIBL. - P. Giangiacomi in “L’Ordine”, 6 ottobre 1916. G2, p. 583 s.

 

Carceri (vern. Le carcere). A metà sec. XIX si trovavano nel Palazzo comunale, dietro la chiesa della Morte. In Piazza tenevano esposta una borsa per le offerte per i detenuti. Nel 1870 venne costruito l'edificio in Piazza Fratelli Rosselli (mq 776), che fu utilizzato fino al 1968 (ma era rimasto vuoto dal 1966). Nei primi anni Ottanta esso divenne sede delle Poste.

BIBL. – ASCO, Del. Cons., 20 giugno e 19 agosto 1846. "Antenna", a. 1965, n. 11; 1968, n. 12; 1969, n. 2; 1972, n. 8/9; 1973, n. 5. G2, p. 711.

 

Cardinale protettore Porporato residente a Roma, eletto dalla città di Osimo Nel XVI sec. fu Carlo Borromeo (v.); nel 1791 il card.Campanelli, ex-alunno del Campana; nel 1795 il Roverella.

BIBL. - G2, p. 544. G3, p. 187.

 

Cardinali osimani

V. Anton Maria Gallo (1544-1620); Raniero Simonetti (1675-1749); Muzio Gallo (1721-1802).

 

Cardinali, Raffaele Ubaldo (Osimo, 1896-1978). Laureato, titolare di una attiva filanda, podestà di Osimo dal 1937 al 1942. Realizzò molte opere pubbliche (chiesa del cimitero maggiore, chiesa di S. Sabino, Porta Vaccaro, case popolari della Pietà, Enopolio di Osimo Stazione, ampliamento dell'ospedale, Istituto Tecnico ecc.).

BIBL. - "Antenna", a. 1978, n. 11.

 

Cardini Le strade che, nelle città e negli accampamenti romani, avevano la direzione nord-sud, perpendicolarmente ai decumani.

Per i c. di Osimo, v. Topografia.

 

Carducci, Luca (Firenze, sec. XV). Vescovo di Osimo (1474-84), cassinese, poi camaldolese. Arrivato a Osimo ebbe un contrasto per la mula che lo trasportava, pretesa, per tradizione, da un Leopardi.

Nel 1479 fece la ricognizione del corpo di S. Leopardo (v.). Favorì la costituzione di un'Opera per il mantenimento della Cattedrale stessa. Lasciò un diario.

BIBL. - Martorelli, p. 428 s. Zaccaria, p. 98 ss. Compagnoni, Memorie, III, pp. 417-58. Talleoni, I, p. 63; II, p. 93 (con bibl.). G2, p. 345 s.

 

Carestie (vern. Caristie). Si ha notizia di c. negli anni 1526, 1648, 1764, 1767, 1815-18, 1843, 1848, 1853, 1860.

BIBL. - Compagnoni, Memorie, IV, pp. 451, 506. Talleoni, II, pp. 108, 226. G2, pp. 353, 423, 492, 547, 581, 615, 670, 676, 686 s.

 

Caritas

V. Centro di Ascolto; Extracomunitari.

BIBL. – “Antenna”, a. 1982, n. 12; 1986, n. 3.

 

Carlo IV (Napoli, 1748-Roma, 1819). Re di Spagna. Abdicò a favore di Napoleone nel 1808. Passò per Osimo il 22 agosto 1815, proveniente da Genova e diretto a Loreto.

BIBL. - G2, p. 562.

 

Carlo Magno

V. Franchi.

BIBL. - Talleoni, I, pp. 87 ss., 97 s., 106, 118, 286.

 

Carmelitane Gestirono l’asilo infantile (v.) S. Giuseppe da Copertino (1935-92) e l’asilo Muzio Gallo (1968-92).

BIBL. – G2, p. 829.

 

Carmelitani Religiosi introdotti ad Osimo nel 1520. Ebbero la chiesa di S. Maria dell’Olivo (v.) ed il relativo convento, poi soppresso a metà del XVII secolo.

BIBL. – Compagnoni, Memorie, III, p. 530 s. Talleoni, II, pp. 82, 123, 172. Massaccesi, p. 101.

 

Carmine Zona di Osimo che faceva parte nel Medioevo del Cavaticcio (v.), oggi di S. Marco (v.).

 

Carnevale (vern. Carnuà). Dal 1642 al 1787 rimase in vigore il Bando sopra le maschere, che vietava tra l'altro di portare armi, di portare la maschera dopo l'Ave Maria, di mascherarsi in campagna, che le meretrici si mascherassero.

L'editto del 6 febbraio 1740 ordinava di tenere le botteghe aperte il giovedì grasso. L'editto dell'8 febbraio 1773 vietava di tirar confetti alle donne a c.

Questa festa fu molto sentita in passato, tanto da provocare scherzi rimasti ricordati a lungo. Ad essa erano abbinati i veglioni, specie al teatro La Nuova Fenice.

BIBL. - G2, p. 485. Grillantini, Saggi, p. 191 ss. Grillantini, Guida, parte II, p. 274 ss. "Antenna", a. 1977, n. 2; 1982, n. 2; 1984, n. 3; 1986, n. 1; 1988, n. 3; 1989, n. 2; passim. G3, p. 817.

 

Carocci, Costanzo (Gubbio, sec. XIX). Abate nel monastero S. Silvestro di Osimo, professore di Filosofia al Liceo Campana, dove fu anche preside (1881). E’ autore di molte pubblicazioni in prosa e in versi.

BIBL. – Spada, Bibliografia, s. v. Romiti, Istituto Campana, passim.

 

Carolina, Poggio Nucleo abitato nel punto d'inizio della Sbrozzola (v. Via S.), presso la scuola S. Giorgio. Altezza m 113 s.l.m.; abitanti 262 (1991).

 

Carosi, Giacinto (sec. XVIII). Benefattore, lasciò l'abitazione e due fondi che andarono all'orfanotrofio di S. Leopardo (v.).

V. anche Opera Pia C.

BIBL. - Talleoni, II, p. 227 s. G2, p. 494.

 

Carro funebre (vern. Caru da mortu). Il primo c.f. prese servizio nel gennaio 1901 (ditta Diotallevi).

BIBL. - G2, p. 826.

 

Carro di S. Vittore Veniva allestito in occasione della tradizionale festa del santo. Sul suo piano si innalzava una piramide ornata, sovrastata da una croce, oppure un tempietto con cupola; al centro la statua di S. Vittore, in costume da guerriero. Era tirato da uno o più paia di buoi, preceduto da uno sbandieratore e scortato da ragazzi in divisa militare. Esso entrava per porta Vaccaro e si congiungeva con la processione proveniente dalla Cattedrale.

Il gioco della bandiera si svolgeva a più riprese, nella festa di S. Vittore, durante il passaggio del c.

BIBL. - G. I. Montanari, Il c. di S. V., Loreto, 1845. L. Spada, Il carroccio osimano, ms. in BC. G2, p. 223 s. G3, p. 810 s.

 

Carta osimana Uno dei primi documenti del volgare italiano. Si tratta di un rogito del 1151 con cui il vescovo di Osimo dona all'abate di Chiaravalle di Fiastra la chiesa di S. Maria in Selva. Il testo è in lingua latina e contiene delle espressioni in volgare. Si trova presso l'Archivio di Stato di Roma.

BIBL. - S. Baldoncini, Marche, Brescia, 1988, pp. 12, 87.

 

Cartoline (vern. Cartuline). Nel gennaio 1900 furono messe in commercio da Dardani le prime c. illustrate.

BIBL. - G2, p. 826.

 

Casa Abisata (o Abissata) Contrada di Osimo nel Medioevo, dove furono spostate le forche per i condannati.

BIBL. – Statuto post 1314, IV, coll. II, 38.

 

Casa di Accoglienza Ne esistono due: la C. di A. Roller House, in Via Flaminia I, aperta nel 1986, con una comunità residente, e la C. di A. Santa Palazia con 22 posti letto che ospita extra-comunitari in attesa di una sistemazione definitiva.

 

Casa di correzione Venne aperta dal Compagnoni nel 1745 ad Osimo per le donne traviate (v. Prostituzione).

BIBL. - Compagnoni, Memorie, IV, p. 482. G2, p. 493.

 

Casa della Madre e del Bambino Venne aperta nel 1937 in un edificio donato da Ida Fregonara Gallo (v.), trasformando la vecchia filanda Carradori, in Via Fonte Magna.

BIBL. - G2, p. 950.

 

Casa di riposo P. Benvenuto Bambozzi Venne realizzata dagli Istituti Riuniti di Beneficenza (v.) tra il 1978 ed il 1984 in Via Matteotti, nella sede dell'ex orfanotrofio femminile. È l'erede dell’Ospizio dei cronici (v.), poi Asilo di mendicità Vittorio Emanuele II.

BIBL. - "Antenna", a. 1978, nn. 1, 10; 1981, n. 12; 1983, n. 10; 1984, nn. 1, 2; 1989, n. 12. “5 Torri”, a. 1989, n. 5/6; 1994, n. 1. Egidi, Assistenza, p. 164 ss.

 

Casa di riposo Grimani-Buttari

V. Fondazione G. B.

 

Casa di riposo Gisella e Gaetano Recanatesi

V. Villino Verde.

 

Casa di tolleranza (vern. Casì). Venne aperta in locali comunali in Via Oppia con contratto di affitto del 27 luglio 1406. Nel 1440 venne trasferita a Porta S. Giacomo "pro evitandis multis et enormis peccatis". Con contratto del 31 agosto 1441 venne data in affitto a due straniere, che avevano la facoltà di riprendere con percosse le loro dipendenti. Nel 1452 fra Giovanni da Ischia (v.) riuscì a farla chiudere, danneggiando però i cittadini e il Comune, cosicché rischiò di venire linciato.

V. anche Prostituzione.

BIBL. - G2, p. 298.

 

Casale Castello cingolano medioevale alle dipendenze di Osimo

BIBL. - Fanciulli, Osservazioni, I, p. 363. Talleoni, I, p. 142 s. (con bibl.).

 

Casarolo

Castello medioevale di Filottrano (v.), nel comitato di Osimo Di qui Federico I (v.) emanò un privilegio nel 1177.

BIBL. - Libro Rosso, doc.XXXVIII. "Statuto 1308”, IV, 45. Guarnieri, Miscugli, B, p. 145. Fanciulli, Osservazioni, I, p. 363. Talleoni, I, pp. 126, 142 s. (con bibl.), 214. Cecconi, Carte diplomatiche, p. XVIII.

 

Case Località medioevale nel Filottranese, ove si trovavano S. Maria delle C. e S. Angelo delle C.

BIBL. - Fanciulli, Osservazioni, I, p. 363. Talleoni, I, p. 142 (con bibl.).

 

Case

V. Abitazioni.

 

Case popolari (vern. Case pubulari). Se ne costruirono nel 1883 e nel 1887 da parte della Società Edilizia Cooperativa (v.).

Nel 1922 si rifiuta di farle sorgere in Via Cinque Torri.

Nel 1939 se ne costruirono alla Pietà.

Tra i decenni Cinquanta e Sessanta furono edificate in: Via Soglia, Chiaravallese, Guarnieri, Montefanese, Guazzatore, Corta di Recanati, Gattuccio, Annunziata Vecchia, Foro Boario; Villa S. Paterniano, Abbadia, Casenove, Padiglione, Campocavallo, Stazione.V. Edilizia; Via Annunziata Vecchia; Via dei Cappuccini; Via Conero; Via Salustriana.

BIBL. – “Sent.”, a. 1884, nn. 3-5. G2, pp. 920, 952, 1008.

 

Case di riposo

BIBL. - "Nuovo 5 Torri", a. 2000, n. 1. A. Cantori, La fragilità dell'anziano. Una ricerca interna nelle Case di Riposo (tesi, Università di Macerata, 1999/2000).

 

Case rurali

V. Campagna.

 

Case sparse

V. Censimento Popolazione 1991.

 

Casenove (vern. Casenoe). Frazione di Osimo, 9 chilometri ad ovest del capoluogo, in Val Musone (m 107 s.l.m.). Era detta Monte Torto (v.), dal nome della collina sovrastante. Conta 358 abitanti (1991).

In una cava di ghiaia si ipotizzò una stazione neolitica. Dell'epoca romana vennero ritrovati resti di ville (v.), di tombe (v.) e di centuriazioni (v.).

Si trova memoria dell'abitato medioevale fin dal 1192. Sulla sommità di M. Torto sorgeva il castello di Monte Prato (v.).

Il vescovo Berardo I (sec. XIII) vi costruì la casa di campagna. Ad essa il Bichi (sec. XVII) aggiunse un palazzetto.

La Mensa vescovile vi ebbe una ricca tenuta fino al 1861, ed un magnifico palazzo. Vi lavoravano Albanesi (v.), Schiavoni (v.) e Morlacchi (v.), il cui ricordo è rimasto nei cognomi attuali.

Nel 1903 fu istituita la fiera delle Casenove.

Nel 1933 ebbe il collegamento telefonico.

Negli anni Cinquanta vi si edificarono case popolari, poi le scuole elementari (1961).

Nel 1962 si costruì l'acquedotto.

Nel 1988 si costruì il ponte sul Musone.

Nel 1995 venne inaugurato il campo polivalente di Monte Torto.

V. anche Chiesa di S. Giacomo della Castelletta; Chiesa di S. Giovanni Battista; Chiesa di S. Maria dei Monti; Mensa vescovile.

BIBL. - Talleoni, I, pp. 40, 104, 140, 156, 309; II, p. 133. G2, pp. 202, 427. Toponimi catastali, foglio n.10. "Antenna", a. 1985, n. 10; 1994, n. 6/7; 1995, nn. 4, 12; passim.

 

Casette di Passatempo

V. Passatempo.

 

Casette di Rinaldo Località tra il Padiglione e Campocavallo, sulla strada provinciale della Val Musone.

 

Casimiro di Polonia

(sec. XVII). Re di Polonia, gesuita e cardinale. Nel marzo 1645, da principe, si fermò presso l'episcopio.

BIBL. - G2, p. 423.

 

Cassa di Risparmio (vern. Cassa de risparmiu o sparagnu). Fu auspicata dal gonfaloniere Sinibaldo Sinibaldi (v.), poi dal Bonfigli (1846). La prima sottoscrizione fu del vescovo Soglia (v.), ma con i 1.200 scudi raccolti non se ne fece niente.

Nel 1856 il Brunelli lanciò un nuovo appello e gli sportelli si aprirono nel 1858. Bellino Bellini (v.) preparò statuto e regolamento; primo presidente fu il Fiorenzi. Ebbe tra i fondatori anche Rinaldo Simonetti (v.), Giuseppe Bellini (v.). Ci furono 69 azionisti con 120 azioni (25 del cardinale e del clero). Ebbe sede nel palazzo Bellini, poi dal 1888 nel palazzo Mancinforte (v. Palazzo Gallo di Piazza A. M. Gallo).

Nel 1939 venne assorbita dalla C. d. R. di Ancona.

Nel 1980 inaugurò la nuova sede. Attualmente è filiale della C. di R. di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona.

BIBL. - C. di R. di Osimo, Regolamento della C. di R. di Osimo, Osimo, Quercetti, 1874. ASCO, Del. Cons., 18 agosto 1885, n. 58. Statuto della C. di R. in Osimo, Osimo, Quercetti, 1886 (e Rossi, 1895; rist. Osimo, Bettini, 1915). La Cassa di Risparmio di Osimo, Roma, 1937. G2, pp. 623, 679 s., 953. “5 Torri”, a. 1980, n. 1/2. "Antenna", a. 1980, n. 4. G3, p. 697 ss.

 

Cassa Rurale ed Artigiana di Filottrano

V. Banca di Credito Cooperativo di Filottrano.

 

Cassero (vern. Casseru). Era la parte più alta e fortificata della città. Venne costruito nel XIV sec. nel punto in cui sorgeva l'arce romana (v.), sul colle Gomero (v.), presso l'attuale Via Cassero.

Un documento del 1341 (ASCO) parla degli abbattimenti di alcune case per costruire il c. grande (nel cortile del palazzo minore Dittaiuti) ed il c. piccolo (palazzo Fiorenzi e dintorni).

Si abbattè anche il monastero di S. Benedetto e S. Maria della Misericordia (v.).

V. anche Castellano del c.

BIBL. – ASCO, Coll. Pergamene, 23/1/1341, n. 106; 31/1/1341, nn. 107-109; 6/10/1365, n. 140; 23/11/1367, n. 148; 30/3/1374, n. 204. Talleoni, I, pp. 214, 276, 280. Massaccesi, p. 20. G3, p. 91.

 

Cassiano Fondo in territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (n.137), forse coincidente con l'omonima località verso Monte Zaro (v.).

BIBL. - Talleoni, I, p. 145 (con bibl.).

 

Castagneto (o Petroniano). Castello nel territorio medioevale di Osimo, presso la chiesa di S. Stefano. Non se ne trova più cenno dopo il 1312.

BIBL. - Libro Rosso, docc.XCVII-C. "Statuto 1308, IV, 45 ecc. Fanciulli, Osservazioni, I, p. 379 s. Talleoni, I, p. 154 s. (con bibl.). Cecconi, Carte diplomatiche, p. XIX.

 

Castagnoli, Alessandro (-1866). Figlio del medico condotto di Osimo, repubblicano. Partecipò a svariate prodezze. Nel 1854 fu in carcere ad Ancona per quattro anni per propaganda mazziniana. Morì in giovane età, combattendo per Garibaldi.

BIBL. - Diario di Cecconi. E. Costantini, Il decennio di occupazione austriaca in Ancona, Ancona, 1884, p. 212 s. G. Finali, Memorie, Faenza, 1954, p. 270 s. G2, p. 692.

 

Castel Baldo (o Castelbaldo). Castello medioevale osimano, sul Monte Castel Baldo (v.), confinante con Monte della Crescia (v.).Vi dovrebbero essere localizzate le cave per il materiale delle mura romane (v.).

Per le vicende medioevali, v. Monte della Crescia.

BIBL. - Libro Rosso, docc. VII, LI, LXXXIII, LXXXIV. Statuti, passim. Guarnieri, Miscuglio, B, p. 74. Fanciulli, Osservazioni, I, p. 374 ss. Compagnoni, Memorie, II, pp. 112, 208 ss. Talleoni, I, p. 104, 153 s. (con bibl.), 177, 194, 196 ss.; II, p. 136. Cecconi, Carte diplomatiche, p. XIX. L. Frezzini, Monte Cerno e C. B., Rocca S. Casciano, 1880. G2, p. 187 ss.

 

Castel Baldo, Monte

V. S. Ubaldo, Monte.

 

Castelfidardo (vern. Castellu). Fin dai primi anni del sec. III a. C. è testimoniato sul colle un pagus, del quale il Cecconi trovò diversi resti (ruderi, armi e monete repubblicane).

Il suo territorio faceva parte della colonia (v.) di Osimo; nella parte meridionale si sono trovate tracce di centuriazioni (v.). Nella prima metà del sec. VI d.C. il centro riprese vigore, quando vi pervennero in esilio alcuni Osimani, formandovi il Castrum Ficardum.

Nel 1196 dipende da Osimo (v. Inurbamenti).

Nel 1214 Aldobrandino d'este (v.) promette agli Osimani di distruggere C., obbligando i cittadini a stabilirsi ad Osimo, se non fosse stata ai patti stabiliti. Ma non se ne fece niente.

In due strumenti (1292 e 1397) si parla del passaggio della Padusa (v.) per il territorio di C.

Dopo il saccheggio del 1354 di fra Moriale (v.), si stabilì un patto fra C. ed Osimo, che doveva inviargli un podestà. Ciò durò fino al sec. XVII.

Per la navigazione interna, v. Musone e Padusa.

All'inizio del XV secolo diversi furono i contrasti di confine tra C. ed Osimo Si tentò una sistemazione il 5 dicembre 1412 e un'altra il 6 aprile 1427. Nello stesso secolo vi nacque Paride Ghiradelli (v.), vescovo di Osimo.

Nel 1447, conteso da Osimani e Recanatesi, passò alle dirette dipendenze della Chiesa (sentenza del Legato 4 settembre).

Nel 1528 C. chiede ad Osimo la prosecuzione di alcune agevolazioni economiche, in cambio accetta il podestà nominato dagli Osimani; Clemente VII nel 1533 conferma ad Osimo questo diritto.

Gli Statuti del 1571 contengono alcuni patti con Osimo. Tra il 1798 ed il 1799 faceva parte del Cantone del Musone (v.).

Nel 1860 alle Crocette si svolse la battaglia di C. (v.).

Nel 1871 si costituì il consorzio tra Osimo e C. per il brefotrofio (v.).

Nel 1893 abbinò il suo nome a quello della Stazione di Osimo.

Nel 1984 entrò a far parte della diocesi di Osimo.

Nel 1988 ha avuto il titolo di "città".

BIBL. - Libro Rosso, doc.XVIII. Statuti, passim. Breve di Clemente VII (25 agosto 1533). Riformanze, p. 184. Martorelli, pp. 3, 8 s., 70 ss., 98, 283, 288, 291, 294 ss. Fanciulli, Osservazioni, I, p. 419 ss. Talleoni, I, pp. 91, 162 s., 168 ss. (con bibl.), 177, 180 s., 185 ss., 215, 282 s.; II, pp. 18, 21 ss., 57, 94, 97, 109 s., 118. G. Cecconi, La storia di C. (...), Osimo, Quercetti, 1879. C. Romiti, C. nei tempi antichi e nei tempi moderni, Firenze, 1910. L. Maraschini, Lettere malatestiane, Osimo, Quercetti, 1902. G2, pp. 299, 837. "Antenna", a. 1980, n. 6/7; 1984, n. 11; 1988, n.2; 1991, nn. 4, 8/9; passim.

 

Castelfidardo, Battaglia di (vern. Battaja de Castellu o delle Cruscette). Il 13 settembre 1860 si allontanarono da Osimo i gendarmi e gli ausiliari pontifici, mentre A. Bonfigli (v.) e V. Rossi (v.) prendevano il potere. Il 16, alle ore 5, arrivarono ad Osimo stanchissime le prime truppe piemontesi, che si appostarono fuori Porta Vaccaro, verso la Misericordia, a S. Sabino e all'Abbadia; due cannoni vennero piazzati a Piazzanuova. Alcune compagnie furono poi spostate a S. Biagio, dove il 17 respinsero un'uscita di pontifici (De Courten) da Ancona. Alle 10 (del 16) arrivarono da Jesi per le Casenove le altre forze della 7.a Divisione, mentre due battaglioni stremati di bersaglieri proseguirono per C. e le Crocette. Intanto le truppe pontificie, da Macerata, erano arrivate a Loreto.

Presso la selva delle Crocette avvenne lo scontro per due ore e mezza, con 88 morti pontifici e 62 piemontesi. Sembra che il Cialdini (v.), che era ad Osimo, non abbia fatto in tempo ad arrivare alle Crocette per lo scontro. Dopo del quale, i feriti furono trasportati nell'ospedale, nelle chiese e negli istituti dai cittadini.

Dal 21 settembre i Piemontesi si allontanarono da Osimo, preparandosi a prendere Ancona (29).

Il 17 settembre 1910 fu posta la lapide (ora sotto le Logge) per il cinquantesimo della b.

BIBL. - Narrazione della b. di C. e dell'assedio di Ancona, 1862. G. Monteverde, La b. di C., Milano, 1863. A. Bresciani, Lo zuavo pontificio, Roma, 1868. C. Persano, Diario politico privato militare nella campagna 1860-61, Torino, 1870. “Sent.”, a. 1881, nn. 37, 38; 1882, n. 10; 1883, nn. 39, 40; 1889, nn. 38, 39; 1890, n. 39. C. Pariset, C., Bologna, 1909. A. Vecchini, Per la b. di C., Ancona, 1912. A. Vigevano, La campagna delle Marche e dell'Umbria, Roma, 1923. G2, p. 891. G. Pasquali Marinelli, De pugna ad Castrumficardum, a cura di M. Morroni e M. Coltrinari, Ancona-Camerano, 1991.

 

Castellana, Domenico (Pesaro, 1914-Osimo, 1988). Autore, compositore di oltre 200 canzoni (Solitudine, Addio, Marì, l'inno dei Senza Testa, Maggio in fiore ecc.) e direttore di musica leggera. Attore (appartenne al GAD, v. Filodrammatiche), collaboratore di Radio Matassa (v.). Fu insegnante di Diritto ed Economia (1935-38) e Intendente di Finanza (1938-71).

BIBL. - G2, p. 1035. "Antenna", a. 1979, n. 6/7; 1988, n. 2; 1991, n. 1; 1995, n. 1; 1998, n. 1; 2000, n. 1.

 

Castellani, Andrea

V. Andrea da Montecchio.

 

Castellano del cassero Sotto il governo dei Malatesta (v.) aveva sei servi e sedici fiorini di stipendio.

BIBL. - Liber Offitiorum in "Studia Picena", I, 1944.

 

Castiglione, Giovanni Benedetto

V. Grechetto, Il.

 

Castiglioni, Giovanni (Milano, 1742-Osimo, 1815). Vescovo di Osimo (1808-15), cardinale. Già penitenziere maggiore di Pio VII, consultore della congregazione dell'Indice, censore della Sapienza, esaminatore dei vescovi. Essendo vescovo di Osimo, nel 1809 si rifiutò di recarsi a prestare giuramento a Milano presso il governo francese, che lo privò delle rendite.

BIBL. - Talleoni, II, p. 257. F. Fuina, Elogio funebre per le solenni esequie del card.G. C. , Ancona, 1815. G2, pp. 553, 602 s.

 

Catalani, Francesco (-Osimo, 1306). Religioso, osservante, sepolto presso i Conventuali.

BIBL. – Bartolomeo da Pisa, p. 278. Baldi, Le vite degli incliti martiri, p. 176. G2, p. 260.

 

Cataletto

V. Processione del Venerdì santo.

 

Catasto (vern. Catastrufu). Il c. del XIV secolo (3 voll.) si trova presso l'ASCO.

Nel 1720 Osimo venne obbligata dal governatore della Marca De Carolis a rinnovare il c.

Esistono: il c. del Franceschi-Buzzaccarini (1669-71), del Federici (1774),del Devoti (1788). Il C. Gregoriano è datato 1818 e segg. Il c. moderno si trova presso gli Uffici Finanziari ad Ancona.

BIBL. - Talleoni, I, pp. 138, 141 ss., 149, 162, 165, 234. G. Donnini, Ricerche sul catasto di Osimo dei primi decenni del XIV secolo (tesi, Università di Firenze, 1959/60). G2, p. 459. F. Pirani, Osimo fra XIII e XIV secolo – Una ricerca tra le fonti normative e fiscali”(tesi, Università di Firenze, 1993/94).

 

Catiniano, Fondo Questo toponimo, derivato dalla gens Catinia, denominava il territorio dell'odierno Monte S. Pietro (v.).

BIBL. - Talleoni, I, p. 148.

 

Cattedra ambulante di Agricoltura Fu istituita ad Osimo nel 1928.

BIBL. - E. Battistelli, La rotazione novennale triciclica, Ancona, s.d. G2, p. 933.

 

Cattedra di enologia e agricoltura Nel 1899 venne trasferita da Cupramontana ad Osimo.

BIBL. - G2, p. 851.

 

Cattedrale di S. Leopardo (vern. Domu). Eretta per tradizione dal vescovo S. Leopardo (v.) nel IV sec., sulle rovine di un antico tempio pagano, situato forse sul Campidoglio (v.) della città (cfr. colonne e capitelli romani rinvenuti nel 1955). Venne da lui dedicata a S. Tecla (v.).

L'edificio venne ricostruito (VIII sec. ) dal vescovo S. Vitaliano (v.), che lo portò alle dimensioni dell'attuale navata centrale. Vennero poi aggiunte le navate laterali.

Il vescovo Gentile (sec. XII-XIII) (v.) apportò numerose aggiunte (abside, cripta dovuta al maestro Filippo, presbiterio e protiro), innalzando anche le pareti, e conferendole l'aspetto gotico.

Il vescovo Giovanni Uguccione (v.) fece aggiungere un'altra campata verso est. Altro innalzamento fu eseguito (1375) da Pietro II (v.).

Fino al secolo XX l'edificio subì numerosi altri interventi, di cui i principali sono: l’innalzamento della torre (1469); il rinnovo del muro a settentrione nel presbiterio (sec. XVI); il sopraportico esterno (1576); lo spostamento dell'altare maggiore da levante a ponente (sec. XVI); la porta orientale e la scala centrale per il presbiterio (1589); il completamento del campanile (1591); l’innalzamento della scala esterna (Galamini e Bichi, sec. XVII); il rinnovo del pavimento (Pallavicini) e l’imbianco delle pareti (Verospi e Pallavicini); il coro nel presbiterio (O. Spada); l’affresco dell'abside da parte di G.A. Lazzarini (v., sec. XVIII), poi sostituito da quello di Virginio Monti (v., sec. XIX); l’aggiunta dell'avancorpo verso la piazza con le cappelle di S. Giuseppe e della S. Spina (1840-45); le cappelle, a settentrione, del Crocifisso, della Madonna del Rosario e del Sacramento (1880-1916); il restauro del portico (1924); il rinnovo del coro (Fiorani); il rinnovo del pavimento (1955).

Nella Cappella della Spina si conserva la tela Ecce Homo di Sforza Compagnoni (v.).

Nel 1796 il Crocifisso medioevale fu visto muovere gli occhi.

Nel 1940 la C. venne dichiarata monumento nazionale. Venne restaurata nel 1955 e divenne basilica minore. Nel 1967 è di nuovo intitolata unicamente a S. Leopardo.

Nel 1990 si eseguì il consolidamento ed il restauro.

V. anche Cripta della C.; Sarcofagi della C.; Battistero della C.; Croce stazionale della C.; Galamini, Agostino; Guarnieri, Francesco; Scotti, Giovan Battista.

BIBL. - Statuti, passim. Guarnieri, Miscugli, A, pp. 187, 195, 207, 277; B, pp. 159, 189, 216. Martorelli, p. 40 s. G. A. Lazzarini, Relazione delle pitture fatte nell'abside della C. di Osimo, Osimo, Quercetti, 1768. F. Vecchietti, Dissertazione in Compagnoni, Memorie, I, p. 437 ss. Compagnoni, Memorie, IV, p. 74 ss. L. Fanciulli, Di alcuni riti della C. di Osimo, Roma, 1805. Talleoni, II, p. 201 s. “Sent.”, a. 1885, nn. 67, 69; 1886, n. 12; 1904, nn. 37, 38; 1905, n. 1; 1907, n. 34. G. Cecconi, Il Duomo di Osimo, Osimo, Rossi, 1891. C. Costantini, Il Duomo di Osimo, in "Arte e Storia", 1892, n. 13. ASCO, Del. Cons., 27/4/1896, n. 38; 30/5/1896, n. 45; 15/9/1896, n. 79. Notizie storiche del prodigioso Crocifisso che si venera nella C. di Osimo e relazione delle feste centenarie celebrate nel luglio 1896, Osimo, Quercetti, 1896. L. Serra, L'arte nelle Marche dalle origini cristiane alla fine del gotico, Pesaro, 1922, p. 113 ss. “Le Cinque Torri”, a. 1925, nn. 5, 18, 19. C. Costantini, Il Duomo di Osimo, in "Rassegna Marchigiana", 1925, p. 283. C. Costantini, I restauri del Duomo di Osimo, in "Rassegna Marchigiana", a. 1926, n. 4, pp. 117-127. C. Costantini, Il Duomo di Osimo, in "Architettura e Arti Decorative", a. 1927 n. 1-2. N. Pavoni, Ricerche storiche intorno al Capitolo e alle Costituzioni della C. di Osimo (tesi, Pont. Università Lateranense, 1964). C. Costantini, Il Duomo di Osimo (monografia inedita presso BC). C. Grillantini, Per la solenne riapertura della Cattedrale-Basilica di Osimo, Ancona, 1956. “Antenna”, a. 1957, n. 2; 1968, n. 6/7; 1978, n. 3; 1981, n. 6/7; 1984, n. 10; 1990, n. 11; 1991, n. 11/12; 1993, n. 8/9;  1996, n. 6/7; 1998, nn. 2, 5. M. G. Gigli, Il Duomo di Osimo (tesina, Università di Urbino, 1961/62). Grillantini, Duomo. G2, pp. 461, 493, 513, 862 s., 926 s., 1025, 1027. C. Grillantini, Cimeli altomedievali nella C. di S. L. in Osimo, in DSPM, 1981, p. 443-51. L. Egidi, Il Crocifisso del Duomo di Osimo - Due secoli di eventi, Osimo, 1996. R. Graciotti, La cappella musicale della C. di Osimo, Roma, 1996. C. Barsanti, Il pavimento medievale del Duomo di Osimo, in AISCOM, Atti del III Colloquio, Bordighera, 1996. F. Bellucci, Il pavimento musivo del Duomo di Osimo (tesi, Università di Firenze, 1998/99). Egidi, Osimo, p. 50 ss. G. V. Gentili, Il duomo di Osimo, Osimo, Fondazione "Don Carlo", 2001.

 

Cavalieri del Lavoro osimani

V., fra gli altri, Augusto Sinibaldi (1839-1932), Sisinio Fagioli (1859-1926), Alessio Lanari (1884-1970).

 

Cavalieri di Vittorio Veneto Sono oltre 300 i c. osimani e vennero loro consegnate le insegne nel 1971.

BIBL. - "Antenna", a. 1971, n. 6/7; 1972, n. 1.

 

Cavallette (vern. Caallette). Invasero la campagna di Osimo nel 1526.

BIBL. - Martorelli, p. 417. Talleoni, II, p. 108. G2, p. 353.

 

Cavalli Medioevo - I c. sono citati molto spesso, assieme agli altri animali domestici, negli Statuti, dove si parla anche del c. del podestà.

Età attuale - V. Censimento Agricoltura 1990.

BIBL. - Statuti, passim. A. Fiumani, Alcune considerazioni sull'ereditarietà delle lesioni determinate dal lavoro nel c. (...), Osimo, Belli, 1910.

 

Cavallini, Giuseppe (sec. XIX). Fu assessore comunale, deputato della Congregazione di Carità e presidente della Banda. Tenne un discorso alla morte di Garibaldi (v.).

 

Cavallo, Stefano (S. Michele Salentino (BR), 1915-Milano, 1997). Artista; dal 1944 aveva tenuto la cattedra di Storia dell'Arte nel Liceo Classico di Osimo Visse gli ultimi anni a Milano.

BIBL. - Mostra d'arte - Palazzo Baldeschi Balleani 12-27 luglio 1947, Osimo, Scarponi, 1947. “Antenna”, a. 1997, n. 10.

 

Cavallotti, Felice (Milano, 1842-Roma, 1898). Giornalista, uomo politico, deputato, scrittore. Venne ad Osimo il 23 dicembre 1891 e il 23 ottobre 1892. Il 19 marzo 1899 si scoprì la sua lapide sul lato meridionale della torre civica, spezzata nel 1935.

BIBL. – “Sent.”, a. 1891, n. 52; 1892, n. 43; 1899, nn. 12-14. G2, pp. 807, 813, 948.

 

Cavaticcio

V. Borgo C.

 

Cave (vern. Cae). Le c. di Monte della Crescia, Castel Baldo e S. Stefano dovrebbero aver fornito l'arenaria per la costruzione delle mura romane.

 

Ceccone di Muzio Francione (Osimo, sec. XIV). Nel 1383, d'accordo con Pretello di Cecco (di Ancona), entrò con una banda da Porta S. Giacomo, mentre Borgaruccio entrava con altri da Porta Musone. Assaltarono la Cattedrale ed il Cassero, rubando ed uccidendo. In due giorni gli Osimani se ne liberarono, aiutati da uomini di Recanati, Montefano e Filottrano.

BIBL. - Martorelli, p. 206. Talleoni, I, p. 279 s. G2, p. 278.

 

Cecconi, Giosuè (Osimo, 1814-1902). Figlio di un canapino. Favorì la causa italiana. Appoggiò la Società di Mutuo Soccorso, compilò lo statuto della Società Operaia. Incentivò scuole private e serali per operai, diresse le elementari e le tecniche. Autore di svariati scritti (monografie storiche, discorsi, inni, sonetti, odi ecc.), tra i quali: un diario osimano saltuario dal 1849 al 1878 (ms. presso BC); Letture popolari compilate ad uso delle scuole serali (...), Osimo, 1866; Elogio funebre del principe don Rinaldo Simonetti, Osimo, Quercetti, 1870; Intorno all'antica lamina di S. Leopardo, Osimo, Quercetti, 1872; I due fratelli Lippaccio ed Andrea Gozzolini da Osimo, Osimo, Quercetti, 1873; Cenni storici genealogici della Famiglia Simonetti di Osimo, Osimo, Quercetti, 1876; La famiglia Sinibaldi di Osimo, in "Giornale Araldico", Pisa, 1877; Sinigaglia liberata dall'oppressione del conte Gottiboldo, Fermo, 1877; Il monte S. Pietro (...), Osimo, Quercetti, 1878; Carte diplomatiche osimane in C. Ciavarini, Collezione di documenti storici (...), vol.IV, Ancona, 1878; Gli uomini illustri della famiglia Briganti B. di Osimo vissuti nel secolo decimonono - Commentario, Osimo, Quercetti, 1879; La storia di Castelfidardo (...), Osimo, Quercetti, 1879; Per l'apertura in Osimo dell'Asilo di Mendicità, Osimo, Quercetti, 1881; Lionetta Leopardi, Osimo, Rossi, 1883; Vita e fatti di Boccolino Guzzoni da Osimo, Osimo, Rossi, 1889; Il Duomo di Osimo, Osimo, Rossi, 1891; Memorie storiche della Madonna della Misericordia; Osimo, Rossi, 1892; Lo stemma e la bandiera di Osimo, Osimo, Quercetti, 1894.

BIBL. – ASCO, Del. Cons., 22 dicembre 1883, n. 129. “Sent.”, a. 1889, n. 25; 1891, n. 8; 1894, n. 3; 1902, n. 7. Spada, Bibliografia, s. v. C. Romiti, Sul feretro di G. C., Osimo, Rossi, 1902. L. Duranti, G. C. cronista e storico osimano del secolo XIX (tesi, Università di Urbino, 1968/69).

 

Cecconi, Luigi (sec. XIX). Commerciante presso il quale il Comune acquistava le fave per le Cucine Economiche (v.).

 

Cecconi, Tipografia Successe alla t. Belli, che chiuse nel 1969, negli stessi locali in Via Drogone. Successivamente traslocò in Via P. Compagnoni, poi in Via C. Colombo.

BIBL. - "Antenna", a. 1990, n. 3.

 

Cecconi, Vincenzo (Osimo, 1884-Roma, 1951). Aderì al Partito Popolare, su posizioni di sinistra, contrario a collaborare col governo Mussolini. Subì diverse persecuzioni. Nella Resistenza appartenne al movimento clandestino della DC. Fu redattore di "Libertas", stampato a Osimo poco prima della liberazione. Fu membro del CNL nazionale. Arrestato dai nazisti nel 1944, fu liberato dagli Alleati. Deputato (1948).

BIBL. - "Antenna", a. 1979,  n. 5; 1985, n. 2. Dizionario storico del movimento cattolico in Italia, v. III, Torino, 1984. G2, p. 1041. Claudi, Dizionario, s. v.

 

Celano, Conti di (sec. XIII). Alla morte di Azzo VI d'este (v.) (1212), tentarono di impadronirsi della Marca d'Ancona, ma il figlio dell'este, Aldobrandino (v.), lo impedì.

 

Celli, Monte Località nominata negli Statuti nella zona di Monte S. Pietro.

BIBL. - Statuti, passim.

 

Cellulas Toponimo del territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (n.157).

 

Censimento Agricoltura 1990 * Aziende per forma di conduzione - Conduzione diretta del coltivatore: 795, di cui 780 con sola manodopera familiare, 8 con manodopera familiare prevalente, 7 con manodopera extrafamiliare prevalente. Conduzione con salariati e/o compartecipanti: 127. Conduzione a colonia parziaria appoderata (mezzadria): 39. Totale generale: 961.

* Superficie agricola utilizzata per forma di conduzione - Conduzione diretta del coltivatore: ha 3.983,47. Conduzione con salariati e/o compartecipanti: ha 3.152,89. Conduzione a colonia parziaria appoderata (mezzadria): ha 214,37. Totale generale: ha 7.350,73.

* Aziende per classe di superficie agricola utilizzata - Meno di ha 1: 143; ha 1-2: 162; ha 2-5: 328; ha 5-10: 184; ha 10-20: 81; ha 20-50: 40; ha 50-100: 14; ha 100 ed oltre: 8. Totale: 961.

* Superficie agricola utilizzata per classe di superficie agricola utilizzata delle aziende - Meno di ha 1: ha 83,03; ha 1-2: ha 232,88; ha 2-5: ha 1.041,45; ha 5-10: ha 1.264,31; ha 10-20: ha 1.093,86; ha 20-50: ha 1.152,09; ha 50-100: ha 972,95; ha 100 ed oltre: ha 1.510,16. Totale: ha 7.350,73.

* Superficie aziendale secondo l'utilizzazione dei terreni - Superficie agricola utilizzata: seminativi ha 6.948,42; coltivazioni permanenti: ha 318,49; prati permanenti e pascoli: ha 83,82; totale: ha 7.350,73. Pioppete: ha 12,97. Boschi: ha 167,38. Altra superficie: ha 694,52. Superficie totale: ha 8.225,60.

* Aziende con seminativi per principali coltivazioni praticate - Cereali: totale aziende 748; totale superficie a cereali ha 3.933,97. Frumento: aziende 633; superficie a frumento ha 3.197,46. Coltivazioni ortive: aziende 154; superficie a coltivazioni ortive ha 326,24. Coltivazioni foraggere avvicendate: aziende 398; superficie a foraggere avvicendate ha 494,66.

* Aziende con coltivazioni legnose agrarie per principali coltivazioni praticate - Vite: aziende 472; superficie ha 248,69.. Ulivo: aziende 233; superficie ha 47,49. Fruttiferi: aziende 42; superficie 17,81.

* Aziende con vite secondo la natura della produzione - Uva da vino: totale 472, di cui 28 per vini DOC e DOCG, 456 per altri vini. Uva da tavola: 2. Totale: 474.

* Superficie a vite secondo la natura della produzione - Uva da vino: totale ha 248,42, di cui ha 51,87 per vini DOC e DOCG e ha 196,55 per altri vini. Uva da tavola: ha 0,27. Totale generale: ha 249,19.

* Aziende che praticano l'irrigazione e relativa superficie irrigabile ed irrigata per forma di approvvigionamento e sistema di irrigazione - Totale: 320. Superficie irrigabile ha 1.489,01, irrigata ha 810,22. Forma di approvvigionamento: indipendente 314, dipendente 6. Sistema di irrigazione: aspersione 191; scorrimento 103; altro sistema 71.

* Aziende con allevamenti: 682.

* Aziende con bovini: 152 con 1.795 capi e 382 vacche.

* Aziende con suini: 329 con 2.340 capi.

* Aziende con ovini: 77 con 402 capi.

* Aziende con caprini: 11 con 28 capi.

* Aziende con equini: 13 con 52 capi.

* Aziende con allevamenti avicoli: 640 con 369.367 capi.

* Giornate di lavoro delle varie categorie di manodopera agricola - Conduttore 62.940; coniuge: 23.003; altri familiari: 10.910; parenti: 3.315; operai a tempo indeterminato: 10.942; operai a tempo determinato: 11.388; totale 122.498.

* Aziende secondo l'attività lavorativa aziendale ed extraziendale del conduttore - Esclusivamente presso l'azienda: 662. Prrevalentemente aziendale: 20, di cui 13 in Agricoltura, 4 nell'Industria e 3 in altri settori. Prevalentemente extraziendale: 259, di cui 29 in Agricoltura, 78 nell'Industria e 152 in altri settori.

* Aziende che utilizzano i principali mezzi meccanici di uso agricolo in proprietà - Trattrici: aziende 596, mezzi 883. Motocoltivatori: aziende 519, mezzi 621. Apparecchi per l'irrorazione e la lotta antiparassitaria: aziende 194, mezzi 201. Raccoglitrici-trinciatrici: aziende 16, mezzi 17.

BIBL. - Fonte ISTAT.

 

Censimento Industria, Commercio, Servizi e Artigianato 1981 Dati rilevati:

* Imprese industriali ed artigiane: 1.513, con 4.386 addetti.

* Attività Commerciali: 796, con 1.773 addetti.

* Servizi: 419, con 1.272 addetti.

BIBL. – “5 Torri”, a. 1982, n. 3.

 

Censimento Industria e Servizi 1991 * Imprese: 1.691 (di cui 738 artigiane con 2.423 addetti); addetti: 7.203.

* Istituzioni: 21; addetti: 870.

* Unità locali delle imprese e delle istituzioni: 1973; addetti: 8.918.

* Addetti alle unità locali delle imprese e delle istituzioni - Indipendenti: 2.727 (di cui 1.953 maschi). Dipendenti dalle imprese: 4.693 (di cui 3.081 maschi). Dipendenti dalle istituzioni: 1.498 (di cui 576 maschi).

* Totale addetti: 8.918 (di cui 5.610 maschi, pari al 62,9 %).

Addetti ogni 100 abitanti: 31,9.

BIBL. - Fonte ISTAT.

 

Censimento Popolazione 1981 Dati rilevati in base alle dichiarazioni dai residenti:

* Abitazioni occupate: 7.256.

* Abitazioni non occupate: 1.226.

* Famiglie e convivenze: 8.065.

* Popolazione residente: 26.102, di cui maschi: 12.579; femmine: 13.423.

BIBL. – “5 Torri”, a. 1982, n. 3.

 

Censimento Popolazione 1991

Dati principali riferiti ai residenti:

* Totale residenti: 27.938; di cui maschi 14.204. Densità: 265 ab/kmq.

* Maschi - Celibi: 6.379; coniugati: 7.337; separati: 75; divorziati: 49; vedovi: 364.

* Femmine - Nubili: 4.663; coniugate: 7.352; separate: 83; divorziate: 42; vedove: 1.594.

* Classi di età- Meno di 5 anni: 1.340; 5-9 anni: 1.384; 10-14 anni: 1.719; 15-24 anni: 3.923; 25-34 anni: 4.426; 35-44 anni: 3.940; 45-54 anni: 3.474; 55-64 anni: 3.290; 65-74 anni: 2.442; 75 e più: 2.000.

* Forniti di titolo di studio - Totale: 22.023; laureati: 945; diplomati: 4.699; con licenza media inferiore: 7.103; con licenza elementare: 9.276.

* Alfabeti privi di titolo di studio: 3.943 (dei quali 1.520 hanno età superiore a 64 anni).

* Analfabeti: 350 (dei quali 236 di età superiore a 64 anni).

* Popolazione attiva - Totale: 12.696; occupati: 11.673; disoccupati: 583; in cerca di prima occupazione: 440.

* Popolazione non attiva - Totale: 15.242; casalinghe: 3.409; studenti: 1.952; ritirati dal lavoro: 4.710; altri: 5.171.

* Popolazione attiva in condizione professionale per attività economica - Agricoltura, caccia, silvicoltura: 575; pesca, piscicoltura e servizi connessi: 18; estrazione di minerali: 8; attività manifatturiere: 4.195; produzione e distribuzione di energia: 41; costruzioni: 1.136; commercio, riparazione autoveicoli e beni di consumo: 2.002; alberghi e ristoranti: 318; trasporti, magazzinaggio e comunicazioni: 647; intermediazione monetaria e finanziaria: 208; affari immobiliari, noleggio, informatica, ricerca e altro: 528; P. A. e difesa, assicurazione sociale obbligatoria: 838; istruzione: 658; sanità e altri servizi sociali: 676; altri servizi pubblici, sociali e personali: 347; servizi domestici presso famiglie e convivenze: 61.

* Popolazione attiva in condizione professionale per attività economica, sesso e classe di età (14-19 anni) - Agricoltura: 7 (maschi 3); industria: 321 (maschi 186); altra attività: 111 (maschi 57); totale: 439 (maschi 246).

* Popolazione attiva in condizione professionale per attività economica, sesso e classe di età (20-29 anni) - Agricoltura: 58 (maschi 38); industria: 1.662 (maschi 966); altra attività: 1.519 (maschi 779); totale: 3.239 (maschi 1.783).

* Popolazione attiva in condizione professionale per attività economica, sesso e classe di età (30-54 anni) - Agricoltura: 301 (maschi 178); industria: 2.965 (maschi 1.957); altra attività: 3.998 (maschi 2.377); totale: 7.264 (maschi 4.512).

* Popolazione attiva in condizione professionale per attività economica, sesso e classe di età (55 e più anni) - Agricoltura: 227 (maschi 180); industria: 432 (maschi 380); altra attività: 655 (maschi 456); totale: 1.314 (maschi 1.016).

* Imprenditori e liberi professionisti per attività economica e sesso - Agricoltura: 45 (maschi 32); industria: 278 (maschi 235); altra attività: 511 (maschi 374); totale: 834 (maschi 641).

* Lavoratori in proprio per attività economica e sesso - Agricoltura: 313 (maschi 212); industria: 811 (maschi 627); altra attività: 1.082 (maschi 724); totale: 2.206 (maschi 1.563).

* Soci di cooperative per attività economica e sesso - Agricoltura: 12 (maschi 6); industria: 35 (maschi 28); altra attività: 67 (maschi 30); totale: 114 (maschi 64).

* Coadiuvanti per attività economica e sesso - Agricoltura: 22 (maschi 6); industria: 50 (maschi 20); altra attività: 146 (maschi 48); totale: 218 (maschi 74).

* Dirigenti per attività economica e sesso - Agricoltura: 3 (maschi 3); industria: 46 (maschi 43); altra attività: 105 (maschi 81); totale: 154 (maschi 127).

* Direttivi, quadri, impiegati per attività economica e sesso - Agricoltura: 21 (maschi 16); industria: 586 (maschi 330); altra attività: 2.083 (maschi 994); totale: 2.690 (maschi 1.340).

* Altri lavoratori dipendenti per attività economica e sesso - Agricoltura: 177 (maschi 124); industria: 3.574 (maschi 2.206); altra attività: 2.289 (maschi 1.418); totale: 6.040 (maschi 3.748).

* Famiglie residenti e componenti per ampiezza della famiglia - Famiglie con componenti: 1 (1.231), 2 (2.108), 3 (2.241), 4 (2.200), 5 (826), 6 (340), 7 o più (80).

* Nuclei familiari per tipo di nucleo - Coppie senza figli: 2.116; coppie con figli: 5.073; padri con figli: 219; madri con figli: 539; totale: 7.947.

* Abitazioni occupate: 8.915; superficie mq 909.622.

* Stanze: 44.848.

* Abitazioni occupate e stanze per titolo di godimento - Proprietà, usufrutto o riscatto: 6.876 abitazioni, 35.565 stanze. Affitto o subaffitto: 1.367 abitazioni, 6.086 stanze. Altro titolo: 672 abitazioni, 3.197 stanze.

* Abitazioni occupate per epoca di costruzione - Prima del 1919: 1.200; 1919-1945: 1.559; 1946-1960: 1.083; 1961-1971: 1.680; 1972-1981: 2.241; 1982-1986: 682; dopo il 1986: 470.

* Abitazioni non occupate: 760 con stanze 3.865.

* Abitazioni non occupate per motivo della non occupazione - Utilizzate per vacanza: 179; utilizzate per lavoro e/o studio: 92; utilizzate per altri motivi: 89; non utilizzate: 400.

* Centri abitati: 14 (popolazione residente: 23.144, famiglie 7.671).

* Nuclei: 6 (popolazione residente: 532, famiglie 151).

* Case sparse - Popolazione residente: 4.262, famiglie 1204, abitazioni : 1.467.

V. anche Popolazione.

BIBL. - Fonte ISTAT.

 

"Centenario verdiano, Il" Numero unico uscito nel settembre 1913 in occasione della rappresentazione dell'Aida al teatro La Nuova Fenice.

BIBL. - G3, p. 801. AA. VV., Per una storia del giornalismo nelle Marche, Ancona, 1990, p. 72.

 

Centonarii

V. Corporazioni romane.

 

Centro Dal 1945 al 1995, con esclusione dell'amministrazione Montanari (1947-50), si ebbero amministrazioni di C., con maggioranza assoluta della D.C.

V. Democrazia Cristiana e Partito Popolare Italiano.

 

Centro di Ascolto Sorto nel 1988, è organizzato dalla Caritas Diocesana e vi converge il volontariato locale. La sua sede è in Piazza Duomo, 6. Ha la Casa di Accoglienza per gli immigrati a S. Palazia.

BIBL. - "Antenna", a. 1988,  n. 11; 1992, n. 3; 1994, n. 10.

 

Centro Diurno Venne istituito nel 1989 presso la Casa di riposo P. Benvenuto Bambozzi in collaborazione con l’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune, come luogo di ritrovo per le persone anziane di Osimo.

BIBL. – “5 Torri”, a. 1989, n. 1/2. “Antenna”, passim. Egidi, Assistenza, p. 165.

 

Centro di Lettura Venne aperto nel novembre 1964 presso il Convento di S. Francesco, sotto la direzione del maestro D. M. Milone (v.).

BIBL. - "Antenna", a. 1965,  n. 1.

 

Centro Missionario Sorse per iniziativa di Marietta Simoncini. La sua sede, inizialmente in Piazza Duomo 6, attualmente si trova presso il Villino Verde (v.). Destina i suoi aiuti, che si concretizzano tramite mostre missionarie, adozioni a distanza, raccolta di prodotti e abbigliamenti, ad alcuni paesi del Terzo Mondo.

BIBL. – “Antenna”, a. 1993, n. 10; 1994, n. 1; 1997, n. 1.

 

Centro Sociale Ricreativo per Anziani Sorse nel 1991 nei locali ex-ECA in Via S. Filippo ad opera dell'Assessorato ai Servizi Sociali e dei sindacati di categoria.

BIBL. - "Antenna", a. 1991, n. 2; 1999, n. 4; 2000, n. 3.

 

Centro Storico In senso ampio si può intendere la parte di abitato compresa entro le mura romane e medioevali. In senso più ristretto riguarda le due piazze centrali (P. del Comune e P. Boccolino), il Corso G. Mazzini fino a Piazza Dante, e, verso ovest, il Gomero con Piazzanova. A metà degli anni Ottanta il Comune previde una serie di incentivazioni e finanziamenti per il risanamento del C. S.

BIBL. - "Antenna", a. 1985,  n. 12; 1986, n. 1; 1987, nn. 1, 2, 5; 1988, nn. 5, 6/7; 1989, n. 2; 1991, nn. 4, 11/12; 1993, n. 3; 1996, n. 3; 1997, n. 1; passim.

 

Centro Studi Sociali Sorto nel 1975 per iniziativa di un gruppo di cattolici moderarti, con finalità culturali, sociali e politiche.

BIBL. - "Antenna", a. 1975,  nn. 11, 12; 1976, nn. 2, 4; 1979, nn. 5, 12; passim.

 

Centuriazioni Si rilevano tracce di c. romane nella valle del Musone, tra Casenove e Campocavallo (con riferimento alla via Trea-Auximum e a quella di Jesi), a sud di Castelfidardo e presso la foce del Musone. Nel Liber coloniarum (Lachmann, p. 258) si ha: "Ager Anconitanus, Ager Auximatis limitibus graccanis est assignatus: Numanatis ager ea lege qua et ager Auximatis".

V. Romana, Colonia.

BIBL. - Gentili, Auximum, p. 33. "Antenna", a. 1981, n. 4.

 

Ceppeto Contrada tra il ponte di S. Valentino ed il Borgo S. Giacomo, nominata fino al XIV sec.

V. anche Chiesa di S. Giovanni del Ceppetto.

BIBL. - Massaccesi, p. 60.

 

Cereniano Fondo in territorio di O citato nel Codice Bavaro (n.115).

 

Cereria Fu aperta verso il 1905 nel palazzo Buttari-Caccianemici (v.), in via Cassero.

BIBL. - G2, p. 884.

 

Ceresani, Angelo e Domenico (sec. XIX). Carbonari ad Osimo nel 1820.

V. Carboneria.

BIBL. - P. Giangiacomi in "L’Ordine”, 6 ottobre 1916.

 

Cerisiano Fondo in territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (n.116).

 

Cerlino (Castelfidardo, sec. XIV). Giudice e rettoredi Osimo (1323-1325).

BIBL. – Statuto del 14 gennaio 1323 e del 1325.

 

Cerlongo Località della diocesi (v.) medioevale di Osimo, in territoriodi Filottrano.

Nel 1250 Osimo approva la cessione di C. a Cingoli, concessa dal card.Pietro Capocci (v.). Nel 1305 il rettore della Marca, Rambaldo, autorizza la costruzione del castello.

Gli Statuti impongono agli abitanti di C. di trasferirsi a S. Faustino (v.).

BIBL. – ASCO, Cartula castri Cinguli, in Libro Rosso. Coll. Pergamene, 8 marzo 1305, n. 79. Statuto1308, III, 314. Martorelli, p. 139 s. Fanciulli, Osservazioni, I, p.355 s. Talleoni, I, pp. 139, 214, 250. Cecconi, Carte diplomatiche, p. XIX.

 

Cerno Toponimo del territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (n.127).

V. Cerno, Monte.

 

Cerno, Monte Già denominato M. Lavini, M. S. Savino e M. delle Grotte. Altura ad est di Monte Castel Baldo, m 335 s.l.m. Il nome M. C. era già attribuito al M. della Crescia (v.).

Per le vicende del castello medioevale, v. M. della Crescia.

Vi sorgeva la chiesa di S. Savino (v.).

BIBL. - Libro Rosso, docc.VII, XII, LIV, LXXXIII, LXXXIV. Statuti, passim. G. Antonelli, Il pliocene nei dintorni di Osimo, Roma, 1890, p. 11. G2, p. 187 ss.

 

Cerpegnano (o Cerpeniano). Località medioevale nel comitato osimano.

BIBL. - G. Avarucci (a cura di), Liber Iurium dell'episcopato e della città di Fermo (977-1266), Ancona, 1996, II, p. 522.

 

Cerqua (o Quercia). Castello e villa medioevale di Filottrano (v.), causa di liti e incidenti con Osimo Il cardinale Anglico fu incaricato di comporre la vertenza con breve del 1 agosto 1369, ma i filottranesi la appellarono il 29 marzo 1371. Il 4 marzo 1373 si ebbe la sentenza definitiva dal cardinal Capocci.

Aveva una chiesa intitolata a S. Maria.

BIBL. - Libro Rosso, c. II v. Statuti, passim. Fanciulli, Osservazioni, I, p. 361 s. Compagnoni, Memorie, III, p. 241 s. Martorelli, p. 174 ss. Talleoni, I, p. 141 s. Cecconi, Carte diplomatiche, p. XX. G2, p. 271.

 

Cerquetella Località medioevale già esistente verso Monte Torto.

BIBL. - Statuto 1308, V, 153. Fanciulli, Osservazioni, I, p. 383 s. Talleoni, I, p. 156 (con bibl.), 310. Cecconi, Carte diplomatiche, p. XX.

 

Cerqueto Località medioevale nel comitato osimano.

BIBL. - G. Avarucci (a cura di), Liber Iurium dell'episcopato e della città di Fermo (977-1266), Ancona, 1996, II, p. 522.

 

Cerquetti, Alfonso (Montecosaro, 1827-Osimo, 1905). Si laureò in Lettere. Repubblicano. Filologo, pubblicò tra l'altro: Saggio di esercitazioni filologiche (Bologna, 1865), gli Studi lessicografici e filologici (Forlì, 1868), Correzioni e giunte al vocabolario degli Accademici della Crusca (Forlì, 1869) e altre aggiunte. Dal 1877 insegnò al Campana per 15 anni. Nel 1880, dopo un discorso tenuto ad Ancona, rinunciò alla politica. Curò il testo dei Promessi sposi per la Hoepli (1896). Pubblicò anche quattro volumi di suoi epigrammi (Dugento epigrammi, Torino, 1900; Nuovi epigrammi politici, sociali e morali, Perugia, 1901; Trecento nuovi epigrammi, Milano, 1903) e un'edizione del Parini.

BIBL. – “Sent.”, a. 1880, n. 8; 1889, n. 30; 1905, n. 9. A. C., Osimo, La Picena, 1906. C. Romiti, A. C., in Annuario del R. Liceo Ginnasio Campana 1924-25, (con bibl.). C. Romiti, A. C. – Studi e ricordi biografici e letterari, Osimo, La Picena, 1926. Commemorazione solenne di A. C., Macerata, 1930. C. Romiti, Commemorazione di A. C., Osimo, Scarponi, 1931. Romiti, Istituto Campana, p. 171 ss. G. Petronio, Dizionario enciclopedico delle lettere italiane, Bari, 1966. Grillantini, Saggi, p. 160 ss. Dizionario biografico degli italiani, s. v. G2, p. 773 s.

 

Cerrito Toponimo in territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (n.139).

 

Cerro Longo Fondo in territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (n.116).

 

Cervidone Castello in territorio di Cingoli della diocesi (v.) medioevale di Osimo Venne tolto ad Osimo dal papa dopo i fatti di Federico II. Nel 1308 Osimo ordina di distruggerlo.

BIBL. – ASCO, Coll. Pergamene, 13 agosto 1274, n. 51; Statuto 1308, IV, 26. Fanciulli, Osservazioni, I, p. 349 s. Talleoni, I, p. 137 s. Cecconi, Carte diplomatiche, p. XIX.

 

Cesa Località ad est e a sud di S. Stefano, fino al ponte S. Valentino, presso Castagneto (v.). Aveva una chiesa parrocchiale (S. Maria).

Nel suo territorio si svolse lo scontro fra Osimo e Ancona nel 1476 ("battaglia del porco", v.).

BIBL. - Fanciulli, Osservazioni, I, p. 379 s. Talleoni, I, p. 155 (con bibl.); II, p. 30. Massaccesi, p. 117. Cecconi, Carte diplomatiche, p. XX.

 

Cesare, Gaio Giulio (Roma, 100-44 a. C.). Durante la guerra civile, nel 49 a. C., C., passato il Rubicone e occupate Rimini, Pesaro ed Ancona, si diresse personalmente con la XIII legione verso Auximum. Azio Varo, che aveva il presidio della città, fuggì con le sue coorti e venne sopraffatto da C., anche per la defezione dei Pompeiani che erano passati dalla sua parte. Il vincitore si mostrò generoso e promise un premio agli Osimani per l'aiuto ricevuto (“Auximatibus agit gratias seque eorum facti memorem fore pollicetur”).

Gli è intitolata una delle due Scuole Medie.

BIBL. - Cesare, De bello civili, I, 11-13. Lucano, Farsaglia, II, vv.463-65. Onofri, Notitiae, p. 42 ss. Martorelli, p. 15 s. Compagnoni, Memorie, I, p. XLVI s. Talleoni, I, pp. 21 s., 37, 45. Gentili, Osimo nell'antichità, p. 28 ss. G2, p. 79 ss.

 

Cesari, Zenocrate (Osimo, 1811-1884). Già alunno del Campana, si laureò in giurisprudenza a Roma. Fu segretario comunale dal 1840, deputato alla Costituente romana (1849). Con la restaurazione, fu condannato all'esilio perpetuo. Scappò in Piemonte dove lavorò col Cavour e collaborò a diversi giornali liberali ("Frusta", "Risorgimento", "Cimento", "Gabinetto di lettura"). Nel 1862 ritornò ad Osimo, dove fu notaio ed anche sindaco (1863 e 1879-80).

Autore di Nei funerali del comm. Andrea Bonfigli, Osimo, Quercetti, 1881.

BIBL. - E. Ippoliti, Onoranze rese al cav. Z. C. (...), Osimo, Quercetti, 1884. A. Ippoliti, De Z. C. commentariolum, Osimo, Rossi, 1884. “Sent.”, a. 1879, n. 13; 1884, nn. 9, 10; 1985 n. 15; 1901, n. 1. M. Rosi, Dizionario del Risorgimento nazionale, Milano, 1930-37, s. v. Dizionario biografico degli italiani, s. v. F. Ferraris, Z. C. e il Cimento (tesi, Università di Torino, 1967/68). C. Pierpaoli, Z. C. (tesi, Università di Urbino, 1969/70). G2, p. 645 s. Claudi, Dizionario, s. v.

 

Cesiano Fondo in territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (n.125).

 

Cherubini, Niccolò (Osimo, sec. XVII). Cappellano organista, membro dei Sorgenti (Indefesso). Autore di Sacrae cantiones quae 2-4 vocibus concinuntur cum basso ad organum (Venezia, 1629), Sacri concentus 2-4 vocibus cum organo concinendi, una cum litaniis B. V. M. (Venezia, 1640).

BIBL. - Claudi, Dizionario, s. v. A. Basso (a cura di), Dizionario Enciclopedico Universale della musica e dei musicisti – Le biografie, Torino, 1992, s. v. Graciotti, La cappella musicale, p. 62.

 

Chiaraluce, Giuseppe (sec. XX). Segretario politico del Fascio di Osimo (1928).

BIBL. - G3, p. 523.

 

Chiesa (vern. Chiese). Per l'Antichità, v. Paleocristiana, Età.

Per il Medioevo, essendo le vicende della C. intrecciate con quelle civili, v. Medioevale, Età Alto-.

Nel 1309 si approva la norma per la quale tutte le delibere dei Consigli, lesive dei diritti della C., siano annullate.

Nei secc. XVI-XVII, accanto a pochi preti molto istruiti (G. Baldi, A. Onofri), l'ignoranza del clero era elevata, tanto che il visitatore apostolico Pacini (v.) rilevava in alcuni parroci l'ignoranza dei dieci Comandamenti, del Credo ecc.

Il Fiorenzi proibì ai preti (4 febbraio 1591) di mascherarsi e partecipare ai balli. Nel 1656 (15 settembre) il Bichi prescrisse loro di portare la tonsura e l'abito talare almeno al mattino e nel 1663 proibì loro di portare parrucche, anelli e altre vanità.

Nel XVIII sec. il clero era perlopiù dedito agli studi profani o alla vita frivola del tempo. Il Compagnoni gli vietò di giocare a dadi, specie con le donne, e di portare il soprabito di colore (sopratodos).

Intanto veniva meno il secolare senso di ubbidienza alla C. e iniziava l'insofferenza. La C. interveniva anche nel settore sociale con le disposizioni sinodali. Le classi povere e ignoranti si adattavano ad esse, fruendo delle elargizioni della C. (v. Monti frumentari e di pietà). Il ceto medio, scarso numericamente, era senza ambizioni né prospettive. La vita sociale ristagnava sotto il paternalismo e la consuetudine.

Nel periodo francese avvenne una frattura tra società e C., rinsaldata presto dalla Restaurazione e ritornata negli anni 1817 e seguenti, aggravatasi nel 1848-49 e più nel 1859-60.

Dopo l'occupazione francese (v.) le proprietà degli enti ecclesiastici erano passate da 623.858 scudi di estimo a 357.010.

Dopo il 1876, con la massoneria al potere ed il socialismo che conquista le masse, la detta frattura tra C. e società è completa.

La C. poi riconquista terreno con le società operaie, i circoli, le associazioni di Azione Cattolica.

V. anche Diocesi; Società di Previdenza e Mutuo Soccorso nel clero.

BIBL. - Compagnoni, Memorie, I, p. LXXIX ss.; IV, p. 71 ss. V. Strongaronne, S. Stefano protomartire lapidato la seconda volta - Contro i preti in genere (...), Osimo, Rossi, 1881. Società di Previdenza e Mutuo Soccorso nel clero Osimo, Regolamento, Osimo, Quercetti, 1889. G2, pp. 430, 484 ss., 496 s. G. Gatella, Osimo postridentina nell'età di Sisto V, in Le diocesi delle Marche in età sistina, “Studia Picena”, n. 52-53, pp. 295-336. N. Pavoni, La riforma del Clero secolare operata nella Diocesi di Osimo nella seconda metà del sec. XVI (tesi, Pont. Università S. Tommaso di Roma, 1964). "Antenna", a. 1969, n. 12. E. Orsetti, Vita ecclesiastica di Osimo nel Settecento (tesi, Università di Urbino, 1975/76).

 

Chiesa dell'Addolorata

V. C. di S. Maria A.

 

Chiesa dell'Addolorata di Campocavallo (vern. Chiese dell'Addulurada de Campucaallu). Dopo il cosiddetto prodigio del 1892 (movimento degli occhi dell'immagine dell'Addolorata), si costruì il santuario (1892-1913), su progetto dell'architetto C. Costantini (v.). Tra il 30 ed il 31 marzo 1938 venne rubata l'immagine dell'A. con i gioielli, poi ritrovata. Nel 1948 vennero i Servi di Maria (v.), che vi rimasero fino al 1986.

La c. è a tre navate, con cupola (alta m 47) e ampio portico sulla facciata. Lo stile fu detto "neolombardo" dal Costantini, basato sull'arco a sesto rialzato. La pianta è a croce latina, con cinque absidi.

BIBL. – “Sent.”, a. 1892, nn. 25-29, 31. “L’Eco della devozione alla Madonna”, 1892-. La Madonna di C. I miracoli e la scienza, Ancona, 1892. Alcune comparazioni dell'Immagine miracolosa della SS. Vergine de’ sette dolori che si venera in C., Osimo, Quercetti, 1895. Meraviglie della SS. Vergine de’ sette dolori di C. presso Osimo narrate dalla 'Civiltà Cattolicà di Roma, Osimo, Santuario, 1901 e 1903. B. Quatrini, Nella solenne apertura del santuario di C., Osimo, Santuario, 1906. C. Costantini, La chiesa di C., in “Eco della devozione all'Addolorata di C.”, n.156-157, 1906. Dialogo sui fatti della SS. Vergine A. di C., Osimo, Tipografia del Santuario, 1906. The marvels of the mother of dolours of C., C., Santuario, 1907. Las maravillas de la SS. Virgen de los Dolores de C. (...), C., Santuario, 1911. Le meraviglie della SS. Vergine de’ sette dolori di C. (...), Osimo, Tipografia del Santuario, 1914. Massaccesi, p. 125 ss. Brevi cenni storici sulle origini del culto alla B. V. A. in C. (Osimo) e sommaria descrizione del suo santuario, Osimo, Scarponi, 1943. G2, p. 952. B. Zanirato, L’origine del Santuario della B. Vergine Addolorata di Campocavallo. Fatti e documentazione (tesi, Università Pont. Marianum di Roma, 1977). M. Cecconi, P. Sconocchini, Il santuario di C. Storia - Arte - Tradizioni, Osimo, Scarponi, 1988. Antenna, a. 1988, n. 8/9; 1989, n. 5; 1990, n. 4; 1992, nn. 1, 5; 1997, n. 2; 1998, nn. 4, 8/9; 1999, nn. 1, 5. Gagliardi, Chiese, p. 237 ss. M. Cecconi, Storia del Santuario di Campocavallo dal 1892 al 1992 (ms. in BC). Egidi, Osimo, p. 138 s.

 

Chiesa dell'Annunziata Nuova Sorge a Monte Fiorentino (v.). Venne fondata nel 1495, ospitò i frati Minori fin dal 1497 e nel 1509 fu consacrata. Nel 1737 vi fu istituito il Ritiro dell'Osservanza (v.).

Nel 1810 i frati ne vennero allontanati per le leggi napoleoniche. Ritornarono nel 1816, ma nel 1866 lo Stato italiano li cacciò definitivamente e si ritirarono nella c. della Madonna della Misericordia.

Demolitone il convento, vi si costruì il cimitero (v.). La c. venne trasformata nel 1939 su progetto dell'architetto Innocenzo Sabbatini (v.).

L’ultimo intervento conservativo è stato effettuato per iniziativa del Rotary Club (v.) nel 1999 ed ha riguardato soprattutto il tetto, il pavimento, le pareti, le vetrate, le panche.

BIBL. – Guarnieri, Miscugli, B, pp. 10, 100, 231.“Sent.”, a. 1912, n. 32. ASCO, Del. Pod., a. 1937, n. 424; 1939, n. 46. Massaccesi, p. 105 ss. A. Talamonti, Cronistoria dei Frati Minori della Provincia Lauretana delle Marche - Monografie dei conventi, Sassoferrato, 1950, vol. V, p. 3 ss. G2, p. 205 ss. "Antenna", a. 1994, n. 11; 1999, n. 8/9; 2000, n. 6/7. L. Egidi, La c. e il convento dell’A. N. di Osimo, Osimo, Tip. Luce, 2000. Egidi, Osimo, p. 123 ss.

 

Chiesa dell'Annunziata Vecchia Era ubicata a sud di Osimo lungo la strada che conduceva a Recanati. L’annesso convento venne iniziato nel 1439, forse alla presenza di S. Giacomo della Marca (v.), dai Frati Minori (v.).

Nel 1487 Boccolino di Guzzone (v.) ne fece cacciare i frati e forse anche assalire il convento, avendo questi affisso il bando di scomunica del governatore della Marca contro di lui.

Nel 1495 i frati lasciarono il convento a causa dell’insalubrità del luogo e fondarono l'Annunziata Nuova (v.).

BIBL. – Guarnieri, Miscugli, B, pp. 62, 108. Wadding, I, 228. Talleoni, II, pp. 39, 47, 84 ss., 95. Spada, Ordine Serafico, p. 335 ss. Massaccesi, p. 104 ss. A. Talamonti, Cronistoria dei Frati Minori della Provincia Lauretana delle Marche – Monografie dei conventi, Sassoferrato, 1950, vol. V, p. 4 ss. G2, p. 196.

 

Chiesa di Colanuzzo

V. Chiesa di S. Paterniano.

 

Chiesa del Crocifisso

V. Chiesa dei SS. Martiri.

 

Chiesa della Morte

V. C. di S. Maria di Piazza.

BIBL. - G2, pp. 672, 676.

 

Chiesa della Pietà (vern. Chiese della Piedà)

V. C. di S. Maria della P.

 

Chiesa del Sacramento (vern. Chiese del Sagramentu)

V. C. della Ss. Trinità.

 

Chiesa di S. Agnese Sorgeva presso il Monastero di S. A. (v.), soppresso il quale (1405), fu officiata dalla omonima Confraternita. Era situata tra la c. di S. Leopardo e le antiche mura.

BIBL. - Massaccesi, p. 3 ss.

 

Chiesa di S. Agostino

V. C. di S. Pietro di Ceronzio.

 

Chiesa di S. Andrea Si trovava nella sede attuale della c. di S. Silvestro. Esisteva già ai tempi di S. Benvenuto (sec. XIII). Nel 1617 fu soppressa la parrocchia, l'anno successivo i Silvestrini atterrarono la c., costruendovi quella di S. Silvestro. Ebbe una confraternita omonima (v.).

BIBL. - Statuto 1308, V, 77. ASCO, Coll. Pergamene, 3 novembre 1352, n. 119. Massaccesi, p. 9 ss.

 

Chiesa di S. Andrea del Filello Antica c. e parrocchia, sulla strada del Filello (v.), poco sopra la Pietà. Citata dal 1268 al 1480. Poi i suoi beni vennero incorporati al Capitolo di Osimo.

BIBL. - Statuto 1308, V, 77. Massaccesi, p. 8 s.

 

Chiesa di S. Angelo (o degli Angeli Custodi). Si trovava dove è oggi la sede del Credito Italiano (Corso Mazzini), vicino a quella di S. Leonardo (v.). Venne edificata nel 1167. La parrocchia venne soppressa nel 1569. Vi esisteva una confraternita (dal 1735 al 1935) per l'associazione dei cadaveri degli infanti. Fu restaurata nel 1910. Quando venne demolita (1950), il suo portale venne collocato nella c. di S. Maria della Pace (Stazione).

BIBL. - Statuti, passim. Massaccesi, p. 5 s. G2, p. 763. G3, p. 630. "Antenna", a. 1986, n. 5.

 

Chiesa di S. Angelo Si trovava presso Cerlongo (v.).

BIBL. - Martorelli, p. 139.

 

Chiesa di S. Antonio Abate (Porta S. Giacomo) Sorgeva nella zona alta della costa del Borgo. Eravi annesso un ospedale unito, nel 1261, a quello di S. Spirito di Agugliano nel territorio di Cingoli. Nel 1658 vennero demoliti c. ed ospedale.

BIBL. – Guarnieri, Miscugli, A, p. 186. Compagnoni, Memorie, IV, 291. Massaccesi, p. 11 s.

 

Chiesa di S. Antonio Abate (Via Trento) Cappelletta che sorgeva a metà dell'attuale Via Trento (lato nord), dopo la demolizione dell'omonima c. (fine sec. XVII). Servì come primo oratorio alle Cappuccine (v.).

BIBL. - Talleoni, II, p. 180. Massaccesi, p. 13 s. G2, p. 452.

 

Chiesa di S. Apollinare Pieve citata nel Codice Bavaro (n. 127), era situata nella Massa Osimana (possesso dei vescovi di Ravenna), tra Offagna, Monte della Crescia e S. Ubaldo. Risale al sec. X ed è ricordata fino al 1385.

BIBL. - Massaccesi, p. 14 ss.

 

Chiesa di S. Bartolomeo (vern. Chiese de San Bartulumeo). Situata nel quartiere già detto “S. B. all’Isola”, è nominata nel 1208 nel Libro Rosso. Ha un'abside duecentesca e alcuni buoni affreschi. Fu restaurata nel 1930 e nel 1992.

La c. di S. Maria della Pietà (v.) divenne sede della parrocchia di S. Bartolomeo.

BIBL. - Statuto 1308, III, 234. Talleoni, I, p. 145. ASCO, Del. Pod., a. 1933, n. 35. Massaccesi, p. 16 ss. "Antenna", a. 1993, n. 1. “5 Torri”, a. 1993, n. 1. Gagliardi, Chiese, p. 195 s. Mariano, Opere d’Arte,, p. 131 ss. Egidi, Osimo, p. 48.

 

Chiesa di S. Benedetto Fu unita al Capitolo nel 1383. Si trovava all'altezza dell'edicola della Madonna delle Api, in Via Montefanese, nella contrada omonima.

BIBL. - Massaccesi, p. 26 ss.

 

Chiesa di S. Benedetto e S. Maria della Misericordia Si trovava presso Piazza A. Gramsci (Cassero, v.) con annesso monastero (v.). Alla fine del XIV sec. era stata distrutta per costruire il nuovo Cassero.

BIBL. - Massaccesi, p. 19 s.

 

Chiesa di S. Benvenuto Sorgeva fin dal sec. XIII nell'area dell'attuale c. di S. Pietro. Venne demolita nel 1587, rifatta e riaperta nel 1598.

Nel 1721 fu rifatta la facciata e arricchito l’interno.

Quando il cardinale Soglia (1839-1856) vi trasferì la parrocchia di S. Pietro in Vincoli (o foris portae), la c. assunse questa denominazione (v.).

BIBL. - Talleoni, II, p. 132. Massaccesi, p. 21 s. G3, p. 621 s.

 

Chiesa di S. Bernardo alle Lame Era ubicata vicino la c. di S. Donato alle Lame (v.). Testimoniata fin dal 1378, scomparve prima del XVIII sec.

BIBL. - Massaccesi, p. 29.

 

Chiesa di S. Biagio (campagna) (vern. Chiese de San Biasgiu). Al centro della frazione omonima. Secondo il Compagnoni venne fondata nel XIV-XV sec. Conserva i libri del Monte Frumentario (1707). Parteciparono ai suoi restauri nel sec. XVII i vescovi Gallo, Galamini, Verospi, Bichi e Pallavicini.

Tra il 1850 ed il 1870 venne costruita la c. attuale. Sull'altare maggiore un quadro del Pallavicini (seconda metà del XVIII sec.) (v.). Decorazioni (1916) di Guglielmo e Mario Cappannari (v.). Restauri si ebbero negli anni 1966-67, 1970-71 e 1985-86.

BIBL. - Massaccesi, p. 30 ss. G2, p. 203. F. Marincioni, S. B. di Osimo, Osimo, Scarponi, 1987.

 

Chiesa di S. Biagio (città). Si trova oggi inglobata nel monastero di S. Niccolò, sottostante alla c. omonima (v.).

Della c. resta una cripta romanica con affreschi, che dovrebbe risalire al X secolo.

Vi avvenne un atto sacrilego tra il 1317 ed il 1319, quando vi venne colpito il Crocifisso, dal quale si narra fosse uscito del sangue. Gli affreschi sono attribuiti a Pietro di Domenico da Montepulciano (v.).

BIBL. - Statuti del 1371, I, XI. Guillaume de la Penne (1376), Gesta Britonum in Italia…, in E. Martène, Thesaurus novus anecdotorum, t. III, Parigi, 1717, cc. 1457-1502. M. A. Talleoni, Notizie intorno al sangue miracoloso scaturito nel sec. XIV da un Crocifisso dipinto nel muro dell'antica c. di S. N. di Osimo, Osimo, Quercetti, 1762. Talleoni, I, p. 254 ss. G2, p. 653. G. Donnini, Gli affreschi in S. Niccolò di Osimo (...), in "Notizie da Palazzo Albani", 1987, n.1, pp. 5-15.

 

Chiesa di S. Carlo Costruita nei primi anni Sessanta attigua all’ex Istituto omonimo in Via Molino Mensa, divenne in seguito parrocchiale. E’ officiata dai Padri Scalabriniani.

 

Chiesa di S. Damiano in Ruinis Si trovava (sec. X) probabilmente nella Massa Aternana (v.).

BIBL. - V. Galiè, L'antica pieve di S. D. in R. (per una nuova ipotesi sull'ubicazione di Veregra), Macerata, 1986.

 

Chiesa di S. Domenico (vern. Chiese vecchia del Padiò). Si trova al Padiglione, presso il fiume Musone, ed era detta per questo "c. del ponte" (V. Ponti). Si tratta forse della c. rurale più antica del territorio di Osimo, citata nel 1272 (Protocollo di S. Benvenuto). Più volte ricorre anche negli Statuti.

La parrocchia venne formata nel 1967. Nel 1970 venne poi costruita la nuova c.

BIBL. - Statuti, passim. Guarnieri, Miscugli, B, p. 216. Talleoni, II, pp. 158, 167. Massaccesi, p. 32 s. G2, p. 209 s. "Antenna", a. 1970, n. 10; 1979, n. 3. Egidi, Osimo, p. 136 ss.

 

Chiesa di S. Donato alle Lame È ricordata come basilica (sec. X) nel Codice Bavaro, ubicata "in fundo lamaticia", cioè sotto Via Cinque Torri, altezza Via Bonfigli, odierne Lame o Lamaticci (v.). Scomparve prima del XVIII sec.

BIBL. - Codice Bavaro, n.139. Statuti, passim. Compagnoni, Memorie, V, p. 11. Massaccesi, p. 34.

 

Chiesa di S. Elena C. dei Cappuccini (v.), che si trovava sulla via omonima. Fu edificata nel 1579 e consacrata a S. E. nel 1601. Sulle sue fondamenta nel 1648 venne eretta quella dell'Immacolata Concezione di Maria (v.).

BIBL. - Massaccesi, p. 34 s. G2, p. 423.

 

Chiesa di S. Eustochia Sorgeva presso l'omonima porta (v.), vicino all'attuale c. di S. Palazia. Dovrebbe essere esistita dal sec. IX, dato che la santa era di culto bizantino. E’ menzionata nel Codice Bavaro.

BIBL. - Compagnoni, Memorie, V, 10. Massaccesi, p. 37. Gentili, Auximum, p. 107.

 

Chiesa della S. Famiglia (sec. XIX). Fu fatta costruire dai Cappuccini (v.) poco dopo il 1870 sul Monticello dei Frati (v.), con un convento. Fu abbandonata con esso nel 1898.

BIBL. - Massaccesi, p. 116.

 

Chiesa della S. Famiglia (vern. Chiese della Sagra Famia) (sec. XX). La prima pietra fu posta nel 1983 dal vescovo Maccari. Venne iniziata a costruire nel 1984 in Via De Gasperi e inaugurata nel 1989. Fu progettata dagli architetti Anna M. Lanari e Sandro Quattrini; i lavori furono diretti dall'ingegnere Maurizio Quattrini.

BIBL. - "Antenna", a. 1982, n. 11; 1984, n. 3; 1985, n. 5; 1990, n. 1. “5 Torri”, a. 1984, n. 3/4.

 

Chiesa di S. Felicita Esisteva nei secoli XIII-XIV sul Monte Torto (v.). E’ nominata nel Protocollo di S. Benvenuto.

BIBL. - Prot. di S. Benvenuto, p. 140, n.2. Massaccesi, p. 38.

 

Chiesa di S. Filippo del Piano Sorse nella commenda che i Templari (v.) ebbero nella località omonima (v.) dalla Mensa vescovile di Osimo. Nel 1311 ai Templari subentrarono i Cavalieri di Malta. L’attuale c. fu costruita nel 1712.

BIBL. - Massaccesi, p. 38 ss. G2, p. 192 s.

 

Chiesa di S. Filippo Neri Edificio barocco che prospetta sulla piazza omonima, costruito dal 1703 ed aperto al culto nel 1710. Sulla sua area erano esistite altre due chiese: S. Maria Comitum (v.) e S. Sebastiano martire (v.). L'interno ellittico ha cinque altari con tele del Valeri (v.), Solimena (v.), Lamberti (v.) e del Rosi (v.); soffitto di Giuseppe Fazi di Cupramontana (v.).

La c. è stata sempre officiata dai Filippini dell’Oratorio, fino alla morte (1945) dell’ultimo di questi, p. Romualdo Barigelletti (v.).

È stata restaurata nella copertura alla fine degli anni Settanta, quando venne ritenuta di proprietà comunale. Oggi è di proprietà del Fondo Edifici di Culto (Ministero dell’Interno).

V. anche Filippini.

BIBL. - Massaccesi, p. 41 ss. "Antenna", a. 1971, n. 11; 1975, n. 4; 1977, nn. 8/9, 10; 1994, n. 12; 1995, n. 3. “5 Torri”, a. 1977, n. 5. L. Egidi, Origine e sviluppo della Congregazione dell’Oratorio in Osimo, in La Congregazione dell’Oratorio di S. Filippo Neri nelle Marche del ‘600, Fiesole, 1997. F. Mariano, Le chiese filippine nelle Marche - Arte e architettura, Firenze, 1996, p. 120 ss. Gagliardi, Chiese, p. 197. Mariano, Opere d’Arte, p. 135 ss. Egidi, Osimo, p. 76 s.

 

Chiesa di S. Fiorenzo

V. C. dei SS. Martiri.

BIBL. - Statuti, passim.

 

Chiesa di S. Francesco (vern. Chiese de S. Francescu).

V. C. di S. Giuseppe da Copertino.

 

Chiesa di S. Gallo Si trova all'interno della villa Montegallo (v.). Venne costruita verso la fine del sec. XVIII, su disegno di Andrea Vici.

BIBL. - Massaccesi, p. 53.

 

Chiesa di S. Gennaro Si trovava presso la fonte omonima (v.), nel XIII sec.

BIBL. - Statuto 1308, V, 47. Massaccesi, p. 54.

 

Chiesa di S. Giacomo Apostolo Era situata all'incrocio tra Via Trento e Via Chiaravallese e dette il nome al quartiere (Borgo S. G.).

Gli Statuti del 1308 ordinavano che nessuna prostituta esercitasse, in tempo di fiera, presso la c.. Nello stesso secolo aveva un ospedale (v.), tenuto dai Crociferi, e un monastero di suore.

Il vescovo Pietro II (v.) ci tenne un'ordinazione nel 1362.

Fu demolita verso il 1920.

BIBL. - Statuti, passim. Massaccesi, p. 54 ss. G2, p. 763. G3, p. 630.

 

Chiesa di S. Giacomo della Castelletta Era posta nell'ambito della parrocchia di Casenove.

BIBL. - Massaccesi, p. 65.

 

Chiesa di S. Giorgio Nominata in un documento del 1263, si trovava presso la scuola omonima, lungo la strada della Stazione. Vi risiedevano delle suore agostiniane (v.). Esisteva ancora nel 1816.

BIBL. - Statuto 1308, V, 77. Compagnoni, Memorie, III, p. 427. Massaccesi, p. 57.

 

Chiesa di S. Giovanni Battista (Battistero) C. costruita nel XII secolo come battistero della Cattedrale. Fu restaurata nel 1567, a spese della Confraternita del SS. Sacramento. Il fonte battesimale in bronzo fu realizzato tra il 1622 ed il 1629, su disegno di Paolo Lombardi (v.), dai recanatesi Pierpaolo e Tarquinio Jacometti (v.). Il soffitto ligneo è opera di Antonino Sarti di Jesi (v.). La ricca cornice sottostante fu commissionata dal Sarti al Pellegrini (v.) ed al Gallotti (v.), il quale eseguì anche la fascia affrescata. Fino al 1998 ha ospitato il Museo Diocesano d’Arte Sacra. Sopra l'altare si trova una tela (Battesimo di Gesù) attribuita a Carlo Maratti (v.).

BIBL. – Guarnieri, “Miscugli”, A, pp. 178, 281 s. Martorelli, p. 40. Talleoni, II, pp. 166, 237. C. Briganti Bellini, Il Battistero della C. Cattedrale di Osimo, Loreto, 1852. C. Costantini, Il Battistero di Osimo, in "Rivista Marchigiana Illustrata", a. 1907, n. 8-9. A. Ricci, Il Fonte Battesimale della Cattedrale di Osimo, Osimo, La Picena, 1928. Massaccesi, p. 58 s. P. Cantori, Il Museo Diocesano di Osimo nella c. di S. Giovanni Battista (tesi, Università di Macerata, 1975/76). G3, p. 672 s. Loretani, Guida, p. 41 ss. Il fonte battesimale nella C. di S. Giovanni Battista Itinerario fotografico con cenni storico-critici e materiale documentario, Osimo, 1993. "Antenna", a. 1995, nn. 1, 6/7; 1997, n. 2; 2000, nn. 5, 6/7. Fondazione Don Carlo, La C. di San Giovanni Battista B. di Osimo Progetto di restauro del soffitto opera di Antonino Sarti da Jesi, Osimo, 1994. Gagliardi, Chiese, p. 198 s. Egidi, Osimo, p. 64 ss.

 

Chiesa di S. Giovanni Battista (Casenove). C. parrocchiale delle Casenove (v.), che si trovava anticamente sul Monte Torto. Nel XVI sec. era molto trascurata "velut stabulum". Fu ricostruita nel XVIII sec. e restaurata nel 1913.

Danneggiata nella seconda guerra mondiale, venne poi restaurata.

BIBL. - Compagnoni, Memorie, IV, p. 70 s. Fanciulli, Osservazioni, p. 383. Massaccesi, p. 63 ss. G2, p. 202. Gagliardi, Chiese, p. 202 ss.

 

Chiesa di S. Giovanni Battista (Passatempo) La vecchia c. venne fatta costruire nel sec. XVI dai Margarucci, proprietari in quelle zone, per i coloni che non potevano recarsi ad Osimo in caso di piena del Musone. Verso la metà del sec. XIX la c. venne rifatta, con tre altari.

Una nuova c. fu costruita nel 1963 a Casette di P.

BIBL. - Compagnoni, Memorie, IV, p. 86. Massaccesi, p. 65 ss. "Antenna", a. 1963, n. 8. G2, p. 203. Gagliardi, Chiese, p. 206 s.

 

Chiesa di S. Giovanni del Ceppetto È ricordata nel Protocollo di S. Benvenuto (1264). Aveva annesso un ospedale e si trovava nella contrada omonima (v.).

BIBL. - Massaccesi, p. 59 s.

 

Chiesa di S. Giovanni di Rosciano Si trovava nella contrada omonima (v.). È nominata nel 1202.

BIBL. - Compagnoni, Memorie, II, p. 103 ss. Massaccesi, p. 60 s.

 

Chiesa di S. Giovanni Salustriano Si trova nel Cimitero vecchio (v.). Se ne ha notizia già nel 1361.

Venne sostituita con l'attuale nel 1957.

BIBL. - Massaccesi, p. 62. "Antenna", a. 1957, n. 10. ASCO, Del. Giunta, a. 1958, n. 41. G2, p. 210.

 

Chiesa di S. Giovanni del Turicchio Si trovava sul lato nord-orientale del Monticello dei Frati. È ricordata in un atto del 1365.

BIBL. - Statuto post 1314, V, III coll., 52. Compagnoni, Memorie, III, p. 347. Massaccesi, p. 62 s.

 

Chiesa di S. Girolamo Sorgeva presso Via S. Lucia e ospitava la confraternita omonima (v.). Esisteva già nel 1573.

BIBL. - Massaccesi, p. 67 s.

 

Chiesa di S. Giuseppe da Copertino (vern. Chiese de San Giuseppe). Nella sua area sorgeva nel sec. XIII la chiesetta di S. Maria Maddalena Penitente (v.), sostituita nello stesso secolo da una nuova c. dedicata a S. Francesco, officiata dai Conventuali. Nel 1234 essi la consacrarono, ma nel 1247 non era stata ancora ultimata. Gli Statuti medioevali concedevano 300 libre per completare la c. Era romanico-gotica, secondo lo stile francescano.

Tra il 1744 ed il 1753 l'architetto Alessandro Rossi (v.) modificò ampiamente l'edificio, aggiungendo anche le cappelle laterali, ornate di cornicioni e stucchi, sopraelevando il campanile e ampliando la cupola.

Nel 1781, ristrutturata e riconsacrata, fu intitolata a S. Giuseppe da Copertino (venne fatta anche la ricognizione del corpo del santo).

Nel giugno 1933 iniziarono le decorazioni pittoriche (pareti e cupola) ad opera di Gaetano Bocchetti (v.).

Nel 1963, sesto centenario della morte del Santo, si costruì la cripta e l'urna.

Ospita un Crocifisso del Solimena (v.), una tavola di Antonio da Solario (v.), raffigurante la Madonna in trono col Bambino e santi, tele del Graziani (v.), del Valeri (v.), del Preti (v.), affreschi trecenteschi.

BIBL. – ASCO, Coll. Pergamene,  b. I, n. 29, 9 aprile 1247; 24 novembre 1356, n. 122. Statuto 1308, IV, 193. Compagnoni, Memorie, IV, p. 549 s. Talleoni, II, p. 194 ss. Spada, Ordine Serafico, p. 7 ss. Massaccesi, p. 45 ss. ASCO, Del. Pod., a. 1938, n. 322. "Antenna", a. 1962, n. 8; 1963, nn. 8, 9; 1964, n. 9; 1996, n. 6; 1998, n. 12. G2, pp. 505, 943, 1025 s. E. Ricotti, Il convento e la c. di S. F. d'Assisi (...), Osimo, Pax et Bonum, 1966. G2, pp. 247, 505, 943, 1025. G3, p. 619. Loretani, Guida, p. 61 ss. Gagliardi, Chiese, p. 191 ss. Egidi, Osimo, p. 33 ss.

 

Chiesa di S. Gregorio (vern. Chiese de San Gregoriu). La prima attestazione risale al 1228. La c. attuale venne consacrata l'11 marzo 1644, dopo la demolizione, voluta dai Campana, della vecchia e degli edifici parrocchiali annessi che si trovavano al centro di Piazza Dante. Conserva due tele di Giovanni Orsi (v.).

V. anche Processo contro i Campana.

BIBL. – ASCO, Coll. Pergamene, 13 luglio 1335, b. II, n. 102; 6 dicembre 1346, b. II n. 116; Statuti, passim. Guarnieri, Miscugli, B, p. 71; E, p. 108, 113. Talleoni, II, p. 153. Massaccesi, p. 68 ss. G2, p. 420 s. Gagliardi, Chiese, p. 207 s.

 

Chiesa di S. Leonardo Si trovava presso l'attuale Piazza Leopardi, con l'ospedale omonimo. Nel 1644 venne dissacrata e demolita.

BIBL. – Guarnieri, Miscugli, B, p. 8. Compagnoni, Memorie, IV, p. 268. Talleoni, II, p. 132. Massaccesi, p. 71.

 

Chiesa di S. Leopardo (Benedettini). E’ ricordata, con l'annesso monastero dei Benedettini, da Stefano Bellini e da F. A. Zaccaria, ma negata dal Vecchietti.

BIBL. - Massaccesi, p. 72.

 

Chiesa di S. Leopardo (Via Matteotti). Si trova all'inizio di Via G. Matteotti, annessa alla Casa di Riposo P. Benvenuto Bambozzi. Di forma rotonda, fu eretta su disegno del Vici (v.) nel 1788 contestualmente al Conservatorio delle Pupille.

BIBL. - Talleoni, I, pp. 128, 168, 191 s., 308. Massaccesi, p. 73. Gagliardi, Chiese, p. 209.

 

Chiesa di S. Lorenzo (Castel Baldo). È nominata nel sec. X nel Codice Bavaro.

BIBL. - Massaccesi, p. 74.

 

Chiesa di S. Lorenzo (Gattuccio). Esisteva nel sec. XI nella contrada del Gattuccio (v.) ed ospitava il priorato degli Avellaniti (v.).

Nel XIII sec. passò agli Eremitani di S. Agostino (v.), che vi restarono fino alla metà del sec. XIV.

Nel 1520 i suoi beni vennero incorporati a quelli del Capitolo.

BIBL. - Codice Bavaro, nn. 144, 157. Statuti, passim. Talleoni, I, pp. 126, 143, 312. Massaccesi, p. 75 ss.

 

Chiesa di S. Lucia (vern. Chiese de Santa Luscia). Si trovava in Piazza S. Agostino. Esisteva già nel 1268. Nel 1561 vi venne fatta dipingere una tavola da Girolamo da Sermoneta (v.), detto Siciolante, oggi al Museo Diocesano. Nel 1901 la parrocchia di S. L. venne unita a quella di S. Palazia. L'edificio fu demolito nel 1906.

BIBL. – ASCO, Coll. Pergamene, 10 marzo 1342, n. 112. Talleoni, I, pp. 41, 105. “Sent.”, a. 1906, nn. 42, 43, 45-48. Massaccesi, p. 77 ss. G2, p. 763. G3, p. 629.

 

Chiesa di S. Lucia del Vescovado Sorgeva già nel XIV sec. verso la sommità di Via dell'Antica Rocca. Nel sec. XV aveva cessato di esistere.

BIBL. - Massaccesi, p. 79 s.

 

Chiesa di S. Marco (vern. Chiese de San Marcu). La primitiva c. fu costruita nel 1311 dalle Agostiniane (v.), che vi avevano il loro monastero. Successivamente (1382-1412) vi sorse un ospedale.

Nel 1427 venne assegnata ai Domenicani (v.), che nel 1428 vi costruirono una c. omonima. Nel 1430 fu elevata alla dignità di parrocchia, tolta a S. Niccolò.

Nel 1617 venne allungata del presbiterio e nel 1760 dell'abside. Nel 1794 fu costruita la facciata.

L'orologio venne rinnovato nel 1854. Il campanile fu restaurato nel 1913.

Contiene un affresco attribuito da alcuni ad Arcangelo di Cola da Camerino (v.), da altri a Pietro di Domenico da Montepulciano (Madonna in trono e santi, restaurato nel 1983); la tela dell'altare di S. Vincenzo Ferreri del Lazzarini (v.); una tela S. Marco e S. Raimondo di Penyafort in adorazione dello Spirito Santo; la pala del Guercino (v.) Madonna del Rosario (restaurata nel 1992). La sacrestia è affrescata a grottesche e contiene mobili settecenteschi.

BIBL. - Statuto post. 1314, V, 11. Guarnieri, Miscugli, A, p. 12; B, p. 139. Talleoni, II, pp. 82, 152. ASCO, Del. Pod., a. 1935, n. 317; 1937, n. 11. Massaccesi, p. 80 ss. G2, pp. 677, 901. "Antenna", a. 1980, n. 4; 1983, n. 2; 1991, n. 3; 1992, nn. 5, 6/7. G3, p. 620. Loretani, Guida, p. 90. Gagliardi, Chiese, p. 216 ss. Mariano, Opere d’Arte,, p. 113 ss. Egidi, Osimo, p. 105 ss.

 

Chiesa di S. Margherita Sorgeva vicino alla Portarella, con l'ospedale e il monastero omonimi (v.). La prima memoria risale al 1314. Nel 1383 venne costruita una nuova c.

BIBL. - Statuto 1308,V, 8. Massaccesi, p. 86 ss.

 

Chiesa di S. Maria Addolorata (Cappuccine). Si trova in Via P. Compagnoni, con l'annesso monastero delle Cappuccine (v.), chiuso nel 1997. La c. fu costruita nel 1708 per volere del Card. D’Adda e aperta al culto nel 1712.

BIBL. - Talleoni, II, p. 181. Spada, Ordine Serafico, p. 543 ss. Massaccesi, p. 93 s. Gagliardi, Chiese, p. 212.

 

Chiesa di S. Maria Addolorata (Villa Buttari) È a S. Sabino, attigua alla Villa Buttari. Fu costruita nella prima metà del sec. XIX.

BIBL. - Massaccesi, p. 123.

 

Chiesa di S. Maria dell'Annunziata Vecchia

V. C. dell'A. V.

 

Chiesa di S. Maria della Carità Sorgeva forse a S. Paolina, unita all'ospedale omonimo (v.). È nominata dal 1374.

BIBL. - Massaccesi, p. 109 s.

 

Chiesa di S. Maria del Carmine Negli Statuti è ricordata come c. di S. Pietro foris portae, perché posta subito fuori delle mura romane e della Portarella (v.) nel Borgo Cavaticcio.

Nel 1657 fu rifatta dalle fondamenta e benedetta dal Bichi.

Nel 1828 vi fu istituita la Confraternita del Carmine (v.), dalla quale prese il nome. Intorno alla metà dell’Ottocento il Card. Soglia trasferì il titolo parrocchiale nella c. di S. Benvenuto, dove fu trasportata anche la tela raffigurante due episodi della vita di S. Pietro.

Sull’altare maggiore è custodito un affresco (La Pietà) proveniente dalla demolita c. di S. Michele Arcangelo. Fu decorata nel 1928 da Tommaso Gentili (v.).

BIBL. – Guarnieri, Miscugli, B, pp. 78, 116. Massaccesi, p. 146 ss. G2, p. 425. Gagliardi, Chiese, p. 213 s. Mariano, Opere d’Arte,, p. 134. Egidi, Osimo, p. 113.

 

Chiesa di S. Maria del Carmine Si trova alle Casette di Passatempo, verso il Fiumicello. Fu costruita nel 1922.

BIBL. - Massaccesi, p. 67.

 

Chiesa di S. Maria del Cassero Altro nome della c. di S. M. Comitum (v.).

 

Chiesa di S. Maria di Castel Baldo Si trova a Monte S. Ubaldo (v.), presso Monte della Crescia. È ricordata dal 1263. Fu restaurata nel 1570 da Antonio Fiorenzi, che vi aggiunse una villa. L'anno seguente fu eretta in abbazia. Ebbe un altro restauro nel 1783 per opera di Giovanni Vici ed un altro ancora all'inizio del sec. XX. I quadri dei due altari laterali sono di Gian Andrea Lazzarini.

BIBL. - Massaccesi, p. 123 s.

 

Chiesa di S. Maria di Cesa Si trovava nella contrada di Cesa (v.) e risulta dal 1268.

BIBL. - Massaccesi, p. 117.

 

Chiesa di S. Maria in Cirignano Sorse all'Abbadia (v.) nel XVI sec., più a valle dell'attuale. Nel 1573 venne trovata in condizioni pietose in una visita fatta da mons. Pacini (v.).

La c. esistente risale alla prima metà del XVIII sec. ed è dedicata all'Assunta. Venne restaurata negli anni Trenta e Sessanta del XX sec.

BIBL. - Compagnoni, Memorie, IV, p. 72. Massaccesi, p. 119 ss. G2, p. 199.

 

Chiesa di S. Maria Comitum (o dei Conti). Si trovava sul luogo dell’attuale c. di S. Filippo. Venne eretta dai conti Ugo, Amezzo ed Offredo (gli stessi che edificarono il monastero del Monte Conero) nel sec. XI.

Nel XV secolo era chiamata anche "S. Maria del Cassero". Fu chiusa al culto, perché cadente, nel 1498.

BIBL. - Massaccesi, p. 41 s.

 

Chiesa di S. Maria della Concezione Fu eretta dai Cappuccini (v.) nel 1648 sulle fondamenta di quella di S. Elena, sul luogo dell'attuale palazzo Andrenelli (Via dei Cappuccini). Divenuta proprietà del Comune, cadde in abbandono verso la fine del sec. XIX. Ospitava una tela del Grechetto, ripresa dai Fiorenzi, poi venduta.

BIBL. - Talleoni, II, p. 170. Massaccesi, p. 35. G2, p. 423. G3, p. 628.

 

Chiesa di S. Maria del Filello Si trovava sulla strada del Filello (v.) ed aveva un monastero omonimo (v.) di monache. È ricordata dal 1263. Dopo il 1362 non se ne hanno più documenti.

BIBL. - Statuto 1308, V, 78. Massaccesi, p. 99 s.

 

Chiesa di S. Maria della Giustizia Chiesuola esistente nel luogo ove poi venne costruita la c. di S. Maria della Misericordia (v.).

BIBL. - Talleoni, II, p. 158.

 

Chiesa di S. Maria delle Grazie Del sec. XIV-XV, si trovava in piazzale Trieste, all'inizio di Via del Guazzatore, e durò fino all'inizio del XIX secolo (1805 c.).

Nel 1533 entrò in possesso dei Domenicani (v.) di S. Marco. Aveva una confraternita omonima (v.).

Ospitava un affresco della Vergine, trasferito nel 1812 a S. Marco.

BIBL. - Talleoni, II, p. 124. Massaccesi, p. 114 s. G3, pp. 614, 627.

 

Chiesa di S. Maria Intervigne Non si sa dove fosse localizzata. È ricordata nel 1365.

BIBL. - Compagnoni, Memorie, III, 421. Massaccesi, p. 118.

 

Chiesa di S. Maria Maddalena Penitente Era situata, nel XIII secolo, sul luogo dell’attuale c. di S. Giuseppe da Copertino, prima della costruzione della c. di S. Francesco (v.).

BIBL. - Statuti – Frammento ante 1308, I, 13. Massaccesi, p. 45.

 

Chiesa di S. Maria del Mercato Si trovava nell'attuale Piazza Boccolino, presso la casa Colonnelli. È citata nel 1218. Era dedicata all’Assunta. Almeno dal 1405 vi fu la Confraternita della Morte (v.) Fu demolita nel 1603 e ricostruita a poca distanza.

BIBL. - Statuti, passim. Massaccesi, p. 112 ss.

 

Chiesa di S. Maria della Misericordia Denominazione di due edifici sacri. Nel punto in cui sorge la vecchia c. si trovava un campo di giustizia con un patibolo. Lì venne eretta una cappella (S. Maria della Giustizia) dalla confraternita di S. Giovanni Decollato (v.), con un quadro della Madonna.

Nel 1620 il quadro, logorato, venne sostituito con un altro della c. di S. Maria del Mercato, che secondo la tradizione elargì molte grazie e richiamava numerosi fedeli.

Il 22 maggio 1662 venne posta la prima pietra di una nuova c., su disegno di A. M. Sinibaldi, ma l'anno seguente crollò. Fu ricostruita ed eretta a parrocchia nel 1718, smembrata da quella del Duomo. Nel 1720 venne incoronata l'immagine dal vescovo Spada.

Dal 1866 la c. è retta dai frati Minori (v.), venuti dalla c. dell'Annunziata Nuova. Nel 1922 fu costruito il fonte battesimale. Nel 1924 fu restaurata a spese del Comune. L'interno (a croce greca con tre altari) venne decorato dal pittore osimano Tommaso Gentili (v.).

Nei primi anni Settanta venne costruita la nuova c., un centinaio di metri più a settentrione, sulla stessa via, ma dalla parte opposta, su progetto dell'architetto Alessandro Carancini. Nel 1988 vennero inaugurate le nuove campane. Nel 1990 venne installata una vetrata di U. Montefiore. E’ dedicata a S. Maria ad Nives.

BIBL. – Guarnieri, Miscugli, A, p. 199. Breve ragguaglio della solenne coronazione della Sacra Immagine della SS. Vergine della Misericordia nella città di Osimo fatta al dì 8 settembre 1720, Ancona, 1720. Compagnoni, Memorie, IV, p. 347. Talleoni, II, pp. 158, 209 s. G. Cecconi, Memorie storiche della Madonna della M. (...), Osimo, Rossi, 1892. "Egregi borghigiani e contadini della parrocchia della M.", Osimo, Belli, 1911 (4 nn.). Massaccesi, p. 97 ss. A. Talamonti, Cronistoria dei Frati Minori della Provincia Lauretana delle Marche – Monografie dei Conventi, Sassoferrato, 1950, vol. V, p. 28 ss. G2, pp. 204 s., 926. "Antenna", a. 1972, n. 1; 1973, n. 6/7; 1989, n. 1; 1990, n. 12; 1999, n. 8/9. A. Rosatelli, Anatomia di un ambiente - La Parrocchia della Misericordia al Borgo San Giacomo di Osimo (tesi, Università di Urbino, 1978/79). Gagliardi, Chiese, p. 222 ss. Egidi, Osimo, p. 125 s.

 

Chiesa di S. Maria dei Monti Fu costruita nel 1921 tra le Casenove ed i Monti. Venne poi passata nella diocesi di Jesi.

BIBL. - Massaccesi, p. 122.

 

Chiesa di S. Maria del Monticello Sorgeva nel XIV sec. sul M. (v.). Al suo posto (fine sec. XIX) fu costruita la c. della Sacra Famiglia (v.).

BIBL. - Massaccesi, p. 115 s.

 

Chiesa di S. Maria ad Nives

V. C. di S. Maria della Misericordia.

 

Chiesa di S. Maria Nuova

V. C. di S. Pietro di Ceronzio.

 

Chiesa di S. Maria dell'Olivo Era posta lungo Via Montefanese, presso l’ex Consorzio Agrario Prov.le; oggi vi sorge un'edicola. Fu costruita in un fondo della Basilica Lateranense nel 1514. Era retta dai Carmelitani (v.) che la ufficiarono dal 1520 al 1653, quando venne soppressa. A fianco vi era il monastero omonimo (v.).

BIBL. – Guarnieri, Miscugli, B, p. 10. Compagnoni, Memorie, III, pp. 521, 531. Talleoni, II, p. 123. Massaccesi, p. 100 ss. G2, p. 195.

 

Chiesa di S. Maria della Pace Si trova alla Stazione (v.), dove venne costruita nel 1920 su disegno dell'architetto C. Costantini (v.), quando si formò la parrocchia. Il portale fu preso dalla demolita c. di S. Angelo ad Osimo

BIBL. - Massaccesi, p. 121 s. G2, p. 209. Gagliardi, Chiese, p. 214.

 

Chiesa di S. Maria di Piazza Detta anche della Morte. Fu edificata dalla Confraternita della Morte (v.) nel 1604, a ridosso del Palazzo dei Priori (verso est). Fu demolita nel 1866 per allargare Piazza Boccolino e costruire il prolungamento delle logge. Un affresco del Seicento, raffigurante la Madonna col Bambino, fu portato nella c. di S. Silvestro.

BIBL. – Guarnieri, Miscugli, A, p. 88. Talleoni, II, pp. 143, 167. G2, p. 404. G3, p. 628 s.

 

Chiesa di S. Maria della Pietà (vern. Chiese della Piedà). Si trova nel Borgo Guarnieri (v.).

In una c. più antica dell'attuale, nella stessa area, era conservata un'immagine della Madonna da parte della Confraternita del Gonfalone o della Pietà (v.); si diceva che compisse prodigi (sec. XVI).

L'attuale c. venne aperta nel 1565, in seguito ad offerte raccolte fin dal 1561.

Con Decreto Valerio del 5 gennaio 1861 la c. passò alla Congregazione di Carità.

BIBL. – Guarnieri, Miscugli, B, p. 150. Compagnoni, Memorie, IV, pp. 59 s., 85. Talleoni, II, p. 115 s. Massaccesi, p. 95 s. G2, p. 787. Gagliardi, Chiese, p. 215. Egidi, Osimo, p. 126.

 

Chiesa di S. Maria di Roncisvalle Questa c., con annesso ospedale, si trovava vicino la c. dei Santi Martiri (v.). È testimoniata nel 1374. Nel 1414 i suoi beni furono uniti a quelli del vicino monastero benedettino di S. Fiorenzo. Nel 1512 ne aveva la commenda il canonico Giacomo Guarnieri. Si narra che nove anni dopo l'immagine del Crocifisso, dipinta sulla sua parete, versasse sangue. L'affresco, dopo la demolizione dell'edificio (sec. XVI), venne portato nella c. dei Santi Martiri, per questo detta anche c. del Crocifisso di Roncisvalle.

Oggi al posto della c. di S. M di R. rimane una piccola edicola.

BIBL. - Talleoni, II, p. 7. Massaccesi, p. 102 s. G2, p. 193 s.

 

Chiesa di S. Maria del Rosario Sorge a Campocavallo, costruita verso il 1870. Ospitava l'immagine della Madonna, poi trasferita al Santuario (v. C. dell'Addolorata di Campocavallo).

BIBL. - Massaccesi, p. 125.

 

Chiesa di S. Maria di Rosciano Esisteva nella contrada omonima (v.) nel XIII sec.

BIBL. - Fanciulli, Osservazioni, I, p. 380. Massaccesi, p. 61.

 

Chiesa di S. Maria in Signis Può risalire al VII-X sec. Sorgeva forse non lontano dal Duomo. Nel 1364 era unita alla parrocchia di S. Maria del Mercato. Aveva l'ospedale omonimo (v).

BIBL. - Compagnoni, Memorie, II, p. 121. Massaccesi, p. 110 s. Gentili, Auximum, p. 107.

 

Chiesa di S. Maria Tremoni Si trovava nella località omonima (v.) (sec. XIII).

BIBL. - Statuto 1308, V, 43, 154. Massaccesi, p. 117 s.

 

Chiesa dei SS. Martiri (vern. Chiese di Martiri). Detta anche del Crocifisso, si trova in Via Roncisvalle. Il suo primo nucleo, fu il martyrion costruito sul luogo dell'uccisione dei martiri del IV sec. Questo è forse il tempio ricordato da Procopio (II, 26).

Ad esso seguì la c. di S. Fiorenzo, che conservò i corpi dei martiri fino al 1444 e il circostante omonimo monastero benedettino. Nel 1286 i Benedettini (v.) furono sostituiti con i Domenicani (v.) che, nel 1331, cedettero il posto ai Silvestrini (v.); alla fine del secolo, questi ultimi si ritirarono in città.

Dopo la traslazione dei corpi dei martiri in Cattedrale, la c. fu lasciata in abbandono e demolita nel 1444. Nella stessa area venne edificata una nuova c.; sul luogo nel 1751 furono rinvenute le teste dei martiri e traslocate in cattedrale. Venne quindi ricostruita dal cardinal Calcagnini nel 1794 l'attuale rotonda, mentre vi era già stato portato il Crocifisso dalla vicina c. di S. Maria di Rosciavalle (v.).

Una lapide ricorda l'episodio della pecorella di S. Francesco (v.) (Tommaso da Celano), avvenuto nei dintorni.

BIBL. - Baldi, Le vite degli incliti martiri, p. 94. Talleoni, II, pp. 7, 238. Massaccesi, p. 49 ss. Gentili, Auximum, p. 99. G2, p. 194. "Antenna", a. 1993, n. 12; 2000, n. 5. A. Nestori, Un'area funeraria cristiana in Osimo?, in XLII Corso di cultura sull'arte ravennate e bizantina, Ravenna, 1995. Egidi, Osimo, p. 122.

 

Chiesa di S. Martino È ricordata in una memoria del 1207. Era scomparsa nel XVII sec. Si trovava dietro l'attuale cimitero.

BIBL. - Libro Rosso, doc. LXIX. Statuto 1308, V, 155; Statuto post 1314, V, III coll., 12. Massaccesi, p. 88 s.

 

Chiesa di S. Michele Si trovava sul Monte Fiorentino (v.) con l'omonimo monastero delle monache (v.), tra i secc. XIII e XVI.

BIBL. - Statuto 1308, IV, 28. Massaccesi, p. 92.

 

Chiesa di S. Michele Arcangelo (detta anche di S. Arcangelo). Si trovava all'inizio di Via Cinque Torri (incrocio Vicolo Bonfigli). È nominata fin dal 1197. La parrocchia fu soppressa nel 1647.

Venne demolita nel 1857 per costruire la parte di Via Cinque Torri che esce da Piazza don Minzoni. L'affresco del Cristo Redentore fu portato nella c. del Carmine.

BIBL. – ASCO, Coll. Pergamene, 10 marzo 1342, b. 2, n. 112; Del. Cons., 21 marzo 1853. Massaccesi, p. 90 ss. G3, p. 627 s.

 

Chiesa di S. Niccolò (vern. Chiese de San Nigulò). La c. primitiva, detta di S. Biagio (v.), dovrebbe risalire a poco dopo il sec. X. Vi arrivarono quindi i Benedettini (v.) dall'Abbadia, che restarono in questo monastero fino a metà del sec. XV.

Nel 1317-19 si narra che vi avvenne il miracolo del sangue dal Crocifisso.

Gregorio XII nel 1412, dovendo pagare un forte debito a Carlo Malatesta, tolse al monastero una proprietà molto vasta (equivalente a circa 2000 fiorini). Poi, nel 1415, lo ricompensò con i beni del monastero di S. Fiorenzo in Roncisvalle (v.), quelli del vicino ospedale, dei Silvestrini di Monte S. Pietro (v.) e di S. Pietro dell'Acquaviva.

Nel 1430 venne soppressa la parrocchia, trasferita alla c. di S. Marco.

Alla fine del XV sec. vi risiedettero i vescovi, essendo il Duomo racchiuso nella rocca Pontelliana. Nel 1525, vi fu eretto il monastero delle Clarisse (v.), che vi si stabilirono nel 1536.

La nuova c. sorse nel 1647 sull'altra di S. Biagio, che rimase chiusa nel monastero. Per costruirla, fu usato del materiale preso dai resti della rocca pontelliana (v.). Il Betti ed il Bichi (sec. XVII) contribuirono alla ricostruzione del convento. Le soppressioni napoleonica (1807) ed italiana (1861) allontanarono le suore per alcuni anni. Dal 1899 al 1933 esse vi tennero un educandato (v.).

Nel 1926 il Comune concorse alla spesa per il restauro degli affreschi della c. sotterranea.

Il portale (più antico della c.) vi venne portato dalla c. di S. Antonio abate (v.).

Tutto il complesso è disposto su tre diversi piani: nel seminterrato si trova un portico romanico (sec. XI-XII) e affreschi coevi, ed un'altra cappella col Crocifisso del XIV sec. ; al terzo piano, che dà su Via Pompeiana, si trovano la c. ed il monastero.

La tela dell'altare maggiore è di Lorenzo Pasinelli (v.); la tela del Crocifisso del Colombati (v.).

BIBL. - Statuto 1308, V; 82; Statuto 1342, III, 1. ASCO, Coll. Pergamene, 10 marzo 1342, b. 2, n. 112; Del. Pod., a. 1937, n. 41. Guarnieri, Miscugli, A, pp. 110, 186; B, pp. 7, 81, 84, 87, 103 s., 142, 151. Martorelli, pp. 170, 226 ss., 301. Compagnoni, Memorie, III, p. 537 s.; IV, p. 268. Talleoni, II, pp. 7, 24, 83, 89 s., 124. M. A. Talleoni, Notizie intorno al sangue miracoloso scaturito nel sec. XIV da un Crocifisso dipinto nel muro dell'antica c. di S. N. di Osimo, Osimo, Quercetti, 1762. Spada, Ordine Serafico, p. 415 ss. G. Ippoliti, Il SS. Crocifisso di S. Niccolò, Osimo, Santuario di Campocavallo, 1935. Massaccesi, p. 128 ss. Il Santissimo Crocifisso di S. N. in Osimo - Memorie storiche - Preghiere, Osimo, Scarponi, 1968. G2, p. 930. G3, p. 624 s. G. Donnini, Gli affreschi in S. Niccolò di Osimo e qualche appunto su Pietro di Domenico da Montepulciano, in "Notizie da Palazzo Albani", a. 1987, n. 1. Loretani, Guida, p. 83 s. "Antenna", a. 1996, n. 12. Gagliardi, Chiese, p. 226. Mariano, Opere d’Arte,, p. 97 ss. Egidi, Osimo, p. 109 ss.

 

Chiesa di S. Palazia Il primo documento risale al 1267. Venne forse fondata da S. Benvenuto stesso. Fu demolita nel 1615 per la costruzione del palazzo Gallo. Fu fatta subito dopo ricostruire, quasi dirimpetto lungo il Corso, dal cardinale Gallo.

Nel 1810 era cadente.

BIBL. - Massaccesi, p. 142 ss. G3, p. 627.

 

Chiesa di S. Palazia e S. Lucia Ex S. Agostino (v.), fu c. degli Agostiniani (v.), che avevano il convento nell'edificio delle scuole elementari, che nell’Ottocento fu abitato dalle Benedettine (v.). In origine la c. fu denominata S. Pietro di Ceronzio (v.).

Conserva una tela del Ramazzani (v.) raffigurante la Madonna della cintura, una Pietà di Antonio Cappannari (v.) e copie di tele di S. Lucia e S. Palazia.

BIBL. - Statuti, passim. G3, p. 620. Gagliardi, Chiese, p. 210 s. Egidi, Osimo, p. 99.

 

Chiesa di S. Paolina Venne costruita nel 1837 nella villa già Colloredo, dai proprietari, sul colle omonimo, per uso dei coloni che non potevano passare il fiume in caso di piena.

BIBL. - Massaccesi, p. 155 s. G2, p. 211.

 

Chiesa di S. Paterniano Si trova nella frazione omonima. È forse da identificare con la c. di S. P. o di Colanuzzo (citata anche dal Vogel).

La memoria più antica risale, secondo il Compagnoni, al 1237.

I Simonetti (v.) la rifecero costruire nel 1756. Fu restaurata nel 1911, venne poi demolita nel 1960 e rifatta poco distante l'anno seguente. Conserva le salme di Agata Belfiore (v.) e Filomena Quatrini (v.).

BIBL. - Massaccesi, p. 156 ss. "Antenna", a. 1960, n. 1; 1961, n. 10; 1962, n. 12; 1996, n. 12. G2, p. 901.

 

Chiesa di S. Paterniano di Castel Baldo È ricordata nel 1290.

BIBL. - Massaccesi, p. 159.

 

Chiesa di S. Pietrì

V. C.di S. Pietro filiorum Suppi.

 

Chiesa di S. Pietro dell'Acquaviva Sorgeva presso la fonte omonima. È ricordata nel 1055, tenuta dagli Avellaniti (v.). I Camaldolesi del S. Vicino ne nominavano il rettore. La sua parrocchia fu soppressa nel 1388 e i suoi beni passarono, nel 1414, al monastero di S. Niccolò (v.).

BIBL. – Statuto 1308, V, CXXIV. Martorelli, p. 226. Talleoni, II, p. 82. Massaccesi, p. 151 ss.

 

Chiesa di S. Pietro di Ceronzio Sorgeva sul luogo dell'attuale S. Palazia e S. Lucia (v.). La prima citazione risale al 1206. Venne rifatta nel 1327 e cambiò il nome in S. Maria Nuova. Dal 1342 si ha notizia che vi risiedessero gli Eremiti di S. Agostino (v. Agostiniani), quindi la c. assunse la denominazione di S. Agostino.

Nel 1658 fu ricostruita. Nel 1810 venne lasciata per decreto napoleonico, poi venne affidata alle Benedettine (v.), che la abbandonarono nel 1898-99. In questo periodo si chiamò c. di S. Benedetto, poi, dal 1900, c. di S. Palazia e S. Lucia.

BIBL. - Statuto 1308, V, 60. Talleoni, I, p. 248. Massaccesi, p. 135 ss.

 

Chiesa di S. Pietro del Filello Si trovava sulla strada del Filello (v.), forse sotto la mura dei "Tre pini". È citata dal 1283 al 1480. La sua parrocchia fu in seguito unita al Duomo.

BIBL. - Statuti, passim. Massaccesi, p. 149 s.

 

Chiesa di S. Pietro filiorum Suppi Se ne parla per la prima volta nel 1362. Si trovava a metà dell'attuale Corso, verso Piazza Marconi. Aveva i suoi beni nella contrada delle Lame (v.).

Nel 1569 la parrocchia fu unita a quella di S. Angelo, poi soppressa e unita a quella di S. Palazia (1649). Dissacrata, venne venduta al Comune, il quale la cedette ai vicini. Fu demolita nel 1809. Nel 1890 Giuseppe Sinibaldi ne demolì la torre e la incorporò nel suo palazzo.

BIBL. - Talleoni, II, p. 170. Massaccesi, p. 140 ss. G3, p. 628.

 

Chiesa di S. Pietro foris portae

V. C. di S. Maria del Carmine.

BIBL. - Statuti, passim. Guarnieri, Miscugli, B, p. 145.

 

Chiesa di S. Pietro del Monte

V. Monte S. Pietro.

BIBL. - Talleoni, II, p. 7. Martorelli, p. 226. Massaccesi, p. 153 ss.

 

Chiesa di S. Pietro dell'Ospedale Fu aperta al culto nel 1598 in luogo della demolita c. di S. Benvenuto (v.). Nel 1721 fu trasformata completamente secondo le linee barocche e maestose attuali, forse da Giovanni Salvioni. Anche l'interno è molto ricco di decorazioni. Conserva il quadro di S. Pietro in Vincoli, ivi trasferito dalla c. del Carmine. Due pale raffigurano la strage degli Innocenti di B. Gagliardi, (v.) e un Crocifisso con S. Giovanni Battista, S. Francesco e S. Caterina d’Alessandria di scuola fiamminga.

Venne restaurata nelle coperture nel 1992.

BIBL. - Massaccesi, p. 22. G3, p. 621 ss. Loretani, Guida, p. 88. "Antenna", a. 1992, n. 3; 1994, n. 11; 1997, n. 3. Gagliardi, Chiese, p. 227 s. Mariano, Opere d’Arte,, p. 108 ss. Egidi, Osimo, p. 102 ss.

 

Chiesa di S. Rocco Si trovava in Piazza Dante. Risaliva alla prima metà del sec. XVI. Fu dissacrata nel 1861. Alla fine del secolo XIX (1887) fu sede del foro annonario (v.).

BIBL. – ASCO, Delib. Cons., 6 agosto 1887, n. 67. Massaccesi, p. 159 s. G2, p. 763. G3, p. 629.

 

Chiesa di S. Rosa Si trovava in Piazza S. Agostino e risaliva alla fine del secolo XIX. Venne tenuta dalle Cappuccine (v.) di S. Rosa da Viterbo. Fu demolita e ricostruita nel 1929. All'inizio degli anni Cinquanta le suore, trasferitesi a Pisa, la cedettero al Comune.

BIBL. – Spada, Ordine Serafico, p. 603 ss. Massaccesi, p. 160 s. G3, p. 630 s.

 

Chiesa di S. Sabino (o S. Savino) (vern. Chiese de San Savì). Si trova nella frazione omonima. È nominata fin dal 1592, per lo spostamento di una fiera (v.).

Nel 1723 venne costituita la parrocchia, smembrata da quella di S. Marco dal vescovo Spada.

Nel 1939 venne costruita la c. attuale, su progetto di B. Barbalarga (v.), in sostituzione della vecchia che sorgeva in un punto pericoloso per la circolazione stradale.

BIBL. – Guarnieri, Miscugli, A, p. 211. Compagnoni, Memorie, IV, p. 354. Talleoni, I, p. 121 s.; II, p. 212. Massaccesi, p. 164 s. G2, p. 204, 953.

 

Chiesa di S. Savino Sorgeva a Monte S. S. (v.), a oriente di Monte S. Ubaldo. È citata dal 1124. Nel 1211 il caseggiato limitrofo risulta distrutto (forse al tempo della distruzione di Monte della Crescia e S. Ubaldo nel 1203).

BIBL. - Massaccesi, p. 161 ss. (con bibl.).

 

Chiesa di S. Savino di Milisiano C. che si trovava forse nei pressi di quella dell'Annunziata Vecchia (v.). È citata in un documento del 1374.

BIBL. - Compagnoni, Memorie, III, 371. Massaccesi, p. 164.

 

Chiesa di S. Sebastiano Sorgeva presso l'attuale Piazza S. Filippo. Fu costruita sull'area della cadente c. di S. Maria Comitum (v.) verso il 1527, intitolata al santo intercessore contro il colera. Venne donata dal Capitolo nel 1615 alla Congregazione dei nobili e poi (1661) ceduta ai Filippini, che la demolirono nel 1703 per costruirne una nuova (c. di S. Filippo, v.).

BIBL. - Martorelli, p. 41. Talleoni, II, pp. 143, 175, 179, 205. Massaccesi, p. 42 s. G2, p. 434.

 

Chiesa di S. Severino La sua esistenza, in contrada S. Severino (v.), non è accertata. Se ne parla nel catasto del XIV sec. Doveva avere annesso un convento di monache.

BIBL. - Massaccesi, p. 166.

 

Chiesa di S. Silvestro (vern. Chiese de San Silvestru). Nel 1618 venne decisa la costruzione della c., su disegno di Biagio Giannozzi (v.), sul luogo della preesistente c. di S. Andrea. Il Comune vi concorse con 300 rubbia di grano. Nel 1639 fu aperta al culto.

Nel 1760 furono costruiti la volta ed il coro su disegno di Veremondo Salvini (v.).

È in stile barocco, a pianta centrale ottagonale; ha una cupola alta 17 m; è molto decorata da stucchi e dorature. Conserva un affresco del sec.XVII, tele del Gagliardi (v.) e del Guerrieri (v.). Nel XVIII sec. fu iniziata (e sospesa) la decorazione della facciata in pietra d'Istria.

Vi sono sepolti Antioco Onofri (v.) e Giacinta Bartolani (v.).

È proprietà comunale dal 1861.

La c. fu restaurata dal Genio Civile in seguito ai danni della seconda guerra mondiale (bombardamento del luglio 1944).

Il monastero annesso (v.) fu sede dei monaci della Congregazione dei Silvestrini (v.) ed ospitava un Collegio missionario.

Dal 1985 è adibita a Centro per attività culturali.

BIBL. – Guarnieri, Miscugli, B, p. 133. Talleoni, I, p. 239; II, pp. 148, 228. Massaccesi, p. 167 s. G2, p. 409. "Antenna", a. 1985, n. 2. “5 Torri”, a. 1984, n. 6; 1985, n. 1/2. Loretani, Guida, p. 72. Gagliardi, Chiese, p. 228 s. Mariano, Opere d’Arte,, p. 143 ss. Egidi, Osimo, p. 82 ss.

 

Chiesa di S. Stefano (vern. Chiese de Sa Stefenu). Si trova nell'omonima frazione. La c. primitiva esisteva nel XIV sec. Nel 1506 ne venne ricostruita un'altra, ampliata all'inizio del sec. XX. La parrocchia risale allo stesso anno.

Nel 1928 fu fatto il campanile. La canonica fu rinnovata nel 1965.

BIBL. - Fanciulli, p. 379. Massaccesi, p. 168 ss. G2, p. 204. Gagliardi, Chiese, p. 230 ss.

 

Chiesa di S. Teodoro Sorgeva nella contrada omonima (v.). È nominata nel catasto del XIV sec.

BIBL. - Massaccesi, p. 171.

 

Chiesa della SS. Trinità (vern. Chiese del Sagramentu). È ricordata nel 1272. Sulla fine del sec. XVI il card. Gallo vi trasferì la Confraternita del SS. Sacramento (v.), per cui la c. assunse anche questo nome. Venne rifatta nel 1878, con facciata in marmo di C. Costantini (v.).

La pala d'altare è attribuita ad Enea Campi di Bologna (1590-91); la figura del card. Gallo, committente, fu aggiunta forse dal Pomarancio. Luigi Mancini (v.) decorò il soffitto e le pareti.

Nel 1992 la c. fu restaurata, versando in cattivo stato di conservazione; le parti decorative furono restaurate dal pittore Mario Mosca.

BIBL. - Statuti, passim. “Sent.”, a. 1878, nn. 41, 43. Massaccesi, p. 171 ss. "Antenna", a. 1990, n. 8/9; 1992, n. 4. Gagliardi, Chiese, p. 235 s. Egidi, Osimo, p. 48 s.

 

Chiesa di S. Ubaldo Esisteva a Castel Baldo (v.) prima della sua distruzione (1203). Venne ricostruita alla fine del sec. XVI e restaurata agli inizi del sec. XX.

BIBL. - Massaccesi, p. 176 s.

 

Chiesa di S. Valentino Si trovava in fondo alla via omonima. È citata nel catasto del XIV sec. Venne dissacrata all'inizio dell'Ottocento, e vi si seppellirono i colerosi nel 1836. Nel 1873 (o 1878) fu fatta demolire per ragioni igieniche e morali.

BIBL. – ASCO, Del. Cons., 30 maggio 1863, n. 47. Massaccesi, p. 177. G3, p. 626.

 

Chiesa di S. Venanzio Era situata, col monastero omonimo, a nord di S. Stefano.

BIBL. - Massaccesi, p. 178 (con bibl.).

 

Chiese Le c. conosciute (esistenti e non più esistenti) sono almeno 80 (v. sopra).

Le c. a pianta centrale (d'ispirazione bramantesca) sono 4: S. Pietro, S. Silvestro, S. Niccolò, S. Maria della Misericordia (v. ognuna).

BIBL. - Massaccesi. Grillantini, Uomini, p. 296 ss. "Antenna", a. 1989, n. 11; 1991, n. 1; passim. Gagliardi, Chiese. E. Scattolini, Le chiese a pianta centrale nella diocesi di Ancona-Osimo nel periodo barocco (tesi, Università di Chieti, 1997/98).

 

Chirurgo A metà sec. XIX ve ne era uno solo ad Osimo.

BIBL. - G2, p. 712.

 

Ciaffi, Vincenzo (Osimo, 1858-Torino, 1922). Insegnante (Sicilia, Torino), poeta. Studiò al Ginnasio-Liceo Campana, poi visse a Roma. Scrisse in prosa (Diari letterari, Bricciche, Pensieri, Saggi critici e morali, Novelle, numerose commedie ed altri scritti) e in poesia (un libro di Favole, poemetti, mimi e moltissime liriche). Postumi sono Le Favole (Siena, 1958) e Mondo poetico (Imola, 1967); restano inediti vari volumi di poesie.

BIBL. - "Antenna", a. 1968, n. 12; 1969, n. 11; 1971, n. 3; 1972, n. 1; 1995, n. 2; 1997, n. 1. G2, p. 922 s. M. Busilacchio, V. C.; vita ed opere (tesi, Università di Macerata, 1970). C. Cardinali, V. C. - vita ed opere (1858-1922) (tesi, Università di Bologna, 1972/73). G3, pp. 556, 686.

 

Cialdini, Enrico (Castelvetro di Modena, 1811-Livorno, 1892). Generale, uomo politico e diplomatico. Fu alla testa del IV Corpo d'armata che il 18 settembre 1860 prese parte alla cosiddetta battaglia di Castelfidardo (v.). È controversa la sua presenza alle Crocette.

BIBL. - Nisco, C. e i suoi tempi, Napoli, 1893. G2, p. 692.

 

Ciambellone, Domenico (sec. XVIII). Coltellinaio. Partecipò all'assalto del Monte di Pietà (v.) il 9 febbraio 1797.

BIBL. - Talleoni, II, p. 202 ss.

 

"Cianciallegra, La" Settimanale in salsa piccante di genere umoristico, pubblicato nel 1921.

BIBL. - G3, p. 804. AA. VV., Per una storia del giornalismo nelle Marche, Ancona, 1990, p. 76.

 

"Ciao" Periodico della Scuola Media "C. Giulio Cesare", iniziato ad uscire nel 1995.

BIBL. - "Antenna", a. 1995, n. 3.

 

Ciaraffoni, Francesco (Fano, 1720-Ancona, 1802). Architetto. Restaurò o costruì molte chiese e conventi marchigiani (Ancona, Camerano, Fano, Agugliano, Recanati) ed il teatro Pergolesi di Jesi. Nel 1782 eseguì dei lavori ad Osimo per i festeggiamenti di S. Giuseppe da Copertino. All'inizio del XIX sec. forse ristrutturò palazzo Gallo (v.) in Piazza Dante.

BIBL. - Talleoni, II, p. 197. Dizionario biografico degli italiani, s. v.

 

Ciavattini, Igino (Recanati, 1910-Osimo, 1953). Sacerdote, poi vicario capitolare. Autore di numerose iniziative (ricreatori, colonie estive, Istituto Magistrale (v.), Mensa del povero, Scout ecc.).

BIBL. – “Bollettino Uff. Ecclesiastico per la diocesi di Osimo e Cingoli”, a. 1953, nn. 4-6. G2, p. 972. Grillantini, Uomini, p. 359 s. "Antenna", a. 1982, n. 11; 1991, nn. 5, 6/7, 10.;  passim. “5 Torri”, a. 1991, n. 4.

 

Cibele

V. Romani, Culti.

 

Ciccolini, Barnaba (Osimo, sec. XVII). Dottore in legge e studioso di medicina. Nel 1674 pubblicò una relazione sull'infezione del morbo sporadico, contraddetta da G. B. Ghiaccio (v.). E' autore altresì della Via brevis ad veram philosophiam et medicinae scientiam perducens, Roma, 1696; L'Umanità contenta nella cognizione della filosofia e medicina, Roma, 1699.

BIBL. – Lancellotti, Memorie, s. v. Vecchietti, Biblioteca Picena, II, s. v. Spada, Bibliografia, s. v. G2, p. 446.

 

Ciclismo La prima gara ciclistica che si conosce si svolse ad Osimo nel novembre 1900 (Via Cinque Torri), di velocità. Poi si disputarono, in occasione di feste cittadine, gare di resistenza (85-100 km).

Nel marzo 1908 sorse la Società Ciclistica, promossa dal professor Enzo Carli. Nel 1913 si disputò una gara di km 85, nel 1914 di 128 km, abbinate alle Feste dei fiori; dopo la prima guerra si chiamarono "Coppa Gallo" fino al 1924 (morte di Muzio Gallo), poi "Coppa Croce Bianca Osimana". Nel 1934-35 seguì la "Coppa Buglioni".

Dal primo dopoguerra si distinsero Mario Brandoni, Gino Maronari; poi Gino Giacchè. Negli anni Quaranta, Cinquanta e Sessanta attivo organizzatore di corse ciclistiche fu Rigoberto Lamonica. Oggi, dal 1988, nel programma delle feste patronali si svolge la Coppa a lui intitolata.

Osimo è stata scelta anche come sede di tappa del Giro d’Italia nel 1987 e nel 1994, e della Tirreno-Adriatico nel 1991.

BIBL. – “5 Torri”, a. 1984, nn. 2, 3/4, 6; 1985, n. 4/5; 1986, n. 1/4; 1987, nn. 1, 2; 1988, n. 4; 1989, n. 1/2; 1991, nn. 1, 3; 1993, nn. 1, 2; 1994, n. 1. “Antenna”, passim. G3, p. 778. Carletti, Attività ludiche, p. 313 ss. Vaccarini, Fenomeno sportivo, p.92 ss.

 

Cicloturismo Fu molto rigoglioso, seppur per breve tempo, nel primo anteguerra. Nel luglio 1906 si costituì un Club Ciclistico, con poca fortuna. La sezione ciclistica della Società Forza e Coraggio nacque nel marzo 1908, poco prima della Società stessa. Nel 1910 effettuò un raid di studenti da Osimo a Palermo.

BIBL. - Carletti, Attività ludiche, p. 315 ss.

 

Cima, Mainetto (Osimo, sec. XIV). Giurista. Abitava in un palazzo che occupava l'area dell'attuale Piazza don Minzoni.

BIBL. – L. Spada, Le vie di Osimo storicamente illustrate, ms. in BC.

 

Cimiteri (vern. Cimideri). Prima dell'esistenza dei c., i morti si seppellivano nelle chiese (fino al sec. XVIII), poi parte in chiesa e parte nei c.; infine solamente nei c. (sec. XIX).

Oltre ai c. nelle frazioni, si hanno:

1) Il "C. vecchio" si trova in Via S. Giovanni, in contrada Salustriano. Fu aperto nel 1818 e fu l'unico fino al 1873, quando si costruì l'altro di Monte Fiorentino. Vi esistette la chiesa di S. Giovanni Salustriano (v.) almeno dal XIV sec., rifatta nel 1957. Fu sistemato nel 1868.

BIBL. - "Antenna", a. 1957, n. 10.

2) Il c. principale si trova a Monte Fiorentino (v.). I lavori iniziarono nel 1869. Venne aperto nel 1873, con la prima salma inumata il 15 luglio (Giovanni Amodei).

Inizialmente era suddiviso in cinque parti: adulti, adulte, fanciulli, fanciulle, non battezzati e "accattolici". Era riservato ai morti della città e degli abitanti della campagna compresa nelle parrocchie di S. Marco e della Misericordia.

V. anche Chiesa dell'Annunziata Nuova.

BIBL. - Comune di Osimo, Regolamento pel c. maggiore denominato Monte Fiorentino, Osimo, Quercetti, 1874. G2, pp. 210, 617. "Antenna", a. 1993, n. 11; 1996, n. 4; 1997, n. 1; passim.

 

Cinema A metà luglio 1905 si proiettarono i primi film alla Fenice.

Il primo cinema, Ideal, fu aperto nel 1905 da Riccardo Polverini in un corridoio del Mercato dei bozzoli, da dove venne traslocato in Via Cinque Torri nel palazzo Frampolli (1909)

Il primo c. parlante si ebbe nel 1912 (Cinema Concerto).

Il c. Dopolavoro si chiamò XXV Luglio dal 1944.

Dagli anni Cinquanta ai Sessanta funzionavano due sale cinematografiche, il C. Concerto ed il C. Teatro La Nuova Fenice.

BIBL. – “Antenna”, passim. G2, pp. 826 s., 978.

 

“Cinema Teatro Ideal” Numero unico dell'11 maggio 1913, a cura di Riccardo Polverini che fece funzionare infine il suo cinema presso il Teatro La Nuova Fenice.

BIBL. - G3, p. 801. AA. VV., Per una storia del giornalismo nelle Marche, Ancona, 1990, p. 72.

 

Cingoli (vern. Cinguli). Fu municipio romano (CIL IX).

Nell'alto medioevo fu un castello dipendente da Osimo, poi si emancipò, ma ritornò nel 1204 (Cartula castri Cinguli, in Libro Rosso, LXI) con i suoi castelli: Troviggiano, Castel d'Arcione, Cerlongo, Castel dell'Isola, S. Vitale, Lornano (o Lorzano o Isola di Orzale o Lorzale), Cervidone, S. Faustino, S. Angelo, Casale, Appone.

Nel 1250 la chiesa di S. Esuperanzio otteneva l'esenzione dalla giurisdizione vescovile di Osimo.

Nel XIV sec. gli Statuti di Osimo proibiscono ai propri cittadini di aver relazione con i Cingolani.

Il suo territorio fece parte della diocesi (v.) di Osimo.

Nel 1530 si eresse la Collegiata.

Nel 1559 una sentenza del Legato della Marca riconosce ad Osimo il diritto di imporre ed esigere gabelle in territorio di C.

Nel 1573 il Pacini (v.) visitò le carceri di C. e le trovò in stato miserevole.

Dal 1586 al 1775 vi furono svariati tentativi di costituire una diocesi autonoma da Osimo (v. in Bibliografia: Compagnoni, Fanciulli, Raffaelli, Talleoni). Nel 1725 fu creata città e fu eretta in Cattedrale la chiesa di S. Maria, alla pari di quella di Osimo.

Nel 1984 C. uscì dalla diocesi di Osimo e venne aggregata a quella di Macerata.

BIBL. - Libro Rosso, doc.LXI. Statuto 1308, III, 245. Martorelli, p. 33 ss., 86 ss., 116, 185. F. M. Raffaelli, Delle memorie ecclesiastiche intorno l'Istoria e il culto di S. Esuperanzio, Pesaro, 1762. F. M. Raffaelli, Delle memorie dei vescovi e della Chiesa di Cingoli dopo S. Esuperanzio, Pesaro, 1762. Maroni, p. 50 ss. Fanciulli, Osservazioni. Compagnoni, Memorie, II, p. 105 s., 114 ss., 151 ss.; III, p. 535; IV, p. 100 ss., 211 ss., 359 ss., 527 ss. Talleoni, I, p. 134 ss.; II, p. 114, 185 s., 192 s., 212, 237 s. Cecconi, Carte diplomatiche, p. XX. G2, pp. 177 s., 465 ss.

 

Cini, Famiglia Oriunda da Firenze nel XVI sec.

BIBL. – Genealogia, in AG, b. 26, n. 64. Martorelli, p. 444.

 

Cini, Francesco (Osimo, 1604-84). Vescovo di Macerata (1659-84). Tenne due sinodi (1663 e 1673). Donò ad Osimo la sua biblioteca (v.) ed un capitale di 1200 scudi per il custode e l’acquisto di libri.

BIBL. - Martorelli, p. 41. Lancellotti, Memorie, s. v. Talleoni, II, p. 160. G2, pp. 432, 448 s. L. Egidi, Trecento anni di vita della Biblioteca Comunale di Osimo, Osimo, 1979.

 

"5 Torri" Notiziario del Comune di Osimo dal 1973 (prima amministrazione Polenta). Dal 1976 divenne rivista.

BIBL. - G3, p. 792.

 

"Cinque Torri, Le" Settimanale culturale locale del 1925. Fu diretto da Benedetto Barbalarga (v.) e fu pubblicato per 19 numeri (Osimo, La Picena).

BIBL. - G2, p. 930. G3, p. 788 s. C. Grillantini, Il giornalismo osimano negli ultimi cento anni in AA. VV., Per una storia del giornalismo nelle Marche, Ancona, 1990, p. 59 s.

 

Cinquecento

BIBL. - G. Trillini, Osimo nel C. (tesi). A. Compagnucci, L’opera di riforma ad Osimo e diocesi nel sec. XVI (tesi, Università di Roma, 1958/59). A. Stramigioli, La vita economica e sociale degli Ebrei in Osimo nel sec. XVI (tesi, Università di Urbino, 1963/64). P. Quarantini, Osimo nel XVI secolo (tesi, Università di Camerino, 1984/85). V. anche Statuti comunali.

 

"Cinquepiù" Periodico del Liceo Campana, iniziato ad uscire nel 1997.

 

Circoli

V. anche Associazione… e Società…

BIBL. – “Antenna”, passim.

 

Circoli di divertimento Tra la fine del XIX sec. e l'inizio del XX si costituirono: la Società carnevalesca Tersicore (1870-90), la Rosa Bianca, gli Amici dell'allegria, la Cavalchina (1880-90), il Cri-cri (1890), la Pastasciutta (1900), la Società Orso, la Pilecca, la Farfalla, la Corsa dei Cani, la Corsa dei Sacchi, la Società del Suicidio (1914), la Società dei Buongustai (1920), la Trionfo dell'Amore (1919) di Filippo Teodori.

V. anche Circolo e Società sub nome.

BIBL. - C. Grillantini, I Circoli di divertimento in Osimo dopo il 1860, ined. Antenna, a. 1967, n. 10. Grillantini, Uomini, pp. 122 ss., 126 ss.

 

Circoli giovanili Tra il 1961 ed il 1962 sorsero tre c.g.: il Colist (v.), il Gomero (v.) ed il Circolo Studentesco Osimano (v.). In seguito sono stati in vita il Faro (v.) e la Domus Christiana (v.).

BIBL. - "Antenna", a. 1962, nn. 3, 4, 5, 6/7; 1965, nn. 11, 12; 1967, n. 11.

 

Circoli politici Il più antico sembra essere stato il Giardino (v.). Poi vennero la Perina (v. Società L. P.), il Cri-cri (v.), la Società dei 18 (v.), la Cabina (v.), la Sala Nazionale (1878), la Diritti e Doveri (mazziniana) (1884), la Concordia (divenuta poi Pace e Concordia) (v.), la Giuditta Tavani Arquati (anticlericale, al Borgo S. Giacomo), la Fratelli Bandiera (v. Circolo F. B.), poi Giuseppe Garibaldi, il c. Giuseppe Mazzini (v.), il c. Guglielmo Oberdan (v.), la loggia Raffaello Sanzio (v. Massoneria), il C. Socialista (1903), il C. Giordano Bruno (verso 1907, anticlericale) (v.), il C. Repubblicano (v.), il C. Felice Cavallotti (radicale) (v.), il gruppo anarchico (v. Anarchici), le Società Operaie (v.), il C. S. Tecla (1903, v.), il C. S. Antonio (v.), la Croce Bianca (v.), il c. La Campana (v.) il c. culturale Nuove Frontiere (v.).

BIBL. - Grillantini, Uomini, p. 124 ss.

 

Circolo Anticlericale Giordano Bruno Si formò nel 1907 ad Osimo.

BIBL. – “Sent.”,  passim. G2, p. 885.

 

Circolo La Campana Sorse nel 1992 per iniziativa di un gruppo di cittadini ispiranti al Movimento dei Popolari per la Riforma (Mario Segni).

BIBL. - "Antenna", a. 1993, nn. 1, 2.

 

Circolo Chi fa fa Il circolo C. venne fondato poco dopo il 1860 da Sinibaldo Sinibaldi (v.); era formato da nobili, borghesi, commercianti, capi d'arte.

Nel 1876 se ne separò il Circolo dell'Unione (v.), che vi ritornò nel 1903, poi altri elementi operai fondarono la Perina.

Durò oltre mezzo secolo, cambiando sede più volte (palazzo ex-Bonfigli, palazzo Luzi (dal 1878), palazzo comunale (verso il 1920). Fu poi assorbito dal Fascio nel 1925, col nome di Littorio (v.) e sopravvisse fino all'inizio della guerra. Nel 1943 riprese il vecchio nome. Il 17 luglio 1945 venne occupato dall'ANPI.

BIBL. - Società Chi-fa-fa Osimo, Regolamento (...), Osimo, Quercetti, 1908. “Sent.”, passim. "Antenna", a. 1976, n. 11; 1996, n. 10. G2, pp. 793, 881, 929, 960, 991. G3, p. 764 s.

 

Circolo del Cinema Iniziò a funzionare nel 1961, presso la FUCI, organizzando cineforum. Ne fu presidente Antonino Mercanti, poi Cesare Romiti.

Nel 1966 fu interrotto per ragioni finanziarie, poi (1967) venne ripreso presso il cinema parrocchiale della Misericordia.

BIBL. - "Antenna", a. 1961, nn. 1, 2; 1962, nn. 10, 11; 1966, n. 5; 1967, n. 4; 1968, n. 2.

 

Circolo dei Commercianti Costituito nei primi due decenni del sec. XX.

 

Circolo Comunista Aveva la sua sede al Borgo S. Giacomo; venne distrutta dai fascisti nel 1922.

BIBL. - G2, p. 919.

 

Circolo del Cri-cri Sorse alla fine del XIX sec. a S. Marco, come punto di ritrovo e divertimento.

BIBL. - G3, p. 766.

 

Circolo Filatelico-Numismatico Giannetto Canapa Sorse nel 1955. Organizza mostre annuali.

BIBL. - "Antenna", a. 1964, n. 9; 1975, n. 10; 1978, n. 11. G2, p. 1021.

 

Circolo fotografico Mario Giacomelli Nacque nel 1984 come sezione dell'ARCI osimana. Fu fondato da Gioacchino Castellani, Paolo Cenacchi, Mirco Galeazzi, Carlo Maccioni e Giuseppe Soverchia. Ha effettuato collettive annuali e corsi di fotografia. Nel 2000 il C. è passato presso la locale Sezione AVIS.

 

Circolo Fratelli Bandiera Società politica (prevalentemente mazziniana) fondata da Benedetto Scota (v.) nel 1877, nella sua abitazione, scindendosi dalla Concordia (v.).

Nel 1878 fu diffidata, avendo commemorato Mazzini.

A sua volta aprì la società L'avvenire (v.).

Nel 1879 venne sciolta in seguito all'omicidio Scortichini (v.).

Risulta ancora nel 1907 quando entra nel Circolo Repubblicano.

BIBL. - "Sent.", a. 1878, n. 41; 1879, n. 6. G2, p. 885.

 

Circolo dei giovani Socialisti Fu fondato ad Osimo nel 1903, si rafforzò nel 1907.

BIBL. - G2, p. 885.

 

Circolo Giuseppe Garibaldi C. repubblicano, sorto nel 1904.

BIBL. - G2, p. 882.

 

Circolo di Lettura Esistente nel 1849, quando raccoglie le firme per l'adesione al movimento che porterà alla costituzione della Repubblica Romana (v.).

Nel 1919 si progettò di istituire un C. di L. nell'atrio del Teatro.

Nel 1947-48 il C. di L. Vetus Auximon ebbe sede in Via N. Romani, nel 1950 a palazzo Gallo (Piazza Dante), quattro anni dopo nel palazzo Baldeschi Balleani (sede attuale).

BIBL. - "Contemporaneo" del 27 dicembre 1848. G2, pp. 664 s., 1021.

 

Circolo Mandolinistico Osimano V. Bellini Fondato nel luglio 1910, era aperto a tutti, anche ignoranti di musica. Ne era animatore il m. Guido Barbieri Albani.

BIBL. – “Sent.”, a. 1910, nn. 28, 42; 1911, n. 24. C. M. "V. B.", Statuto sociale, Osimo, Belli, 1911.

 

Circolo Giuseppe Mazzini Iniziò la sua attività nei primi anni del secolo XX. Nel 1907 confluì nel Circolo Repubblicano (v.).

BIBL. – “Sent.”, passim. G2, p. 885.

 

Circolo Nuove Frontiere C. culturale fondato negli anni Ottanta da R. Orsetti. Organizzava incontri e dibattiti con personaggi del mondo della politica e della cultura, come Leoluca Orlando, Bartolomeo Sorge ecc.

BIBL. – “Antenna”, a. 1988, n. 10. “5 Torri”, a. 1993, n. 1.

 

Circolo Guglielmo Oberdan Nel 1907 confluì nel Circolo Repubblicano (v.), ma rimase in vita come circolo giovanile repubblicano.

BIBL. – “Sent”, a. 1909, n. 48 e passim. "Antenna", a. 1969, n. 5. G2, p. 885.

 

Circolo Popolare Ne fu presidente Pier Filippo Fiorenzi (sec. XIX).

 

Circolo Popolare Educativo

V. Società operaie.

 

Circolo Prêt-à-photo Associazione di fotoamatori (metà anni Ottanta).

BIBL. - "Antenna", a. 1985, n. 4.

 

Circolo Radicale Felice Cavallotti Fu fondato ad Osimo nel 1907.

BIBL. - G2, p. 885.

Circolo Repubblicano Si formò nel 1907 per la fusione dei circoli (v. ognuno) Giuseppe Mazzini, Fratelli Bandiera e Oberdan.

BIBL. - G2, p. 885.

 

Circolo S. Antonio di Padova Fu inaugurato al Borgo S. Giacomo (palazzo Cardinali in Costa del Borgo) nel 1896. Negli anni Venti faceva anche filodrammatica.

BIBL. - VIII anniversario dalla erezione della sezione giovani S. A. di P. - Inno, Osimo, 1904. G2, p. 873. "Antenna", a. 1976, n.1.

 

Circolo S. Giuseppe da Copertino Fu aperto dai cattolici nel 1908 per i giovani, e inaugurato nel 1910.

Nel 1922 fu invaso dai fascisti.

BIBL. – “Sent.”, a. 1910, nn. 6, 25, 26. “Le Cinque Torri”, a. 1925, n. 2. "Antenna", a. 1969, n. 6/7; 1970, nn. 2, 3. G2, pp. 890, 919.

 

Circolo S. Tecla e Francesco Guarnieri Sorse nel 1896. I verbali dei primi anni sono nell'Archivio dell'Azione Cattolica (v.). Fondò la Banda cattolica (v.) (detta "Banda vigliacca"), contrapposta alla banda cittadina. Nel 1904 venne chiuso per la crisi nella Democrazia Cristiana (v.).

BIBL. – “Sent.”, a. 1896, nn. 40, 41; 1898, n. 21. "Antenna", a. 1960, n. 12; 1973, n. 1. G2, pp. 873, 879, 882.

 

Circolo Senza Testa Sorse nel 1947 in Via Cinque Torri, nella sede affrescata da Elmo Cappannari (fondatori: Mario Adorni, Ubaldo Balloni, Elmo Cappannari, Giuseppe Moschini, Carlo Pietroni, Giuseppe Sinigagliesi), poi si trasferì in Piazza Dante, quindi in Via Bondimane. Ha organizzato per tanti anni la Festa dei Fiori (v.). Ad esso si sono affiliati molti clubs sportivi ed amatoriali. Funge anche da "Pro loco".

BIBL. - "Antenna", a. 1957, n. 5; 1964, n. 10; 1966, n. 8/9; 1967, nn. 11, 12; 1974, n. 2; 1985, n. 1; 1988, n. 1; 1991, n. 8/9; 1995, nn. 1, 5; 1996, nn. 1, 11, 12; 1997, n. 12; 2000, nn. 2, 4. G2, p. 1021.

 

Circolo Socialista Iniziò la sua attività nei primi anni del secolo XX. Fu invaso dai fascisti nel 1922.

BIBL. – “Sent.”, passim. G2, p. 919.

 

Circolo Studentesco Sorse ai tempi della prima guerra mondiale per opera di Alfonso Fanesi (vice parroco di S. Palazia). Raccoglieva giovani liceali. Durò fino al 1935.

BIBL. - G2, p. 902 s.; 775.

 

Circolo Studentesco Maschile Nacque nel 1939 per iniziativa di don Igino Ciavattini (v.). Nel 1942 sorse la sezione femminile.

BIBL. - G2, p. 954, 959.

 

Circolo Studentesco Osimano Sorse nel 1962 presso la FUCI (Piazza Dante). Di ispirazione cattolica, riuniva i giovani studenti per la formazione ed il divertimento.

BIBL. - "Antenna", a. 1962, nn. 3, 4.

 

Circolo dell'Unione Sorse nel 1876 ad opera di nobili e conservatori osimani. Dovette cessare nel 1887. Risorse col nome di "Club". La sua sede era sopra le logge del palazzo Comunale.

BIBL. - Statuto organico del Circolo dell'Unione, Osimo, Quercetti, 1876. G2, p. 793. G3, p. 765.

 

Circoscrizioni

BIBL. – “Antenna”, a. 1981, n. 3.

 

Ciriaco Pizzecolli

V. P., C. de’.

 

Cirignano

Nel Medioevo sono citati la chiesa ed il monastero di S. Maria in C. (attuale Abbadia). Forse il toponimo ricorda un fondo Cereniano (v).

 

Cissiani Fondo in territorio di O citato nel Codice Bavaro (nn.128, 137).

 

Cisterna di Piazza Venne costruita nell'attuale Piazza Boccolino su suggerimento di S. Giacomo della Marca (1444) (v.). Rimase aperta fino al XX sec. La base è di m 12 x 7, l'altezza di oltre 7, per una capacità di 588 hl.

BIBL. - G2, p. 298.

 

Cisterna di S. Francesco Fu fabbricata al tempo di quella di Piazza (v.), nel cortile interno di S. Francesco. Si pagò con la vendita di un fondo lasciato da tale Battista di Luchino.

BIBL. - G2, p. 298.

 

Cisterna di S. Marco Venne aperta nel 1866 sotto la piazzetta antistante la chiesa per un maggior rifornimento di acqua alla popolazione.

BIBL. - G2, pp. 712, 817.

 

Città Il profilo dell'abitato, visto da meridione, inizia ad occidente col colle più alto (il Gomero, m 265 s.l.m., v.). Seguita verso levante, su di un livello più basso, nell'attuale piazza del Comune, piazza Boccolino, via S. Francesco, inizio corso G. Mazzini, dove si insediarono i primi colonizzatori piceni. Procedendo verso est, nell’attuale piazza Dante si ha il secondo colle (m 259 s.l.m.), da alcuni detto Osimono. Si ha quindi l'aggiunta medioevale (rione S. Marco, fino a Porta Vaccaro). Nel 1860 l'abitato era ancora tutto compreso dentro le mura (per circa 800 metri in senso est-ovest, e circa 200 in senso nord-sud), con l'eccezione dei borghi Guarnieri e S. Giacomo (Piana e via Roncisvalle). L'area interna alle mura (romane e medioevali) misura circa 170.000 mq.

La parte di espansione moderna è in ogni direzione, al di fuori delle mura romane e di quelle medioevali (minore comunque verso nord).

Conta 15.510 abitanti (1991); 5.557 abitazioni e 5.325 famiglie.

V. Centro storico; Colle del capoluogo; Quartieri.

BIBL. - L. Mazzieri, Osimo - Ricerche di geografia urbana (tesi, Università di Urbino, 1968/69). G3, p. 39.

 

Città di Castello (sec. XIV). Gli Statuti medioevali ordinano di non riscuotere diritti di dogana né pedaggi dai suoi cittadini.

BIBL. - Statuto 1308, IV, 70.

 

Cittadini, Arturo (Osimo, 1864-Albate (Como), 1928). Generale di corpo d'armata e primo aiutante di campo del re Vittorio Emanuele III. Partecipò all'impresa libica ed alla prima guerra mondiale, pluridecorato. Senatore.

BIBL. – L. Spada, Una rivendicazione patriottica osimana (ms. in BC). “Sent.”, a. 1916, nn. 5, 39; 1918, n. 26; 1919, n. 45; 1920, n. 29. E. Cittadini Fanesi, In memoria di S. E. il conte A. C. (...), Osimo, Belli, 1928. G2, p. 935.

 

Cittadini, Bernardino (Gubbio, sec. XVII). Sacerdote, insegnante nelle scuole pubbliche (v.) di Osimo nel 1694.

BIBL. - Talleoni, II, p. 161.

 

Ciuffolotti (metà sec. XVII). Setta di quietisti fondata da padre Giacomo Lambardi (v.), così detti dal fischio ("ciuffolo") col quale si chiamavano. Si adunavano nelle grotte di Monte della Crescia. Consideravano inutili le discipline, i digiuni, le funzioni religiose.

Alcuni erano anche sacerdoti. Vi aderirono tra gli altri Carlo Marcello Dittaiuti (v.) e Antonio Fiorenzi (v.).

BIBL. - Compagnoni, Memorie, IV, pp. 285, 311 s. Talleoni, II, p. 159. G2, p. 428 s.

 

Civica

V. Guardia civica.

 

Civica Raccolta d'Arte Istituita dall’Amministrazione comunale nel 1979, venne aperta nel maggio 1980 all'interno del Palazzo Campana. Ha conservato materiale molto vario fino all’apertura del Museo Civico (v.) nel 2000.

BIBL. - "Antenna", a. 1968, n. 12; 1971, n. 2; 1973, n. 2; 1978, n. 6/7; 1979, nn. 1, 4, 8/9; 1980, n. 5. Grillantini, Uomini, p. 280. L. Egidi, La Biblioteca F. Cini. L'Archivio Storico. La C.R. d'A., Osimo, Scarponi, 1988. Gentili, Osimo nell’antichità, p. 85 ss. Loretani, Guida, p. 76 ss. Mariano, Opere d’Arte,, p. 17 ss.

 

Civica Scuola di Musica

V. Scuola Musicale.

 

Civitanova Nel 1198 è alleata con Osimo ed altri Comuni contro Marcoaldo (v.).

BIBL. - Libro Rosso, doc. XXVII. Talleoni, I, pp. 55, 177, 213, 217; II, p. 13.

 

Clarisse Si stabilirono nel monastero di S. Niccolò (v. Chiesa di S. N.) nel 1536. Nel 1810 furono cacciate dal loro monastero (v. Francese, Occupazione). Nel 1866 furono trasferite nel monastero di S. Benedetto (v.). Oggi sono ancora a S. Niccolò.

In precedenza erano state nel monastero di S. Michele (v.) a Monte Fiorentino.

BIBL. - Martorelli, p. 302. Compagnoni, Memorie, III, p. 537 s. Talleoni, I, pp. 244, 254; II, pp. 122, 172 ss., 203. Costituzioni proposte alle religiose C. del monastero di S. Nicolò di Osimo, Osimo, Quercetti, 1896. Massaccesi, p. 92. G2, pp. 455, 553, 763, 855.

 

Claudi, Famiglia Di parte guelfa, dopo la morte di Manfredi (v.), ricevette privilegi da Carlò d'Angiò (v.).

BIBL. – Genealogia, in AG, b. 26, nn. 40, 91. Martorelli, p. 130.

 

Claudi, Pierleone (Osimo, 1586-1659). Epigrammista, canonico. Pubblicò i Dispareri - Egloga pastorale, Osimo, Tibaldini, 1567.

BIBL. – Lancellotti, Memorie, s. v. Talleoni, II, p. 170. G2, p. 372.

 

Claudi, Torquato (Osimo, sec. XVI). Giurista.

BIBL. - Lancellotti, Memorie, s. v.

 

Claudi, Virgilio (Osimo, sec. XVI). Poeta e letterato.

BIBL. - Lancellotti, Memorie, s. v. G2, p. 372.

 

Clemens, C. Iulius

V. Iulia, Gens.

 

Clemens, C. Iulius Oppius Patrono della colonia di Osimo. Rivestì diverse cariche.

V. Oppia, Gens.

 

Clemente da Osimo (prima metà sec. XIII-Orvieto, 1291). Seguace dell’Ordine Eremitano (v.) di S. Agostino, alcuni lo ritengono originario di S. Elpidio. Fu uomo di scienza e di virtù. Abitò nel convento di S. Agostino (oggi SS. Palazia e Lucia), poi fu diverse volte priore Generale dell'Ordine, del quale elaborò le costituzioni (Constitutiones Clementinae del 1290), che rimasero in vigore fino al concilio di Trento. Fu fatto beato nel 1759.

BIBL. – G. Baldi, Le vite degli incliti martiri, p. 175. F. Vecchietti in Compagnoni, Memorie, III, pp. 51-64. S. Bellini, Sulla patria del beato C. da O., Roma, 1782. L. Bartolini, Sulla vera patria del Beato C., Fermo, 1788. Giordano di Sassonia. Toma (Biblioteca agostiniana di Jesi). Pastor, Storia dei Papi, XVI, I, p. 1029. Talleoni, I, p. 246 ss. (con bibl.). Bibliotheca Sanctorum, s. v. I santi, p. 142 s. G2, p. 252 s. Dizionario biografico degli italiani, s. v. C. Alonso, El beato C. da O. (1291). Tercer prior general de los Augustinos, Roma, 1970. C. Alonso, Beato C. agostiniano, Tolentino, 1991. Antenna, a. 1991, n. 4. “S. Nicola da Tolentino agostiniano”, a. 1991, n.3. Claudi, Dizionario, s. v.

 

Clemente da Osimo (Osimo, sec. XVII). Cappuccino, morto nel 1625 a Velletri tra i colerosi che assisteva.

BIBL. - G2, p. 447.

 

Clemente IV Papa (1265-68). Guido Fulcodi. Nel 1267 ordinò al legato della Marca di non gravare Osimo nel somministrare soldati e denaro.

BIBL. - Martorelli, p. 130.

 

Clemente VII Antipapa (1378-94). Roberto di Ginevra. Scrisse un breve ad Osimo, dove nominò anche un vescovo (v. Giovanni).

V. anche Pietro III, Luigi I d'Angiò e Silvestro Budes.

BIBL. - Martorelli, pp. 194 ss., 212 s.

 

Clementi, Giuseppe (Osimo, 1865-Roma, 1944). Professore, ecclesiastico (cameriere segreto del papa), ricercatore e storico. Laureato in Lettere. Autore di: Una Pasqua tra i galeotti, Roma, 1896; Per la scuola tecnica, Roma, 1900; I martiri annamiti e cinesi, Roma, 1900; Dai ricordi di un prete caporale, Roma, 1902; Nuova traduzione dei Vangeli, Roma, 1902; la Vita del beato Venturino da Bergamo, Roma, 1904; Gli otto martiri tonchinesi, Roma, 1906; Tra gli emigrati, Roma, 1908; Storia del pontificato di Pio IX (Archivio Segreto Vaticano). Quattro cartelle di suoi manoscritti sono presso l'archivio dei Conventuali (v.), una presso la Biblioteca Comunale. Studiò l'archivio Gallo (v.).

BIBL. – Spada, Bibliografia, s. v. G2, p. 982 s. M. R. Di Serio, Attività culturale di don G. C. e alcune sue lettere inedite (tesi, Università di Urbino, 1970/71). G3, p. 686.

 

Clima Il c. è temperato, con inverni moderatamente freddi (raramente con temperature al di sotto di 0 gradi) e umidi nelle vallate, ed estati non troppo calde (meno di 30 gradi, salvo rare eccezioni), a causa della ventilazione marina o montana. La piovosità media annuale si aggira sugli 800 mm.

BIBL. - F. Bonasera, Lineamenti del c. di Osimo (1894-1943), Ancona, 1958.

 

Cloroaldo (sec. X). Vescovo di Osimo Fu presente ad un placito di Ravenna dell'imperatore Ottone III (996).

BIBL. - Compagnoni, Memorie, I, p. 311 ss. G. Colucci, Annali di Osimo, p. 163, in Colucci, t. V. Talleoni, I, p. 112.

 

Club Heliopolis Organizzava incontri culturali negli anni Novanta.

BIBL. – “Antenna”, a. 1995, n. 1.

 

Clusiano Fondo in territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (n. 132).

 

Coacci, Clitofonte (Montalboddo (oggi Ostra), 1802-67). Orafo, autore della mazza da processione in argento e ottone dorato, appartenuta alla Confraternita della Morte e conservata presso il Museo Civico. Nel 1825 è attivo come orefice nel suo paese. Si conoscono diverse sue opere (argenterie) in collezioni private e chiese della regione (Arcevia, Fabriano, Montemarciano, Ancona, Jesi).

BIBL. - Dizionario biografico degli italiani, s. v.

 

Cogeneratore Gli impianti del c. per la produzione di calore e di teleriscaldamento furono costruiti dall'ASPEA in Via Andrea Vici nel 1991. Gli utenti sono sia pubblici (scuole, piscina, palestre, ospedale ecc.) sia privati.

BIBL. - "Antenna", a. 1991, n. 8/9; 1995, n. 3; 1996, n. 2; 1997, n. 11.

 

Cognomi I c. maggiormente diffusi sono: Accattoli, Agostinelli, Alessandrini, Andreoli, Andreucci, Angeletti, Antonelli, Attili, Badialetti, Baffetti, Baiocco, Baldoni, Baleani, Bambozzi, Barontini, Bartoli, Battistoni, Beccacece, Belelli, Bellezza, Belli, Bellucci, Benedettelli, Bevilacqua, Binci, Biondini, Bonifazi, Bottegoni, Braconi, Brandoni, Buglioni, Buscarini, Camilletti, Canalini, Cantori, Capomagi, Caporaletti, Caporalini, Carbonari, Cardinali, Carletti, Carloni, Carnevali, Catena, Cecconi, Ciavattini, Cingolani, Cittadini, Cola, Coltrinari, Coppari, Dolcini, Donati, Fagioli, Falcetta, Fanesi, Franchini, Frontalini, Gabbanelli, Gambini, Gatto, Ghergo, Giacchè, Giardinieri, Gioacchini, Giuliodori, Glorio, Graciotti, Guercio, Ippoliti, Lampa, Lanari, Lasca, Mammoli, Mancinelli, Mancini, Marchegiani, Marchetti, Marconi, Mariani, Marinelli, Marini, Marsili, Martini, Marzocchini, Massaccesi, Mazzieri, Mengarelli, Menghini, Mengoni, Mercanti, Mercuri, Mezzelani, Montenovo, Mosca, Orlandini, Paoletti, Pasqualini, Pasquini, Pesaresi, Petraccini, Pettinari, Picchio, Pierpaoli, Pirani, Pizzichini, Polenta, Polverigiani, Principi, Pugnaloni, Quattrini, Quercetti, Ricci, Rocchi, Rossi, Rossini, Ruggeri, Sabbatini, Sampaolesi, Santilli, Saracchini, Scansani, Scarponi, Schiavoni, Serloni, Severini, Simonetti, Stacchiotti, Staffolani, Strappato, Tonti, Torcianti, Trucchia, Vaccarini, Vescovo, Vigiani, Zagaglia, Zoppi.

Il c. più diffuso dovrebbe essere Giuliodori, seguito da Pesaresi, Pettinari, Graciotti ecc.

Categorie di c. con alcuni esempi:

a) C. di origine geografica: Albanesi, Anconitani, Appignanesi, Cameranesi, Castellani, Cingolani, Cremonesi, Fanesi, Fiumani, Lombardi, Loretani, Maceratesi, Maiolatesi, Marchigiani, Massaccesi, Milano, Montapponi, Montecchiani, Montefanesi, Montenovo, Monticelli, Morlacchi, Moroni, Morroni, Osimani, Paternesi, Pergolesi, Pesaresi, Pesaro, Polacco, Polverigiani, Recanatesi, Romagnoli, Romani, Sampaolesi, Sanseverinati, Saraceni (e Saracini), Schiavoni, Senesi, Senigalliesi, Staffolani, Turchi, Veneziani.

b) C. di origine religiosa: Badialetti, Badiali, Canonico, Cardinali, Del Prete, Del Vicario, Diotallevi, Dittaiuti, Frati, Gabbasanti, Lamonica, Papa, Santarelli, Santini, Santoni, Vescovo.

c) C. di origine politico-amministrativa: Baleani, Baronetti, Baroni, Barontini, Castellani, Cittadini, Consoli, Conti, Duca, Governatori, Marchesini, Patrizi, Principi, Provinciali, Re.

d) C. derivati da colori: Bianchi, Bianconi, Neri, Rossi, Rossini.

e) C. di origine musicale: Fagotti, Liuti, Mandolini, Tamburi, Violini.

f) C. di origine militare: Capitani, Caporali, Caporaletti, Caporalini, Cappelletti, Colonnelli, Fioretti, Fucili, Generali, Guerra, Guerrieri, Guerrini, Pace, Pistola, Spada, Tenenti, Zagaglia.

g) C. di origine vegetale: Faggi, Fagioli, Fava, Ficosecco, Finocchi, Fiore, Gelsi, Gerani, Giardinieri, Limoni, Mughetti, Noci, Olivi, Olmi, Pini, Piselli, Quercetti.

h) C. di origine zoologica: Alocco, Capponi, Cardellini, Cavallo, Conigli, Gallina, Gallo, Gatto (e Gatti), Grilli, Lasca, Leoni, Leopardi, Lupi, Mosca (e Moschini), Orsi, Pantera, Passerini, Pavoni, Pesce, Pettirossi, Quaglia, Serpe, Vacca, Vaccarini, Verzellini, Volpe, Volpini.

i) C. derivati da qualità psico-fisiche: Adorni, Baffetti, Bambozzi, Barbalarga, Beccacece, Bellezza (e Bellezze), Belli, Benigni, Bevilacqua, Biondi, Biondini, Boccanera, Bruni, Burattini, Donzelli, Gaggiotti, Gentili, Gobbi, Graziosi, Guercio, Magnalardo (e Mangialardo), Magnoni, Mancinelli, Mancini, Morbidoni, Mori, Moscoloni, Ricci, Romiti, Storti, Tonti, Zitti, Zoppi, Zucconi.

l) C. derivati da attività, mestieri: Cantarini, Cantori, Caprari, Carbonari, Ciavattini, Coltrinari, Giardinieri, Lanari, Manuali, Mazzieri, Mercanti, Molinari.

m) C. derivati da patronimici: Achilli, Adami, Agostinelli, Alessandrini, Andreoli, Andreoni, Andreucci, Angeletti, Angeloni, Antonelli, Attili, Baldassari, Baldi, Baldini, Baldoni, Bartoli, Bartolomei, Battistoni, Benedettelli, Bernabei, Bernardini, Blasi, Bonifazi, Brandoni, Buglioni, Buscarini, Cantori, Carletti, Carloni, Cecconi, Cesari (e Cesaretti), Claudi, Cola (e Coletta), Corradi, Costantini, Dionisi, Dolcini, Donati, Egidi, Elia, Elisei, Epifani, Ercolani, Ercoli, Eusebi, Fabbietti, Fabi, Fabiani, Fabrizi, Feliciani, Feliziani, Ferretti, Filippini, Fioranelli, Fiorenzi, Flamini, Franchini, Gabbanelli, Gabrielli, Gabrielloni, Galassi, Gasparoni, Gentili, Giampieri, Gioacchini, Giorgetti, Giovagnoli, Giuliodori, Guerrini, Innocenzi, Ippoliti, Lazzari, Leonardi, Luchetti, Marcelli, Marchetti, Marconi, Mariani, Marinelli, Marini, Marsili, Martini, Matteucci, Mengarelli, Mengoni, Mercuri, Mignanelli, Mondaini, Nicoletti, Orazi, Orlandini, Paoletti, Paolini, Pasqualini, Petraccini, Pierantoni, Pierpaoli, Pucci, Rinaldi, Rocchi, Ruggeri, Sabatini, Severini, Simoncini, Simonetti, Ulisse, Virgini.

n) C. derivati da fenomeni naturali: Lucesoli, Luna, Solustri.

o) C. derivati da nomi di cose: Baiocco, Braconi, Canalini, Cappella, Carnevali, Casali, Casavecchia, Catena, Corallini, Falcetta, Falcioni, Giacchetta, Graciotti, Lampa, Moglie, Pagliarecci, Pugnaloni. Ramazzotti, Saracchini, Trucchia, Turicchi.

V. anche Nomi.

BIBL. - Grillantini, Guida, parte II, p. 134 s. "Antenna", a. 1985, nn. 4, 10. M. Morroni, I cognomi osimani: derivazione e diffusione, in "La Meridiana", 1997 ss. (vari nn.). M. Morroni, I cognomi degli Osimani, in "Antenna", a. 2001, nn. 1, 2.

 

Colera (vern. Culera).

V. Epidemie.

 

Colist Circolo giovanile sorto nel 1961 all'interno del Liceo Classico Campana. Aveva sede in Via Macelli.

BIBL. - "Antenna", a. 1962, n. 5.

 

Colle del capoluogo Il c. del c. è costituito dalla maggior altura del Gomero (v. G., Colle) (verso occidente), il quale digrada verso levante sulla Piazza del Comune; di qui si risale un poco verso la fine del Corso, per poi ridiscendere nel quartiere S. Marco. Gli accessi si presentavano un tempo molto più difficili (Procopio definisce la città addirittura inaccessibile); oggi, con l'apertura di alcune circonvallazioni (Via Cinque Torri, Via Fonte Magna, Via Cialdini), essi sono divenuti molto più agevoli.

 

Collefiorito Complesso residenziale sorto nel 1975 nella periferia sud di Osimo. Allora si prevedevano circa 120 appartamenti. Per iniziativa del Lions Club nella zona nel 1993 sorse un parco costituito da piante in numero corrispondente ai nati ad Osimo durante l’anno.

BIBL. - "Antenna", a. 1975, n. 8/9; a. 1993, n. 6/7. “5 Torri”, a. 1993, n. 1.

 

Collegio Campana (vern. Cullesgiu, per antonomasia). Federico Campana (v.) con testamento del 1643 lasciò i suoi beni a favore della Compagnia della Morte (v. Confraternita d. M.), in caso di estinzione della discendenza dei nipoti Muzio (v.) e Scipione, per l'istituzione di un monastero di Cappuccine. Con testamento del 1683 Muzio confermò la volontà dello zio.

Tra il 1710 ed il 1715 la Confraternita della Morte, per intervento del Vescovo Orazio Filippo Spada. ottenne dalla S. Congregazione dei Vescovi e Regolari la conversione dei legati Campana nell'istituzione di un collegio civile, dato che, nel frattempo, la Viganega (v.) aveva aperto una casa di Cappuccine. Il Collegio venne aperto nello stesso palazzo Campana, subordinato all'unione con il Seminario, sotto la giurisdizione del vescovo. I due istituti risultavano separati, ad eccezione del palazzo e del personale. Nel novembre 1718 entrarono i primi alunni che, per statuto, dovevano essere poveri (e dal 1724 anche nobili, ma poveri).

Nel 1735 il vescovo Lanfredini ottenne da Roma di riunire le rendite dei due Istituti per mantenere solo i seminaristi. Seguirono vane proteste in Comune. La questione tra Comune e Seminario si protrasse - ricca di vicende - fino al compromesso del 1899, che stabiliva di assegnare al Collegio il palazzo Campana, 20 fondi rustici e 3 immobili urbani; al Seminario il palazzo Buttari, la villa di S. Stefano, metà della biblioteca e un indennizzo di L 10.000.

Lo stesso Lanfredini costruì il corpo di fabbrica per il Gabinetto di Storia Naturale.

Il Calcagnini costruì tra il 1778 ed il 1792 l'ala contenente attualmente, tra l’altro, la Biblioteca “F. Cini” e l’Archivio storico comunali.

Nell'anno 1879-80 si ebbero 25 iscritti al liceo, 59 al ginnasio, 45 alle scuole tecniche.

Nel 1957 la gestione del Collegio venne affidata, con una convenzione novennale, all'Opera Nazionale Orfani dell’Arma dei Carabinieri (ONAOMAC). Nel 1967 venne decisa la chiusura del C. Vi si costituì quindi nel 1974 l'Istituto C. per l'istruzione permanente (v.).

Il suo archivio è andato in gran parte disperso.

Gli insegnanti che maggiormente si ricordano sono (v. ognuno): Pellegrino, Vincenzo e Giovanni Roni, Domenico Angelelli, Domenico Pannelli, Filippo Vecchietti, Tommaso Moro, Luca Fanciulli, Antonio Sacconi, Stefano Bellini, Pietro Quatrini, Francesco Fuina, Marco Antonio Talleoni, Alessandro Bandiera, Ubaldo Bellini, Andrea Bonanni, Girolamo Buzzi, Giacomo Turchi, Raffaele Nardi, Sante Mercuri.

Gli alunni maggiormente ricordati sono (v. ognuno): Camillo Briganti Bellini, Luigi Martorelli, Leone XII, Pio VIII, Aurelio Saffi, Tommaso Benedetto Sinibaldi, Pier Filippo, Francesco e Giovanni Fiorenzi, Raniero Simonetti, Giandomenico Pini, Girolamo Mezzalancia, Alessandro Maggiori, Pietro Alethy.

Le materie erano raggruppate in: Scienze filosofiche e naturali, Belle lettere, Lingue, Belle Arti.

V. anche Biblioteca Campana; Liceo Ginnasio F. M. Campana; Palazzo Campana; Seminario vescovile; Teatrino del C.C.

BIBL. - Breve notizia dell'insigne C. C., Ancona, 1727. D. Angelelli, Memorie istoriche concernenti l'istituzione del Seminario e C. C., Osimo, Quercetti, 1771. Compagnoni, Memorie, IV, pp. 343 ss., 544 s. Opere da rappresentarsi nel Carnevale dell'anno 1787 da Signori Convittori, Seminaristi del Collegio e Seminario Campana di Osimo offerte al merito impareggiabile dell'Ecc.mo e rev.mo Signor Cardinale Guido Calcagnini Vescovo di detta città, Osimo, Quercetti, 1787. Talleoni, II, pp. 162, 181 ss., 187 s., 209, 237, 257 s. A. Molin, Del Seminario e C. C., Osimo, Quercetti, 1839. G.I. Montanari, Discorso per la distribuzione dei premi nel 'C.', Loreto, 1845. Sunto storico del C. C. di Osimo dalle origini fino al corrente anno 1875, comprovato da 88 documenti, Osimo, Rossi, 1875. Mari et al., Voti sulla vertenza tra il Municipio e la Curia Vescovile sui beni C., Osimo, Quercetti, 1875. R. Filippucci, Il C. C. di Osimo, Osimo, Quercetti, 1880. C.Romiti, Antonio Sacconi, Maestro nel C. C., Osimo, Rossi, 1893. Regolamento del C.-Convitto C. di Osimo, Osimo, Quercetti, 1894. C. Gambini, Per il Comune di Osimo contro il Seminario vescovile, Osimo, Rossi, 1895. Corte d'appello di Ancona, Sentenza nella causa tra il Seminario e il Comune di Osimo, Osimo, Rossi, 1895. Comune di Osimo, Programma per l'ammissione al Convitto, Ancona, 1899. Statuto organico del C. Convitto C., Osimo, Quercetti, 1902. “Il Collegio-Convitto C.”, periodico bimestrale del C., dal 1907 agli anni Venti. F. Ferri Mancini, Anime buone, Recanati, 1911. C. Romiti, Aurelio Saffi e Don Gaetano Rosetti nel C. C., Osimo, La Picena, 1920. Romiti, Istituto Campana”. Accademia di belle lettere tenuta nel Seminario e C. C. di Osimo l'anno MDCCCXVIII (ms. presso BC). Antenna, a. 1957, nn. 6/7, 9; 1958, n. 10; 1962, n. 5; 1966, n. 10; 1967, n. 8/9; 1969, nn. 3, 5; 1971, n. 8/9; 1972, n. 4; 1974, n. 4; 1981, n. 5; 1993, n. 11; 1994, n.8/9; passim. G2, pp. 453 ss., 472, 740 s., 774 ss., 851, 1016. C. C. Osimo, Esposizione di opere geografiche e di atlanti (...), Osimo, Scarponi, 1970. G3, p. 703 s. L. Egidi, La Biblioteca Cini, l’Archivio Storico, la Civica Raccolta d’Arte, Osimo, Scarponi, 1988. Storia del C. nei documenti d'epoca, Falconara M., 1990. A. Niccoli, Il Campana – Aspetti giuridici e istituzionali dalla nascita ai giorni d’oggi, Osimo, Istituto Campana per l’istruzione permanente, 1999.

 

"Collegio Convitto Campana, Il" Periodico dell'Istituto C., iniziato ad uscire nel 1909. Se ne conservano numeri fino al 1917.

BIBL. - G3, p. 793. C. Grillantini, Il giornalismo osimano negli ultimi cento anni in AA. VV., Per una storia del giornalismo nelle Marche, Ancona, 1990, p. 64 s.

 

Collegio Teologico Internazionale Fu aperto dai Conventuali (p. Alfredo Cesari) nel 1929 presso il loro convento. Durò fino alla seconda guerra mondiale.

BIBL. - G2, p. 937. Grillantini, Uomini, p. 184 s. G3, p. 704.

 

Colleverde Piccolo parco in Via A. De Gasperi (ex-scaricatore), realizzato negli anni Novanta e piantumato per iniziativa del Lions Club.

 

Collezione di frutti di cera Fu confezionata da Giovanni Fiorenzi e donata al Comune nel 1884.

BIBL. - G2, p. 846.

 

Colline Le principali c. del territorio di Osimo sono (in ordine di altezza): Monte della Crescia m 360, Monte Cerno m 335, Monte Castel Baldo m 312, Monte S. Pietro m 299, Monte dell'Acqua m 292, Colle Gomero m 265, Montegallo m 240, Monte Torto m 239, Montoro m 198, il Monticello m 160, Monte Ragano m 156, Passatempo m 152, Abbadia m 132. (V. ognuna).

 

Colombaia (vern. Culumbara). Si tratta di un tipico casale rustico, un tempo adibito all'allevamento dei colombi, presso Passatempo. Ha due piani, con due torrette laterali.

BIBL. - Loretani, Guida, p. 100.

 

Colombati, Pietro (sec. XVIII). Pittore, autore della tela del Crocifisso (1738) nella chiesa di S. Niccolò (v.).

BIBL. - Massaccesi, p. 133.

 

Colombi (vern. Culombi). Nel 1921 i c. di piazza vennero dichiarati di proprietà comunale. Il Comune si impegnò a proteggerli e a nutrirli tutti i giorni. Era caratteristico, fino a qualche tempo fa, il loro volteggiare attorno alla torre civica al suono della campana del mezzogiorno.

BIBL. - G2, p. 916.

 

Colonia romana

V. Romana, Colonia.

 

Colonie (vern. Culonie). Le c. marine furono promosse dalla Congregazione di Carità tramite l’Ospizio Marino (v.) dal 1885 al 1936 per i bambini affetti da scrofola e rachitismo.

La prima c. elioterapica si fece nel 1922 (80 bambini).

Nel 1953 le c. estive furono organizzate da: Patronato Scolastico (200 bambini), C.I.F. (120), Pontificia Opera Assistenza (70).

BIBL. – “Antenna”, passim. G2, p. 920. G3, p. 731.

 

Colonis, Casale Toponimo del territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (n.136).

 

Comete L'apparizione della c. di Halley del 1910, al di sopra del monte Conero, in piena notte, rimase molto impressa in chi la poté osservare da Osimo.

Per il successivo passaggio della stessa c. nel 1986, si pubblicò un volume (M. Morroni, Per seguire la c. di H., Ancona, 1985) con tutte le condizioni del fenomeno visto da Osimo.

Per i passaggi delle c. Hyakutake (1996) e Hale-Bopp (1997) si organizzarono osservazioni popolari a Piazzanova da parte del Gruppo Astrofili Osimani (v.).

BIBL. - "Antenna", a. 1985, n. 10; 1986, n. 4.

 

Comitato civico Organismo ideato da Luigi Gedda nel 1948 per coordinare politicamente i cattolici, anche in funzione anticomunista. Ad Osimo ne fu espressione l'"Antenna" (v.).

BIBL. - "Antenna", a. 1958, n. 2; passim.

 

Comizio Agrario Mandamentale Associazione di agricoltori sorta dopo l’Unità d’Italia. Organizzava scuole di agraria tecnico-pratica, conferenze, iniziative per il miglioramento della tecnica e della produzione.

Dopo un periodo di crisi, fu ricostituito all’inizio del 1880 con l’approvazione di un nuovo Regolamento e la nomina di un Consiglio Direttivo comprendente, tra gli altri, Augusto Sinibaldi (v.), presidente, Francesco Fiorenzi (v.), vice presidente, il prof. Evasio De Alessi (v.), segretario.

BIBL. – ASCO, Delib. Cons. 24 settembre 1881; 3 febbraio e 31 marzo 1883; 26 marzo e 22 aprile 1884; 21 febbraio, 16 e 20 ottobre 1885. “Sent.”, a. 1878, n. 23; 1880, nn. 6, 7; 1881, nn. 24, 25; 1882, n. 5; 1886, n. 11 ss.; 1895, nn. 50-52; 1896, nn. 3, 4, 6-8, 11, 19-21, 37; 1897, nn. 5-7, 9.

 

Commercio Nel 1499 i commercianti falliti venivano condotti in piazza, denudati nelle parti posteriori con le quali dovevano battere per tre volte su di una colonna del palazzo comunale.

Nel 1853 ad Osimo vi erano 11 negozi di generi vari.

Tra Ottocento e primi anni del Novecento il c. esportava soprattutto cereali e seta, mentre importava le materie prime per le industrie locali (metalli, zolfo, vetro, legno, cuoio, canapa).

Nel 1960 si avevano: 153 esercizi di generi alimentari; 60 esercizi tessili, di abbigliamento e arredamento; 39 esercizi meccanici ed affini; 55 esercizi di articoli vari. I negozianti erano 408, gli ambulanti 219.

Dalla fine degli anni Settanta sorsero e si svilupparono i Centri Commerciali in Via M. Polo e in Via Einaudi.

Nel 1981 si avevano 796 esercizi con 1.773 addetti.

V. anche Unione dei Commercianti.

BIBL. – ASCO, Riformanze, 4 settembre 1499. "Antenna", a. 1960, n. 2; 1963, nn. 11, 12; 1964, n. 6; 1974, n. 1; 1981, n. 2; 1985, n. 12; 1988, n. 3; 1990, n. 6/7; 1993, n. 11; 1994, n. 4; passim. G2, p. 684. Grillantini, Uomini, p. 115. G3, p. 756.

 

Commissariato di Pubblica Sicurezza

V. Polizia.

 

Commissione esecutiva di Assistenza Civile Funzionò ad Osimo durante la prima guerra mondiale.

BIBL. - C. E. di Osimo, Relazione morale e finanziaria (...), Tipografia Editrice Osimana, 1918.

 

Compagnoni, Pompeo (Macerata, 1693-Osimo, 1774). Vescovo (1740-74) di Osimo, laureato in legge, erudito e letterato. Uditore del cardinale Francesco Barberini. Allievo del Gravina, frequentò il Metastasio, G. M. Crescimbeni, Annibale degli Abati Olivieri. Lavorò al supplemento alla Biblioteca Picena del Bonfini, alla Reggia Picena del suo omonimo, ad una collana di testi greci, alla ristampa degli Annali del Baronio, al Bollario del Cocquelines.

Divenuto vescovo, condusse una vita frugale in tutto. Procurò al Campana il p. Alessandro Bandiera per l'insegnamento del greco.

Nel 1748 fondò l'Accademia Ecclesiastica. Nel 1751 istituì il Conservatorio delle Pupille di S. Leopardo (Orfanotrofio femminile) (v.).

Pubblicò la trascrizione di un frammento di un codice di Ciriaco Pizzecolli (1763).

Subì diverse polemiche sollevate dal suo atteggiamento intransigente in fatto di costume religioso e sociale.

Presso l'Archivio Capitolare (v.) sono i rami e i legni serviti per le incisioni delle Memorie historico-critiche della Chiesa e dei Vescovi di Osimo, iniziate nel 1749, completate e pubblicate postume a Roma (1782-83), a cura di Filippo Vecchietti. Fu autore anche di Synodus Auximana et Cingulana habita in Cathedrale Auximana die VI et in Cathedrale Cingulana die XVI Novembris 1741, Macerata, 1742.

BIBL. - Maroni, p. 48 s. Zaccaria, p. 124 s. P. Roni, Delle lodi di mons. P. C., Osimo, Quercetti, 1774. P. Quatrini, Delle lodi di mons. Pompeo Compagnoni, Osimo, Quercetti, 1775. L. Conventati, Orazione funebre (...) in lode di monsignor P. C., Lucca, 1775. F. Vecchietti, Dissertazione preliminare in P. Compagnoni, Memorie, I; IV, pp. 400-526. F. Vecchietti, Memorie della vita di P. C., Roma, 1783. Vecchietti, Biblioteca Picena, II, s.v. Talleoni, II, p. 224. Biografia di P. C. in A. Hercolani (a cura di), Biografie e ritratti di uomini illustri piceni, Forlì, 1837-39. Spada, Bibliografia, s.v. M. Pratissoli, P. C. Vescovo di Osimo (tesi). Dizionario biografico degli italiani, s.v. C. Grillantini, Un amabile incontro tra due eccezionali pastori di Ancona e Osimo", in Atti del convegno di studi storici su Benedetto XIV (...), Falconara, 1982. G3, p. 637 ss.

 

Compagnoni, Sforza (Macerata, 1584-1649). Pittore, formatosi con l'Albani e la scuola bolognese. Autore dell'Ecce homo in Cattedrale, nella cappella della Sacra Spina.

BIBL. - Claudi, Dizionario, s.v.

 

Comune (vern. Cumune). a) C. medioevale. Nel 1126 (v. primo documento del Libro rosso) il c. risulta già costituito. I cittadini si dividevano in maiores (nobili) e minores (popolo). Venivano poi i servi della gleba. I feudatari, spogliati dei loro castelli, venivano indotti a trasferirsi in città, dove - prima o poi - facevano causa comune con i nobili, provocando liti e stragi.

Il potere è dapprima detenuto dai consoli (v.), poi da un podestà (v).

Il podestà aveva il potere giudiziario, aiutato dal Consiglio dei Trecento (v.) (cento uomini valorosi per terziere). I Consigli dei Cinquecento (v.) e dei Duecento (v.) detenevano il potere legislativo, mentre il Consiglio di credenza (v.) quello esecutivo. Infine, in casi particolari, si adunava il Parlamento generale (v.).

BIBL. - Talleoni, I, p. 288 ss. O. Sabbatini, La città di Osimo al tempo dei Comuni medievali, Osimo, La Picena, 1928.

b) C. cinquecentesco e seicentesco. Dal sec. XVI alla fine del XVIII l'amministrazione del Comune era retta dalla nobiltà (v.): 40 membri divisi in quattro gradi (gonfalonieri e priori) a seconda della decananza nella nobiltà.

Le entrate del c.c. erano: l'estimo, il focatico, la dogana, le multe, l’affitto dei pascoli.

Le uscite erano: le imposizioni governative, le spese per le manutenzioni e l’ordinaria amministrazione.

Nel 1647 con un atto consiliare si chiede di dare a Osimo un governo libero, ma Roma non rispose. Nel 1649 la richiesta fu ripetuta, come anche all'inizio del XVIII sec., ma senza esito.

BIBL. - Talleoni, II, p. 146 ss. "Sent.", 22 gennaio 1922.

c) C. settecentesco. Il personale del C. s. era composto da: un segretario generale, due famigli, due trombette, il bargello (capo delle guardie), un birro.

BIBL. - G2, p. 544 s.

d) C. ottocentesco. Il funzionamento dell’apparato comunale nel sec. XIX è condizionato dai vari passaggi di potere, dal governo pontificio al Regno d’Italia napoleonico, poi di nuovo al governo pontificio, infine al Regno d'Italia dei Savoia dopo l'Unità italiana.

Il numero dei dipendenti pubblici aumenta considerevolmente soprattutto dopo l’istituzione della Guardia Civica (1847) e successivamente della Guardia Nazionale. Dipendevano dal C. i maestri e i professori delle scuole, i medici dell’ospedale; anche il custode della Biblioteca entra a far parte dell’organico comunale.

e) C. novecentesco. Nel 1913 il personale del C. contava 50 impiegati, suddivisi tra Segreteria, Ragioneria, Stato Civile-Anagrafe-Leva-Elezioni, Ufficio Tecnico e Polizia Urbana.

Oggi i dipendenti comunali sono oltre duecento.

V. anche Amministrazione del Comune; Confini; Popolazione; Superficie.

BIBL. - Comune di Osimo, Regolamento per gli impiegati e salariati, Osimo, Scarponi, 1913.

 

Comunisti (vern. Cumunisti). Furono tradizionalmente concentrati al Borgo S. Giacomo, dove tra l’altro si trovava la Casa del Popolo (v. Circolo comunista). Questa venne invasa dai fascisti e devastata nell'agosto 1922. Nel 1931 ne vennero arrestati una dozzina, sospettati per delle scritte sovversive. La locale sezione ebbe tra i suoi fondatori e segretari Franco Mercuri (v.). Nel 1946 vinsero le elezioni amministrative formando con i Socialisti il Blocco Democratico Popolare. Dalla fine della seconda guerra portarono il loro contributo critico nelle principali vicende economiche e sociali del paese. Dal 1965 al 1988 produssero il mensile "L'Osservatore Osimano" (v.), poi divenuto "L'Osservatore nuovo". A metà degli anni Settanta funzionò Radio Popolare (v.).

V. Comitato civico; Sinistra.

BIBL. - G2, p. 940.

 

Comunità dell'Aspio, Musone e Potenza Sorse nel 1962 tra dieci Comuni delle tre valli, per lo "sviluppo turistico, industriale, agricolo, viabile ed igienico-sanitario della zona".

Nel 1968 venne riconosciuto il Consorzio della C. delle valli dell'A., M. e P.

BIBL. - La C. dell'A. M. e P., in "Quaderni del Casanostra", n. 3, Ancona, 1962. "Antenna", a. 1962, nn. 6/7, 8; 1963, n. 9; 1964, n. 6/7; 1965, nn. 1, 2, 12; 1966, n. 10; 1967, n. 10; 1968, nn. 2, 4; 1969, nn. 2, 8/9; passim. G2, p. 1010.

 

Confini comunali Per i c. in età medioevale, v. Contado.

Attualmente il Comune di Osimo confina a nord con i Comuni di Polverigi, Offagna e Ancona; ad est con Camerano e Castelfidardo; a sud con Filottrano, Montefano e Recanati; ad ovest con S. Maria Nuova.

Controversa è la definizione dei c. tra Osimo e Filottrano in località Montoro (v.), che negli anni Novanta ha dato origine a lunghe trattative tra i due Comuni, conclusesi soltanto nell’anno 2000.

BIBL. – “5 Torri”, a. 1993, n. 1.

 

Confraternita degli Albanesi

V. C. di S. Venere.

 

Confraternita della Carità Esisteva nella chiesa di S. Pietro filiorum Suppi (v.) nel 1573.

BIBL. - Massaccesi, p. 142.

 

Confraternita del Carmine Venne istituita nel 1828 dal vescovo Ascensi presso la chiesa di S. Pietro foris Portae (v.), che di conseguenza venne chiamata del Carmine. Primo direttore ne fu Agostino Molin (v.), insegnante al Campana. Cessò verso la metà del secolo XX.

BIBL. - Massaccesi, p. 148 s. G2, p. 654. G3, p. 615.

 

Confraternita del Cristo Morto

V. Pia Unione del C. M.

 

Confraternita del Gonfalone Fu istituita forse dal Comune nel XIV-XV sec.

Detta anche della Pietà, quando dalla primitiva sede municipale venne traferita nella chiesa di S. Maria della Pietà (v.). In seguito venne unita alla C. del SS. Sacramento (v.) presso la chiesa della SS. Trinità.

BIBL. - Compagnoni, Memorie, IV, p. 85. Talleoni, I, p. 239. Massaccesi, p. 95. G3, p. 611.

 

Confraternita della Madonna delle Grazie Esisteva nel 1559 presso la Chiesa omonima (v.). Nel 1569 fu trasferita nella Chiesa di S. Angelo, e fu detta anche del Rosario.

BIBL. - Massaccesi, p. 114. G3, p. 614.

 

Confraternita della Misericordia Istituita di recente, molto dopo che la C. della Morte passò dal sobborgo al capoluogo.

BIBL. - G3, p. 615 s.

 

Confraternita della Morte (o Compagnia d. M.). Dapprima detta C. di S. Giovanni Decollato, si formò allo scopo di dare sepoltura religiosa ai cadaveri del campo di giustizia (v.), presso l’attuale chiesa della Misericordia.

Nel 1593 ebbe sede nella chiesa di S. Maria del Mercato, che aveva già restaurato.

Nel 1604 edificò la chiesa di S. Maria di Piazza.

Ricevette il patrimonio dei Campana (v.) per disposizione testamentaria di Federico e Muzio, destinato alla fondazione di un monastero di Cappuccine (v.).

Nel 1780 le sue regole vennero pubblicate dal Quercetti.

Abbattuta nel 1866 la chiesa della Morte, la C. passò alla chiesa di S. Silvestro, fino a poco prima della seconda guerra mondiale.

BIBL. - Regola per la venerabile Compagnia d. M. (...), Osimo, Quercetti, 1780. Compagnoni, Memorie, IV, p. 546. Talleoni, I, p. 239. ASCO, Delib. Cons., 22 novembre 1852; 18 febbraio 1854. Regolamento per la ven. C. di S. Giovanni decollato di Osimo, Osimo, Toccaceli, 1894. Confraternita di S. Giovanni Decollato, Statuto - regolamento (...), Osimo, Belli, 1937. Massaccesi, p. 113 s. G3, p. 612.

 

Confraternita della Pietà

V. C. del Gonfalone.

 

Confraternita del Rosario Esistette presso la Chiesa di S. Marco (v.) fino ai primi del sec. XX. Nel 1592 era però segnalata nella chiesa di S. Angelo.

BIBL. – Massaccesi, p. 7. G3, p. 616.

 

Confraternita del Sangue del Giusto Si formò nel 1372, dopo il prodigio del Crocifisso di S. Niccolò. Aprì l'ospedale omonimo (v.). Venne inglobata in seguito con esso alla C. di S.Benvenuto.

BIBL. - Massaccesi, p. 133 s. G3, p. 612 s.

 

Confraternita di S. Agnese Fu fondata nel XIV sec. nella chiesa omonima (v.) delle Agostiniane (v.). Aveva un piccolo ospedale (v.). Cessò nel XVI secolo.

BIBL. - Massaccesi, p. 3 ss. G3, p. 613.

 

Confraternita di S. Andrea Esisteva nel 1405, presso la chiesa omonima (v.).

BIBL. - Massaccesi, p. 11. G3, p. 613.

 

Confraternita di S. Angelo Esisteva dal 1569, e si formò dalla c. delle Grazie, da quella del Rosario e da quella della Concezione di Maria SS. ma.

Aveva il compito di accompagnare le salme dei fanciulli minori di 12 anni. Durò fino al decennio 1930.

BIBL. - Massaccesi, p. 7 s. G3, p. 614.

 

Confraternita di S. Benvenuto Dovrebbe risalire alla metà del XIV sec.

Amministrava la chiesa omonima (v.) e l’ospedale.

Venne unita a quella di S. Leonardo con decreto 21 aprile 1592, e a quella di S. Rocco (v.).

Terminò dopo il 1861 con la soppressione delle congregazioni religiose.

BIBL. - Compagnoni, Memorie, IV, p. 203 s. Massaccesi, p. 23 s. G2, p. 394. G3, pp. 612, 622.

 

Confraternita della SS. Concezione Si formò nel 1782 presso la chiesa di S. Giuseppe da Copertino dall'unione della c. dei SS. Angeli Custodi (presso la chiesa di S. Angelo) con quella della Concezione di Maria Vergine (presso la stessa chiesa di S. Giuseppe).

BIBL. - Compagnoni, Memorie, IV, p. 551. Massaccesi, p. 7.

 

Confraternita di S. Giovanni Decollato

V. C. della Morte.

 

Confraternita di S. Girolamo Esisteva nel 1573, presso una vecchia chiesa dove è oggi la cappella dell'orfanotrofio di S. Leopardo.

BIBL. - Compagnoni, Memorie, IV, p. 68. G3, p. 614.

 

Confraternita di S. Leonardo Si costituì nel 1405 presso la chiesa omonima (v.). Fu unita poi a quella di S. Benvenuto (1592).

BIBL. – Massaccesi, p. 71. G3, p. 613.

 

Confraternita di S. Rocco Fu costituita nel 1498, quando fu edificata la chiesa omonima (v.) per evitare un'epidemia. Aveva una farmacia (sec. XVIII) presso il monastero delle Cappuccine. Le sue rendite vennero fatte confluire nel 1592 nella c. di S. Benvenuto (v.).

BIBL. – Guarnieri, Miscugli, B, pp. 159, 195. Compagnoni, Memorie, IV, pp. 68, 203. Massaccesi, p. 160. G3, p. 613.

 

Confraternita del SS. Sacramento Se ne ha notizia a partire dal 1544. Nel 1547 commise al Semolei (v. Franco, Battista) il polittico con gli episodi della vita di Gesù Cristo per la Cattedrale.

Nel 1567 ricevette dal vescovo De Cuppis la chiesa di S. Giovanni Battista (Battistero).

Venne trasferita nel 1598 dal Card. Gallo alla chiesa della SS. Trinità, che assunse anche il suo nome, e le fu unita la c. del Gonfalone (v.).

Con la legge Crispi (1892) fu assorbita dalla Congregazione di Carità (v.).

BIBL. - Compagnoni, Memorie, IV, p. 84 s. Talleoni, I, p. 239; II, pp. 111, 125, 173. Regolamento della ven. C. del SS. S. e Gonfalone di Osimo, Osimo, Quercetti, 1891. ASCO, Delib. Cons., 2 marzo 1903. “Sent.”, a. 1904, n. 43; 1905, nn. 3, 11, 13, 28; 1906, n. 2; 1908, nn. 8, 9. Massaccesi, p. 175 s. G3, p. 614.

 

Confraternita di S. Venere Era tenuta dagli Albanesi (v.). Figurava presso la chiesa di S. Agostino (oggi S. Palazia). Nel 1599 fu unita a quella della Morte (v.).

BIBL. - Compagnoni, Memorie, IV, p. 230. Massaccesi, p. 137. G3, p. 614 s.

 

Confraternite

V. sotto ognuna.

BIBL. – “Sent.”, a. 1902, nn. 46-52; 1903, n. 1. Grillantini, Uomini, p. 310 ss. R. Graciotti, L'attività musicale delle c. di Osimo nel XVII secolo, in "Quaderni musicali marchigiani", ARIM, I, Ancona, 1994, pp. 83-105.

 

Congrega della Beata Vergine Associazione istituita dai fratelli Gozzolini (v.) per coprire le imprese da essi compiute.

BIBL. - D. Calcagni, Memorie Istoriche della città di Recanati, Messina, 1711, p. 45 s. Talleoni, I, p. 252. G. Cecconi, I due fratelli Lippaccio ed Andrea Guzzolini da Osimo, Osimo, Quercetti, 1873, p. 14. A. De Stefano, Riformatori ed eretici del Medio Evo, Palermo, 1938, p. 357 ss. G2, p. 266.

 

Congregazione dei fratelli correttori della bestemmia Fu istituita dal Calcagnini verso il 1780, composta di sacerdoti e laici, per riprendere i bestemmiatori o farli incarcerare.

BIBL. - G2, p. 504.

 

Congregazione della Buona Morte Fu fondata nel 1655 dal gesuita Girolamo Mattei, ed ebbe sede nella chiesa di S. Silvestro.

BIBL. - Compagnoni, Memorie, IV, p. 277. G2, p. 423.

 

Congregazione di Carità La C. di C. venne istituita per la prima volta nel Lombardo-Veneto e quindi estesa nel resto d’Italia e nelle Marche (1808). Fu soppressa dopo la Restaurazione del 1815, quindi ripristinata dopo l’Unità d’Italia (1861), quando ad Osimo si trovò ad amministrare sei opere pie.

Tra il 1886 ed il 1888 ritirò i depositi di tutti i Monti Frumentari (v.) e ne dette la gestione degli interessi al Monte Soccorsi (v.). Ai sensi della Riforma Crispi del 1890 dovette amministrare per legge le seguenti opere pie: Amodei, A. Santini, Bardezzi, Brefotrofio Consorziale, Campana, Cialabrini, Dandini, Dorelli, Farnè, Fiducci, Galamini, Gallo, Martinelli, Santini, Orfanotrofio Femminile, Orfanotrofio Maschile, Asilo di Mendicità, Ospedale Civile, Ospizio Marino, Asilo Infantile, Monte Soccorsi, Monte di Pietà. A seguito di successive aggregazioni le opere pie raggiunsero nel 1918 il numero di 24 unità. La C. di C. venne soppressa nel 1937, e le subentrò l’E.C.A. (v.).

BIBL. – “Sent.”, a. 1878, n. 13; 1900, nn. 26, 29; 1901, nn. 5, 7, 9; 1902, nn. 13, 18, 32, 42; 1903, n. 3. C. di C. di Osimo, Statuto organico, Osimo, Quercetti, 1891. C. di C. di Osimo, Resoconto generale delle Opere Pie (...) per l'anno 1891, Osimo, Quercetti, 1892. C. di C. in Osimo, Resoconto generale delle Opere Pie per l'anno 1895, Osimo, Quercetti, 1897. Regolamento della C. di C. di Osimo, Osimo, Quercetti, 1897. C. Pongileoni, Relazione sull'andamento della C. di C. di Osimo ed opere pie annesse, Osimo, Quercetti, 1902. G2, p. 834 s. "Antenna", a. 1982, n. 4. Egidi, Assistenza.

 

Congresso Agrario Regionale Ad Osimo si tenne il terzo c. (15-16 settembre 1903).

BIBL. - G2, p. 881.

 

Congresso Apistico Il 1° C. A. delle Marche si tenne ad Osimo il 17 settembre 1903.

BIBL. - I Congresso Apistico Marchigiano Osimo settembre 1903 - Atti del Congresso, Ancona, 1903. G2, p. 881.

 

Congresso Cattolico Marchigiano Il settimo C. C. M. si tenne ad Osimo nell'ottobre 1900 con l'intervento di grandi personalità cattoliche. Si trattò di cooperative, agricoltura, stampa, industria, movimento cattolico.

BIBL. - G2, p. 874.

 

Congresso Eucaristico Diocesano Il primo C. si tenne dal 9 al 12 maggio 1929.

Ve ne fu un altro nel 1974.

BIBL. – “Osimo Sacra” – Numero unico a ricordo del I° Congresso Eucaristico Diocesano, Osimo, La Picena, 1929. Ricordo del I Congresso Eucaristico della Diocesi di Osimo, Osimo, Scarponi, 1930. G2, p. 936 s. "Antenna", a. 1974, n. 5.

 

Conservatorio delle pupille

V. Orfanotrofio femminile S. Leopardo.

 

Consigli di quartiere Sorti nel 1975, vennero rinnovati ad ogni scadenza elettorale amministrativa.

BIBL. - "Antenna", a. 1975, n. 5; 1976, nn. 1, 2, 4, 5; 1980, n. 12; 1981, nn. 2, 3; 1982, n. 3; 1993, n. 4; 1996, nn. 8/9, 10. “5 Torri”, a. 1978, n. 1/2/3; 1981, n. 1/2, 5, 6; 1982, n. 3; 1993, n. 1. "Nuovo 5 Torri", a. 2000, n. 3.

 

Consiglio dei Cinquecento Organo del comune medioevale osimano, il quale deteneva il potere legislativo per le delibere di maggiore importanza. Si chiamava anche "generale" e comprendeva i priori, i maestri d'arte e i capitani del Consiglio dei Trecento (v.). Scomparirà nello Statuto del 1342.

BIBL. – Statuto post 1314, III, VI coll., 124; IV, I coll., 17. E. Falasconi, Disposizioni in materia etico-religiosa ed assistenziale negli Statuti osimani del XIV secolo (Università di Roma, 1958/59). G3, p. 180.

 

Consiglio di Credenza Organo che nel comune medioevale osimano si estraeva dal Consiglio speciale (v.); era composto di 24 uomini probi che detenevano il potere esecutivo. Negli statuti del 1571 il C. era costituito dal gonfaloniere, tre Priori e altre quattro persone. I Rettori o Regolatori erano i Priori scaduti.

BIBL. - Statuto ante 1308, I, 18; Reformatio 1366-1370, 2. O. Sabbatini, La città, p. 14. E. Falasconi, Disposizioni in materia etico-religiosa ed assistenziale negli Statuti osimani del XIV secolo (Università di Roma, 1958/59). G2, p. 359. G3, p. 180.

 

Consiglio dei Duecento Organo del comune medioevale non presente nell’ordinamento statutario osimano.

BIBL. – D. Cecchi, Il codice osimano degli Statuti del secolo XIV, Osimo, 1991, pp. 25, 112, 123. E. Falasconi, Disposizioni in materia etico-religiosa ed assistenziale negli Statuti osimani del XIV secolo (Università di Roma, 1958/59). G3, p. 180.

 

Consiglio Generale Il C. G. nel Comune medioevale osimano era formato da 200 o 300 cittadini de melioribus. La Riformanza del 1366-70 stabiliva che del C. G. facessero parte il Gonfaloniere e i Priori in carica e 80 boni homines.

BIBL. - Statuto ante 1308, I, 18; Statuto 1342, I, 37; Reformatio 1366-1370, 4. E. Falasconi, Disposizioni in materia etico-religiosa ed assistenziale negli Statuti osimani del XIV secolo (Università di Roma, 1958/59).

 

Consiglio provinciale Nel 1379 si tenne a Osimo un'adunanza del C. P., nel 1416 a Recanati.

Nel 1699 la Consulta di Roma stabilì che le adunanze del C. P. si dovessero tenere alternativamente a Osimo e a Recanati, nonostante le pretese di Macerata.

BIBL. - G2, p. 437.

 

Consiglio Speciale Organo del comune medioevale osimano formato di 24 uomini de maioribus et sapientioribus.

BIBL. – Statuto ante 1308, I, 18. E. Falasconi, Disposizioni in materia etico-religiosa ed assistenziale negli Statuti osimani del XIV secolo (Università di Roma, 1958/59).

 

Consiglio dei Trecento Nel Medioevo osimano era una milizia cittadina composta di uomini di maggior valore, cento per ogni terziere (v.). Erano suddivisi in quindici ventine, ognuna comandata da un capitano.

BIBL. – Statuto ante 1308, I, 108; Statuto 1342, I, 13. E. Falasconi, Disposizioni in materia etico-religiosa ed assistenziale negli Statuti osimani del XIV secolo (Università di Roma, 1958/59).

 

Consoli (vern. Consuli). La prima autorità - in ordine cronologico e di importanza - nel Comune di Osimo medioevale. Originarriamente avevano solo la funzione di difendere le varie corporazioni. Ebbero il potere ora in coppia, ora in quattro e anche in otto. Per quasi tutto il sec. XIII si alternarono con il podestà (v.), dal quale vennero poi definitivamente sostituiti.

BIBL. - Libro Rosso, passim. G2, p. 173.

 

Consoli, Famiglia F. nobile osimana.

BIBL. - Archivio Segreto Vaticano, Fondo Segreto di Stato, rubr. 33.

 

Consoli, Stefano (Osimo, 1675-1735). Giureconsulto, giudice delle appellazioni (Fermo), uditore di Rota (Macerata), governatore di Macerata ecc.

BIBL. - Vecchietti, Biblioteca Picena, II, s.v. Spada, Bibliografia, s.v. G2, p. 508.

 

Consortie Fondo in territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (n. 119).

 

Consorzio Agrario Provinciale (vern. Cuntorsiu). I magazzini in Via Montefanese vennero inaugurati nel 1938.

BIBL. - G2, p. 952.

 

Consorzio degli Agricoltori Fu fondato da Alessandro Lardinelli (v.).

BIBL. – G2, p. 770.

 

Consorzio del Nera Il Comune di Osimo aderì al C. dell’acquedotto del N. nel 1978 al fine di soddisfare i bisogni idrici del territorio.

BIBL. – “5 Torri”, a. 1978, n. 6.

 

Constanico Fondo in territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (n. 132).

 

Constitutiones Aegidianae Emanate dal cardinale Egidio Albornoz (v.) nel 1357 e restate in vigore praticamente fino al periodo napoleonico. Disciplinavano lo Stato della Chiesa, suddividendolo in province governate da un Rettore, mentre nei Comuni si poneva un Vicario ed un Podestà. Le nuove leggi dovevano essere approvate dal Rettore. Gli stemmi dei Comuni dovevano essere sormontati dalle due chiavi decussate pontificie e dall'ombrellone basilicale. Classificano Osimo tra le civitates mediocres (L. II, cap. 54).

BIBL. – P. Colliva, Il cardinale Albornoz, lo Stato della Chiesa, le C. A. (1353-1357), Bologna 1977. G3, p. 181. A. Gallina, Le istituzioni di Osimo negli Statuti del secolo XIV, O, Scarponi, 1997.

 

Consulta giovanile Sorse nel 1971 per iniziativa dei movimenti giovanili dei partiti, finanziata dall'Amministrazione Comunale. S'impegnò sul diritto allo studio, sul trasporto scolastico gratuito, sui piani regolatori, sulla disoccupazione giovanile ecc.

BIBL. - "Antenna", a. 1972, n. 1; 1975, n. 11; 1976, nn. 1, 3, 12; 1977, n. 8/9; 1981, n. 2. “5 Torri”, a. 1977, nn. 1, 2; 1978, nn. 5, 6.

 

Consulta Giovanile Osimana Sorse nel 1965 per iniziativa cattolica. Nel 1966 curò una pagina ("Osimodue"), all'interno dell'"Antenna", dedicata ai problemi dei giovani.

BIBL. - "Antenna", a. 1966.

 

Consultorio familiare Ne venne proposta l’istituzione nel 1978 nell’ambito della U.L.S. n. 13 con lo scopo di assistere la donna durante lo stato di maternità.

BIBL. – “5 Torri”, a. 1978, n. 6; 1980, n. 6. “Antenna”, a. 1978, n. 10; 1979, n. 11; 1984, n. 5.

 

Contadini (vern. Cuntadì). Agli inizi del sec. XIX le condizioni fisiche e di vita dei c. erano difficili. La loro alimentazione era minore e peggiore di quella degli animali (avevano la carne tre volte l'anno, al posto del pane mangiavano "cresce" di granoturco); le case rovinate e cadenti.

Nell'aprile del 1907 i c. ottennero la riforma del patto colonico.

Nel 1919 si aprì la Lega dei C. (v.) e ci fu uno sciopero (ottobre).

In seguito le loro condizioni di vita migliorarono, mentre ne diminuì considerevolmente il numero (specie dopo gli anni Sessanta) con l’avanzare della meccanizzazione agricola.

V. anche Agricoltura; Campagna; Mezzadria; Vegghie.

BIBL. - G2, p. 921 s. G3, p. 279 ss.

 

Contado di Osimo I confini del c. di Osimo, secondo il Talleoni, verso il IX sec. erano: a sud il Fiumicello, ad est Castelfidardo, a nord l'Aspio, ad ovest il Musone. Nel periodo comunale il c. di Osimo comprendeva circa 30 castelli e una decina di ville.

BIBL. - Fanciulli, Osservazioni, I, pp. 293 ss., 329 ss. Talleoni, I, pp. 91, 133 ss.; II, p. 18 ss. O. Sabbatini, Città, p. 11. G2, p. 176 ss.

 

Contestazione giovanile Ad Osimo il periodo di c. del 1968/69 conobbe episodi esteriori marginali, quali le brevi occupazioni di sedi scolastiche, alcuni cortei, manifestazioni di costume. In seguito, invece, fu rilevabile l'impronta lasciata dal nuovo spirito critico originatosi dalla c. g.

BIBL. - "Antenna", a. 1969, nn. 1, 2, 3.

 

Conti I Franchi soppressero i duchi (v.) longobardi e costituirono i c. urbani e rurali. Dopo il sec. X i rurali divennero più potenti degli altri, i quali, perse le terre ed i castelli, pian piano sparirono del tutto.

BIBL. - Fanciulli, Osservazioni, I, p. 313 ss. Talleoni, I, pp. 90, 133. G3, p. 167.

 

Conti, Michelangelo (Roma, 1655-1724). Vescovo di Osimo (1709-12). Studiò ad Ancona. Già inviato a Vienna, governatore di Ascoli, poi di Frosinone e Viterbo, nunzio apostolico in Svizzera e in Portogallo. Cardinale dal 1706. Fu ad Osimo solo da metà aprile a metà maggio del 1712.

Quando nel 1721 venne eletto papa (Innocenzo XIII), il Capitolo inviò a Roma una delegazione.

BIBL. - Zaccaria, p. 114. Compagnoni, Memorie, IV, pp. 334-6. Talleoni, II, p. 205 ss. G2, pp. 459, 463.

 

“Contrasto, Il” Settimanale di attualità, cultura, politica, sport, spettacolo, diretto da Sergio Siniscalchi. Si pubblicò ad Osimo negli anni 1994 e 1995.

 

Contribuzioni Sotto l'occupazione francese (v.) si avanzarono diverse richieste di c., fra le quali: pane, grano, e buoi (12 febbraio 1798); animali e altri generi (30 marzo); somministrazioni varie (11 luglio).

BIBL. - G2, p. 518 s.

 

Conventi

V. sub: Convento di (...); Chiesa di (...); Monastero di (...); Ordini religiosi.

 

Convento dell'Annunziata Nuova

V. Chiesa omonima.

 

Convento dell'Annunziata Vecchia

V. Chiesa omonima.

 

Convento dei Frati Minori Conventuali (vern. Cunventu di fradi de San Francescu). Sorse con la chiesa di S. Francesco (v.) a metà del sec. XIII.

Nel 1266 venne scelto come sede del tribunale dell'Inquisizione (C. Eubel, Bullarii Franciscani Epitome, 1908, p. 162, n. 584).

Nel 1457 il Comune concede ai frati i mattoni per il loggiato del c.

Tra il 1506 ed il 1507 si costruì la cisterna e, sempre con l'aiuto del Comune, nel 1551 la porta del c.

Nella prime metà del sec. XVII si ampliarono le camerette.

Nel 1808 i frati furono espulsi a seguito della soppressione napoleonica, ed il c. fu adibito a caserma ed uffici. Nel 1813 venne acquistato dal p. Alessandro Spalazzi e nel 1822 vi ritornarono i frati.

Con la soppressione degli ordini religiosi del 1861, tutti i beni vennero venduti ed il c. fu ceduto al Comune (1868). Nel 1872 i frati acquistarono una casetta di fronte alla basilica, dove si stabilirono (v. Bambozzi, Benvenuto).

Nel 1882 vi venne scoperto un tratto della strada settentrionale e tre epigrafi (CIL IX, 6383, 6384 e 6385).

Nel 1901 il c. fu ricomprato in parte dai Conventuali; in seguito venne acquistata anche la parte rimanente.

V. anche Chiesa di S. Francesco.

BIBL. - Talleoni, II, p. 122. ASCO, Delib. Cons., 9 settembre 1843; 25 giugno 1850. “Sent.”, a. 1877, n. 8; 1882, n. 9; 1884, n. 71; 1894, n. 43; 1900, nn. 11-13. Spada, Ordine Serafico, p. 7 ss. E. Ricotti, Il c. e la chiesa di S. Francesco d'Assisi (...), Osimo, Pax et Bonum, 1966. G2, pp. 553, 763, 787, 789, 855.

 

Convento di S. Agostino Edificato dagli Agostiniani (v.) nel 1682 presso l'omonima chiesa (v.). Dopo la soppressione napoleonica del 1810 il c. fu affidato dal Card. Soglia (1839-1856) alle monache Benedettine. Nel 1900 la maggior parte di esso fu trasformato in scuole elementari (Via S. Lucia).

BIBL. – Guarnieri, Miscugli, B, pp. 134, 139. “Sent.”, a. 1883, n. 8; 1900, n. 11. Massaccesi, p. 139.

 

Convento di S. Marco Fu edificato nel 1427 dai Domenicani (v.). Venne confiscato nel gennaio 1798 dalla Municipalità per collocarvi truppe di passaggio. Nel 1861 passò al Comune (Decreto Valerio del 5 gennaio). In seguito ritornò alla Chiesa.

BIBL. – “Sent.”, a. 1900, nn. 11-13. Massaccesi, p. 84. G3, p. 607.

 

Conventuali (vern. Fradi de San Francescu). Nel 1580 il Comune si adopera perché i C. aprano uno studio di teologia e filosofia.

Nel 1592 ufficiavano la cappella del Palazzo comunale, godendo in compenso di un fondo in Lanciafarro (v.) e di due metri d'olio per la lampada.

Nel 1810 furono espulsi dal loro convento (v. Francese, Occupazione).

Nel 1861 (decreto Valerio del 5 gennaio) il loro convento passò al Comune, che vi pose le scuole elementari; si trasferirono nella casa dirimpetto alla facciata della basilica.

Vi ritornarono nel 1900, dopo aver riacquistato la proprietà.

BIBL. – ASCO, Riformanze, 7 luglio 1554. Talleoni, I, p. 244; II, pp. 191, 194. G2, pp. 455, 843 s., 855.

 

“Convitti d’Italia, I” Rivista mensile illustrata con direzione ed amministrazione ad Osimo, uscita nel marzo 1926. Un numero è conservato presso la Biblioteca Comunale.

 

Cooperativa agraria Fu costituita ad Osimo dai proprietari terrieri nell'ottobre 1901.

BIBL. - Società anonima cooperativa di mutuo soccorso e consumo fra gli agricoltori in Osimo - Statuto, Osimo, Quercetti, 1901. G2, p. 878.

 

Cooperativa dei calzolai La c. dei c. (cattolica) fu fondata poco prima del 1902, ma ebbe breve durata.

BIBL. - G2, p. 879.

 

Cooperativa di consumo Fu istituita in seno alla Società Operaia nel 1898 e aveva lo scopo di vendere ai soci a prezzi equi i generi di prima necessità. Stampò il suo “Statuto” nel 1911 (tipografia Bettini).

BIBL. – L. Egidi, Il Mutuo soccorso in Osimo – Storia della Società Operaia, Osimo, Cecconi, 1995, p. 101 ss.

 

Cooperativa di consumo Osimana Si formò alla fine del 1977 per fronteggiare l'aumento dei prezzi.

BIBL. - "Antenna", a. 1977, nn. 11, 12; 1978, n. 8/9. “5 Torri”, a. 1978, n. 1/2/3.

 

Cooperativa dei lavoranti di spazzole Si formò ad Osimo nel 1901 e diede vita ad una fabbrica.

V. Fanesi, Francesco.

BIBL. - Fabbrica di spazzole Osimo, Società cattolica cooperativa (...) - Statuto, Osimo, Quercetti, 1901. G2, p. 878.

 

Cooperativa Muratori Associazione di categoria costituita ad Osimo nel 1901. Vi potevano aderire anche muratori dei paesi vicini.

BIBL. – “Sent.”, a. 1901, nn. 5, 7; 1908, n. 13.

 

Cooperativa Muratori ex-combattenti Si costituì nel 1922.

BIBL. - G2, p. 920.

 

Cooperativa per la vendita di generi alimentari Era aperta nel 1878 con presidente Giuseppe Briganti Bellini.

BIBL. - G2, p. 832.

 

Coordinate geografiche Le c. g. misurate per la Piazza del Comune e arrotondate al primo sono: longitudine est Greenwich 13°29', latitudine nord 43°29'.

 

Copertino Patria di S. Giuseppe, patrono di Osimo Nel 1989 venne effettuato il suo gemellaggio con Osimo.

BIBL. - "Antenna", a. 1989, n. 10.

 

Coppa Fagioli Gara di automobilismo in salita tra Osimo Stazione e Osimo, che ebbe inizio nel 1959, organizzata dall'Automobil Club di Ancona e da alcuni osimani in onore del pilota Luigi Fagioli (v.). Venne disputata otto volte (dal 1959 al 1966).

BIBL. - "Antenna", a. 1966, n. 8/9; 1990, n. 12; 1996, n. 5; passim.

 

Coppa Pianisti d'Italia Manifestazione organizzata dall'Ente Manifestazioni Artistiche (v. EMA) e ospitata dal 1968 nel Palazzo Campana.

BIBL. - "Antenna", passim dal 1968. “5 Torri”, passim dal 1974.

 

Coptimum Forma medioevale di conduzione dei fondi rustici (l'altra era il laboritium, v.). Era fondamentale il pagamento di un canone da parte del concessionario, ma talvolta ricorreva anche la divisione di alcuni prodotti. La durata del contratto poteva essere annuale o più estesa.

BIBL. - Statuti, passim.

 

Corano, Monte Toponimo del territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (n. 122).

 

Coriani (sec. XX). Detto Picchiolì, anarchico. Fu coinvolto nel movimento di protesta nel 1918 in Comune per i viveri; denunciato per il suo atteggiamento, fu assolto.

BIBL. - G2, p. 909 s.

 

Corigliano

V. Corilliano.

 

Corilliano Castrum del contado osimano medioevale, in territorio di Filottrano. Fu chiamato anche Corigliano, Coriollano, Corolliano, Corriolano e Corvilliano. Gli Statuti comandavano ai suoi abitanti di trasferirsi a S. Angelo (v.).

BIBL. - Codice Bavaro, nn. 113, 114, 116. Statuto 1308, III, 314; IV, 157. Fanciulli, Osservazioni, I, p. 358 s. Talleoni, I, p. 139. Cecconi, Carte diplomatiche, p. XXI.

 

Cornianello Fondo in territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (nn. 114, 131).

 

Cornita e Cornito Fondi citati nel Codice Bavaro (nn. 122, 143).

 

Coro S. Maria della Misericordia Fondato nel 1987 da Marcello Ravaioli con l’intento di animare le funzioni liturgiche della parrocchia, in seguito si è esibito anche in altre chiese osimane e di altre località. Esso è composto di circa 40 elementi maschili e femminili ed è diretto fin dall’inizio da Vittorio Cecconi.

BIBL. – “Antenna”, a. 1993, n. 4; 1994, n. 5; 1995, nn. 6, 12; 1996, nn. 11, 12.

 

Corociano Fondo in territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (n. 114).

 

Corolliano

V. Corilliano.

 

Corona, S. (-177). Detta anche S. Stefania ("incoronata"). Subì il martirio in Medio Oriente con S. Vittore (v.). Le sue reliquie sono nella cripta della Cattedrale.

BIBL. - Baldi, Le vite degli incliti martiri, p. 23 ss. Martirio del soldato S. V. e di S. C. in Egitto, Torino, 1904. Acta Sanctorum, mart., III, 393. Grillantini, Vite, p. 46 s. G2, p. 221 s.

 

Corporazioni a) C. romane. Dalle iscrizioni si desume la presenza nella colonia ausimate almeno di due collegia: quello dei Centonarii (CIL IX, 5836 ed altri) e quello dei Fabri (CIL IX, 5835: base nell'atrio comunale).

Si ricordano poi una medica (CIL IX, 5861), un dispensator (cassiere) (blocco nel portico comunale), un tignuarius (falegname) (CIL IX, 5862).

BIBL. - Gentili, Auximum, p. 47 s.

b) C. medioevali. Sono ricordati negli Statuti i priori dei sarti, fabbri ferrai, calzolai, falegnami, muratori ecc.

 

Corradi, Guglielmo (sec. XIX-XX). Professore di violino. Maestro del concerto cittadino (1894) e della banda (1911-22). Propose la costituzione della Società Filarmonica (v.).

BIBL. - G2, p. 828.

 

Corradi, Remo (Osimo-Bologna, 1977). Generale. Combattente nella prima guerra mondiale, conquistò una medaglia d’argento e una croce di guerra. Durante il secondo conflitto mondiale fu comandante di Brigata e di Reggimento. Comandò infine il Distretto militare di Ravenna e quello di Bologna.

BIBL. – “Sent.”, a. 1916, n. 39. G2, pp. 1029 s., 1041. “Antenna”, a. 1977, n. 8/9.

 

Corrario, Angelo (-Recanati, 1417). Cardinale, legato della Marca, al quale Osimo chiese l'assoluzione dalle censure in cui era incorsa dopo la sollevazione ai Malatesta (v.).

BIBL. - Martorelli, p. 237 ss.

 

Corrigiano Toponimo del territorio di Osimo citato nel Codice Bavaro (n. 157).

 

Corriolano

V. Corilliano.

 

Corsa dei cavalli sciolti o dei barberi Si svolgeva nelle feste di S. Antonio e di S. Giuseppe lungo la salita di Via G. Matteotti, detta per questa ragione "Mossa dei Barberi". I cavalli erano chiamati Barberi, perché i più veloci provenivano dalla Barberìa (Africa settentrionale).

BIBL. - G3, p. 816.

 

Corvilliano

V. Corilliano.

 

Costa del Lupo Versante nord-occidentale del Monte della Crescia, con una strada campestre in direzione di Polverigi.

 

Costantini, Costantino (Osimo, 1854-1937). Architetto. Progettò il santuario di Campocavallo (v. Chiesa dell'Addolorata di Campocavallo), la chiesa di S. Maria della Pace (v.) alla Stazione di Osimo, la facciata della chiesa della SS. Trinità (v.), l'ospizio Grimani Buttari (v.), la Scuola tecnica (v.) in Via Pompeiana ecc.

Seguì i lavori di costruzione del Foro Boario (v.). Apportò diverse modifiche all'interno della Cattedrale sotto i vescovi Seri Molini, Mauri e Scotti.

Dal 1881 al 1887 fu Presidente della Società Operaia, per conto della quale progettò le case operaie sorte negli ex orti dei Cappuccini e dei Domenicani.

Autore di: Il Duomo di Osimo, in “Arte e Storia”, a. 1892, n.13; Santa Maria di Porto Nuovo, in “Arte e Storia”, a. 1892, n. 19-20; La chiesa di Campocavallo, in “Eco della devozione all'Addolorata di Campocavallo”, a. 1906, n. 156-157; La Croce stazionale nel Duomo di Osimo, in “Rivista Marchigiana Illustrata”, a. 1906, n. 6; Porto Nuovo e la chiesa di S. Maria, in “Rivista Marchigiana Illustrata”, a. 1906, n. 11; Il Battistero di Osimo, in “Rivista Marchigiana Illustrata”, a. 1907, n. 8-9; Il palazzo della Cassa di Risparmio di Osimo, in “Rivista Marchigiana Illustrata”, a. 1909, n. 8-9; Pr'i viguli e pr'i campi, Osimo, Scarponi, 1922; Canti senza testa, Osimo, La Picena, 1924. Il Duomo di Osimo, in “Rassegna Marchigiana”, a. 1925, n.8; I restauri del Duomo di Osimo, in “Rassegna Marchigiana”, a. 1926, n. 4; Il Duomo di Osimo, in “Architettura e Arti Decorative”, a. 1926, n. 1/2.

BIBL. – ASCO, Delib. Cons., 11 ottobre 1884, n. 70; 6 febbraio e 2 ottobre 1905. Spada, Bibliografia, s.v. “Le Cinque Torri, a. 1925, n. 10. “Antenna”, a. 1957, n. 9; 1959, nn. 6, 9; 1973, n. 4; 1984, nn. 4, 5, 10, 12. G2, pp. 862, 951 s. L. Toschi, C. C. (1854-1937) e Innocenzo C. (1881-1962) - Progetti e realizzazioni - Catalogo dellla mostra, Osimo, 1984 (con bibl.). L. Egidi, Il Mutuo soccorso in Osimo – Storia della Società Operaia, Osimo, Cecconi, 1995, p. 61 s. e passim. M. F. Panini, L’architettura nelle Marche tra eclettismo e liberty. C. C. un architetto di transizione (dottorato di ricerca, Università di Ancona, 1998).

 

Costantini, Innocenzo (Osimo, 1881-1962). Ingegnere, figlio di Costantino. Diresse per 33 anni l'Istituto per le Case Popolari di Roma. Dal 1927 al 1952 fu professore incaricato di Economia delle Costruzioni civili presso la facoltà di Architettura di Roma. Nel 1914 presentò il progetto per la ferrovia elettrica da Osimo alla Stazione. Nel 1937 affiancò il padre nella direzione dei lavori dell'ospedale di Osimo. Autore di numerosi articoli sull'edilizia popolare.

BIBL. – “La Favilla”, a. 1914, nn. 35-37. ASCO, Delib. Cons., 26 aprile 1915, n. 68. Istituto Nazionale di Urbanistica, Urbanisti italiani, Roma, 1952. L. Toschi, Costantino C. (1854-1937) e I. C. (1881-1962) - Progetti e realizzazioni - Catalogo della mostra, Osimo, 1984 (con bibl.). "Antenna", a. 1984, n. 10. “5 Torri”, a. 1984, n. 6. Claudi, Dizionario, s. v.

 

Costantino (VII sec. ). Vescovo di Osimo, ipotizzato dal Maroni.

BIBL. - Maroni, p. 15 ss.

 

Costici, Famiglia F. nobile osimana.

BIBL. – Genealogia, in AG, B. 26, n. 52. Archivio Segreto Vaticano, Fondo Segreto di Stato, rubr. 33.

 

Costici, Raffaele (Osimo, 1767-1825). Carbonaro, fu implicato nel processo del 1817.

V. Carboneria.

BIBL. – L. Spada, Una rivendicazione patriottica osimana, ms. in BC. P. Giangiacomi in "L’Ordine", 6 ottobre 1916. G2, p. 590.

 

Costituzioni sinodali Elenco delle C. s. più importanti: B. De Cuppis, Constitutiones Synodales Ecclesiae Auxim., Osimo, Tebaldini, 1567; C. Fermani, Constitutiones Auximanae in Dioecesana Synodo promulgatae anno Domini MDLXXVI, Macerata, 1579; A. M. Gallo, Constitutiones et Decreta habita in Synodo Dioecesana Auximana anno 1593, Perugia, 1594; A. Bichi, Constitutiones et Decreta aedita in Synodo Auximana XVI Kal. Jun. 1661, Macerata, 1661; O. F. Spada, Auximana Synodus… in Cathedrali Ecclesia celebrata diebus XXVIII et XXIX septembris 1721, Lucca, 1722.

 

Credito Adriatico Chiuse la sua succursale ad Osimo nel 1937.

BIBL. - G2, p. 951.

 

"Crepapelle, Il" Numero unico umoristico del 27 marzo 1921.

BIBL. - G3, p. 804. AA. VV., Per una storia del giornalismo nelle Marche, Ancona, 1990, p. 76.

 

Crescia, Monte della Già denominato M. Cerno. Altura (m 360 s.l.m.) e contrada 700 m a nord di S. Paterniano, facente parte di un complesso di quattro colline, che, in senso ovest-est, comprende: M. d. Crescia (o M. Cerno) - M. Castel Baldo (o M. S. Ubaldo) - M. Cerno (o M. Lavini o M. S. Savino o M. delle Grotte) - M. d. Acqua (o M. Belrespiro).

Vi dovrebbero essere localizzate le cave per il materiale delle mura romane (v.).

Nel Medioevo vi era un castello di Offagna, in territorio di Osimo Fu di proprietà della Chiesa di Ravenna. La sua origine risale al 940, quando due fratelli franchi, Arnosto ed Ermenaldo, furono investiti di quel territorio, detto Massa Afraniana (v.), dove, nel 980, esisteva una chiesa dedicata a S. Apollinare (v.). La terra passò poi ad Ubaldo e Keriberga (Codice Bavaro, 161), e successivamente venne divisa in due parti: quella che toccò ad Ubaldo si chiamò Castel Baldo (v.), l'altra, Monte Cerno, ed andò a tale Gislerio. Iniziate le contese tra le due parti, nel 1202 Osimo demolì Castel Baldo e trasferì la popolazione in città; l'anno seguente pure gli abitanti di Monte Cerno furono obbligati a divenire osimani ed anche quel castello venne distrutto. Nel 1308 M. Cerno risorse, ma dopo il 1473 scomparve del tutto. In quell'anno il vescovo Zacchi (v.) andò a Roma per chiedere il permesso di riedificarlo. Invece, di Castel Baldo rimase la chiesa e nel 1569 la reggeva un Fiorenzi, al quale fu donato dal Comune il territorio circostante. Nel 1570 il papa autorizzò la ricostruzione del castello, in posizione difensiva contro i Saraceni, e nominò il Fiorenzi conte di Monte Cerno e abate di S. Ubaldo. La chiesa venne risistemata da Dino Fiorenzi nel XX secolo.

BIBL. - Compagnoni, Memorie, II, p. 208 ss. Talleoni, I, p. 14, 104, 153 s. (con bibl.), 177, 194, 196 ss. (con bibl.); II, p. 136, 159. V. Procaccini Ricci, Descrizione del M. d. C., e del Montesanpietro, estr. dai “Nuovi Annali delle Scienze Naturali di Bologna”, tomo V, 1841. L. Frezzini, Monte Cerno e Castel Baldo, Rocca S. Casciano, 1880. G. Antonelli, Il pliocene nei dintorni di Osimo, Roma, 1890, p. 10 s.

 

Cripta della Cattedrale Ospita armoniosamente colonne, capitelli e plinti di diverse epoche (secc. VI-IX). Nella c. si conservano cinque sarcofagi marmorei (di S. Vittore, S. Vitaliano, S. Leopardo, S. Benvenuto, SS. Martiri). L'urna di quest'ultimo accoglie i resti dei martiri osimani (v.) Fiorenzo, Sisinio, Dioclezio e Massimo. Anteriormente presenta una scena di caccia, sormontata, nella parte superiore, da scene dell'antico e nuovo Testamento. Sulla sinistra si ha l'adorazione dei Magi e Mosè che fa scaturire l'acqua dalla roccia; sulla destra Noè e Giona. Il paliotto posteriore è più recente.

Altri esempi di arte paleocristiana sono costituiti dal paliotto del sarcofago di S. Benvenuto e di quello di S. Leopardo. Il monumento in onore del vescovo Pompeo Compagnoni fu eseguito dallo scultore Gioacchino Varlè su disegno di Andrea Vici (v.).

BIBL. – C. Costantini, Il Duomo di Osimo, inedito. Grillantini, Duomo 2, p. 23 ss. Loretani, Guida, p. 37 ss.

 

Crispino, S. (vern. San Crispì). Era venerato come protettore dei calzolai (v.).

BIBL. - G. Cecconi, Quando in Osimo (...) si celebrava la festa de’ S. martiri C. e Crispiniano protettori dei calsolaj (...), Osimo, Quercetti, 1849, 1859, 1860.

 

Cristianesimo

V. Chiesa.

 

Cristiani, Stefano (Fabriano, sec. XVII-XVIII). Vicario apostolico ad Osimo (1712) prima del vescovo Spada.

BIBL. - Compagnoni, Memorie, IV, p. 337. Talleoni, II, p. 207.

 

Cristoforo, S. (vern. San Cristoferu). La sua immagine si doveva dipingere - a norma degli Statuti del 1308 - su tutte le porte della città.

BIBL. - Statuto 1308, I, 43.

 

Croccano, Famiglia Forse longobarda, ebbe un consigliere di Credenza nel 1386.

 

Croce Bianca in campo rosso La sezione della C.B. in c. r. (socialista) si costituì ad Osimo nel 1901, per il trasporto dei malati. In seguito al suo interno fu organizzato anche un corpo di Pompieri. Nel settembre 1911 aprì le sezioni dell'Aspio e della Stazione. Nel 1926 aveva 408 soci.

BIBL. – “Sent.”, a. 1902, nn. 8, 22, 51, 52; 1906, nn. 12, 20-23; 1909, nn. 32, 34; 1910, nn. 8, 9, 12, 17; 1911, nn. 23-25; 1914, n. 12; 1921, nn. 21-23; 1923, n. 15. C. B., Statuto e regolamento, Osimo, Rossi, 1902. P. Giorgetti, XVIII febbraio MCMVI - Inaugurandosi la bandiera (...), Campocavallo, Santuario, 1906. “L’Armonia”, a. 1921, n. 15. G2, pp. 878, 894, 931.

 

Croce Bianca in campo turchino (o azzurro) La sezione della C. B. in c. t. (cattolica) fu fondata nel 1902; nel 1912 aprì la sezione di Campocavallo.

BIBL. “Sent.”, a. 1906, nn. 7, 8; 1921, nn. 9, 21. G2, pp. 879, 898.

 

Croce del Monte Contrada sulle pendici meridionali del Monte S. Pietro, percorsa dalla via omonima (v.). Altezza m 205 s.l.m.; abitanti 85 (1991).

BIBL. - Toponimi catastali, foglio n.39.

 

Croce Rossa Italiana (vern. Crosce roscia). La sede del sottocomitato di Osimo, già in Via Talleoni, si trova dal 1993 in Via Olimpia.

BIBL. - "Antenna", a. 1967, n. 11; 1971, n. 10; 1986, n. 6/7; 1993, n. 4; 1997, n. 5; 1999, n. 2; passim.

 

Croce, Santa Reliquia donata dal vescovo Verospi (1642-52) alla Cattedrale. E’ conservata al Museo Diocesano in un artistico reliquiario.

BIBL. – Grillantini, Duomo 2, p. 120.

 

Croce stazionale In legno ricoperto di lamine di argento e ottone, è conservata presso il Museo Diocesano. È opera di Pietro Vannini (v.) da Ascoli (sec. XV). Vi sono raffigurati, in bronzo dorato, oltre al Crocifisso, l’Addolorata, S. Giovanni, Costantino, S. Elena, l’Eterno Padre, S. Vittore, S. Benvenuto, S. Vitaliano.

V. anche Vannini, Pietro; Pietro II Massei.

BIBL. – Fanciulli, Osservazioni, I, p. 170 ss. Talleoni, I, p. 309. C. Costantini, La C. s. nel Duomo di Osimo, in "Rivista Marchigiana Illustrata", a. 1906, n. 6, p. 188 ss. Grillantini, Duomo 2, p. 138. Loretani, Guida, p. 51.

 

Crociale, Il (vern. El Crusciale). Quadrivio (500 m a nord di S. Biagio) tra Via Montegallo (ad ovest), Via Colle S. Biagio (ad est) e Via d'Ancona (direzione nord-sud). Altezza: m 107 s.l.m.

 

Crociate (vern. Crusciade). Alla prima c. (1095) partecipò S. Bonfiglio (v.).

Alla terza c. (1184) forse parteciparono anche degli Osimani, come presuppone il Grillantini.

BIBL. - G2, p. 235.

 

Crociferi, Frati

V. Ospitalieri.

 

Cronologia storica

V. Appendice III.

 

Cucine economiche In esse, fin dall'inizio del sec. XIX, si acquistavano minestre, dette pappò, da parte degli operai, con due o quattro soldi.

Nell'inverno 1879 distribuirono 700 minestre giornaliere; nel 1890 fino a 1000.

Nel 1895 vennero trasferite da S. Silvestro a S. Francesco

BIBL. - G2, pp. 731, 828, 834.

 

Culinaria In L. Frati (a cura di), Antichi sapori da riscoprire (Osimo, Cecconi, 1994) sono riportate le ricette osimane tradizionali, risalenti a quando era pressochè nulla la sensibilità per le sofferenze e la morte degli animali.

BIBL. – Il cuoco delle Marche, Osimo, Rossi, 1882. B. Merlini Borgognoni, Benedetta di San Benedetto – i segreti della sua cucina, Ancona, 1997.

 

Culti romani

V. Romani, Culti.

 

CUN (Centro Ufologico Nazionale). La sezione provinciale del C. si costituì ad Osimo nel 1980.

BIBL. - "Antenna", a. 1980, n. 2.

 

Cunicoli

V. Grotte e c.

 

"Cuore della Diocesi, Il" Periodico del Seminario, uscito nel 1956 e durato almeno fino al 1961.

BIBL. - G3, p. 798. C. Grillantini, Il giornalismo osimano negli ultimi cento anni in AA. VV., Per una storia del giornalismo nelle Marche, Ancona, 1990, p. 69.

 

Curia vescovile

V. Vescovado; Vescovi, e anche Archivio della C.V.

 

Cursiano Fondo in territorio di O citato nel Codice Bavaro (n. 158).

 

Custodi Nel comune medioevale osimano esercitavano la custodia notturna di Osimo e dei suoi borghi. Erano 24, 8 per ogni terziere (v.), scelti tra la popolazione più povera.

BIBL. - Statuto 1308, I, 38.

 

Cybo, Lorenzo (sec. XV). Cardinale. Nel 1490 ebbe in commenda una parte delle rendite dell'ospedale di S. Benvenuto (v.), ma nel 1498 rinunciò al beneficio.

E’ raffigurato in una tela, conservata nel Museo Diocesano, nell’atto di ringraziare S. Benvenuto per averlo fatto guarire da una grave malattia.

BIBL. - G2, p. 396.

 

D

 

D'Adda, Ferdinando (Milano, 1650-Roma, 1719). Cardinale. Amministratore apostolico ad Osimo (1706-8), nel periodo di sede vacante fra i vescovi Pallavicini e Conti. Accolse ad Osimo le prime monache cappuccine fondate da Benedetta Wan-Herten Viganega (v.).

BIBL. - Zaccaria, p. 114. Compagnoni, Memorie, IV, p. 330. Talleoni, II, p. 205. G2, p. 458. Dizionario biografico degli italiani, s.v.

 

Dame di S. Vincenzo de' Paoli

V. S. Vincenzo de' Paoli, Conferenze.

 

Damiani, Vincenzo (Castelfidardo, sec. XIX-Osimo). Detto Bordoni, fu giustiziato (presso Porta Vaccaro) il 1° ottobre 1850, durante l'occupazione austriaca.

BIBL. – G. Cecconi, Diario osimano, ms. in BC. G2, p. 672. Grillantini, Saggi, p. 183 s. Grillantini, Guida, parte II, p. 267 s.

 

Dandini, Ercole (Roma, 1759-1840). Cardinale e vescovo di Osimo (1823-24). Già economo della Fabbrica di S. Pietro e commendatore di S. Spirito, dovette rinunciare ad Osimo per motivi di salute.

BIBL. - G2, p. 604.

 

D'Azeglio, Massimo Taparelli (Torino, 1798-1866). Politico, scrittore e pittore, fu Presidente del Consiglio (1849-52). Nel 1846 pubblicò l'opuscolo sui Casi di Romagna, col quale il partito moderato scendeva sulle piazze. Seguì la Lettera al signor N. N. (Bologna, 1846), nella quale attenuò il fiero linguaggio dei Casi contro il governo papale. Nello stesso anno ottenne dal papa il permesso di rientrare nello Stato romano; fu ospite dei Fiorenzi e di Z. Cesari ad Osimo.

BIBL. – G2, pp. 625, 645.

 

De Alessi, Evasio (sec. XIX). Direttore della Scuola agraria di Osimo (v.) e curatore de "L'Agricoltore italiano" (v.).

 

De Angelis, Leopardo (Osimo, sec. XIX). Sacerdote. Insegnò Scienze Naturali nel Collegio Campana. Compose ed illustrò un pregevole erbario. Fu segretario dell’Accademia dei Risorgenti.

Pubblicò: Sonetto per il natale del Re di Roma, Osimo, Quercetti, 1811; Egloga dedicata al card. Gianantonio Benvenuti vescovo di Osimo, Osimo, Quercetti, 1821; Sonetto per il predicatore P. Angelico da Filottrano, Osimo, Quercetti 1824.

BIBL. – Spada, Bibliografia, s.v.

 

De Bosis, Adolfo (Ancona, 1864-1924). Poeta. Fu alunno del Campana, dove acquisì la licenza liceale nel 1881. Nel 1959 venne posta a Piazzanova una sua poesia scolpita sulla pietra (composta a 18 anni al Campana).

BIBL. – “Sent.”, a. 1881, n. 48. G. Crocioni, Il poeta A. D. B., Bologna, 1927. Romiti, Istituto Campana, p. 87 s. "Antenna", a. 1959, n. 6; 1964, n. 5; 1994, n. 6/7; 2000, n. 3. G2, p. 852 s.

 

De Cuppis, Bernardino (Montefalco (PG), 1542-Roma, 1588). Vescovo di Osimo (1551-74). Apportò molti danni finanziari alla Mensa vescovile, vendendo diverse tenute. Nel 1564 fondò il Seminario di Osimo (v.), nel 1566 quello di Cingoli. Autore di Constitutiones, ordinationes, statuta et decreta Sinodi Dioecesis Auximanae, Osimo, Tebaldini, 1567. Nel 1569 ricevette una multa di 2000 scudi ed il sequestro delle rendite, per cui dovette cedere in enfiteusi perpetua la tenuta dell'Abbadia. Venne fatto dimettere dopo la visita di Salvatore Pacini (v.); condusse poi vita mondana a Roma e altrove.

BIBL. - Martorelli, p. 430. Zaccaria, p. 106. Compagnoni, Memorie, IV, pp. 20-114. Talleoni, I, p. 155, 191; II, 115, 127 ss. (con bibl.). M. Bellonci, I segreti dei Gonzaga, Milano, 1966. G2, p. 381 ss. G3, p. 312 ss.

 

De Franchis, Battistino

V. Franco, Battista detto Semolei.

 

De Grandis, Astolfo (Verona, sec. XVI). Tipografo. Lavorò a Rimini nel 1561, poi ad Ancona dal 1564. Subentrò al Tibaldini (v.) nella stampa degli Statuti di Osimo (v.) nel 1571, poi restò ad Osimo Nel 1569 aveva stampato l'egloga Il mago di Flaminio Guarnieri (v.); nel 1570 due opuscoli di Visito Maurizio contenenti didascalie latine all'Orlando Furioso (Rolandi Furiosi Liber primus et cantus c